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Archivio dell'autore: Carmen Luciano

°°12/11/2019 – Seconda Udienza del Processo “Vegano Stammi Lontano”°°

Cari e care followers, con questo articolo sono qui ad informarvi che nella giornata odierna si è tenuta la seconda udienza del processo che vede imputato Andrea Moscati, uno degli amministratori della pagina facebook “Vegano Stammi Lontano” che ho denunciato nel 2017 per diffamazione aggravata a mezzo stampa.


L’udienza ha avuto inizio alle 11.30 circa, sempre presso il Tribunale di Arezzo. Durante questo appello sono stata ascoltata personalmente dal Giudice e dal P.M, non ché sottoposta a domande poste dagli stessi e dall’avvocato difensore della controparte, presente in aula.

Ho avuto così modo di spiegare le motivazioni che mi hanno portato ad affidarmi ad un legale per sporgere formale denuncia a seguito degli atti diffamatori subiti. Sia il Giudice che il Pubblico Ministero hanno acoltato attentamente quanto da me riferito, visionando ulteriore materiale fornito in aggiunta a prove già precedentemente prodotte. Oltre a me sono state poi ascoltate altre due persone: un carabiniere della Caserma di Terontola (Cortona) e Claudia Corsini, mia testimone.

In accordo con il Giudice e la controparte è stata fissata infine una terza udienza, che si terrà il 28 Gennaio 2020.
In tale occasione verranno ascoltati sia l’imputato che i suoi testimoni, e riprodotti in aula i video fra i quali uno, tutt’oggi presente su YouTube, contenente insulti espliciti sulla mia persona e sui miei ideali.
L’identità dell’autore di tale video è in accertamento.

Con ogni probabilità, per la conclusione della vicenda giudiziaria potranno essere necessarie altre udienze prima di quella finale e conclusiva.


Con questo articolo colgo l’occasione per rinnovare i ringraziamenti al mio avvocato difensore, alla mia amica e collega di attivismo Claudia Corsini per aver testimoniato in mio favore, a Federica Giromella per il suo sostegno morale e a tutte le persone che fino ad oggi hanno espresso solidarietà nei miei confronti e dimostrato interesse per questa azione legale che ho intrapreso.

Aggiungo infine che è stato molto interessante vedere altri avvocati, presenti in aula in attesa del proprio turno d’udienza, seguire con curiosa attenzione quanto stava avendo luogo.
Probabilmente questo è uno dei primi casi trattati di argomentazione “vegan” e “antivegan” dove azioni diffuse platealmente tramite social network hanno ripercussioni nella vita reale.



“Se tutta l’umanità meno uno fosse della stessa opinione, e solo un individuo dell’opinione contraria, l’umanità non avrebbe maggior diritto di ridurre al silenzio quell’uomo, di quanto ne avrebbe questo, se lo potesse, di ridurre al silenzio l’umanità” – John Stuart Mill

Grazie Claudia, per avermi dato l’input che mi mancava per denunciare alle autorità competenti quanto stava accadendo.



Carmen.

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°°Intimo in Pelle di Agnello: incontro fra LAV e INTIMISSIMI°°

La notizia della messa in vendita di abbigliamento realizzato in pelle di agnello da parte di Intimissimi ha generato enormi polemiche.

Grazie al post facebook di Lav Bergamo e ad un mio articolo dove vi invitavo ad inviare una mail al brand Calzedonia, tantissime persone si sono mosse per esternare il proprio essere dalla parte degli animali.

Moltissime clienti, anche quelle più affezionate, hanno trovato così di pessimo gusto tale scelta aziendale da decidere di non acquistarne più le proposte di abbigliamento.

Il gruppo Calzedonia, che comprende Intimissimi e Tezenis, ha risposto alla valanga di email ricevute dicendo che la pelle utilizzata per il confezionamento dei top è derivata da animali allevati per fini alimentari.

Il responso, un classico già sentito da altre aziende, non è bastato per placare gli animi giacché le email di protesta sono state inviate da chi gli agnelli non li mangia.

Mentre il malcontento prosegue, LAV attraverso la propria pagina Facebook ci fa sapere che la prossima settimana si terrà un incontro con di confronto con i vertici dell’azienda.

Speriamo che uno scambio di opinioni con la più importante associazione di diritti animali italiana possa portare un cambiamento positivo per il brand.

Carmen.

°°Pisa: Verso la Fine dello Sfruttamento dei Cavalli?°°

Recentemente alcuni esponenti delle associazioni animaliste presenti nel territorio pisano hanno avuto modo di esporre al Sindaco Michele Conti la propria idea circa la presenza in città delle carrozze turistiche trainate dai cavalli.


Parere contrario all’impiego di questi animali, costretti a trainare ciascuno una carrozza con a bordo turisti (ma anche italiani) che non si fanno problemi a gravare fisicamente sul corpo altrui.

Da quanto riportato dalle principali testate giornalistiche del luogo che hanno dato notizia dell’incontro con le associazioni, il Sindaco sembrerebbe essere favorevole alla fine dell’impiego dei cavalli.
Ma non solo: sarebbero favorevoli a cambiare tipologia di lavoro anche alcuni fiaccherai stessi, che da tempo hanno chiesto al Comune un cambio di licenza per guidare taxi.

Con la speranza che venga messo un punto definitivo a questo che a mio avviso è sfruttamento di una specie per business, continua la raccolta firme da me lanciata su Change.org: se non vi siete ancora uniti con la vostra firma, potete farlo cliccando qui.

Un grazie a chi ha firmato già la petizione e alle associazioni che si stanno interessando di questa delicata realtà.

Carmen.

°°Amadori e gli Hamburgers quasi Vegani°°

Mentre facevo un giro in un supermercato Carrefour alla ricerca di alimenti vegani già pronti, l’attenzione mi è caduta su una confezione atipica che spiccava tra le altre contenenti carne.
Packaging verde scuro, carote, insalata, quinoa raffigurate sulla superficie.
Ma poi il marchio: AMADORI.

Per un istante mi si è azzerato il livello di B12 dall’incredulità


Per tutti i panetti di tofu insapore, Amadori ha fatto i burgers vegetali?!” mi sono chiesta mentre aprivo lo sportello del banco frigo e avvicinavo la confezione ai miei occhi.
Lo stupore è durato poco: in mezzo agli ortaggi e a tutto quel fogliame da far invidia ad Adamo ed Eva in cerca di vegetazione per coprirsi ho intravisto un piccolissimo simbolo raffigurante un pollo.

<<Fonte di Fibre>>
<<63% di ingredienti vegetali>>

Ma arriviamo al dunque.

E’ interessante notare come un’azienda storica come quella Amadori, che da anni smonta animali, abbia deciso di proporre ai clienti un alimento che per oltre la metà è vegetale.
E’ molto interessante constatare la volontà di tale marchio di proporre qualcosa di nuovo senza stravolgere il consueto impegno nel massacrare galline. A differenza sua invece altre aziende hanno puntato su alimenti vegetariani o 100% vegetali (come Findus, Fratelli Beretta ecc).
E’ interessantissimo che la scelta dei colori e delle immagini per presentare il prodotto sia ricaduta su verdure verdi e carote arancioni.
Non una traccia di rosso, rosso come il sangue che fuoriesce ai corpi degli sventurati protagonisti di tali hamburgers.
Forse non c’era spazio

Ma non erano i prodotti vegani, alternative alla carne, ad avere confezioni e rappresentazioni così simili ai rivali “classici” da poter generare confusione nei clienti? 😉

Chissà cosa ne pensa Matteo Lenardon (autore dell’articolo “perché non c’è niente di etico nella vita di un vegano” pubblicato su The Vision nel 2017) nello scoprire che la tanto demonizzata quinoa non la usano solo quei cattivoni dei vegani.

E chissà cosa ne pensano gli animali costretti a morire per diventare parte integrante di un alimento che potrebbe avere altre fonti proteiche.
Animali mercificati, ridotti a mera materia organica inanimata da un business che non risparmia nessuno, che non chiude mai un occhio sulla sofferenza altrui nonostante un numero spropositato di animali chiuda gli occhi per sempre.


Carmen

Dettaglio di una confezione di carne di pollo, marchio generico.

Possiamo Salvare il Mondo, Prima di Cena
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