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°°[Ricetta] Torta Cioccolato e Mandorle con Glassa alla Vaniglia°°

In occasione del mio compleanno ho preparato una versione alternativa della torta al cioccolato già presente nelle ricette sul mio blog.

Questa versione è caratterizzata dalla presenza di mandorle intere nell’impasto e dalla glassa vanigliata in superficie.

Ecco cosa serve per prepararla.

Ingredienti:

– 150 g di cioccolato fondente
– 150 g di margarina di soia
– 140 g di zucchero di canna integrale
– 200 g di farina bio
– 200 ml di latte di soia bio
– mandorle

Per decorare:

– 80 g di margarina di soia
– 85 g di zucchero a velo + essenza di vaniglia

Preparazione:

Fate sciogliere in un pentolino la margarina, aggiungendo 75 g di zucchero di canna integrale e mescolando fino a quando non si ottiene una crema omogenea. E lasciate tutto da una parte.

Nel frattempo fate sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente.
In un contenitore posizionate i restanti 75 g di zucchero.
Una volta diventato liquido il cioccolato, versatene un cucchiaio alla volta sullo zucchero mescolando bene. Su zucchero e cioccolato aggiungete il latte vegetale (quello che più preferite) e la farina un po’ alla volta, alternandoli, continuando a mescolare bene.

Fatto questo unite al composto la cremina di margarina e zucchero di canna preparata in precedenza, continuando a mescolare. Aggiungete infine le mandorle (due manciate sono sufficienti) e mescolate ancora.
Versate poi il composto in una tortiera bassa,cosparsa con un po’ di margarina e una spolverata di farina all’interno.
Fate cuocere in forno a 180° per 45 minuti.

Una volta cotta, fate raffreddare la torta e poi capovolgetela in un piatto adatto per dolci oppure un vassoio.

Per la glassa:

In un contenitore inserite la margarina di soia e lo zucchero. Mescolate benissimo con una frusta da cucina. Aggiungete poi essenza di vaniglia e fate raffreddare in frigo per circa 10 minuti. Dopodiché con l’aiuto di una spatola spalmate la glassa sulla superficie della torta fatta raffreddare.

In aggiunta, si può decorare la torta con gocce di cioccolato e altre decorazioni.

Il risultato è una torta squisita dal sapore intenso di cioccolato con un tocco dolce di vaniglia 🙂

Alla prossima ricetta!

Carmen

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°°[Pisa] Cornacchia Morta Intrappolata nei Dissuasori per Uccelli°°

Passeggiando lungo Borgo Largo a Pisa si può assistere ad una scena molto spiacevole.

Sopra l’insegna del negozio “Francesco Rossi”, a pochi passi da bar e locali frequentati, è rimasto il corpo privo di vita di un volatile, probabilmente una cornacchia.

L’animale, ovviamente immobile, riporta sul piumaggio un numero elevato di feci. Il che lascia supporre che sia lì ormai da molto tempo.

Non si sa come sia finito sopra i dissuasori (gli spilli) e sotto le reti di allontamento. Sta di fatto che tale spettacolo è davvero triste.

È forse il caso di domandarsi se i dissuasori per quegli uccelli oggigiorno abituati a vivere in città e tanto detestati siano poi così utili, o se la loro presenza non sia addirittura controproducente.

Finalizzati a tener lontane le specie sgradite, spesso e volentieri diventano trappole mortali dove i corpi rimangono in stato di decomposizione per un tempo indeterminato.

Gli animali non sanno dove poter stare, e nonostante gli spilli possano ferire e far male a zampe e corpo, cercano comunque di costruirsi un giaciglio dove riposare.

Un forte senso di sopravvivenza e spirito di adattamento lo si nota poi dal “vicino di dissuasore” della cornacchia morta, che vedete in foto.

Questo adorabile piccione per evitare di farsi del male ha creato una sorta di cuscinetto, fatto con foglie e piume raccolte.

È terribile anche il solo pensare che la nostra specie si senta così unica, importante e superiore da arrivare a ritenere altre forme di vita un qualcosa di ripugnante, sporco e da tenere a debita distanza.

Spesso dimentichiamo che se gli uccelli arrivano a fare il nido sotto i tetti e sulle travi delle nostre abitazioni è perché noi, senza chiedere niente a nessuno, abbattiamo gli alberi, la loro casa.

Senso di immedesimazione sembra non esistere. Ancor meno la pietà. Figuriamoci il rispetto.

L’essere umano ad oggi risulta ancora esser l’inquilino più invadente e maleducato del mondo.

°°Tarquinia: Bovini Terrorizzati Marchiati a Fuoco nella Festa della Merca°°

Animali, coscienti e palesemente terrorizzati, marchiati a fuoco in occasione della “Festa della Merca” giunta ormai alla sua cinquantesima edizione.
Il vergognoso ed alquanto immondo spettacolo è stato messo in atto in località La Roccaccia, a Tarquinia, dinnanzi ad un pubblico composto da adulti e bambini accorso a vedere la triste sorte degli animali.

Con le zampe bloccate, con le corna legate ad un tronco, un bovino è stato tenuto per la coda ed obbligato a subire la marchiatura a fuoco.

Le foto che seguono, pubblicate con privacy pubblica da Alessandro Sacripanti sul proprio profilo facebook, non lasciano dubbi sul terrore provato dall’innocente protagonista di questa tortura.
Perché ad oggi, nel 2018, non si può definirla diversamente.

Quattro uomini contro una sola creatura immobilizzata, in preda alla paura, costretta a provare dolore fisico.

Le foto sopra mostrate trasudano a mio avviso una profonda mancanza di rispetto per le altre forme di vita, nonché una prepotente e violenta volontà di sottomettere le altre specie. Caratteristiche tipiche di chi fa dell’antropocentrismo uno modus vivendi che va a discapito degli altri abitanti della terra.

Triste, squallido, nauseante da ammettere, gli animali per le masse ancora vengono viste come materia da disporre a proprio piacimento, da assoggettare ai propri desideri, anche quelli più brutali.

Ritengo quanto accaduto un insulto all’intelligenza umana e alla sensibilità che la nostra specie dovrebbe aver maturato col tempo. Nonostante millenni siano trascorsi, ancora assistiamo o prendiamo visione di scene simili, dove trionfa la crudeltà e la sensibilità umana diventa evanescente.

Marchiare a fuoco la pelle di un individuo significa modificare per sempre l’aspetto esteriore del suo organismo. Significa apporre sulla sua materia esistente un simbolo che ne indica il suo subordinamento, l’appartenere a qualcuno. Il divenire oggetto di proprietà altrui.

Tutto ciò è estremamente sbagliato poiché lede la libertà del singolo, che come unica colpa ha quella di esser nata di specie non umana.
Non è più moralmente accettabile il far pesare agli animali il nostro gravoso esser privi di gentilezza e capacità di accettare ciò che è a noi alieno come qualcosa da lasciar vivere in pace. Collegandomi ad una citazione, concordo con col dire che “gli animali non esistono per noi ma per loro”. Ognuno di noi vive per sé. Nessuno può avvalersi del diritto di calpestare i diritti altrui, ed il momento di riconoscere la libertà di esistere agli animali è giunto. Vera libertà, senza catene, senza corde, senza nodi.

Come essere umano, con questo articolo intendo dissociarmi dai gesti immondi compiuti dagli umani presenti alla “festa” ai danni delle creature sottomesse.
Colgo l’occasione per informare l’Università di Agraria di Tarquinia, apparentemente coinvolta e qualora ne fosse ignara, che il secolo corrente è il XXI, e non XI nel pieno Medioevo. Spettacoli incresciosi come quello sopra riportato non dovrebbero più essere attuali ma mero ricordo.

Chiunque, concorde a quanto sopra scritto volesse unirsi a me, può inviare un messaggio all’Istituto.

Messaggio tipo:

“Alla gentile attenzione dei dirigenti dell’Università di Agraria,
scrivo questo messaggio per esternarvi il mio disappunto sulla “Festa della Merca” che quest’anno è giunta alla 50^ edizione. Ho avuto modo di visionare scatti che immortalavano la sofferenza di un bovino costretto a subire marchiatura a fuoco e ho trovato ciò di pessimo gusto e contrario alla mia idea di rispetto per gli animali.
Quanto continua ad esser fatto a queste creature è incivile, indecoroso e sintomo di una visione stereotipata che si ha degli individui non umani. Vi invito a rivedere la vostra etica con la speranza che queste crudeltà assolutamente gratuite vengano abolite.
Nel frattempo, sarà di mio interesse invitare amici, parenti e conoscenti a disertare eventi simili che tutto sembrano essere fuorché manifestazioni umane.
Sebbene la vostra facoltà si basi sul principio opposto a quanto segue, gli animali non sono oggetti né individui di cui disporre a proprio piacimento. Il numero di persone che si stanno alienando dalla crudeltà verso le altre specie è in continuo aumento e ciò regala la speranza di vedere un giorno il nostro genere finalmente evoluto e capace di coesistere con gli altri senza divenirne un grave fardello.”

Da inviare via email qui:

PECuatarquinia@pec.it

servizioaffarigenerali@agrariatarquinia.it

serviziotecnico@agrariatarquinia.it

serviziofinanziario@agrariatarquinia.it

servizioaziendale@agrariatarquinia.it

e via messaggio facebook cliccando QUI.

 

Grazie a nome mio e di chi non può difendersi.

Carmen

°°[Review] Maschera Viso Acido Ialuronico Erbolario°°

Bentornat* in un nuovo articolo di recensione.

Oggi vi parlo della nuova maschera viso a tripla azione Acido Ialuronico di Erbolario.

Novità 2018, questa maschera va ad arricchire la linea hyaluronic acid già presente fra i prodotti del marchio italiano, che quest’anno festeggia i 40 anni di attività.

Come si presenta: la maschera è racchiusa in una pratica confezione cilindrica di colore rosa tenue, con erogatore. Quest’ultimo rende facile prendere poco prodotto alla volta, senza sprechi.

Cosa contiene: ben 29 ingredienti, prevalentemente inci verde, fra cui compaiono glicerina, olio d’oliva insaponificabile, olio di semi di girasole, olio d’ibisco, olio di cocco, estratto di foglie di rosmarino, acido citrico. La maschera è di colore bianco, soffice e dalla leggera profumazione.

Come si applica: come riportato sull’astuccio di cartoncino, la maschera tripla azione è ideale da usare almeno due volte alla settimana per detergere a fondo la pelle. Si stende facilmente su pelle ben pulita e si lascia agire.

Tempo di posa: 10 minuti è il tempo indicato del trattamento.

Risultato: dopo aver lasciato agire la maschera, sentirete la pelle del viso tirare un po’. Una volta terminati i 10 minuti e successivamente al risciacquo noterete una profonda freschezza.

Ho applicato la maschera dopo aver pulito la pelle del viso con crema detergente ed acqua e sapone. L’ho stesa bene ovunque facendo attenzione a non portarla troppo vicino agli occhi ed ho atteso il tempo necessario. Durante la posa ho sentito agire il prodotto. Difatti, ripulita poi la pelle con una spugnetta e risciacquata abbondantemente l’ho trovata detersa a fondo e decisamente liscia e levigata.

Molto soddisfatta di queasto nuovo prodotto che rende il viso anche più roseo. Sulla mia pelle di tipo sensibile-normale ha agito in modo mirato, e credo ottimi risultati possano essere ottenuti anche su pelle grassa.

La maschera acido ialuronico Erbolario, certificata Cruelty Free per Lav, è acquistabile presso i negozi monomarca, sul sito internet del marchio, nelle profumerie ed infine nelle farmacie più fornite.

La confezione è da 50 ml e il prezzo al pubblico è di 18.90 euro.

Alla prossima recensione!

Carmen

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