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°° Fucecchio – Casagiardino degli Orrori : Animali da Macello Tra Rifiuti e Teschi °°

Come accennato nell’articolo pubblicato ieri, in mattinata mi sono recata in località
“Vedute” nel comune di Fucecchio (FI), in compagnia della segnalante B.B , per vedere di persona le condizioni degli animali detenuti in uno stato di degrado.
Mi era stato detto che in uan proprietà privata visibile dalla strada c’erano una mucca e un vitellino sotto la pioggia, legati a una catena.

La scena che mi si è presentata è stata dir poco orribile.

Quello che un tempo era un fantastico negozio di articoli da giardino che dava sulla via che collega Fucecchio ad Altopascio (PT) è oggi un luogo fatiscente.
Di ” Casagiardino Le Vedute ” rimangono solo gli articoli invenduti lasciati a terra e nel fango, in quello che anni fa era un bel giardino d’esposizione.
Colpa forse della crisi, delle troppe tasse e della difficoltà di andare avanti l’attività ha chiuso i battenti, e chi ne era al capo è rimasto da solo e in condizioni precarie.

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Quasi tutti i vicini sarebbero a conoscenza che l’anziano proprietario, ultraottantenne, stia vivendo senza acqua , luce e riscaldamento in casa da molto tempo.

I disagi che l’uomo condivide insieme al figlio, incontrato stamattina, si ripercuotono purtroppo anche sugli animali di loro proprietà: galline, oche, la mucca, il vitellino e alcuni maiali.

<< Ho detto al signore che gliele vende di non dargliene più. L’ultima volta ne ha comprate trenta e per natale non ne era rimasta nemmeno una >> ci ha spiegato il figlio dell’anziano guardando le galline intente a razzolare nel fango tra i teschi di animali.
<< Qui dietro c’è un bosco e ci sono le volpi. Mio padre è un po all’antica >> ha poi aggiunto.

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Sia la mucca che il vitellino ( per fortuna messi al riparo dalla pioggia nella giornata di ieri, grazie all’aiuto di persone intervenute ) sarebbero tenute alla catena per evitare che vadano in giro << a distruggere gli oggetti >>.

Avremmo voluto vederli sia io che la segnalante, ma purtroppo l’uomo era di fretta e l’anziano padre non era presente per mostrarceli.

Andato via in auto sono rimasta fuori dalla proprietà ad osservare  e a riflettere su quanto stavano guardando i miei occhi. Un incubo.

Per quanto possano essere alimentate le galline e le oche, rimane il fatto che il luogo in cui si trovano non lo reputo assolutamente idoneo.
La scena poi delle galline arrampicate con le zampe sui teschi, forse di capre ,intente a beccare il grano buttato sul piazzale e sul fango tra i rifiuti mi ha dato i brividi.

A quanto pare, i resti ossei gettati a terra apparterrebbero ad animali già fatti macellare dall’anziano. Le teste sarebbero state date in pasto al cane, che stamattina non ho potuto vedere poichè tenuto in una cuccia distante.

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Tutti gli animali detenuti in queste condizioni sarebbero dunque destinati al macello.
I prossimi a perdere la vita potrebbero essere proprio i maiali e il vitellino.

Una fine davvero orribile che per me, vegana e rispettosa di ogni forma di vita presente al mondo, è assolutamente inaccettabile.

Tralasciando l’aspetto etico purtroppo non ancora condiviso da chi vede negli animali solo del cibo, rimane quello igienico-sanitario.

Perchè un uomo che ha perso il lavoro deve vivere sacrificato così?
Com’è possibile che nessuno ancora sia intervenuto?
Perchè a pagarne le conseguenze devono essere anche gli animali?
Dove vengono macellati gli animali?
Chi macella gli animali che l’anziano detiene, è a conoscenza delle condizioni in cui riversano durante il loro allevamento?
E soprattutto, domanda più importante, dov’è l’azienda sanitaria Usl 11 quando ce n’è il bisogno?

Per quanto riguarda gli animali, farò tutto il possibile affinchè qualcuna delle associazioni animaliste intervenga per salvarli tutti , dal primo all’ultimo.
Non voglio nemmeno immaginare che quegli occhi che ho incrociato si chiudano per sempre.

Per l’anziano signore, spero davvero che possa essere aiutato, volente o nolente, da vicini di casa e dagli assistenti sociali.

Non si può lasciare sola una persona che ha bisogno di aiuto, non si può rimanere indifferenti.
E’ il momento di trovare una soluzione per il riportare il benessere a tutti, umani e animali.

°° 26/06/2015 – Andrea Cisternino Ospite della Lav Sezione Fucecchio a Marea Festival °°

Venerdì 26 giugno 2015 durante l’appuntamento annuale di Marea Festival organizzato in questo mese a Fucecchio ( FI ), è stato ospite della sezione LAV del posto il fotoreporter animalista Andrea Cisternino. E io non potevo mancare!

Cisternino è ormai conosciuto sia in Italia che all’estero per il suo impegno nel recupero di cani ed altri animali randagi in Ucraina.
Tutto ha avuto inizio nel 2012, anno in cui l’Ucraina ha ospitato gli Europei di Calcio.
Evento che avrebbe, e che poi ha, portato un’ingente entrata economica per il paese.
La FIGC e la nazione hanno pensato bene di ripulire la città dagli animali randagi per fare spazio ai visitatori provenienti dal resto del mondo che si sarebbero riversati li.
Sono stati uccisi centinaia di migliaia di cani: fucilati, impiccati, avvelenati, bruciati vivi in forni crematori ambulanti messi a disposizione dallo stato.
Sono stati ingaggiati dei Dog Hunters, dapprima russi, poi ucraini, per “debellare” le strade del paese. Esseri dis-umani capaci di uccidere quello che da sempre è il migliore amico dell’uomo infierendo dopo aver conquistato la sua fiducia.

Andrea Cisternino ha assistito a questo abominio legalizzato e ha documentato ogni cosa per tutto il periodo dell’evento sportivo.
La Nazionale Italiana all’epoca non ha speso una parola nei confronti dei cani uccisi anche per il loro arrivo.
Dopo il tragico evento che ha portato la morte per circa 200mila innocenti scodinzolanti, Andrea ha deciso di dedicarsi alla loro salvaguardia costruendo un rifugio dove poter ospitare quelli rimasti in strada.
Nel mese di aprile di quest’anno però il Rifugio Italia, che ospitava oltre 80 cani, è stato dato alle fiamme.
Solo in pochi animali si sono salvati, tutti gli altri sono morti nel rogo nella più totale omertà e inattività di vigili del fuoco, polizia ed altri corpi statali ucraini.
Al momento Andrea vive sotto scorta in quanto sta combattendo una vera e propria mafia locale.

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[ Foto: Andrea Cisternino presentato da Cinzia Billeri – Lav sez. Fucecchio ]

Quanto vi ho appena scritto è stato raccontato e mostrato da Andrea allo stand della Lav di Fucecchio a Marea anche grazie ad un video-documentario di 25 minuti davvero straziante e crudo.
Cisternino ha poi parlato ai presenti del suo libro ” Randagi ” ( andato a ruba ed esaurito ) e delle future iniziative che vorrebbe portare avanti.

E’ stato molto interessante ascoltare le sue parole e conoscerlo di persona.
L’idea che nel luogo dello sfruttamento animale per eccellenza di Fucecchio ( la Buca di Sant’Andrea dove vengono fatti correre i cavalli usati per il Palio e dove non sono mancati negli anni incidenti costati la vita a questi animali ) abbia parlato al microfono un animalista , antispecista, attivista e vegano impegnato su tanti fronti getta una scintilla di speranza.
Tutto questo merito della sezione LAV del posto e delle sue responsabili.

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Attualmente il fotoreporter è impegnato in altri appuntamenti in Italia prima di ritornare in Ucraina.
Per rimanere aggiornati sulle sue attività , seguite la sua pagina facebook ufficiale .

°° PALIO di FUCECCHIO: Dopo la morte di “Ora Basta”, calci e pugni nella Buca di S. Andrea” °°

Nemmeno un mese fa ( 9 marzo), durante le prime Corse di Primavera si feriva il cavallo “Ora Basta” durante la penultima corsa delle 17.00 finendo dritto su un altro cavallo.
Zampa anteriore “danneggiata irreparabilmente, ma si farà di tutto per recuperare l’animale“, aveva scritto qualche notiziario internet sulla vicenda.
In realtà però il cavallo è stato poi abbattuto , probabilmente nella clinica del veterinario Del Rosso a  Galleno su decisione del proprietario, Claudio Paoloni.

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Non bastava dunque la vergognosa morte di un essere vivente coinvolto senza il suo consenso in una tradizione sportiva dall’utilità del tutto discutibile. Non bastava la mancanza di rispetto verso quel povero cavallo di soli 7 anni, ucciso con “la puntura” perchè tenerlo in vita o cercare di recuperarlo sarebbe costato fin troppo.

Ieri infatti si è aggiunto un altro triste aneddoto della storia di questo Palio, che si tiene ogni anno a Fucecchio, in provincia di Firenze.

Durante il secondo appuntamento per le Corse di Primavera ( domenica 6 Aprile 2014 ) c’è stata una rissa tra due fantini, Alberto Ricceri e Sebastiano Murtas, che hanno iniziato dapprima a frustarsi tra di loro per poi terminare con calci e pugni essendo finiti a terra , disarcionati dai cavalli.

Alla rissa si sono uniti alcuni sostenitori dei due fantini che a loro volta hanno iniziato a picchiarsi.

I due fantini sono stati poi squalificati per l’accaduto.

– [ Per maggiori dettagli e per vedere le foto, clicca QUI per l’articolo de IL TIRRENO ]

Ciò che lascia basiti è la violenza scoppiata in una gara che avrebbe decretato il vincitore del premio “Donatori del Sangue Fratres“.
Donatori del Sangue!
Come si possa accostare l’altruismo della donazione del sangue con uno sport competitivo e spesso sleale, non si sa.

Sicuramente i cavalli ieri avranno provato pietà per i due esemplari di umani che si attaccavano l’un l’altro.
E sono stati fin troppo educati nel non intervenire tirando un calcio in bocca ai propri fantini.
Una chiara dimostrazione di quanto spesso gli animali siano superiori agli uomini, nonostante quest’ultimi credano erroneamente sia il contrario.

Rimane da far capire alle persone quanto sia inutile questa tradizione e quanta schiavitù legalizzata ci sia dietro all’uso degli animali, come in questo caso i cavalli.

Riusciranno mai gli organizzatori, i contradaioli e i fanatici sostenitori a togliersi il paraocchi?

#ORABASTA.

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