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Archivio dell'autore: Carmen Luciano

°°Eco Glitter Fun: i brillantini per corpo e capelli biodegradabili°°

Dall’Inghilterra è arrivata una bellissima novità tutta ecologica: i glitter per corpo, capelli e barba biodegradabili. Da amante delle imnovazioni green sono felice ed orgogliosa di presentarveli in esclusiva italiana.

A lanciare questi scintillanti brillantini amici degli animali e dell’ambiente è il brand inglese Eco Glitter Fun.

A differenza degli altri glitter, questi di Eco Glitter Fun non sono realizzati in materiali plastici inquinanti, bensì in materiale biodegradabile che non sporca l’ambiente.

Le buste di plastica, i cotton fioc, le cannucce da drink e piccoli elementi plastici come i brillantini finiscono nei mari e negli oceani, compromettendo la salute dei suoi abitanti. Soprattutto le microplastiche sono causa di decesso di numerose forme di vita, attraverso la loro ingestione.

Eco Glitter Fun, azienda rispettosa degli animali e della natura, ha conciliato estetica ed ecocompatibilità.

La vasta gamma di brillantini ecologici, di forme e cromie diverse, permette di accontentare i gusti di tutti. Ideali non solo per il make up quotidiano ma anche per quello professionale, i glitter si applicano con gel di aloe vera e durano sulla pelle, sui capelli e sulla barba maschile per ore ed ore.

Per gli amanti del trucco come me, questa è una vera rivoluzione etica che permetterà di impreziosire il proprio corpo senza colpe.

Ho provato 5 dei tanti tipi acquistabili sul sito internet del brand:

• oro

• fucsia e lilla

• argento

• rosa e argento

• azzurro e blu

Eccoli tutti e cinque provati sulla pelle.

Sono davvero belli, scintillati, e fanno un grand bell’effetto. In più non sono testati su animali e la loro composizione è vegan. Cosa chiedere di più?

Qualche giorno fa ho applicato i glitter oro come dettaglio per il make up e ne sono rimasta innamorata!

Non mancheranno mai più nella mia trousse, e spero vivamente che possano presto andare a sostituire tutti gli altri che rimangono nell’ambiente per decine e decine di anni.

Visitate il sito ecoglitterfun.com per scoprire tutta la gamma ecologica.

Carmen

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°°AdeZ: il latte vegetale prodotto da COCA COLA°°

Una nuova multinazionale si è unita alla lista di brand che hanno deciso di puntare sugli alimenti e sulle bevande vegetali: è, incredibile ma vero, Coca Cola.

Il colosso americano ha da poco introdotto sul mercato un latte vegetale a base di mandorle: si tratta di Adez, e qui di seguito vi mostro in anteprima le foto gentilmente inviate da Aldo Gottardo, che ringrazio per la segnalazione.

Adez, bevanda vegetale, si mostra al pubblico contenuta in una confezione accattivante dal tappo verde che richiama i colori della vegetazione, e con illustrate golose mandorle.

“Fonte di vitamine D, B12 e calcio. Naturalmente senza lattosio” si può leggere sulla parte frontale del prodotto. Curioso notare quanto si stia rivalutando solo adesso i vegetali come fonte di vitamine essenziali.

Nonostante sia restia al finanziare multinazionali e al comprare alternative vegan proposte da chi ancora sfrutta gli animali, non posso non ammettere che Adez sia l’ennesimo schiaffo morale a chi continua a voler far credere che il numero di persone che si rifiutano di bere bevande e mangiare alimenti di derivazione animale sia in calo, quasi in via d’estinzione.

Come sempre sono i fatti a parlare, più delle parole: le opzioni vegetali continuano ad aumentare, e sugli scaffali c’è sempre più posto per loro a discapito dei prodotti “classici”.

Dopo avervi informato di questa incredibile novità, rinnovo il mio invito a decidere chi sostenere e chi no con i vostri acquisti etici, ricordandovi che Coca Cola è da sempre al fianco di McDonald’s, macchina di massacro per animali.

Carmen.

°°Irama: Basta Piume Vere!°°

Il vincitore di Amici17, il talent-show condotto da Maria de Filippi, quest’anno è stato Irama (nome d’arte di Filippo Maria Fanti).

Già conosciuto e apprezzato dal pubblico ai tempi della sua partecipazione a Sanremo, Irama ha conquistato il palco di Amici, arrivando ad essere premiato con il primo posto e vincendo inoltre il premio Radio 105.

Occhi di giaccio, voce particolare, Irama si è contraddistinto sicuramente grazie al suo carisma, ma anche il suo stile ha giocato un ruolo importante. Soprattutto un dettaglio indossato quotidianamente: le piume.

Irama infatti sotto le telecamere ha sfoggiato decine di paia diverse di piume, sottoforma di orecchini: di ogni dimensione, di ogni colore, di svariato materiale e… di animali diversi.

La piuma, tipica del manto protettivo dei volatili, è tanto diventata il suo simbolo da essere finita come nome del cd (“Plume“) e fisicamente in esso nella versione Deluxe.

Ed è proprio sulla scelta di indossare piume vere e inserirle in cd che verranno acquistati da tanti ragazzi che s’incentra il mio post.

Caro Irama. Ma perché?

Le piume finte purtroppo non esistono. Ricreare fedelmente con materiale sintetico delle piume è quasi impossibile, e se fosse possibile il costo sarebbe molto alto e non così a buon mercato.

Tutte quelle in commercio morbide e leggere, sono strato esterno corporeo di animali usati (sfruttati) dall’industria alimentare. E c’è da stare attenti anche a quelle spacciate per sintetiche. Questo è quanto. Gli animali ammazzati e spiumati sono così tanti che le loro piume vengono vendute a prezzi accessibili al pubblico e accessibilissimi alle industrie: non solo usate per imbottire piumini, coperte e cuscini, ma anche per uso decorativo, appunto.

Un esempio cercando “piume finte” su Amazon: solo risultati di origine animale.

Oche, galline, struzzi, pavoni.. sono solo alcuni degli animali che cedono sotto la violenza le loro piume.

Detto questo, mi chiedo, perché fare del simbolo della sofferenza di alcuni animali il proprio simbolo? Sappiamo bene che la piuma è collegata a leggerezza, libertà e ad altre idee associate fra le quali la letteratura, ma gli animali a cui vengono strappate (quasi sempre da vivi) vengono appesantiti dall’industria alimentare che vuole il loro tessuto muscolare da dare in pasto ai clienti dormienti nella ragione, e non sapranno mai cosa vuol dire essere liberi nella propria misera esistenza, fatta di una nascita imposta e di una morte preannunciata.

Lancio quindi al giovane Irama un messaggio importante: per favore, non essere complice della schiavitù, della subordinazione e della mattanza animale, e se le piume fossero finte rendi pubblica la cosa. Chiarisci con chi ti segue. Soprattutto quando si ha un grande seguito, ogni propria scelta può amplificarsi mediante l’emulazione di chi ti stima. Sii un esempio positivo per i più giovani. Abbiamo bisogno di persone sensibili e rispettose nei confronti di tutte le altre specie, non di disinteresse dove l’estetica è più importante della vita degli altri.

Invito Irama a riflettere su quanto ho scritto e a prendere visione della sofferenza che si cela nell’atto di spennare gli animali. Vengono pulite ma le piume sono sporche di sangue innocente!

Che il simbolo rimanga simbolo, magari di altro materiale che ne richiama solo la forma, come già optato dal cantante stesso per alcuni suoi orecchini.

Invito poi voi lettori e lettrici del mio blog, impegnati nella causa antispecista, a dare amplificazione a questa richiesta.

Scrivete in maniera educata e civile una critica costruttiva al cantante sui suoi canali social. Usate l’hashtag #IramaBastaPiumeVere.

Messaggio tipo:

” Ciao Irama, per favore non ti schierare dalla parte di chi subordina gli animali alla propria volontà. Non indossare più piume vere, e non lasciare che finiscano nella versione Deluxe del tuo cd. Ogni singola piuma strappata ad un volatile è frutto di sofferenza e morte. Gli animali vengono spesso spennati vivi, coscienti, e la loro sofferenza è inimmaginabile! #IramaBastaPiumeVere ”

Potete inviare il messaggio su Facebook, Instagram e altri canali social del cantante.

Grazie a nome di chi urla per difendersi ma non viene ascoltato.

°°Una Petizione per Richiedere la BurroBirra Vegan°°

Vegan-Potterheads di tutto il mondo, preparatevi a prendere parte ad un’importante petizione lanciata da The Protego Foundation. I membri dell’associazione, sicuramente sostenuti da Evanna Lynch (interprete di Luna Lovegood nella Saga Harry Potter e attivista per i diritti animali) hanno avviato una raccolta firme sul sito Change.org per richiedere ai Warner Bros. and Universal Studios di iniziare a vendere solo burrobirra vegan, dunque senza latte e realizzata con ingredienti vegetali.

butterbeer

La Burrobirra è una bevanda diventata popolare grazie alla scrittrice J. K. Rowling, dal momento che compare nei locali frequentati da maghi e streghe. E’ diventata poi un must per i fans del maghetto sopravvissuto a Voldemort all’interno degli Studios, dove viene servita nei punti ristoro. Al momento la bevanda è realizzata con latte vaccino, ed è dunque un peso per gli animali.

Proprio per evitare questa ingiustizia, la Protego Founation ha deciso di schierarsi dalla parte degli animali allevati e sfruttati dall’industria casearia, richiedendo a gran voce la conversione a vegan del prodotto.

E sulla petizione, è stato scritto:

Sfortunatamente per tutti noi fans del mondo della magia che vogliamo evitare lo sfruttamento animale e i prodotti caseari, la Burrobirra al parco Wizarding World of Harry Potter™ a orlando, Hollywood, e Osaka contiene latte di vacca nello strato superficiale e nella soda della versione calda.
Tipo come membri dell’esercito di Albus Silente impegnati per sconfiggere la Umbridge, noi fans di Harry Potter e degli Animali Fantastici ci uniamo per richiedere una semplice cosa agli Universal Studios: che venga resa vegana e priva di latte la Burrobirra!

Le femmine di questa specie in tutto il paese vedono portarsi via il proprio latte, rubato ai propri figli per essere usato per i drink al parco di Harry Potter. Queste madri confinate in allevamenti intensivi sono oggetto di pratiche standard crudeli:

 

  •  Le loro corna vengono tagliate senza anestesia. 
  • I loro figli vengono portati via dal momento della nascita. (Se il vitellino è maschio, viene spedito all’industria della carne. Se è femmina, verrà usata come la madre per la produzione del latte). 
  • Vengono spedite al mattatoio nel giro di quattro o cinque anni dopo esser state munte tutto il tempo. A paragone, una vacca libera di esistere in natura potrebbe vivere fino a 20 anni.

Il latte vaccino fa anche male all’ambiente più di qualsiasi altra alternativa vegetale. Per esempio, il latte di mandorla ha bisogno di molto meno acqua per essere prodotto, circa un decimo rispetto al quantitativo idrico necessario per il latte vaccino.

DOBBIAMO LOTTARE CONTRO QUESTO. J.K. Rowling ha inserito nella sua opera Harry Potter e Animali Fantastici tantissime creature magiche amorevoli e personaggi che lottano per proteggerle, come Luna Lovegood, Hermione Granger e Newt Scamander.

Per favore firmate la petizione per richiedere che la Burrobirra diventi vegan!

 

Firmate la petizione cliccando QUI

 

Picture

Il fondatore di Protego Foundation con Evanna Lynch

 

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