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°°[Review] Momo Cucina Sana – Pontedera°°

A Pontedera, a pochi passi dal centro, ha aperto un nuovo locale dove poter gustare piatti 100% vegetali: si tratta di Momo Cucina Sana. Curiosa di provare questa novità vegan, ho deciso di prenotare per cena qualche settimana fa.

Il locale
Situato in Via Dante 46, è vicinissimo alla stazione ferroviaria (se si arriva in treno). la posizione è favorevole anche se si giunge a Pontedera in auto vista l’ampia scelta di parcheggi. Il punto ristoro ha delle vetrate che danno sulla strada. Appena entrati in Momo Cucina Sana si viene raggiunti dai profumi della cucina naturale con vista.
Tavolini, sedie, angolo relax con divano e libri, e un esteso bancone ricco di dolci che mettono l’acquolina in bocca.

I piatti
Su una delle pareti del locale si possono leggere i piatti che compongono il menù, sempre vario: primi, secondi, contorni, dolci e bibite. La varietà l’ho trovata molto interessante e
i prezzi accessibili.
Ciò che mi ha davvero colpito è che il nome del locale rispecchia appieno la sua natura: Momo Cucina Sana offre davvero pietanze sane.
Per sane, intendo ben bilanciate: cereali accostati a legumi (fonte di carboidrati, fibre, proteine) arricchiti con semi preziosissimi per i loro nutrienti (magnesio, ferro, calcio, omega 3 ecc).

A cena come antipasto ho scelto il sushi vegano.
La porzione è molto abbondante e il sapore del cibo molto buono.
Ho apprezzato tantissimo la cura dei dettagli e anche l’estetica del piatto.

momo cucina sana

Come primo la mia scelta è caduta sui crostoni di pane con formaggi vegetali e creme.
Un tripudio di colori e sapori che mi sono piaciuti particolarmente.

momo cucina sana 2

La persona che mi ha accompagnato in questa scoperta culinaria ha invece optato per un piatto unico. Se non erro, il nome è “cibo per la pace”. Il piatto è davvero ricco: riso, verdure, crostini di sesamo, ortaggi e salsine. Molto abbondante e cucinato bene.

momo cucina sana 5

Come scritto all’inizio di questo articolo, Momo Cucina Sana propone tanti dolci bellissimi da vedere e irresistibili.
A fine pasto sono stati scelti la torta della nonna, con crema pasticcera, e una cheesecake ai frutti rossi. Le ho assaggiate entrambe e le ho trovate buonissime!

momo cucina sana 4momo cucina sana 3

Questo locale è stato davvero una bella scoperta e, se passate da Pontedera, vi consiglio assolutamente di provarlo 🙂
Perfetto come punto di riferimento per merende, cene e aperitivi vegani.

Alla prossima recensione!

Carmen

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°°[Review] Il “bounty” Vegano ~ Rapunzel°°

Da quanto tempo non mangiavate uno snack al cocco ricoperto di cioccolato, solo perché conteneva latte? Io da un bel po’.

Sappiate che non dovremo più rinunciarvi!

Rapunzel, marchio di alimenti vegetali e biologici, ha realizzato la versione vegana della famoso cioccolatino “bounty” che però, contenendo latte, non è etico nei confronti degli animali.

Rapunzel Cocco Fondente è un cioccolatino ricoperto di cioccolato scuro fondente con un ripieno di morbido cocco. La confezione, da 50 grammi, racchiude tre golosissimi cioccolatini rettangolari.

Gli ingredienti sono totalmente vegetali e biologici:

cocco in scaglie (36%), *cioccolato fondente (*zucchero di canna, *pasta di cacao, *burro di cacao; cacao: 55% minimo) (25%), *sciroppo di riso, *sciroppo d’agave, *sciroppo di riso in polvere (*sciroppo di riso, *olio di girasole, sale), *farina integrale di riso *biologico.

Ho voluto provare ad acquistarlo ed ho fatto proprio bene! È davvero buonissimo e non ha nulla da invidiare ai cioccolatini industriali realizzati con derivati animali.

Curiosi di provare anche voi Rapunzel Cocco Fondente? Lo trovate nei migliori negozi fisici biologici (a San Miniato da Biolandia, nei Naturasì ecc), e in quelli online (come Macrolibrarsi e Il Giardino dei Libri), al costo di poco meno di 2 euro.

Alla prossima recensione! 🙂

°°[Review] Vegagenda 2019 ~ Sonda°°

L’anno 2018 sta per concludersi e di conseguenza anche le pagine dell’agenda sulla quale abbiamo annotato tutti i nostri impegni stanno per terminare.

Siete pronti allora per ciò che vi aspetta nel nuovo anno? E soprattutto, avete già provveduto ad acquistare una nuova agenda a cui affidare in forma scritta ogni incontro, impegno o data importante?

Nella mia borsa, ormai da tradizione, per tutto il 2019 ci sarà ancora la Vegagenda di Sonda Edizioni. Proposta dalla casa editrice citata, impegnata nella diffusione del messaggio antispecista, Vegagenda è l’agenda perfetta per chi vuole avere informazioni utili su diritti animali e alimentazione vegetale dentro un supporto cartaceo di qualità.

Giunta al suo quindicesimo anno di pubblicazione, Vegagenda 2019 si differenzia dalle altre edizioni attraverso la sua copertina più rigida, in materiale resistente che sembra tessuto.

L’agenda si apre con una pagina per le informazioni personali, un calendario completo del 2019 ed un inserto “Empty Cages”, il più prestigioso premio per chi si distingue nella letteratura/filosofia di liberazione animale. Si conclude invece con una pratica rubrica dove annotare numeri di telefono, seguita da un calendario completo 2020.

Ogni mese è caratterizzato da illustrazioni di Revers Lab e rime di Vincent Poeta. Le pagine sono a quadretti, decorate con grafica allegra e variopinta, e le giornate mondiali o nazionali per i diritti animali sono indicate con informazioni e spiegazioni.

Quest’anno il mio compleanno cade di venerdì! Yesssss

Immancabile l’inserto “Ristoranti Veg” con l’elenco di tutti i locali italiani, suddivisi per regione, che propongono cucina vegetariana, vegana e crudista.

Quest’anno poi Vegagenda dispensa informazioni utili sul riciclo e il minor impatto ambientale con i consigli di Jérémie Pichon e Bénédicte Moret, autori del libro “La Famiglia Zero Rifiuti (o quasi)”, e curiosità sul benessere degli amici a quattro zampe a cura di Carlyn Montes de Oca.

Vegagenda 2019 è disponibile in tutte le librerie più fornite, sul sito di Sonda Edizioni e nei negozi online al costo di 11.90 euro.

Non perdetevela! 🙂

Alla prossima recensione.

Carmen.

°°BamBaw: Set di Posate in Bambù°°

La plastica, nata come materiale d’innovazione pratico e leggero, con l’introduzione dell’usa e getta è diventata una vera e propria minaccia per l’ambiente.
Con ogni probabilità la causa può essere attribuita al numero esponenziale di individui che la utilizzano e il modo in cui la utilizzano.

Un quantitativo spropositato di rifiuti plastici ormai invade terreni, mari e oceani, intossicando e causando la morte degli animali.
Tappi di bottiglie, cannucce, sacchetti, cotton fiock, posate.. tutto ciò che è monouso si può trovare disperso nell’ambiente.

La salute della natura che mi ospita è fra le cose a cui tengo di più, pertanto da qualche anno ho voluto rivedere il mio modo di comportarmi e le mie scelte, cercando sempre di fare del mio meglio e di agire col minor impatto ambientale.

– Ho smesso di usare bicchieri di plastica, utilizzando quelli in mater-bi, quelli in vetro o la tazza ecologica in bambù
– Ho abolito i sacchetti in plastica per la raccolta della lettiera del gatto preferendo quelli biodegradabili
– Ho smaltito quelli in plastica e acquistato nuovi accessori per la cura del micio in fibra di riso e bambù 100% compostabili
– Ho sostituito i cotton-fiock con il bastoncino in bambù Oriculi di Lamazuna
– Ho riutilizzato, barattato e scambiato abbigliamento che non usavo più
– Ho acquistato uno spazzolino in bioplastica con testine intercambiabili
– Non ho più comprato sacchetti in plastica: per fare spesa uso quelli in cotone riutilizzabili
– Ho iniziato a comprare sapone liquido sfuso riutilizzando gli stessi contenitori

Queste sono solo alcuni degli accorgimenti che ho deciso di avere per rispettare l’ambiente.

Ma arriviamo al punto saliente di questo articolo.
Qualche giorno fa guardando le foto caricate dai miei contatti di instagram mi sono imbattuta in un bellissimo set di posate in legno di bambù da riutilizzare fino al loro deterioramento. Mi ha colpito così tanto che ho deciso di acquistarlo.

Pagato 12 euro, il set è arrivato a casa spedito da Amazon. Racchiuse in un astuccio in cotone ho trovato un cucchiaio, un coltello che sembra sufficientemente tagliente, una forchetta, una cannuccia e uno spazzolino per pulire la cannuccia.

Sono rimasta estremamente soddisfatta del mio acquisto. All’inizio non avevo compreso che quel “bastoncino” fosse la cannuccia. Quando ho capito cosa fosse mi è piaciuta davvero tanto l’idea. Sapere che da oggi userò questi utensili anziché altri in plastica o mater-bi mi fa sentire un po’ più leggera e meno colpevole per il degrado ambientale che noi umani abbiamo generato.

Prossimamente caricherò sulla mia pagina facebook (la trovate qui sul blog nella colonna a sinistra) altre foto dell’utilizzo di questo set.

Mangiate spesso fuori?
Volete abituare i vostri bambini al rispetto per il pianeta?
Vi piacerebbe fare un regalo graditissimo e originale?
Vi consiglio davvero di acquistare questo set e di utilizzarlo al posto delle posate usa e getta. Se ciascuno di noi si impegnasse seriamente vedremmo risultati concreti in poco tempo.

Grazie ❤

Al prossimo articolo.

Carmen

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