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°°A Dieci Anni dal Mio Bullismo: Solidarietà a Giulia°°

La notizia circa gli episodi di bullismo subìti da una tredicenne vegana di nome Giulia, che ho letto sul sito Vegolosi.it, mi ha riportato alla mente brutti ricordi del mio passato.
Anch’io, da teenager, sono stata vittima di insulti, pesanti offese e umiliazioni pubbliche da parte di coetanei, per il semplice fatto che non mangiavo animali.

Pensavo che col tempo, con l’aumento della sensibilità collettiva e del numero di persone vegane, realtà del genere sarebbero andati piano piano sparendo. Visione a quanto pare ottimista, la mia.

Sono tremendamente dispiaciuta per ciò che la ragazza in questione ha vissuto e sta vivendo. Non è un caso isolato, ne sono sicura, e certamente altri adolescenti come lei magari staranno sopportando il proprio dolore nell’ombra. Perché se posso permettermi di renderlo noto, far sapere agli adulti che qualcuno ci offende per ciò che siamo talvolta può essere pesante e difficile. Chiedere aiuto ai più grandi, che sembrano sempre così indaffarati e che spesso minimizzano gli stati d’animo dei più giovani, non è facile.

Qualsiasi sia il tipo di discriminante il bullismo è da condannare, soprattutto se nasce e si alimenta fra i banchi di scuola col tacito consenso dei professori.

Personalmente, quando sono diventata vegetariana a 12 anni (in seconda media) non ho mai avuto riscontri negativi, anzi: i miei amici di classe non mi hanno mai offesa per ciò che ero, nemmeno quando rimanevo a digiuno quando a mensa non c’era niente che potessi mangiare. Qualcuno di loro era addirittura incuriosito dal mio nuovo modo di mangiare e faceva domande interessanti sulla mia “metamorfosi” avvenuta.
Gli anni delle scuole medie sono state, fino all’inizio dell’università, il periodo scolastico fra i più belli che ho vissuto.

Oltre ogni mia più triste aspettativa, non è stato poi così alle scuole superiori, dove il clima in classe spesso era invivibile. Insulti a voce bassa fra i banchi, astio, attacchi diretti durante i momenti di scambio d’opinione durante le ore di filosofia o di religione (che ho poi deciso di non seguire più in 5^). E mai un professore che abbia preso le mie difese. Anzi.
Oltre a questo, persecuzioni vere e proprie sul pullman sia all’andata che al ritorno verso il liceo, dove dai posti più in fondo del mezzo sono giunti per mesi insulti mirati alla mia persona. Oltre alle parole, anche i fatti, con umiliazioni fisiche. Nel più totale silenzio di altri ragazzi presenti sul mezzo. Col più totale disinteresse di coloro che il mezzo lo guidavano, e che sarebbero potuti intervenire.

Oggi che sono adulta, giuro che davanti a me cose del genere non accadranno mai.
Non permetterò mai che ciò che ho subìto io venga vissuto da altri.

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Cosa ha fatto Giulia per meritarsi le offese, le minacce e gli insulti che ha ricevuto?
Ha semplicemente detto, durante l’ora di religione, che il 5° comandamento “non uccidere” è da applicarsi anche agli animali.
Giulia, tredicenne, ha avuto tanto coraggio in quel momento, dando voce ai miliardi di animali che ogni anno vengono fatti a pezzi in nome della cattiveria infinita umana.
Giulia in quel momento è stata l’eco dei lamenti di tutti quegli innocenti che ogni giorno vengono letteralmente smontati per i più disparati fini.
Giulia, con la sua giovane età, ha dato modo di essere matura abbastanza, tanto da far valere il suo diritto di espressione. Ed è vergognoso che un professore si sia abbassato a tanto come raccontato nell’articolo di Vegolosi.

Perché le persone si sentono minacciate da chi è vegan, tanto da reagire con modi incivili?
Posso rispondere  per considerazione personale dopo anni di bullismo vissuto e che tutt’ora vivo a livello interattivo: perché si sentono inferiori, o lesi economicamente.
Chi fa parte della categoria dei lavoratori o dei figli dei lavoratori che guadagnano sullo smontaggio animale o sullo sfruttamento di quest’ultimi tende a sminuire gli ideali antispecisti facendoli passare per mera follia.
Ecco perché fra i primi antivegani troviamo cacciatori, pescatori, circensi, allevatori, sperimentatori ma anche veterinari, medici, biologi e agronomi.

Non sono da meno le persone che invece, dentro di sé, sanno che fare a pezzi delle vite è eticamente immorale. In poche parole, essendo legati da dipendenza alimentare e/o accettazione sociale e familiare, taluni riversano su chi ha intrapreso il cambiamento la propria frustrazione collegata all’inerzia. Una sorta di proiezione già studiata da Freud.

Una buona dose di memoria storica e un pizzico di analisi dell’andamento della società umana mettono in risalto come, da sempre, siano stati quelli nel giusto a doversi difendere da coloro che stavano nel torto o perpetravano azioni immorali ed incivili.
E suppongo sarà sempre così.
Perché forse è così che deve andare, lungo la strada dell’evoluzione umana.
Ma non dobbiamo arrenderci, perché come diceva Victor Hugo “non puoi fermare un cambiamento la cui ora è giunta”.

E tu, cara Giulia, stai prendendo parte al più bel cambiamento che possa esserci.

Tu, forte Giulia, con la tua vita e col tuo esempio stai prendendo le difese degli ultimi che rimangono da difendere: gli animali.
Pensa alle minoranze che, secoli fa o in periodi più recenti, si sono battute per la libertà di espressione, per la liberarsi dalla schiavitù, per la conquista dei diritti dei neri, di quelli delle donne, di quelle degli omosessuali. Minoranze ostacolate ma che alla fine, nel loro essere “meno” rispetto ai più, hanno dato una spinta positiva portando il genere umano a sublimarsi.

E su questo concordo con John Stuart Mill: sono sempre in pochi definiti “bizzarri” a lasciare un’impronta di idee positive alla collettività, non le masse.

Dopo aver liberato dalle gabbie sociali gli emarginati umani adesso stiamo volgendo la nostra attenzione a coloro che sono ancora confinati fisicamente in luoghi di contenimento: le altre specie.

Sono convinta che dopo aver finalmente capito a livello collettivo che non abbiamo alcun diritto di negare la libertà a nessuno, nemmeno a quelle vite dall’aspetto fisico diverso dal nostro, riusciremo ad essere umani migliori anche negli atteggiamenti inter nos.

Siamo ad un buon punto. Dieci anni fa eravamo isolati, adesso siamo sempre più numerosi e le cose stanno cambiando.
Quindi, cara Giulia, continua sulla tua strada perché stai percorrendo il più bel percorso che ci sia nell’esperienza terrena umana: lasciare qualcosa di buono per chi verrà dopo.

Suggerisco ai tuoi genitori poi di farsi seguire legalmente da un avvocato esperto e sensibile ai diritti animali, come ho fatto io, per denunciare episodi di diffamazione se mai ci saranno: hai tutto il diritto di vivere serenamente la tua adolescenza e ci sono leggi che devono essere applicate per garantirti la libertà di espressione.
Libertà ottenuta grazie al sacrificio di quelli definiti “folli”, come noi.

Sii forte.

 

Carmen.

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°°[Review] Cavoli Nostri Ristorante Vegan a Napoli°°

Cari e care followers, dopo tanto tempo che lo desideravo ieri ho provato per la prima volta la cucina vegana di Cavoli Nostri!

Cavoli Nostri è un ristorante vegetariano e vegano di Napoli aperto nel 2015 e situato a pochi passi dal lungomare che mostra un passaggio col Vesuvio incredibile!

Sentendone parlare molto bene ero curiosa di sedermi ad uno dei loro tavolini. E così è stato 🙂

Sono stata da Cavoli Nostri a pranzo venerdì 17 Agosto 2018 con il mio amico Lorenzo di Vegan Project Napoli.

Appena arrivati mi ha colpito subito l’estetica del locale: tavolini esterni con ombrelloni, insegna, vetrate che lasciano intravedere l’interno e le numerosissime piante presenti sulle pareti.

Abbiamo optato per pranzare all’interno del punto ristoro.

Ci ha accolti un cameriere molto gentile che dopo pochi minuti ci ha portato il menu (rilegato con copertina di sughero).

Le proposte contenute erano numerose, fra antipasti, primi, secondi, contorni e dolce.

Dopo aver pensato un po’ a quali delle bontà preferire, la scelta è caduta su un antipasto misto per due.

La portata è arrivata in tavola servita su una lastra minerale. Su di essa erano collocati in modo molto accurato un tris di bruschette, zucchine con mopur, crocchette e tofu impanato con semi di papavero e pepe rosa.

Personalmente ho trovato tutto molto buono. Ciò che ho apprezzato maggiormente è stato però il tofu impanato adagiato su questa buonissima maionese vegetale. Croccante e saporito!

Dopo l’antipasto abbiamo scelto un piatto di spaghetti alla chitarra in crema di limone per me e della pasta con ragù vegetale per Lorenzo.

Ho assaggiato per curiosità la pasta, e l’ho trovata molto buona. Poi, mi sono gustata i miei spaghetti al limone: deliziosi! Cotti in modo perfetto, insaporiti da una crema saporita dall’aroma esaltato dalle scorzette grattugiate di limone fresco.

Non potevo scegliere di meglio!

Come secondo piatto Lorenzo ha ordinato una parmigiana vegetale. Oltre ad essere presentata in modo molto accurato, era anche buona. Parola di Lore!

Per concludere, non poteva mancare un dolce. Fra le varie scelte ho preferito il veg-misù: delizioso!

Ed ecco la scheda di valutazione del locale 🙂

Location: ⭐⭐⭐⭐

Accoglienza: ⭐⭐⭐⭐

Quantità porzioni: ⭐⭐⭐

Pulizia locale: ⭐⭐⭐⭐⭐

Prezzo: ⭐⭐⭐

Varietà offerta: ⭐⭐⭐⭐

Nel complesso al ristorante Cavoli Nostri do un 8 e mezzo e lo colloco al terzo posto della classifica di locali vegani dove ho mangiato meglio in Italia dopo La Lanterna di Verona e La Casina di Alice di Livorno.

Ringrazio Lorenzo per aver condiviso con me questa bella esperienza 🙂

Alla prossima recensione!

Carmen

°°[Review] Zaino Limited Edition Miomojo for AnimalsAsia°°

Ciao a tutt*!

Qualche giorno fa mi sono fatta un regalino speciale, un nuovo zaino per l’università, ed eccomi qui a condividerlo con voi 🙂

Si tratta del backpack Miomojo for AnimalsAsia.

È leggero, in poliestere effetto juta intrecciata ed è particolarmente grazioso con i suoi colori beige e marrone.

Si apre con cerniera a zip nella parte superiore, come fosse una busta. L’estremità si piega e grazie alla presenza di due calamite rimane l’effetto estetico come in foto.

Sul davanti porta una seconda zip che aprendola rivela una tasca per collocare ciò che vogliamo.

Sul retro porta le spalline, marroni, leggermente imbottite.

L’interno dello zaino è sempre in poliestere ma di colore marrone con loghi Miomojo e presenta tasche porta accessori.

Cucito sul davanti e impresso sulle zip c’è il logo dell’associazione AnimalsAsia.

Lo zaino infatti, in edizione limitata, si prefigge di sostenere questa realtà animalista che da anni si batte per i diritti degli orsi della luna.

Gli orsi della luna sono sfruttati nelle fattorie della bile per l’estrazione della stessa. Chiusi dentro gabbie con un tubo inserito nel fegato, questi animali vengono sfruttati per anni. Anche per tutta la loro esistenza.

Ho deciso di comprare questo zaino perché adoro il marchio Miomojo e per la nobile causa. Oltre ad offrire modelli di accessori davvero carini (ho già una mini beauty bag di questo brand) Miomojo è un’azienda seria impegnata per l’ambiente e per i suoi abitati. Gode della certificazione Vegan di Vegan Society e i materiali usati sono atossici ed ecologici.

Sostiene molti enti di protezione animale e permette ai clienti di scegliere a chi devolvere il 10% degli acquisti.

Ho pagato lo zaino 59.90 euro. La percentuale di donazione l’ho devoluta ad Essere Animali. Il pacco è arrivato in pochi giorni (spedizione gratuita) e insieme allo zaino ho trovato dei regali *-*

Eccoli.

Due pochette con zip in tessuto dal motivo floreale, una maglia con il simbolo degli orsi della luna (in cotone e bamboo) e un’agendina.

Miomojo spesso regala set di questo tipo e io ho approfittato della promozione di fine luglio.

Ho già provato lo zaino e mi piace molto anche per come contiene libri e quaderni. Vi farò poi sapere fra qualche mese la sua resistenza fra ore di corso all’università di Pisa.

Curiosi di conoscere altri modelli? Visitate il sito www.miomojo.com.

Alla prossima recensione!

Carmen

°°[Review] Deodoranti Naturali: Promossi & Bocciati°°

Il deodorante è uno dei cosmetici che assolutamente non può mancare per la cura e l’igiene del proprio corpo. A meno che non si voglia allontanare le persone 🤣

In commercio se ne possono trovare di tanti tipi: spray, roll on, vapo, in crema e anche solidi.

In questo articolo vi mostro quelli che ho provato personalmente dopo averli testati per settimane.

Come tutti i prodotti che utilizzo ovviamente anche questi deodoranti sono realizzati con ingredienti vegetali e non sono testati su animali.

 

Deodorante Lamazuna solido

Questo deodorante, realizzato dalla dall’azienda francese Lamazuna, ha come caratteristica l’essere solido e quindi di non avere un flacone o contenitore (da smaltire) che lo racchiuda. Utilizzarlo è molto semplice: basta passarlo sotto un filo d’acqua corrente e poi applicarlo sulla pelle asciutta, stendendo delicatamente il prodotto. L’ho utilizzato per molte settimane consecutive e devo ammettere che la sua efficacia è davvero sorprendente. L’azione deodorante è attiva per tutto il giorno. Non ha una profumazione intensa e questo permette al prodotto di essere indicato soprattutto per chi non preferisce dei deodoranti profumati. L’unica nota negativa che ho trovato in questo cosmetico è il fatto che dopo un po’ di settimane di utilizzo e la pelle risulti arrossata. Non ho ben compreso come mai questa reazione. Potrebbe darsi che sia dovuto semplicemente alla mia pelle, ecco perché lo alterno con altri deo.

Costo: 9.90 euro

Efficacia: 8/10

Pregi: zero rifiuti

Difetti: arrossamento della pelle se usato in modo intenso

Lo si può acquistare online cliccado qui.


 

Deodorante Ekos Spray

Il deodorante in questione è spraye contiene fra gli altri ingredienti oli di geranio e lavanda bio. Il profumo è molto gradevole, peccato che una volta applicato sotto le braccia il prodotto risulti difficile da asciugarsi e un po’ appiccicoso. Non so se sia dovuto al fatto che l’ho usato in estate. Comunque, la sua azione deodorante sulla mia pelle è durata circa 5 ore. Se si suda molto o si va in palestra è necessario lavarsi e riapplicarlo.

Costo: 3.99 euro

Efficacia: 6/10

Pregi: buon profumo

Difetti: pelle non asciutta

Lo si può acquistare nei negozi Tigotà.


 

Deodorante roll Deomilla

Ho acquistato questo deodorante di Alkemilla poiché ero curiosa di provarlo. Sono una cliente abituale di questo brand italiano e mi trovo benissimo con altri loro prodotti (addolcilabbra & maschera capelli). Purtroppo le mie aspettative sono state deluse. Il deodorante su di me non ha avuto nessuna efficacia. Ho provato ad applicarlo tre giorni. Dopo i primi minuti di profumo (la fragranza fiori di primavera è molto buona) la franchezza svanisce e lascia il posto ad altro. Sembra più un profumo che un deodorante. Peccato.

Costo: 4.50 euro

Efficacia: 2/10

Pregi: produzione fresca

Difetti: non deodora

Lo si può acquistare nei negozi bio più forniti oppure online cliccando qui.


 

Deodorante Ekos crema

Insieme allo spray Ekos ho comprato anche questo deodorante crema che promette di non avere profumazione. Dopo averlo stappato ho scoperto con molto stupore che il contenitore è dotato di una estremità arrotondata che serve ad applicare bene il deodorante sulla pelle. E difatti lo fa.

Si stende molto bene e lascia la pelle asciutta. Nonostante sia neutro e senza fragranza, questa crema deodora molto. La sua efficacia d’estate lo porta a deodorare fino a 6 ore. Mi è piaciuto e lo riproverò d’autunno.

Costo: 3.99 euro

Efficacia: 7/10

Pregi: pelle asciutta

Difetti: sudando va via la crema

Si acquista nei negozi Tigotà.


 

Deodorante roll on Amica Natura

Nonostante abbia pochi ingredienti questo deodorante di Natura Amica funziona efficacemente. Si stende sulla pelle in modo semplice, la lascia asciutta senza appiccicare (anche d’estate) e deodora per oltre 12 ore. L’ho trovato fantastico da usare in vista di attività fisica: nonostante il tanto sudore, nessun odore sgradevole dovuto dai batteri. Dopo 6 mesi dall’apertura il suo potere inizia a diminuire, ovviamente. Rapporto qualità prezzo ottimo. Posso dire sia il mio preferito.

Costo: 3.60 euro

Efficacia: 9.5/10

Pregi: buonissimo

Difetti: difficile da reperire

Lo si può acquistare nei negozi di profumeria o supermercati più forniti.


 

Cristallo di rocca

Ho voluto provare a comprare questa pietra dai poteri deodoranti. Purtroppo ho speso 6 euro per un prodotto che su di me non ha effetto.

 

 

E voi cosa utilizzate?

Alla prossima recensione!

Carmen

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