°°4.07.2022 – Intervista Online per Meglio di Ieri°°

Cari e care followers,
vi informo che lunedì 4 luglio 2022 alle ore 9.00 sarò ospite dell’associazione culturale
Meglio di Ieri in una diretta che verrà trasmessa sul canale ufficiale YouTube della stessa.

L’intervista, dal titolo “gli animali non sono nostri schiavi” e guidata da Daniel Griva fondatore dell’associazione, sarà incentrata sul rispetto per le altre specie, e tratterà di tematiche importanti come il veganismo e l’attivismo. Di cose da raccontare della mia esperienza ce ne sono molte, e per me è un piacere sapere di poter esternare la mia opinione su una piattaforma che sta dando spazio a tante personalità impegnate nella libera informazione.

Spettatori e spettatrici possono interagire ponendo domande in diretta.
Se avrete una domanda da farmi, un dubbio o una curiosità su quanto vi racconterò, basterà digitare un commento.


Per ascoltare la diretta basterà premere Play a partire dalle 9.00 di lunedì 4 luglio ↓↓↓

Ringrazio Daniel per il suo gentile invito.
Spero di vedervi lunedì prossimo alle 9.00 collegati con noi!


Carmen

°°[Pisa] Divieto di Circolazione per Carrozze coi Cavalli nelle Ore più Calde°°

Cari e care followers,
verso le ore 13.00 di oggi, mercoledì 29 giugno 2022, il Sindaco di Pisa Michele Conti ha informato la cittadinanza attraverso un post Facebook di una nuova ordinanza che riguarda i cavalli e le carrozze turistiche che circolano a Pisa.


Stando a quanto riportato sul documento, che potete leggere qui in basso, le carrozze non possono più essere trasportate dai cavalli nelle ore più calde. Divieto dunque di circolazione dalle 11.30 alle 16.30 da oggi e fino al 15 settembre.



Ma se per qualcuno questa novità a pochi giorni dalla nostra manifestazione in Piazza Arcivescovado è una vittoria, per gli animali non lo è. Il Comune infatti non ha ascoltato le richieste di oltre 7.800 persone, né di quelle scese in piazza sotto il sole domenica 26 giugno 2022, che richiedevano l’abolizione del servizio turistico che coinvolge gli animali nella sua totalità. Sicuramente il fatto che i cavalli non siano più impiegati nelle ore torride è un passo avanti, ma non è quello che abbiamo chiesto dal 2017 ad oggi.

E pensare che abbiamo difeso i cavalli e chiesto a gran voce la fine del loro utilizzo in italiano, in inglese, spagnolo, francese, portoghese e per giunta in cinese.

Come accaduto per la Reggia di Caserta, dove purtroppo due anni fa un cavallo è crollato morto a terra, vogliamo che il servizio di trasporto turistico a trazione animale (in questo caso equidi) venga sostituito con altre opzioni, più etiche ed empatiche.



Per questo motivo vi invito a scrivere una mail (simile, o uguale) al Sindaco e al Comune di Pisa
affinché arrivi ancora una volta il messaggio che stiamo diffondendo da tempo: i cavalli non sono mezzi di trasporto, i cavalli meritano rispetto e libertà, Pisa è più bella visitata senza animali coinvolti.

“Gentile Sindaco,
Gentile Comune di Pisa
Ho appreso della nuova ordinanza che vieta l’uso dei cavalli per le carrozze turistiche in città nelle ore più calde della giornata. Per quanto possa essere questo un piccolo passo avanti, non è il raggiungimento della meta morale che stiamo chiedendo da tempo.
Con il presente messaggio mi unisco a Carmen Luciano, organizzatrice della Manifestazione Contro l’Uso dei Cavalli che si è tenuta domenica 26 giugno 2022 in piazza Arcivescovado, nell’intenzione di ricordare che la petizione da lei avviata è stata firmata da oltre 7.800 persone, e che quest’ultima assieme alla protesta sono state volute affinché il Comune sostituisca tale servizio servizio con un altro più etico.
Non desideriamo infatti che i cavalli continuino a lavorare, come fossero estensione vivente di un mezzo anacronistico, per soddisfare richieste di turisti poco empatici. Desideriamo che i cavalli siano affidati a centri di recupero animale dove poter passare il resto della propria esistenza in totale libertà, e che le licenze dei vetturini (per chi lo desidera) possano essere riconvertite per altro mezzo, in modo tale da rendere Pisa un esempio anche per le altre città.
Attendiamo da lei un altro passo avanti verso quanto da noi richiesto.

Saluti.

Nome, Cognome, Città


Da inviare a:


urp@comune.pisa.it,
segreteria.sindaco@comune.pisa.it 
 l.fracassi@comune.pisa.it


Oltre a ringraziarvi colgo l’occasione per informarvi che sabato 8 ottobre 2022 è prevista una nuova manifestazione per l’abolizione dell’uso dei cavalli per le carrozze turistiche.
La protesta, come quella del 26 giugno, sarà regolarmente autorizzata, e in collaborazione con Claudia Corsini di Animalisti Italiani – Sezione Toscana.
Rimanete in aggiornamento cliccando QUI.


Carmen Luciano




°°[Pisa] No alle Carrozze coi Cavalli: Manifestazione in Piazza Arcivescovado°°


Come preannunciato sul mio blog da settimane, ieri mattina – domenica 26 giugno 2022 – si è tenuta a Pisa la manifestazione contro l’uso dei cavalli per trainare carrozze turistiche regolarmente autorizzata dalla Questura. Circa quaranta persone, adulti ma anche alcuni bambini muniti di cartelli scritti a mano, hanno preso parte all’evento durato due ore in piazza Arcivescovado, a pochissimi passi da Piazza dei Miracoli dove solitamente sostano i vetturini in attesa dei clienti. Nonostante il sole rovente e l’aria afosa che si respirava in città.

Forse proprio per la presenza della manifestazione, delle circa 5 carrozze che vanta la città solo una si è presentata a “lavoro” assieme al cavallo. In difesa di quest’ultimo, e in difesa degli altri compagni cavalli usati ogni giorno per trainare un mezzo di trasporto pesante con a bordo esseri umani dalla scarsa empatia, ci siamo espressi al megafono, in più lingue.

È stata una manifestazione civile, con accenni filosofici, socio-culturali, psicologici e letterari volti a far riflettere le persone e a sensibilizzarle. Si è parlato di rispetto per ogni forma di vita, di libertà, di necessità di comprendere che gli animali non sono oggetti né beni di proprietà, e che l’essere umano davanti alle leggi della natura non è padrone di nessuna vita.
Sono stati solo due i momenti di tensione che si sono creati in piazza: alla vista di alcuni turisti intenti a richiedere di salire a bordo del mezzo trainato dal cavallo qualcuno ha mosso delle motivate critiche.

“Gli animali non sono nostri schiavi, vi invitiamo a visitare la città senza subordinazione animale, grazie”. Questo è stato lo slogan ripetuto in italiano, tedesco, spagnolo, inglese e francese mentre qualche turista applaudivano la nostra protesta. Turisti che abbiamo ringraziato per aver deciso di visitare i luoghi più suggestivi della città dalla torre pendente con altri mezzi più etici.

Sono stati poi espressi pensieri di libertà in inglese, tradotti da Rosa di IHP Italian Horse Protection, ma anche in lingua portoghese – grazie a Claudia Corsini di Animalisti Italiani, e per giunta in cinese, grazie al supporto di un ragazzo che si trovava a passare in piazza Arcivescovado rimanendo colpito dalla causa.

È poi intervenuta Ligeia Zauli, Psicologa lucchese, a parlare della mentalità dello schiavo e di come reagisce una mente assoggettata racchiusa in un corpo costretto a obbedire.

Dirette video, di cui una indirizzata al Sindaco Michele Conti e all’Assessore Bedini, sono state pubblicate sulla mia pagina, raccogliendo condivisioni e consensi.

Diretta video con Claudia Corsini
Intervento in cinese
Discorso di Carmen Luciano indirizzato al Sindaco

La manifestazione si è conclusa regolarmente alle 12.00.


Ringrazio chi è sceso in piazza con noi a manifestare, adult* e bambin*, cittadini, cittadine, persone e le associazioni Animalisti Italiani, Italian Horse Protection e A Code Unite.

Continueremo a lottare fino a quando questo servizio non verrà abolito, i cavalli affidati ad associazioni di recupero animali e i vetturini autorizzati a lavorare nel settore turistico con altri mezzi più etici.



__________________________________________________



Riflessioni
26.06.2022

Oggi a Pisa il sole era rovente e l’aria afosa. Questo è il risultato di 2 ore di manifestazione. Non è un problema se mi sono scottata, o se forse mi sentirò male. Con una crema apposita alla calendula e un po’ di riposo passa tutto. Ma non posso fare altro che pensare cosa vivono e sentono sul proprio manto ogni giorno quei cavalli, sotto il sole a trainare le carrozze, mentre chi paga per farsi portare in giro è riparato da un ombrellone.

Provo a immaginare cosa possa significare avere il corpo invaso da briglie, sentirsi legati e con la vista limitata, con la bocca bloccata da un morso di ferro, con altri ferri inchiodati agli zoccoli che entrano in contatto con l’asfalto bollente.

Una tortura medievale, se venisse così conciato un essere umano.

In natura i cavalli vivono in branco. Percorrono le distanze che vogliono percorrere e decidono autonomamente cosa fare, se mangiare o bere, se riposare o interagire fra di loro. Sono creature intelligenti, sensibili, con un universo interiore di vitale dolcezza.

Mi rammarica sapere che i loro meravigliosi corpi siano ridotti a mezzi di trasporto, a durare fatica.

Mi rattrista sapere che ci siano persone così poco sensibili da vedere nella loro esistenza un motivo di lucro.

Mi sconforta assistere a scene di turisti egoisti che mettono il proprio corpo letteralmente sulla povera schiena del cavallo di turno, dando manforte alla loro subordinazione.

Mi fa rabbrividire che tutto questo sia ancora legale, permesso dalle istituzioni, perché ai miei occhi non è nient’altro che SCHIAVITÙ.

Perdonateci cavalli.

Perdonate le nostre anime dannate e devote al potere e ai soldi. Perdonateci per essere stati la peggiore specie con la quale potevate coesistere su questo pianeta.

Come ho detto oggi al megafono, non vi meritiamo. Non meritiamo di essere circondati da meraviglie come voi, perché ciascuna forma di vita ha ben presto subito violenza, imposizioni, morte.

Nella drammaticità di realizzare di quanto male siamo capaci, uno spiraglio di luce mi fa andare avanti in questo tunnel.

Noi esseri umani non siamo solo questo.

Non rimarremo imbrigliati per sempre nell’ingiusto stereotipo che vede la nostra specie in alto, con corona e scettro, e tutte le altre forme di vita schiacciate sotto.

Non durerà per sempre.

Libertà, per tutte le specie.




Carmen Luciano



%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: