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°°[Review] Novità SONDA: VegAgenda 2020°°

Sonda, casa editrice etica, per il sedicesimo anno consecutivo torna a proporre la sua VegAgenda. Diventata nel tempo un must have da tenere in borsa, valigetta o nello zaino, questa speciale agenda veg contiene preziosissime informazioni sullo stile di vita empatico e sul rispetto dell’ambiente e degli animali.

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Copertina semi-rigida flessibile dal caldo colore arancione, decorazioni sgargianti, segnalibro color celeste, rubrica per i numeri di telefono, la VegAgenda 2020 è composta da centinaia di pagine quadrettate dove annotare i propri impegni giornalieri.
Arricchiscono l’agenda le vignette del disegnatore Bruno Bozzetto e ben tre speciali rubriche: quella sulla salute a cura della dottoressa Silvia Goggi, quella dedicata alle golose ricette di Valentina Demelas e quella con tanti spunti e consigli sulla moda animal-free & cruelty-free della designer e blogger Stefania Sergi.

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Come nelle edizioni precedenti, anche questa del 2020 contiene al suo interno un inserto con tutti i locali green e vegan dove poter mangiare piatti 100% vegetali: B&B, ristoranti, bar, suddivisi regione per regione. E’ stato un piacere poter contribuire per il secondo anno consecutivo all’aggiornamento di questo inserto.

VegAgenda 2020 è disponibile in tutte le librerie fisiche d’Italia ma anche online sul sito di Sonda, Macrolibrarsi e IlGiardinoDeiLibri.
La mia? Ops.. La nostra?
Già sulla scrivania in attesa di essere utilizzata 🙂
Fate come Russell, non perdetevela!

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Carmen


Vegagenda 2020
Il libro-agenda dei lettori green

Voto medio su 14 recensioni: Da non perdere


 

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°°Santuario di Montenero: fra Ribellione Animale, Miracoli e Specismo°°

Collocato su una collina con vista sconfinata sul bellissimo mare di Livorno, il Santuario della Madonna delle Grazie è una delle opere architettoniche più suggestive di questa città marittima. Non solo luogo di ritrovo per i coloro che credono nella religione cattolica, ma soprattutto scrigno di bellezze artistiche per gli occhi degli amanti della cultura.

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Dopo aver contemplato la bellezza dei marmi, degli affreschi e delle decorazioni in foglia d’oro che caratterizzano il Santuario al suo interno, ho avuto modo di accedere ad un piccolo atrio dedicato alle grazie attribuite alla Madonna. Quadri e disegni incorniciati e affissi alle pareti raffiguravano momenti tragici aventi come protagonisti persone che si sono salvate per una grazia ricevuta.
Persone ammalate, cadute, schiacciate dalle ruote di carrozze oppure ferite da animali “imbizzarriti”.

Ed eccomi qui a mostrarvi una realtà che ho trovato interessante da analizzare: la ribellione animale ed atti specisti che hanno trovato salvezza in un miracolo.

miracolo 1

Nel primo quadro che vi mostro viene raffigurato il momento in cui un bovino tenuto in una stalla ferisce gravemente l’addome della persona che lo deteneva. Accanto al disegno è stato collocato l’indumento insanguinato dell’uomo. La ferita, pur essendo profonda, non ne avrebbe comportato la morte per grazia divina.

Osservando questa rappresentazione mi sono chiesta cosa possa aver spinto l’animale ad infierire sull’umano in tale modo. Forse il ritrovarsi in uno spazio chiuso, privato della libertà? Forse il presentimento della morte, la paura, la non volontà di essere sottomesso? Come avrà continuato la sua esistenza la persona in questione, dopo essersi salvata da un colpo che poteva essere mortale?

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Nel secondo quadro che pubblico per voi troviamo un tipo analogo di ambientazione, ma con soggetto diverso: un cavallo. L’equino, detenuto legato in uno spazio chiuso, avrebbe calciato il caporale al basso ventre mettendo a repentaglio la sua vita.

Come avrà vissuto la sua vita l’uomo d’armi dopo questa dolorosa esperienza?
Avrà creduto che il gesto dell’animale sia stato dato da semplice istinto oppure avrà realizzato che il motivo poteva essere un altro?

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Nei quadri che seguono invece troviamo ancora una volta la figura del cavallo, non più nella stalla bensì imbrigliato e costretto a trainare carrozze con a bordo persone di ogni età. La grazia attribuita a Maria sarebbe quella di aver salvato la vita di bambini e giovani caduti dai mezzi o finiti sotto le ruote. Nel quadro intermezzo possiamo appurare attraverso la didascalia che un infante fu drammaticamente sottratto dalle zampe dell’animale che continuava ad infierire sul suo corpo.

Analizzando i comportamenti dei soggetti raffigurati è avvincente realizzare quanto la subordinazione animale all’uomo sia mostrata come atto di totale normalità, mentre la ribellione delle specie sottomesse come evento raro.
E’ interessante notare come i protagonisti di questi momenti per poco finiti in tragedia abbiano ringraziato una figura divina per averli salvati mentre sottomettevano un elemento del creato.
Ci sarebbe così tanto da dire sulle religioni e sulla concezione degli animali che esse hanno diffuso nella società.. ma un semplice articolo non basterebbe.
La strada dell’evoluzione umana, soprattutto quella etica e comportamentale nei confronti delle altre forme di vita presenti sul pianeta, è ancora lunga.
Il passare dei secoli però sta facendo emergere un cambiamento graduale positivo, volto al rispetto e al rifiuto perpetrare violenze gratuite.

Quando un giorno il nostro genere arriverà comprendere che nessuna specie è inferiore a quella umana, che nessun individuo merita di nascere in prigionia, e che tutti abbiamo il diritto di vivere senza  obblighi, forzature, catene, corde e briglie, forse sarà quello il miracolo più bello di tutti.


Ringrazio chi, con la propria sensibilità, è già un cambiamento in atto e un buon esempio per coloro che lo circondano. E ringrazio tanto chi mi ha fatto scoprire questo luogo ancora mai visitato, e che ha dato vita a questo nuovo articolo di riflessione.

Carmen.

°°5 Film per Bambini con Messaggio Animalista°°

Gli animali sono creature intelligenti, da rispettare e da lasciare libere di esistere.
Il mondo cinematografico negli anni ci ha regalato lungometraggi e cartoni animati proprio con questo delicato messaggio tra le righe.
Siete mai riusciti a coglierlo?

Ecco alcuni esempi, tutti da vedere di nuovo con una nuova prospettiva.

BABE, MAIALINO CORAGGIOSO (1995)

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Questo film, adattamento cinematografico dell’omonimo libro di Dick King-Smith,
racconta della storia di un maialino di nome Babe. Salvatosi dal macello, viene vinto da un contadino. Babe riesce subito a diventare amico degli altri animali della fattoria e a guadagnarsi il rispetto e l’amore degli umani che lo circondano, nonostante sia “solo un maialino”.
Non tutti sanno che questo racconto vuole mostrare quanto gli animali che reputiamo mera materia organica siano alla fine simili a quelli che riteniamo i migliori amici dell’uomo.
L’attore James Cromwell, che nel film interpreta il fattore, è diventato un attivista vegano, arrivando a mettere a repentaglio la sua libertà individuale per difendere i diritti degli animali da macello.

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GALLINE IN FUGA (2000)

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Questo film d’animazione diretto da Peter Lord e Nick Park racconta della storia di un gruppo di galline d’allevamento sfruttate intensivamente per la produzione di uova.
Le protagoniste decideranno di cambiare il proprio destino scappando dai crudeli contadini che le tengono schiave.
Il film mostra ad un pubblico di ogni età i retroscena dell’allevamento animale e non lascia spazio a dubbi sulla cattiveria di chi sfrutta gli animali.
<<Stupide, inutili creature! Sono stufa marcia di ricavare minuscoli profitti!>> sbraita la signora Tweedy in una scena.
Il messaggio tra le righe è molto chiaro: le galline vogliono essere libere.

RATATOUILLE (2007)

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E’ stato uno dei miei film d’animazione Disney preferiti.
Il protagonista è un simpaticissimo topolino francese, Remy, appassionato di cucina. Talmente appassionato di cibo e fornelli che sogna di diventare uno chef rinomato. Intento a imparare a cucinare viene scoperto in ambienti dove non dovrebbero esserci topi da un cuoco. Fra il roditore e l’umano nascerà una bella amicizia.
Ratatouille tratta il tema scottante dei topi, etichettati come animali “infestanti” e per questo crudelmente uccisi con esche e veleni, e ne mostra una visione completamente diversa dall’immaginario collettivo.

SPIRIT, CAVALLO SELVAGGIO (2002)

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Spirit è un giovane cavallo tenuto prigioniero da alcuni soldati. La storia racconta di come incontra un umano pelle rossa che capisce l’importanza di essere liberi e che lo aiuterà a fuggire dalla cattività.
Realizzato da Kelly Asbury e Lorna Cook, credo che il messaggio lanciato agli spettatori scena dopo scena sia molto forte: non si può, e non si deve, dominare l’impetuosa necessità di libertà di un individuo.

°°Aumentano le Vendite delle Bevande Vegetali: il business del Latte perde Miliardi°°

Le alternative vegetali al latte stanno riscuotendo enorme successo in tutto il mondo, lo riporta la rivista Forbes in un articolo pubblicato lo scorso 19 Agosto 2019.

In Inghilterra il 25% della popolazione durante gli acquisti mette nel carrello bevande vegetali. Scelta principalmente messa in atto da giovani dai 16 ai 24 anni.

E mentre le vendite delle alternative vegetali aumentano ovunque (tanto da spingere aziende storiche a rimboccarsi le maniche adattandosi alle richieste), l’industria lattiero-casearia subisce gravi colpi: si parla di una perdita di un miliardo di dollari nel solo anno 2017.

È un dato statistico: ogni nuova generazione beve meno latte di quella precedente.

Il motivo? Un cambio netto delle preferenze dei consumatori. Un numero crescente di persone preferisce il sapore del latte vegetale a quello di derivazione animale. Ma non solo. Anche etica e nutrizione giocano un ruolo importante.

Recenti studi hanno infatti dimostrato come il latte possa indebolire le ossa anziché fortificarle come tanto proclamato per decenni da pubblicità e medici.

In Italia, ricordiamolo, la campagna “più latte fresco” promossa dal Ministero delle Politiche Agricole è stata segnalata dalla LAV e fatta ritirare dall’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria poiché “il latte non è indispensabile per la salute umana”, come invece proclamava il messaggio diffuso dai testimonial Cracco, Calabrese, Parodi & co.

L’Harvard University T. Chan School of Public Health ha reso noto che il latte può causare cancro alle ovaie e alla prostata. L’alto contenuto di grassi saturi può aumentare il livello di colesterolo cattivo (LDL) portando le persone al rischio di ammalarsi.

Oltre per motivi di salute, in moltissimi scelgono le bevande vegetali poiché prive di lattosio e contenenti meno calorie.

E questo è un bene per i tanti, troppi animali allevati e ridotti a macchinari viventi di produzione latte. Creature private della libertà di esistere autonomamente e sfruttate fino alla morte in mattatoio.

Il latte vaccino? Fa benissimo al nostro organismo, ma solo se siamo vitelli.

Carmen Luciano

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