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°°Nuova Pagina Amazon Influencer°°

Ciao a tutti e a tutte!
In questo nuovo articolo voglio rendervi partecipi di una novità.

Ho avuto la possibilità di aprire una pagina Amazon Influencer. Amazon, il più grande e-commerce dei nostri tempi, permette alle persone che hanno un discreto numero di followers di aprire per l’appunto una pagina dedicata dove poter collocare tutti gli acquisti che si intendono suggerire.
Grazie alla mia pagina Think Green – Live Vegan – Love Animals che conta oltre 16.500 persone reali che ne seguono i post, Amazon mi ha attribuito una spunta blu di riconoscimento al mio account e convalidato l’apertura della pagina.

Come ho sempre fatto da quando ho aperto questo blog, mi piace avvicinare le persone a scelte etiche che non comportino la sofferenza degli animali e che siano di minore impatto ambientale possibile. Sono consapevole che in rete vi siano tantissimi/e blogger che vengono pagati/e per dare opinioni positive sui prodotti: per me non è così.
Chi mi segue da tempo sa quanto sia importante per me la fiducia che si instaura. Più che “influenzare” le persone, mi piace suggerire in modo spontaneo ciò che reputo buono.

Sulla mia pagina Amazon Influencer troverete quindi tutti gli acquisti che ho fatto negli anni, o che intendo fare, in linea con i miei interessi e con la mia etica. Li ho suddivisi per tipologia: libri letti, integratori, accessori, alimenti, strumenti e molto altro. Sono cose che posseggo, che uso da tempo, che ho trovato valide o che ritengo interessanti da avere. Altrimenti non le suggerirei! 🙂
Scoprirete fra le categorie che le mie passioni non sono soltanto libri e benessere 😉


A tutti gli Amazon Influencers vengono riconosciute delle piccole percentuali sugli acquisti tramite il proprio link.
Sarà così anche per me. Ciò che vorrei dirvi fin da ora è che la mia intenzione è quella di utilizzare questo strumento per continuare a portare avanti il mio impegno per gli animali. Con il credito maturato (si parla di piccole cifre, tutto dipende dagli acquisti che le persone fanno) ho il piacere di comprare strumenti che possono servire per le manifestazioni animaliste, per diffondere materiale informativo cartaceo a favore dell’alimentazione vegetale, per aiutare magari piccole associazioni di tutela animale che hanno bisogno di sostegno, e tanto altro.

Se avete un account Amazon e fate degli acquisti su questo e-commerce, usate il mio codice univoco o visitate la mia pagina personale. Senza alcun costo aggiuntivo avrete la possibilità di sostenere le attività del mio blog e di supportare assieme a me la causa antispecista.

Elencherò qui sul mio blog tutte le iniziative che riuscirò nel tempo a portare avanti grazie al vostro sostegno.
Ogni piccolo traguardo sarà condiviso con voi.

Un esempio di acquisto fatto che suggerisco poiché molto utile: il cotton fiock riutilizzabile. Lo trovate tra gli accessori Zero Waste suggeriti sulla mia pagina Amazon Influencer




Grazie anticipatamente a tutti/e, sia per la lettura, che per l’eventuale supporto 🙂


Carmen

°°Caramelle Sperlari: Addio alla Gelatina Animale°°

Un altro importante passo in avanti nella strada del rispetto per gli animali è stato fatto da Sperlari, uno dei colossi dell’industria dolciaria italiana. L’azienda ha deciso di eliminare da tutte le sue caramelle la gelatina animale, un ingrediente realizzato con tessuti connettivi di quelle esistenze che ogni giorno finiscono la loro vita in mattatoio. I resti di queste creature, anziché essere smaltiti, vengono trasformati in altra fonte redditizia proposta non solo nel settore alimentare.

La notizia di tale scelta definita etica dalla stessa azienda è stata diffusa da Sperlari sul proprio sito internet, dove si legge quanto segue:

Si è trattato di un percorso impegnativo che ha richiesto oltre tre anni di lavoro, fatto di scelte coraggiose e con l’obiettivo di offrire al consumatore non solo prodotti buonissimi, ma anche rispettosi dell’ambiente e degli animali.

Non sempre il consumatore sa che la gelatina animale, uno dei principali prodotti di scarto degli allevamenti intensivi di maiali e bovini, è contenuta nella maggior parte delle caramelle morbide e gommose presenti sul mercato.


L’immagine comparsa sul profilo facebook di Sperlari


Le informazioni circa la natura dell’ingrediente eliminato continuano così sul sito della Sperlari:


La gelatina animale è un processo che ha origine da carcasse e scarti animali, solitamente suini e bovini”, ha dichiarato Silvio Barbero, Vice Presidente dell’Università delle Scienze Gastronomiche di Pollenzo e di Slow Food.
“Abbandonare l’utilizzo di gelatina animale è una scelta etica perché aiuta a costruire un mondo più buono, più pulito e più giusto”. 

Una scelta molto importante dal punto di vista commerciale, visto che la richiesta si sta orientando sempre più verso alimenti etici.
Come vi avevo parlato qui sul mio blog, altre aziende già da tempo avevano ideato e messo in commercio caramelle senza gelatina animale: Fruittella con i suoi Veggy Amici, Trolli e addirittura il colosso francese Haribo.
A differenza di Sperlari però, le altre aziende non hanno abolito completamente la gelatina animale dagli ingredienti usati, ma semplicemente creato una linea specifica.
Un punto a favore quindi per Sperlari, che con questa scelta si è contraddistinta sul mercato.

Sempre facendo riferimento alle informazioni presenti sulla pagina web aziendale, saranno presto disponibili delle caramelle dedicate ai bambini della nuovissima linea Kids.


La nuova linea Kids di Sperlari, presentata sul sito Sperlari. (Foto: Sperlari)

Questa notizia fa ben sperare che presto l’umanità comprenda l’importanza di saper creare ciò che desidera o che ritiene sfizioso senza attingere alla corporeità delle altre specie presenti sul pianeta.
È davvero un passo in avanti etico lodevole per questa azienda italiana. Permettetemi di dire che lo sarebbe stato molto di più se assieme alla decisione si eliminare la gelatina animale fosse stato eliminato anche il latte dalle caramelle.

È giusto che Sperlari sappia che per “offrire prodotti buonissimi ma anche rispettosi dell’ambiente e degli animali”, per coerenza non si può chiudere un occhio sul latte. Questo ingrediente deriva dall’utilizzo innaturale (nel senso che in natura non hanno tale funzione) dei bovini, allevati soprattutto in modo intensivo. Dalle vacche confinate negli allevamenti non si ottiene solo latte, ma anche vitellini-scarto di parto da macellare. Le stesse vacche poi, ultimato il periodo di utilizzo nel settore lattiero-caseario, vengono destinate al macello. E le loro ossa e i loro tessuti possono diventare gelatina alimentare.


Per questo motivo ho deciso di scrivere all’azienda Sperlari per richiedere che le Galatine e le altre caramelle contenenti latte vengano riformulate, affinché non solo si rispettino davvero gli animali, ma si possa inoltre offrire un’opzione dolce a chi per etica non li mangia e agli intolleranti al lattosio.


Se anche voi trovate questo ulteriore passo avanti importante, potete unirvi all’invio di email copiando il testo sotto riportato ed inviandolo tramite il contact form Sperlari, scegliendo come tipo di contatto “Consumatore” ed inserendo i propri dati.


Gentile azienda Sperlari,
mi unisco all’iniziativa portata avanti dalla blogger Carmen Luciano di Think Green – Live Vegan – Love Animals per complimentarvi per la vostra scelta di eliminare la gelatina animale dalle vostre linee di caramelle. Tale decisione è stata molto importante, perché come avrete realizzato anche voi, le richieste nel mercato virano ormai su alimenti più etici che non abbiano causato sofferenza agli animali. In virtù di questo vorrei chiedervi anche io di rivedere anche la scelta dell’utilizzo del latte.
Come la gelatina animale, anche il latte è un ingrediente che si basa sull’allevamento, nonché assoggettamento, di forme di vita detenute col solo fine di produrre “materie prime”, e le stesse vacche con annessi vitellini nati dai parti possono divenire a macellazione avvenuta fonte di gelatina alimentare con i propri resti-scarto.
Sarebbe bellissimo quindi, e davvero etico, se anche il latte venisse rimosso dagli ingredienti da voi scelti, assieme a qualsiasi altra materia di origine animale (colorante cocciniglia, miele – per fare degli esempi). In questo modo non solo si avrebbe un prodotto rispettoso degli animali, ma anche acquistabile da chi – per motivi etici o per salute – non consuma prodotti lattiero-caseari o di derivazione animale.
Con la sensibilità che avete dimostrato, confido in un vostro ulteriore passo avanti per il rispetto delle altre specie.
Grazie.


Grazie a chi si unirà a questa piccola richiesta per un enorme cambiamento.


Carmen

°°[Ecologia] I Cotton Fioc Riutilizzabili°°

Ciao e ben ritrovati/e sul mio blog 🙂
In questo articolo voglio parlarvi di uno strumento per l’igiene del corpo che ho acquistato pochi giorni fa,
e che mi ha subito conquistata: si tratta del cotton fioc per la pulizia delle orecchie lavabile e riutilizzabile!
Ne avevate mai sentito parlare?

In commercio quelli usa e getta compostabili in cotone hanno preso gradualmente il posto di quelli con l’astina plastica, la cui vendita è stata bandita a partire dal 1° gennaio 2019. Purtroppo, nonostante la loro natura biodegradabile, anche loro sono destinati a diventare rifiuti da smaltire. Piccoli, ma mica pochi se pensate che siamo miliardi di persone orecchie-dotate.
Basta moltiplicare il numero di cotton fioc usati ogni anno da un individuo per il numero di individui che ne fanno uso, per provare a immaginare quanti pezzi finiscono in discarica (nella migliore delle ipotesi) o talvolta direttamente nell’ambiente.

Per questo motivo ho cercato su internet una soluzione alternativa e mi sono imbattuta nel cotton fioc con estremità in silicone lavabile. L’ho utilizzato appena è arrivato a casa e ne sono rimasta entusiasta per l’ottimo lavoro svolto: i “dentellini” morbidi, fatti ruotare attraverso il manico, hanno intrappolato il cerume efficacemente. Il risultato è stato un condotto ripulito e la possibilità di lavare il cotton fioc con acqua e sapone, facendolo tornare come nuovo.
A differenza dell’oriculì che acquistai tempo fa, ho trovato il cotton fioc riutilizzabile decisamente più pratico da usare.
Sicuramente l’oriculì ha un prezzo inferiore (non costa più di 5 euro) ma va saputo usare bene per evitare di graffiare l’interno dell’orecchio. Il cotton fioc riutilizzabile che ho scelto è accompagnato da un secondo strumento utile per pulire il viso da eventuale sbavatura di make up, ed ha una pratica scatolina di bambù con chiusura a calamita che lo custodisce.
Direi perfetto e discreto da portare ovunque, che sia in viaggio o in borsa per lavoro.
E’ disponibile comunque anche la versione da doppio bastoncino per la sola pulizia delle orecchie.

Ve ne parlo meglio nel video che ho pubblicato sul mio canale YouTube.


Se ciascuno/a di noi avesse un solo cotton fioc da utilizzare e riutilizzare nel tempo, il numero di rifiuti di questo tipo sarebbe drasticamente ridotto, non credete?
E voi? Quali soluzioni utilizzate per la cura delle vostre orecchie?

Al prossimo articolo!

Carmen

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