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°°[Pisa] Due Micetti in Cerca di Adozione°°

Questi bellissimi gattini sono due fratellini nati a marzo da una dolcissima gatta, appena sterilizzata.

Uno è tigrato rosso a pelo corto (ma non si esclude diventi a pelo medio) mentre l’altro è bianco con macchie rosse a pelo lungo.

In questo momento sono in fase di recupero fisico: tanta pappa e cure per riprendersi dal raffreddore.

Entrambi cercano adozione, una famiglia che li ami e gli regali una vita meravigliosa. Si affidano con modulo di affido (obbligo sterilizzazione al raggiungimento dell’età matura) su Pisa, Lucca, Livorno e Firenze.

Sarà data priorità a famiglie disposte ad adottarli insieme.

Si richiede piccolo contributo speae per le cure alle quali sono sottoposti.

Per informazioni:

info@carmenluciano.com

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°°[Protesta] Chiocciole Vive Nei Supermercati EUROSPIN°°

Mi giunge una segnalazione poco piacevole.

Oggi pomeriggio una persona, recandosi in un punto vendita della catena di supermercati Eurospin, nel banco frigo ha notato un “prodotto” insolito: in mezzo a confezioni di lupini sotto sale e ortaggi vari erano piazzate vaschette contenenti lumache vive.

Un chilogrammo di piccole creature “dormienti”, rinchiuse in una rete posta dentro contenitori plastici, alla mercé dei clienti.

Il costo della loro vita? Meno di una banconota da 10 euro.

Ciò che più fa rabbrividire non è solo la loro presenza nel banco frigo, come tanti altri alimenti, ma il termine usato per descrivere gli animali: PRODOTTO VIVO.

Le foto sono state scattate nel punto vendita Eurospin di Villaperuccio (CI), come dimostrato da prova fotografica dello scontrino.

Non è noto se le chiocciole siano presenti in tutte le filiali d’Italia (personalmente non le ho mai viste su Pisa), sta di fatto che realtà come questa gettano tanta tristezza addosso.

Allevati in Tunisia, commerciati a bancali da un’azienda sarda(come indicato in etichetta) questi piccoli animali vengono venduti col fine di morire bolliti, cotti in padella.

Un risveglio tragico dal “sonno” in cui sono indotti per starsene fermi dentro il guscio.

Se esistono cose del genere, vorrei ricordarlo, è per merito di chi acquista. Le regole del mercato sono precise: la domanda genera l’offerta. Se la domanda cala, anche le offerte calano. Se la domanda cessa, anche l’offerta si estingue.

Nel frattempo che i “consumatori” di chicciole prendano consapevolezza realizzando una volta per tutte che senza uccidere, senza divenire un fardello per le altre specie è possibile condurre un’esistenza dignitosa e piacevole, ciò che è in nostro potere è sicuramente l’esternare all’azienda Helix Italia SRL e ad EUROSPIN che siamo contrari alla vendita di esseri senzienti da ammazzare comodamente fra quattro mura domestiche.

Diamo voce a chi viene trattato come un “prodotto”! Difendiamo chi viene condannato a morte senza aver fatto niente di male, se non esistere in mezzo agli umani!

Mail tipo:

“Gentile Eurospin,

Gentile Helix Italia SRL

Scrivo e invio questa mail per esternare il mio disappunto riguardo l’allevamento e la vendita al pubblico di chiocciole vive. Ho saputo che in una filiale EUROSPIN sono comparse vaschette contenenti questi animali vivi dentro allevati fuori Italia e commerciati in Sardegna. Trovo sconcertante che nel 2019 si pensi agli animali come “prodotti vivi” da insacchettare, sigillare nella plastica e vendere. Mera “merce” da cui trarre profitto. Trovo vergognoso che la vita, anzi tante vite, abbiano un prezzo come un pezzo di pane o un’inanimata bottiglia di vino.

Personalmente non comprerò MAI queste chiocciole, poiché il mio rispetto verso la vita è a livello universale e non è mia intenzione esistere a discapito degli animali. Inviterò ad evitarne l’acquisto tutte le persone che conosco, sicuramente sensibili.

Spero che l’azienda Helix Italia Srl scopra nuove “materie prime” più etiche da commerciare (soldi e rispetto a volte non coincidono) e che i punti vendita Eurospin non accolgano più animali vivi destinati ad una terribile morte casalinga. Altrimenti, farò acquisti altrove.

Distinti saluti.

Nome, Cognome, Città

Da inviare a Eurospin compilando questo form (cliccare QUI) e a Helix Italia SRL agli indirizzi

martinez.sassari@gmail.com

helixitalia.srl@gmail.com

Grazie.

°°[PISA] Discriminazione Alimentare alla Mensa Universitaria?°°

Qualche tempo fa avevo informato i lettori del mio blog circa le novità introdotte nelle mense universitarie di Pisa: opzioni 100% vegetali che comparivano di tanto in tanto, per la gioia di noi studenti vegani. Già, una gioia, perché fra latte, burro, formaggi e uova era un’impresa trovare qualcosa da poter mangiare che non fosse sempre pasta al pomodoro o riso bianco con un mestolo di pomodoro sopra.

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A distanza di quasi un anno dall’articolo °°Pisa: è Arrivata l’Opzione Vegan nelle Mense Universitarie°° sono qui ad aggiornarvi su recenti novità, poco entusiasmanti.

La prima novità è  che l’insalateria della Mensa Cammeo, dove era possibile scegliere una base di insalata o di cereali (cous cous/farro/orzo) con l’aggiunta di 3 ingredienti a piacere (volendo anche solo vegetali) risulterebbe essere chiusa.
Al suo posto è attivo il prendi e vai esterno alla struttura con insalate già confezionate, ma purtroppo quest’ultime sono preparate con l’aggiunta di carne o di pesce. Ergo, chi segue un’alimentazione vegetale, si ritrova a non poter più avere l’insalata a piacere come era abituato a fare fino a pochi mesi fa.

La seconda novità è l’apertura dell’area pizzeria al primo piano della mensa centrale Martiri. Purtroppo, per chi non mangia derivati animali, la pizzeria sembra proporre esclusivamente pizze con la mozzarella. Ho chiesto al personale della struttura se si potesse avere un trancio di pizza rossa senza formaggi. La risposta è stata negativa. Sinceramente non riesco a comprendere tale motivazione.

La terza novità è che il tofu marinato e il chili vegano sembra non si siano mai più visti. Ovvio che questo può dipendere dal fatto che tale alimento derivato dalla soia sia ancora poco conosciuto o apprezzato in Italia, ma ciò risulta essere comunque un’opzione proteica vegetale in meno, che unita all’impossibilità di prendere un trancio di pizza e il non poter più assemblare su richiesta un’insalata danno il risultato di un netto calo di offerta vegan friendly.

Questo calo di opzioni rendono la vita poco semplice per gli studenti vegani dell’università di Pisa, costretti ad “arrangiarsi” con quello che c’è (se c’è) e sono sicura limiti molto anche gli studenti intolleranti al lattosio.

Cosa rimane da poter mangiare se la propria dieta esclude animali e derivati?
– pasta (in bianco, o al pomodoro)
– riso raffinato (in bianco o al pomodoro)
– buffet di verdure (freddo)
– opzioni saltuarie 100% vegetali fra primi, secondi e contorni

Il Prendi e Vai, peggio che mai: già è un miracolo avere il cestino vegetariano in alternativa a quello rosso (non vegetariano). Chi è vegan può solo prendere barattoli di legumi da poter portare a casa. 

Per chiedere spiegazioni riguardo a questa vicenda che potrebbe esser vissuta come una discriminazione alimentare (almeno per me è così), invito tutti gli studenti, le studentesse e coloro che usufruiscono della mensa e che seguono un’alimentazione vegetale o che non apprezzano l’assenza di uguaglianza ad inviare una mail al DSU Diritto allo Studio Universitario Toscana.

Messaggio tipo:

Gentile DSU,
scrivo questo messaggio in qualità di studente che usufruisce del servizio mensa.
Da qualche tempo ho notato un calo di opzioni vegetali nelle strutture di ristorazione. La mensa Cammeo per esempio, con l’assenza dell’insalateria interna, non permette più di avere insalate a scelta da rendere completamente vegetali.
La mensa Martiri invece, ristrutturata e con area pizzeria nuova, non concede a chi mangia vegano di poter avere un trancio di pizza rossa: a detta del personale, le pizze sono  preparate sul momento con aggiunta obbligatoria di mozzarella.
Chi non mangia mozzarella non può avere la pizza.
Ciò, a mio avviso, è poco equo nei confronti di chi non mangia formaggi e alimenti lattiero-caseari.
Le poche opzioni interamente vegetali e proteiche che trovavamo (tofu marinato, chili vegano) non sono più state servite. E’ vero, come secondi e contorni caldi ci sono legumi, ma qualche volta contengono carne e quindi non sono per tutti.
Il risultato è una proposta alimentare che risulta essere sempre più ridotta.

Chiedo gentilmente spiegazioni in merito. Mi auguro che venga preso in considerazione quanto da me esposto, affinché il servizio di mensa diventi un’esperienza piacevole per tutti, a prescindere dal proprio modo di alimentarsi.
Ampliare le proposte vegetali porta benefici non solo alla salute degli utenti della mensa, ma è anche un passo avanti verso la tutela dell’ambiente.

Saluti.

Nome e Cognome

Da inviare a:
dsutoscana@postacert.toscana.it
o da incollare nel contact form cliccando qui

 

Grazie a chi si unirà nell’invio del messaggio.

Carmen.

 

°°[Pisa] Due Gattine Tricolore Cercano Adozione°°

Queste gattine sono due sorelline nate nel mese di marzo 2019. Hanno due mesi di età, sono state allattate dalla loro mamma (che verrà sterilizzata) e adesso sono pronte per essere adottate. Cercano una casa dove vivere, sia unite che separate, in una famiglia in grado di farle sentire amate e coccolate.

Si affidano con modulo di adozione nella provincia di Pisa/Lucca/Firenze/Livorno a persone serie e responsabili.

Il modulo di adozione da sottoscrivere prevede la sterilizzzione delle gatte al raggiungimento dell’età adulta (6 mesi circa).

Per informazioni sull’adozione scrivere una mail a info@carmenluciano.com

Grazie.

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