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°°Attacco al Rifugio Ohana: Animali Feriti, Aperta Raccolta Fondi°°

𝐈𝐥 𝟏𝟔 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞 𝐞̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐮𝐧 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐝𝐚𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐭𝐫𝐢𝐬𝐭𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐎𝐡𝐚𝐧𝐚 𝐀𝐧𝐢𝐦𝐚𝐥 𝐑𝐞𝐬𝐜𝐮𝐞 𝐅𝐚𝐦𝐢𝐥𝐲, uno dei tanti rifugi-santuari di animali salvati dall’industria alimentare, presenti in tutta Italia. Dei predatori, ancora non si sa di quale specie, sono entrati nel rifugio dove vivono sereni molti animali, accuditi dai volontari e ormai conosciuti a tutte le persone che fanno loro visita. 𝐁𝐞𝐫𝐭𝐚, una dolce pecora che ormai viveva amata e rispettata nel rifugio da oltre un anno, 𝐞̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐮𝐜𝐜𝐢𝐬𝐚. 𝐆𝐞𝐩𝐩𝐞𝐭𝐭𝐨, 𝐎𝐥𝐠𝐚 𝐞 𝐓𝐫𝐮𝐜𝐢𝐨𝐥𝐨 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐟𝐞𝐫𝐢𝐭𝐢.
In particolar modo il piccolo 𝐓𝐫𝐮𝐜𝐢𝐨𝐥𝐨 riporta una ferita gravissima: lo hanno letteralmente scuoiato vivo 😔💔

Truciolo, trovato gravemente ferito


I veterinari giunti sul posto hanno lavorato ore ed ore per medicare gli animali. Adesso il rifugio 𝐎𝐡𝐚𝐧𝐚 deve far fronte a migliaia di euro di spese per cercare di salvare gli animali feriti, e per mettere ulteriormente in protezione l’area dove essi vivono. Servono medicinali, garze, e tutto il necessario per innalzare nuove barriere capaci di proteggere queste vite.

In particolar modo al rifugio servono


Truciolo durante la medicazione



𝑬’ 𝒔𝒕𝒂𝒕𝒂 𝒂𝒑𝒆𝒓𝒕𝒂 𝒖𝒏𝒂 𝒓𝒂𝒄𝒄𝒐𝒍𝒕𝒂 𝒇𝒐𝒏𝒅𝒊 per far fronte a tutte le spese.
Aiutiamo Ohana Animal Rescue Family e i suoi animali in difficoltà.
Chi può, contribuisca con una piccola donazione, o condivida l’appello affinché arrivi a tante persone.

👉 Cliccate qui per andare alla raccolta fondi su BuonaCausa

𝐆𝐫𝐚𝐳𝐢𝐞 per il vostro aiuto.

Potete seguire gli aggiornamenti su questa triste vicenda direttamente sulla pagina Facebook di Ohana cliccando QUI


𝑪𝒂𝒓𝒎𝒆𝒏

°°Bambini Vs Animali: L’Assurda Campagna di SOS – Il Telefono Azzurro°°

Ieri mi è stata segnalata da un amico una nuova campagna di sensibilizzazione di SOS Il Telefono Azzurro Onlus per i suoi assurdi contenuti.

La campagna, dal titolo “Prima i Bambini”, è stata diffusa attraverso un video sui principali social network. Il filmato mostra scene tragiche: un’abitazione che prende fuoco, fiamme ovunque, persone disperate che scappano, altre già in salvo che pensano a chi è rimasto bloccato nell’incendio e due bambini con accanto un cane rimasti soli all’interno di una casa divorata dal rogo. Ma il finale del videoclip ha dell’amaro: un uomo riesce ad entrare nella casa che brucia, entra in una stanza, invita i bambini a fare piano per non spaventarsi, dice “shh va tutto bene”, prende il cane in braccio e lo porta via al sicuro, lasciando alle fiamme i piccoli umani.

Un messaggio allucinante che ha dell’inverosimile: animali messi al primo posto rispetto alla vita umana.

L’associazione spiega col seguente post il significato del video e il suo messaggio tra le righe: l’uomo salva il cane perché è la sola cosa che vede.

Quanto ideato, progettato, messo in pratica e diffuso da SOS – Il Telefono Azzurro Onlus è a dir poco incredibile.
E’ inaccettabile trovarsi di fronte a una campagna del genere, che vorrebbe sensibilizzare sui diritti dei bambini puntando il dito su coloro che si interessano di quelli degli animali.

A mio avviso, una scelta inefficace e controproducente.

Lo sappiamo bene noi attivisti e attiviste, lo sanno bene le associazioni di tutela animale, lo sanno ancora meglio gli animali stessi, quanta difficoltà risiede nel far capire alle persone che le altre specie non devono essere maltrattate, sfruttate, abbandonate a se stesse.
Oggi che abbiamo fatto dei piccoli passi in avanti nella lunga strada del riconoscimento dei diritti animali, e che ancora stiamo lottando contro le ingiustizie e le crudeltà (vedi processo a Gaetano Foco) un messaggio del genere non è accettabile.

Non è accettabile un messaggio tale da un’associazione come Telefono Azzurro, che dovrebbe sapere cosa significa tutelare gli indifesi.
Animali e piccoli umani lo sono in egual modo.
Perché parlare di preferenze?
Perché gridare al mondo “PRIMA I BAMBINI“?
In una società progredita nessuno viene per prima, perché nessuno rimane per ultimo.
Ogni vita è importante e preziosa, umana o non umana che sia.

E’ imbarazzante trovarsi davanti a questi aut aut, dove sembra che si abbia una sola possibilità di scelta.

E poi, già che sono qui, vorrei sottolineare la scorrettezza che risiede nell’uso generico del maschile (“l’uomo salva il cane”) con uomo inteso come genere umano. La nostra specie è composta da uomini e donne, non solo da uomini. E’ il caso di abbracciare un modo di esprimersi non patriarcale.

Tornando al messaggio, penso che una persona sensibile verso gli animali sia più propensa ad esserlo nei confronti dei propri simili.
Al contrario, chi manifesta odio e riversa violenza sugli animali ha alte probabilità di essere un individuo pericoloso.

Se vedessi dei bambini assieme a degli animali in difficoltà farei di tutto per salvare tutti loro, senza fare preferenze. Lo stesso farebbero tante altre persone come me.

Spero che SOS – Il Telefono Azzurro Onlus riveda questa campagna-accusa, e che in futuro abbracci altri modi e forme di esprimersi, più veritieri e più costruttivi.


Carmen.

°°Le Imbarazzanti Ciabatte-Cappone firmate TIGER°°

Flying Tiger è una catena danese di negozi dove si può trovare in vendita veramente di tutto. Gli store sono presenti nelle principali città italiane, in zone molto frequentate. Sicuramente, come me, sarete entrati almeno una volta in un punto vendita, comprando magari qualcosa di futile.

Fra i tanti gingilli dei quali si scopre, facendo un giro tra gli espositori, di non poterne proprio fare a meno da Tiger sarebbero attualmente presenti delle ciabatte particolari.

Ve le mostro.

Ciabatte a forma di cappone decapitato, decorato con ornamenti natalizi.

La foto è stata pubblicata su Facebook e condivisa da molte persone indignate, fino a raggiungere anche me. La reazione a tale visione non è stata di gioia.

Evidentemente un gioco di stereotipi uniti a specismo ha portato l’azienda a realizzare delle calzature con tale forma, cadendo nel pessimo gusto.
Il cappone infatti è uno degli animali più sfruttati, uccisi e messi in tavola per le festività natalizie. E se nell’ottica antropocentrica esso è un simbolo, dal punto di vista ecocentrico esso non è altro che innocente vittima dell’ingordigia umana.

Da essere senziente privato della vita a mera materia organica di cui cibarsi. E da materia organica di cui cibarsi a design per ciabatte.

Trovo questa scelta commerciale davvero di una bassezza infinita.
Non solo non approvo l’uccisione di questi animali ad uso alimentare, ma non approvo nemmeno l’idea che la forma dei loro corpi privati di identità (cresta, piume, testa, collo..) venga così resa oggetto per creare degli accessori nei quali mettere i piedi.

Ho pertanto deciso di scrivere queste due righe a Flying Tiger per esprimere la mia opinione. Potete farlo anche voi lasciando un messaggio sul contact form del sito ufficiale. Non si sa mai per i prossimi anni decidano di deliziare i clienti con accessori più garbati.


“Gentile azienda,
ho visto la foto delle ciabatte a forma di cappone natalizio a vostro marchio. Non so se siano articoli di questa stagione o di altre. Il dissenso che tale visione ha generato in me mi ha portato a scrivervi.
Trovo imbarazzante la decisione di proporre delle ciabatte simili. Perché mai una persona dovrebbe scaldarsi i piedi o camminare con dei volatili decapitati ai piedi? Cerco di vedere il tutto attraverso l’ottica popolare dove i capponi sono simbolo del natale, ma la visione ecocentrica e il mio livello di rispetto per la vita degli animali mi portano a non riuscire a tollerare una tale scelta di pessimo gusto.
Spero che oggetti del genere, dove le vittime dell’inammissibile ingordigia umana diventano accessori dalla dubbia utilità, non vengano più proposti. Le altre specie sono esseri senzienti che soffrono negli allevamenti, e che vivono attimi di terrore al momento della macellazione. Nessuno dovrebbe avere il diritto di sminuire la loro vita per soldi.
Saluti.”

Carmen

una gallina rimasta impiccata in un allevamento in “batteria” (gabbia). Foto esemplificativa.
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