°°Perché sono Contraria alla Pena di Morte°°

La notizia dell’esecuzione capitale di Lisa Montgomery, 52enne statunitense condannata per assassinio mi ha profondamente scossa. Sia per l’efferatezza del suo crimine, sia per l’assenza di pietà nei suoi confronti.
La donna, il cui reato fu quello di aver ucciso una ragazza di 23 anni incinta e all’ottavo mese di gravidanza per sottrarle il figlio in grembo facendolo passare per suo, è stata punita con una dose letale che l’ha portata al trapasso.
E’ stata la prima condanna a morte nei confronti di una donna negli ultimi 70 anni, così scrivono i giornali.

Un gesto a mio avviso vile, che nulla dovrebbe avere a che fare con la giustizia.
Può la pena di morte essere il giusto prezzo da pagare per chi uccide?

Non è una novità che chi si macchia le mani di sangue innocente abbia un passato costellato di traumi e momenti tragici. La stessa Lisa ne è un esempio. Da HuffingtonPost apprendiamo che la donna è stata per anni vittima di abusi sessuali da parte del patrigno, e che la stessa madre l’aveva obbligata a prostituirsi per pagare delle spese. Un vissuto tormentato fatto di violenze e minacce, sotto le quali il corpo di Lisa è diventato un mero oggetto da sfruttare. Le violenze erano continue, tanto da essere arrivati a sterilizzare la donna ormai giunta al quarto parto.

E’ chiaro che un’infanzia e un’adolescenza simili, assolutamente lontane da quelle sane e tutelate che chiunque merita di vivere, siano andate a ledere nel profondo la donna.
La mente umana è un luogo affascinante, dove albergano i più disparati sentimenti e i più differenti pensieri.
In che modo abbiano influito i traumi sulla sua psiche della condannata lo hanno dichiarato gli psicologi che la seguivano: disturbo bipolare, post traumatico da stress, ansia e depressione, psicosi, sbalzi d’umore, dissociazione e perdita di memoria.

La storia di Lisa Montgomery:
Lisa Montgomery



In merito a ciò si esprime Ligeia Zauli, Psicologa Sessuologa:
<<un quadro di abusi sessuali e torture porta inevitabilmente a sviluppare disturbi psicologici di varia natura e gravità. In primis, il manifestarsi di un disturbo post traumatico da stress, tipico disturbo psicologico provocato dall’aver sperimentato un evento critico (specialmente se perpetrato nel tempo).
Alla donna era stato riconosciuto anche il disturbo bipolare: l’alternanza di episodi maniacali e depressivi, un disturbo dell’umore persistente e difficilmente gestibile senza trattamento.
Inoltre, la dissociazione potrebbe essere stato per lei un meccanismo di difesa per evadere dalla realtà inaccettabile vissuta fino a quel momento. Dietro ai sintomi psichiatrici e psicologici c’è sempre una persona, col suo vissuto, le sue esperienze, paure e fragilità.
Si comprende quindi quanto sia fondamentale agire il prima possibile sulle esperienze traumatiche>>.

Il gesto estremo che ha compiuto non ha giustificazioni, né attenuanti. Non sono qui a difendere quanto ha fatto. Ma una domanda sorge spontanea: in che modo è stata aiuta questa donna,
con un vissuto tale, a migliorare davanti alla sua colpa?

La sua vita è stata semplicemente silenziata, messa a tacere, annullata, distrutta.
E’ vero, il suo peccato è stato quello di togliere la vita a una persona costringendo una bambina a vivere senza sua madre. Non ha però commesso lo stesso peccato chi ha fatto altrettanto con lei?
Non è ugualmente configurabile come assassinio il gesto di imporre la morte a qualcuno, solo perché quest’ultimo l’ha arrecata a qualcun altro?


Anni fa le mie idee erano diverse.
Ero favorevole alla pena di morte. La ritenevo giusta, corretta, doverosa.
“Hai tolto la vita a qualcuno? Allora non la meriti, ed è giusto che te la tolgano. Ben ti sta”.
Con il tempo, e per fortuna, la mia ottica è cambiata. Adesso provo vergogna di quei sentimenti carichi di odio e di disprezzo che hanno fatto parte di me per un periodo.
Devo il mio cambiamento alla lettura del Saggio sulla Libertà di John Stuart Mill, che a mio avviso tutti dovrebbero leggere, e soprattutto al buonsenso maturato con l’età.

Cosa penso adesso della pena di morte?
Che essa sia una sconfitta. Una sconfitta sociale e umana.
Praticare l’esecuzione capitale su qualcuno non è la soluzione, e a mio avviso non è nemmeno vera giustizia.
Viviamo in una società talmente intrisa di crudeltà, così efferata nei confronti delle specie da noi diverse, che penso non arriveremo mai a rispettarci vicendevolmente se non la finiremo prima di ammazzare gli animali.
Credo che manchi il rispetto di base per la vita.
Credo fermamente che l’educazione non sia sufficientemente messa in pratica ed insegnata.
Credo altresì che non esistano ancora forme di recupero idonee.

Vedo Nazioni, Paesi ed individui sentirsi giusti e corretti nel punire così delle persone, e rifletto su quanto sia talvolta cambiato ben poco dal Medioevo .
Leggo e ascolto gente che sostiene la pena di morte come valida soluzione, e medito su quanto bassa possa arrivare ad essere la nostra natura.

Dove pensiamo di arrivare ammazzandoci vicendevolmente?
Che livello di qualità di specie crediamo di raggiungere imponendo “per legge e per giustizia” la morte?

Siamo ancora molto lontani dal vivere in modo giusto, non a discapito del nostro prossimo.
Sono sicura però che accadrà. Arriverà il momento in cui gli esseri umani condurranno un’esistenza senza fungere da peso, da fardello, da motivo di morte per gli animali.
Arriverà il tempo in cui ci alieneremo dalla cattiveria, dalla crudeltà e dall’idea di poter disporre della vita e della morte degli altri. Quando questo momento arriverà, nessuno si permetterà più di fare del male nemmeno alle persone. E le iniezioni letali, le corde da impiccagione, le fruste, le pistole e le sedie elettriche portatrici di una falsa giustizia cesseranno di essere usate.


Carmen

°°[Tutorial] Il Quaderno delle Entrate e delle Uscite°°

Cari e care followers, arricchisco l’area del mio blog dedicata alla consapevolezza e all’accrescimento personale con questo nuovo articolo dedicato alle finanze.

Il Quaderno delle ENTRATE e delle USCITE 💸

Com’è nata la mia consapevolezza in ambito economico?

Tutto è iniziato quando avevo 12 anni (stesso anno in cui sono diventata vegetariana, che bellezza!).
Andavo alle scuole medie: periodo di compleanni, regali, pennine colorate, quaderni, riviste per ragazze, libri, cd.. Mia mamma decise di iniziare a darmi la paghetta settimanale, talvolta mensile, per spronarmi a imparare a gestire le mie economie. Quella sua scelta per me è stata fondamentale, perché davvero ho appreso come disporre di quanto mi veniva dato.
Successivamente, a 17 anni, ho iniziato a lavorare part time. Su quei guadagni, frutto del mio lavoro e del mio impegno, applicavo la stessa attenzione che rivolgevo alla paghetta.
Nel 2007 ho così iniziato ad annotare le mie entrate e le mie uscite economiche. E non ho più smesso!

Sapete gestire le vostre finanze? Sapete quanto guadagnate? Sapete quanto spendete e in cosa investite i vostri guadagni? Ma soprattutto, sapete quanto vi rimane da poter mettere da parte?

Se avete risposto anche una sola volta no alle domande, vi suggerisco di correre ai ripari e di iniziare a realizzare un vostro quaderno delle entrate e delle uscite.

Video tutorial


Uno strumento utile, pratico, necessario per tenere sotto controllo le proprie spese e per risparmiare. Per me è indispensabile.

Lo si può realizzare in autonomia con 1 solo euro di spesa e 2 ore al massimo di tempo!

🔹️Occorrente🔹️
1 quadernino a righe
penna blu o nera
evidenziatori
un tubetto di colla
1 busta da lettera

🔸️All’opera!🔸️
•Scrivete sulla parte frontale i giorni di ciascun mese. Usate lo spazio accanto per inserire poi turni di lavoro e date.
Dedicate a ciascun mese 2 pagine. Alla fine della seconda pagina mensile, scrivete “spese” per lo stipendio e “spese extra” per tutte le altre entrate economiche. Poi, in fondo scrivete “totale entrate“: lì inserirai il totale di quanto hai guadagnato.
Fate così per tutti i mesi, da gennaio a dicembre.

•Dedicate tre pagine ai bilanci dell’anno, dove collocherete entrate e uscite di ciascun mese. Segnate un + e un – accanto ai mesi: serve per indicare se quel mese siete stat* al di sopra delle spese o al di sotto.

•Dedicate una pagina ai risparmi: prefissatevi degli obiettivi da raggiungere e annotateli.

Adesso capovolgete il quadernino! Scrivete “spese mese + anno” iniziando da gennaio. Create pagine nuove di volta in volta.

Sulla parte interna della copertina incollate una busta da lettera: collocherete lì le fatture e tutti gli scontrini da conservare.

E il quadernino è pronto!
Adesso non vi rimane che annotare tutto, iniziando così a tenere sotto controllo le vostre economie. Buon inizio! 🌸

Per maggiori informazioni seguite il mio tutorial (fissato qua in alto) e iscrivetevi al mio canale YouTube 🎥
Inoltre, se vi è piaciuta questa idea, condividete pure l’articolo con i vostri amici e le vostre amiche interessat* 🙂
Vi ringrazio molto!

Carmen Luciano
http://www.carmenluciano.com

°°Rimosso il Video di SOS Telefono Azzurro°°

Cari lettori e care lettrici, questo articolo è per informarvi che l’associazione SOS Telefono Azzurro Onlus ha rimosso il video della campagna
“Prima i Bambini” pubblicato pochi giorni fa.
Il videoclip – di cui vi avevo parlato in questo articolo – mostrava un incendio nel quale un bambino e una bambina venivano lasciati alle fiamme, mentre solo un cane veniva recuperato da qualcuno tornato indietro.



La pessima trovata pubblicitaria ha sollevato centinaia di commenti di dissenso e critica. Una valanga di critiche costruttive provenienti da tantissime persone. Credo sia per questo motivo che tale video sia stato rimosso dall’associazione sia sulla pagina facebook che dal canale youtube.

Come già espresso nel mio primo articolo inerente a questa campagna, spero che paragoni simili non vengano mai più fatti.
Non si possono demonizzare il rispetto e l’interesse verso la vita degli animali. E’ scorretto asserire che gli animali vengono al primo posto, in una società come la nostra nella quale scopriamo ogni tanto notizie raccapriccianti di maltrattamento, abuso e uccisione di altre specie.

Nessuno deve venire per primo, nessuno deve essere lasciato per ultimo.
La vita è importante per tutti.

Carmen.

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