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°°Cappotti con Pelliccia di Procione: La Risposta di RIFLE°°

Cari followers, a pochi giorni dall’inizio della campagna di sensibilizzazione nei confronti di 3 marchi di abbigliamento complici della mattanza animale, ho ricevuto un riscontro positivo da parte di uno dei tre destinatari delle nostre mail.

Si tratta del brand RIFLE. Con il presente articolo rendo pubblico il contenuto del messaggio solo ed esclusivamente a titolo informativo nei confronti di chi si è unito alla richiesta di stop definitivo della vendita di cappotti con bordo in pelliccia di procione e imbottitura di piume.

Gentile Carmen,

la ringraziamo della sua segnalazione e di aver riportato alla nostra attenzione un tema che è già fortemente presente nelle direttive di sviluppo dell’azienda.

La responsabilità sociale è uno dei valori fondanti nella storia di Rifle, e siamo consapevoli che il rispetto degli animali è oggi un principio imprescindibile e presente nella vita di molti.

Le assicuriamo che stiamo attuando politiche di produzione che andranno sempre più in questa direzione e a breve interverremo anche sulle nostre modalità di approvvigionamento di materie prime per rispettare uno dei valori del brand, il rispetto per l’ambiente e per gli animali.

Abbiamo in previsione nel prossimo futuro di annunciare una nostra posizione ancora più netta in materia di rispetto per gli animali, e di portare così il nostro contributo a un mondo della moda sempre più etico per tutti.

Grazie e non esiti a ricontattarci per ulteriori segnalazioni o informazioni.

Cordialmente,

il team Rifle”.

Una risposta che lascia ben sperare per tutti gli animali che al momento finiscono per riempire o adornare i cappotti Rifle.

Mi auguro che l’azienda, che ringrazio per la gentile risposta, mantenga la sua promessa e che i tempi di attesa siano più brevi possibile.

Colgo l’occasione anche per ringraziare quanti si sono uniti per difendere gli animali coinvolti nella moda.

Carmen.

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°°[Segnalazione] Olio di Pesce nei Cereali Vegetariani°°

Cari e care followers, stamattina ho ricevuto una segnalazione da parte di Mary che riguarda un’imprecisione molto grave trovata in un alimento.

Si tratta dei cereali da colazione “CerealVit“, con più precisione “Nutrimix“.

<<Buongiorno Carmen, ho acquistato una confezione di cereali per la prima colazione Nutrimix, a marchio Cerealvit, e mi sono accorta che, nonostante l’etichetta di prodotto “vegetariano”, tra gli ingredienti compare l’olio di pesce raffinato (persino in grassetto)! Ti allego le foto (scusa per la bassa qualità). Te lo segnalo perché, conoscendo la tua sensibilità e attenzione in materia, magari reputi opportuno condividerlo>>.

L’alimento biologico, come vi mostro attraverso le foto inviate da Mary, è stato indicato in confezione come “vegetariano” ma purtroppo grazie all’olio di pesce per la vitamina Omega3 non lo è.

Ricordiamo a tutti, in special modo a Cerealvit, che l’alimentazione vegetariana esclude ingredienti animali ma accetta quelli di origine animale (solo latte, uova, miele). 

Un errore dunque da correggere, magari scegliendo come fonte di Omega3 l’olio di semi di lino, altrettanto buono e che con la sua presenza renderebbe davvero il prodotto vegetariano.

Ringrazio Mary per la segnalazione (che verrà inoltrata all’azienda) e vi invito sempre a controllare bene le etichette prima di fare acquisti 🙂 

°°Se la Scelta Vegan Arriva ad Influenzare anche Garnier°°

Cari e care followers, questo articolo contiene una notizia che ha quasi dell’incredibile.

Quando ho iniziato a scrivere su questo blog, undici anni e mezzo fa, non avrei mai immaginato un giorno di affrontare un tema così inaspettato.

Grazie alla diffusione dello stile di vita vegan, che non vede negli animali nessun tipo di utilità, anche colossi commerciali si stanno via via adattando.

La legge del mercato è chiara: la domanda genera l’offerta.

Per merito di una domanda sempre più sensibile e interessata al rispetto della vita delle altre specie, l’offerta è andata modificandosi.

Eccomi qui ad informarvi che Garnier, uno dei brand multinazionali più conosciuti e venduti al mondo, ha deciso di rinnovare la formula di alcuni suoi prodotti rendendola vegan.

Come potete vedere in questa foto trovata su un gruppo facebook, la linea “SkinActive” è stata resa vegan con una nuova formulazione data da ingredienti al 99% di origine naturale e nessuna componente animale.

Garnier ha deciso di indicarlo sulla confezione con una dicitura ben visibile sulla parte frontale.

Personalmente non so se l’azienda testi (ancora) su animali i prodotti (ingredienti + cosmetico finito). Questo motivo la colloca fra i marchi che ormai non acquisto almeno da un decennio. Sta di fatto, però, che già l’aver tolto dagli ingredienti possibili elementi di origine animale è un buon segno.

Un buon segno perché purtroppo gli animali, con le loro parti corporee, sono ancora usati anche nel mondo della cosmesi.

Colgo l’occasione per ringraziare ciascuno di voi che sta rendendo possibile questo cambiamento. Siamo tanti, tantissimi, così tanti da essere finalmente arrivati a cambiare le cose.

La strada per il raggiungimento del rispetto totale per le altre specie è ancora lunga, ma uniti arriveremo alla meta.

Nessun essere vivente senziente deve più perdere la vita per i nostri bisogni.

Sono convinta che quel giorno arriverà prima dell’arrivo del tempo in cui lasceremo una società evoluta in eredità ai nostri figli e nipoti.

– Carmen.

°°Gli Animali cosa Danno?°°

Le galline danno le uova.

Le vacche danno il latte.

Le oche danno il fegato e piume per cuscini.

Le pecore danno la lana per i vestiti.

I pony danno felicità ai bambini.

I conigli danno velocemente figli da mangiare.

Gli agnellini danno un senso alla Pasqua.

I molluschi danno un senso alle cene al mare.

Le aragoste in pentola danno gioia a Natale.

I maiali danno carne per salsicce e salumi.

I vitelli danno carne ricca di proteine nobili. 

I cavalli danno forza da traino e divertimento.

Le lumache danno la bava per le creme.

I ratti danno materia prima su cui testare.

Le api danno il miele per dolci e dolcificanti.

Gli orsi danno la bile per i farmaci.

I rinoceronti danno il corno per afrodisiaci.

Gli elefanti danno le zanne per l’avorio.

I leoni danno intrattenimento al circo.

Le giraffe danno cibo ad altri animali allo zoo.

Le farfalle, ancora baco, danno la seta.

Le volpi danno pelliccia per cappotti.

Le seppie danno il nero per la pasta.

Gli struzzi danno pellame per borse chic.

Gli squali danno pinne per zuppe giapponesi.

I gamberetti danno un senso all’aperitivo.

I cinghiali danno il fegato per i crostini.

I tonni danno il corpo per riempire scatolette.

Le capre danno latte alternativo.

I serpenti danno pelle per cinture e portafogli.

I coccodrilli danno pelle per scarpe e borse.

I polipi danno sapore alle insalate di mare.

Le lepri danno brio alle battute di caccia.

I delfini danno felicità negli acquari.
Gli umani cosa danno?

Danno a tutte le altre specie almeno una funzione per soddisfare ogni vizio e volontà. Danno agli animali un motivo per soffrire e per morire ingiustamente. Danno al mondo intero e alla natura squilibrio e disarmonia.
La maggior parte degli umani non danno: sono un danno.
Carmen.

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