Archivio dell'autore: Carmen Luciano
Notizie AIDAA
Un lunghissimo esposto in relazione al maltrattamento degli animali esotici tenuti nelle gabbie dello Zoo di Varese un centro divendita di animali esotici che si trova in via Macchi a Bobbiate di Varese corredato di fotografie che ne illustrano i
contenuti è stato inviato dall’ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE al servizio veterinario dell’ASL di Varese, Al CITES della guardia Forestale, Al Nirda sempre della guardia Forestale e alla procura della repubblica presso il tribunale di Varese. Nell’esposto firmato dal presidente nazionale AIDAA Lorenzo Croce si parla senza mezzi termini di maltrattamento di animali e di condizioni precarie di vita per migliaia di esemplari esotici costretti in gabbie strette ed insalubri. L’esposto elenca la situazione : “di centinaia di iguane costrette a vivere ammucchiate in piccolissimi rettilari, di due zebre costrette a vivere in un piccolo recinto con il pavimento in cemento, aironi che si trovano in una gabbia piccolissima, senza parlare di decine di tartarughe giganti che vivono di fatto ammucchiate in uno
spazio di pochissimi metri quadrati”, ma vi sono anche esempi più gravi come quella di un falchetto da caccia costretto a vivere legato a un ceppo all’aperto o di aquilotti ed altri rapaci costretti a vivere in gabbie insalubri di pochi metri quadrati dove non possono nemmeno volare. Per non parlare della decina di corvi costretti in una gabbia
che non supera i 12 metri quadrati e centinaia di esemplari di animali da cortile, ma anche di cigni ed altri palmipedi che vivono ammucchiati in un piccolissimo spazio dove esistono due pozze d’acqua assolutamente inadeguate alla situazione. Sempre l’esposto inviato alle autorità competenti parla di gabbie contenenti animali con piccole bacinelle di acqua sporca, serpenti costretti a vivere in “scatole di plastica simili a quelle in cui si conservano i cibi in frigorifero”. Il tutto
corredato di fotografie e filmati ripresi in questi giorni all’interno della struttura denominata ZOO di Varese. Ma come testimoniamo le fotografie che alleghiamo a questo comunicato vi sono anche animali malati e mal curati, una zona denominata di “quarantena” dove gli animali vivono vicino a montagne di rottami di legno e ferro accatastati. “Mai visto nulla di simile- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA- gli esempi qui sopra riportati sono solo alcuni, ho visto un pappagallo ara assolutamente ammalato che si è strappato una penna, simbolo questo di malessere dell’animale, senza
contate le civette della neve tenute in una gabbia assolutamente inadatta. Mi domando come tutto questo sia possibile, ma soprattutto come sia possibile che fino ad oggi nessuno si sia preso la briga di
verificare lo stato in cui sono costretti a vivere questi animali di piccola come di grossa taglia, ammucchiati in spazi angusti,
assolutamente inadatti al loro modo naturale di vivere. Mi pare ovvio ed indispensabile che le autorità preposte sia diano una mossa, noi depositeremo nei prossimi giorni una memoria in tribunale chiedendo il sequestro degli animali e chiederemo alla procura varesina di indagare su eventuali omissioni da parte dei servizi preposti al controllo veterinario ma anche di capire come sia possibile in una piccola realtà come Varese che nessuno si sia reso conto di come vivono questi animali esotici per i quali esistono delle legislazioni speciali sia per la oro importazione che per la loro tenuta”.
°°ricettine vegetariane°°

ricette vegetariane
ulteriori ricette su www.scienzavegetariana.it
ANTIPASTO DI FUNGHI
Ingredienti:
- funghi freschi
- parmigiano
- prezzemolo
- aglio
- succo di limone
- olio
- sale
Pulite i funghi, lavateli bene e tagliateli a fettine sottili. Mettete tutto in una terrina aggiungete scaglie di parmigiano, prezzemolo ed aglio tritati finemente, condite con abbondante succo di limone olio e sale. Questa preparazione va fatta poco prima di essere consumata per evitare che i funghi rilascino la loro acqua.
lasagne vegetariane
Ingredienti:
- Ingredienti per 6 persone:
- lasagne precotte
- 1 melanzana
- 1 scatola di pomodori pelati a cubetti
- 1/2 bottiglia di salsa
- 400 gr. di ricotta magra
- ricotta marzotica (o ricotta romana) grattuggiata
- aglio
- olio d’oliva
- menta e/o basilico
Tagliare le melanzane a cubetti e metterle in uno scolapasta con del sale grosso, in modo ch perdano il sapore amarognolo (cacceranno un liquido marroncino); lasciarle per almeno un’ora. Poi soffriggere l’aglio in abbondante olio, aggiunger le melanzane (cercando di togliere il sale in eccesso); dopo una decina di minuti, aggiungere i pomodori a cubetti. Dopo altri dieci minuti aggiungere la salsa e far cuocere il sugo. A cottura ultimata, aggiungere gli odori: basilico o menta, possibilmente freschi, imburrare una teglia da forno, metterci sul fondo un paio di cucchiai di sugo (senza melanzane), quindi il primo strato di lasagne; condire con abbondante sugo (melanzane comprese), qualche cucciaio di ricotta magra e nuna spolverata di ricotta marzotica. Continuare alternando lasagne e condimento, sino alla quinta sfoglia, che copriret solo con sugo e una spolverata di ricotta marzotica, qualche fiocchetto di burro. Coprite con un foglio di alluminio e cuocete in forno a 180 gradi per 30 minuti. Quindi, togliete l’alluminio e continuate la cottura per altri 10/15 minuti.
| Patate e Cipolle al Forno [131] |

Ingredienti:
- Patate
- Cipolle
- Pomodori
- Parmigiano grattato
- Pane grattato
- Olio
- Sale e pepe
Prendete un tegame da forno, ricopritene il fondo con le patate tagliate a fette spesse 1 cm. Coprite le patate con delle fette di cipolla bianca. Spolverizzate tutto con il pane e Parmigiano grattati, regolatevi con il sale a seconda dei vostri gusti. Coprite tutto con i pomodori rossi tagliati a metà con la pelle rivolta verso l’alto. Condite con abbondante olio. Versate nel tegame tanta acqua da coprire quasi lo strato di cipolle. Mettete in forno ben caldo, quando l’acqua si sarà asciugata, le patate e cipolle saranno pronte.
vegetarian is better!
se loro facessero così??? diventa vegetariano!

<—questa è pelliccia DI CANE!!!!!!!!!!!
vengono chiusi in gabbie al freddo per infoltire il pelo 
e poi scuoiati vivi….cina! vituperio dell’umanità!!!!
il risultato sono bordi colorati… che schifo!








