°°L’Imbarazzante Post dei Formaggi Camoscio D’Oro con Joaquin-Joker°°

Nel mondo del marketing sembra che ormai sia tutto concesso, ma a volte l’esigenza di pubblicizzare il proprio prodotto cavalcando l’onda degli eventi può sfociare nel paradosso.

È il caso del marchio Camoscio D’Oro, produttore di formaggi di origine animale, che ha deciso di pubblicare sulla pagina Facebook aziendale una grafica inerente alla premiazione degli Oscar.

Di tutti i premiati della serata, il brand è andato a prendere come esempio proprio quello di Best Actor vinto da Joaquin Phoenix per la sua maestosa interpretazione di Joker.

Una scelta alquanto imbarazzante quella di fondere la notizia della premiazione di Phoenix con le “fette morbidissime così buone da meritarsi un Oscar”.

Mi domando se gli ideatori di questo post pubblicitario abbiano minimamente ascoltato le parole di Phoenix durante la premiazione, perché ci vuole un tantino di coraggio ad accostare una tipologia di formaggi a una personalità che sta difendendo pubblicamente gli animali allevati per i più disparati fini.

Forse quelli di Camoscio D’Oro non sono al corrente di quanto ha espresso davanti ai colleghi seduti in sala durante la notte degli Oscar. Si saranno sicuramente persi le sue idee di liberazione animale, di rispetto per le forme di vita, del superamento della crudeltà ai danni degli altri.

Phoenix è diventato vegano all’età di 3 anni. Una scelta scaturita da amore per tutte le creature e da un profondo senso di rispetto per l’altrui esistenza.

Eletto anni fa “Il vegano più sexy” da PeTa (People for the Ethical Treatment of Animals), proprio grazie al suo ruolo di Joker e ai numerosi premi che sta ricevendo sta dando voce a chi rimane inascoltato.

Nei suoi messaggi pubblici non mancano mai parole profonde mirate a sensibilizzare gli ascoltatori sulle condizioni degli animali da allevamento, inclusi quelli sfruttati per la produzione di latte, uova e formaggi.

La scelta di Camoscio D’Oro a mio avviso mostra irriverenza nei confronti dell’attore.

Spero con tutto il cuore che le parole di Joaquin arrivino alla coscienza di tantissime persone, in modo tale da spronarle a smettere di alimentarsi coi derivati corporei animali mettendo così fine a un’industria immorale.

Attendo con impazienza il glorioso epilogo dello sfruttamento animale.

Carmen.

°°Dire NO alla Violenza è il Nostro Potere più Grande°°

Piccoli, inermi, impotenti, miscroscopici, fallibili.

Quante volte ci sentiamo così davanti alle grandi catastrofi naturali, davanti alle enormi ingiustizie sociali o a quelle della vita. Ci sentiamo così anche davanti alle crudeltà imposte agli animali.
Pensiamo di poter far poco perché ci sentiamo soli di fronte a un qualcosa che crediamo di non poter cambiare solo perché va avanti da tanto, da troppo.

Ma cosa succede se tante persone che si sentono sole si uniscono nella volontà di cambiare qualcosa di apparentemente immutevole?

Ha inizio il cambiamento.

Spesso sento dirmi dalle persone che sono contro la violenza sugli animali che servono leggi, servono decisioni ferree “dall’alto” per contrastare condotte immorali che portano esseri senzienti a soffrire di sofferenze atroci.
Vedo attribuire quindi ai “piani alti” la facoltà, o per meglio dire il potere, di mutare le cose, di migliorarle per il bene di tutti.

E’ qui che si cade in errore.

Attribuendo agli altri il potere di cambiare le cose ci depotenziamo e alimentiamo la sfiducia in noi stessi e nelle nostre potenzialità.

La verità è che il cambiamento di ciò che ci circonda è in nostro potere.
La volontà di migliorare le cose è uno dei nostri poteri più forti, e se unita a quella di tante altre persone genera una svolta sociale, storica, umana.

Gli animali continueranno a terminare la loro vita nelle mani di persone crudeli se quelle empatiche non smetteranno di credere di poter fare ben poco.

Chi è contrario alla violenza ma ancora mangia animali deve comprendere in modo chiaro e definitivo che non esistono allevamenti “umani” dove gli esseri allevati vengono trattati con rispetto.
Già il fatto che tali creature siano fatte nascere dentro spazi chiusi mediante riproduzione indotta è pura assenza di rispetto.
Inoltre, chi è contrario alla violenza ma ancora mangia animali deve capire che non esistono metodi (ancora una volta) “umani” per ucciderli e renderli materia organica.

Sono consapevole che spesso la mente umana voglia rifugiarsi nell’illusione, nell’auto-suggestione per trovare riparo e sollievo da emozioni che fanno star male. E’ per questo che molti di quelli che ancora mangiano animali dicono a se stessi e agli altri di optare per la migliore delle possibilità in commercio: la carne bio, il pesce bio, gli alimenti del contadino…

Ma hanno mai visto come il contadino, l’allevatore bio o il macellaio di fiducia toglie la vita agli animali?
Lo avete mai visto?
La crudeltà e la violenza sono le stesse.

Non esiste una condizione felice di subordinazione.
Non esiste una morte senza sofferenza.

Avere pietà e provare compassione per la vita negata agli altri è il primo segnale di una coscienza in fase di risveglio. Non ostacolate questo processo di autoguarigione dalla crudeltà che ci hanno imposto.
Non negate a voi stessi la possibilità di cambiare.

E’ solo cambiando noi stessi che possiamo cambiare ciò che ci circonda. Ciò che esiste fuori è lo specchio di ciò che abbiamo dentro.

Rifiutate la violenza? Vorreste vivere una vita serena e gratificante con attorno esistenze serene e in pace?
Iniziate col non portarla in tavola.

Dimenticate quanto vi hanno fatto credere (alcuni da una vita intera) e ascoltate voi stessi, ascoltate la parte più profonda di voi.
Accantonate spot, pubblicità, promesse ingannevoli.

Nel profondo tutti sappiamo che la vita è fatta per essere vissuta.
Gli animali che nascono negli allevamenti vengono al mondo solo per morire. E nel peggiore dei modi.
Non possono fare esperienza di niente che caratterizzi la loro natura. Sono privati di ogni tipo di libertà e questo solo e soltanto per fornire materia organica da dare in pasto agli umani.
Ma questa materia organica, questi corpi svuotati della loro forza vitale, noi non abbiamo bisogno di mangiarli, di introdurli nel nostro organismo.

Dicendo NO alla violenza sugli altri inizieremo a smettere di violentare anche la nostra sensibilità.
Siamo molto più di ciò che ci fanno credere: siamo individui capaci di provare emozioni e di rispettare la vita altrui come la nostra. Siamo capaci di comprendere, di provare compassione, di amare la vita e di difenderla.

Spolverate la vostra coscienza e portate alla luce ciò che è giunto il momento di mostrare: il nostro lato umano migliore.

Carmen

°°Vittoria agli Oscar: Joaquin Phoenix parla dei Diritti Universali°°

E’ letteralmente un 2020 d’oro per Joaquin Phoenix.

Dopo aver vinto numerosi premi fra i quali il Golden Globe, il protagonista del film Joker è stato premiato come miglior attore alla cerimonia degli Oscar.

Un’interpretazione magnifica, la sua, che ha scosso e impressionato gli spettatori in tutti i cinema del mondo.
Una vittoria preannunciata.

Ma Joaquin, fantastico nel calarsi nei panni dei personaggi, lo è ancora di più quando indossa i suoi, mostrando a tutti il vero sé.

Non ha perso l’occasione per parlare dell’ambiente e dello specismo neanche alla premiazione degli Oscar, e lo ha fatto davanti ad un pubblico vastissimo e davanti alle telecamere che avrebbero di li a poco portato la sua voce in ogni angolo del globo.



<< Sono grato a tutti. Non mi sento superiore a nessuno degli altri compagni nominati all’Oscar perché condividiamo lo stesso amore per i film, e questa forma di espressione mi ha donato la vita più straordinaria che potessi avere. Non so cosa sarei senza di essa.. Ma penso anche che il più grande dono che mi sia stato dato, a me come agli altri in questo luogo, sia l’opportunità di usare la nostra voce per coloro che non hanno voce.
Ho pensato molto ai problemi che stiamo affrontando nella collettività e che sento dobbiamo superare: l’uguaglianza di genere, il razzismo, i diritti queer, i diritti degli indigeni, i diritti animali. Una lotta alle ingiustizie. Una lotta contro lo stereotipo che ci porta alla credenza che un’unica nazione, una sola fede, un solo genere, una sola razza, una sola specie abbia il diritto di dominare, di controllare e di sfruttare un’altra impunemente.
Penso che temiamo l’idea del cambiamento personale per timore di dover sacrificare qualcosa nello smettere di compiere un determinato atto, ma gli esseri umani sono così ingegnosi e creativi.. penso che quando essi usano amore e compassione come principi base sia possibile creare sviluppo e progresso capaci di dare benefici a tutti gli esseri senzienti e per l’ambiente>>

Dopo aver pronunciato questo discorso Joaquin ha ricevuto un caloroso applauso da parte del pubblico nella sala.
Ed ha continuato.

<<Sono stato un farabutto nella mia vita. Sono stato egoista, crudele in un certo periodo, una persona difficile con cui lavorare, una persona ingrata, ma molti di voi in questa sala mi hanno dato una seconda opportunità, ed è quello che accade quando ci supportiamo a vicenda. Ci aiutiamo a migliorare e a cancellare gli errori del passato, ci aiutiamo a crescere, ci educhiamo quando guidiamo gli altri verso la redenzione.
Questa è la parte migliore dell’umanità.
Quando avevo 17 anni mio fratello scrisse un testo che dice
corri verso la salvezza con amore e giungerà la pace“.
Grazie>>


Un discorso che lascia scorrere brividi lungo la pelle, quello di Joaquin Phoenix. Sono davvero contenta che l’Oscar sia stato vinto da una persona come lui, umile, che ha usato le difficoltà della vita come catarsi personale.
Perché la staticità è illusoria, tutto cambia e anche noi cambiamo.
Siamo artefici della nostra vita, il passato può insegnarci come disegnare il nostro futuro.


Complimenti a Joaquin per aver dimostrato che il film più importante nel quale abbiamo un ruolo da interpretare è proprio la nostra vita.


Carmen

°°[Pisa] Micio Rosso Cerca Casa°°

A volte la vita non inizia nei migliori dei modi. Ne sa qualcosa questo giovane gatto. Probabilmente abbandonato (è stato trovato in strada davanti al piazzale di casa dai miei nonni a Benevento), ha cercato da subito riparo e un po’ di cibo.

Il suo vissuto ignoto lo ha reso un po’ diffidente e schivo. Ma forse, dentro di sé, sa che un giorno tornerà a fidarsi delle persone.

Martedì 4 febbraio 2020 è stato portato dalla Campania in Toscana. Attualmente è in stallo a casa mia (ho perso il conto di quanti gatti ha ospitato la mia mansarda). Il giorno stesso dell’arrivo è stato visitato dallo staff di veterinari che segue gli animali che salvo.

È un micio giovane di circa un anno. Rosso tigrato a pelo corto, occhi ambrati.

Venerdì 7 febbraio verrà sterilizzato e testato per fiv/felv.

Si cerca per lui un’adozione speciale: una persona, o una famiglia, capace di andare oltre le apparenze. Un’adozione dove non ci sono pretese di età, un’adozione finalizzata al dare una seconda opportunità a una vita che non ha avuto tanta fortuna.

Chi desiderasse accogliere in casa propria questo bel micio, aiutandolo ad ampliare la fiducia verso le persone e permettendogli di instaurare un legame affettivo micio-umani, può scrivermi una mail a info@carmenluciano.com

Verranno prese in considerazione richieste di adozione da parte di persone serie e affidabili delle province di Pisa, Firenze, Livorno e Lucca.

Ringrazio chiunque vorrà aiutarmi ad aiutarlo anche solo condividendo questo articolo.

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