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°°Miomojo: Accessori Vegan Che Aiutano gli Animali°°

Oggi pomeriggio mi sono fatta un piccolo regalo, e voglio condividerlo con voi: si tratta di un beauty-case firmato Miomojo

Forse non tutti conoscerete questo giovane brand, nenneno io in realtà fino a pochi mesi fa, ma vale la pena averne qualche informazione in più! 🙂

Miomojo, fondato da qualche anno, è un marchio di borse, zaini e porta accessori realizzati con materiali non inquinanti e non di origine animale. 

L’ho scoperto per caso recandomi in un punto vendita Tigotà.

Certificato per Lav, Miomojo sostiene con le proprie vendite due associazioni animaliste importanti: Essere Animali e Animals Asia.

Essere Animali si occupa di investigazioni negli allevamenti e di tutela animale a 360°. Animals Asia invece è incentrata sul recupero degli “orsi dalla luna” crudelmente impiegati in oriente per l’estrazione della bile. Acquistando i prodotti Miomojo si devolve il 10% della spesa a queste due importanti realtà.

Sono davvero felice che l’acquisto di oggi abbia sostenuto le sopra citate associazioni e che sia, molto importante, eco-friendly.

Di porta cosmetici/trucco non se ne hanno mai abbastanza se si adora particolarmente la cosmesi vegetale cruelty free come me 

Per questo beauty-case con decorazione “La Natura” è stato amore a prima vista.

Di dimensioni compatte, con manico in tessuto, ha una cerniera centrale e pratiche tasche interne per riporre ciò che si desidera. 

Sicuramente mi accompagnerà nei prossimi viaggi che farò 🙂

Super consigliato!
– Carmen 

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°°LAV e il Tirocinio per Vegani: Finalmente un’Associazione Animalista Coerente°°

Da giorni in rete non si fa altro che parlare di una notizia che ha destato non poco scalpore, finendo su numerosissimi quotidiani online

LAV, Lega Antivivisezione, una delle più importanti e influenti associazioni animaliste italiane, sta cercando stagista per un tirocinio remunerato a Roma. Fra i requisiti richiesti: seguire l’alimentazione vegana.

È proprio questo il requisito che ha generato numerose critiche. Per qualcuno la scelta dell’associazione sarebbe discriminatoria nei confronti di chi non ha lo stesso modo di nutrirsi.

Ma è davvero discriminazione quella messa in atto dalla LAV? No, è semplicemente COERENZA.

Finalmente, e dico FINALMENTE, un’associazione animalista dimostra di essere coerente con la propria missione. Finalmente, fra tante realtà pseudoanimaliste, qualcuno fa la cosa giusta. Mi riempie di felicità sapere che la mia LAV (sono cresciuta con questa associazione!) non sia scesa a compromessi. 

Non pretendo che tutti capiscano (sarei utopica), ma un minimo di buon senso non guasta. Negli uffici dove si pratica la difesa di chi viene ancora negato della libertà di esistere non può esserci spazio per chi non abbraccia la stessa filosofia di rispetto universale per gli animali. Potremmo mai scegliere come assistente sociale un individuo che maltratta i suoi figli? Potremmo mai far lavorare in ambito di diritti delle donne un uomo colpevole di femminicidio? Affideremmo mai compiti sulla tutela dei minori a chi si è macchiato di pedofilia? 

Gli animali hanno bisogno di essere tutelati e difesi da chi mai si sognerebbe di portarli in tavola. Ecco perché la decisione della Lav, fermamente difesa dal Presidente Gianluca Felicetti, merita di essere rispettata. Ma non solo. Che sia d’esempio ad altre associazioni dove non esiste trasparenza né coerenza.

Personalmente qualche anno fa mi sono ritrovata a svolgere il ruolo di Guardia Zoofila com colleghi EX CACCIATORI. Come si può permettere ad una persona che per anni ha tormentato gli animali di finire dentro un ufficio che dovrebbe tutelarli? Come si può affidare indagini e compiti contro maltrattamenti ai danni di “animali da reddito” a chi torna a casa la sera e ne mangia i resti? Come si può tollerare che delle guardie in servizio pranzino o cenino con fondi economici dell’associazione banchettando e divorando chi dovrebbero difendere?

Spero che questa corruzione d’etica scompaia presto per lasciare spazio ai veri ideali. 

Complimenti a Lav e al suo presidente per essere stati d’esempio per tutti.

°° Rapporto Eurispes 2017: Popolazione Vegan Salita al +3% °°

Belle notizie per gli animali.
Stando a quanto riportato dal sito Cambiamenu.it della Lav, la popolazione vegan italiana sarebbe cresciuta fino a raggiungere il 3%.

federica nucci

In foto: Federica N. e uno splendido erbivoro

L’articolo, scritto da Paola Segurini, dichiara che:

Secondo il Rapporto Italia 2017, presentato il 26 gennaio da Eurispes, il’3% della popolazione – in base al campione intervistato – è vegan. Risulta quindi triplicato il numero di coloro che optano per un’alimentazione tutta vegetale.  E’ un dato importante, dopo il raggiungimento della cifra decimale (1%) avvenuto nel 2016, ma non è una sorpresa, i segnali ci sono, basta guardarsi in giro e vedere l’offerta di cibo adatto i veg, sia nella ristorazione che nella grande distribuzione organizzata.

Il 7,6 % del campione citato da Eurispes segue una dieta vegetariana o vegana e, in particolare, il 4,6% degli intervistati si dichiara vegetariano (-2,5% rispetto al 2016).

Il punto nuovo, oltre ai numeri in crescita decisa, è rappresentato appunto dalla diminuzione dei vegetariani (che scelgono di non consumare solo carne e pesce) a favore del gruppo dei vegani (che scelgono di non consumare alcun tipo di alimento di origine animale). Si tratta di un ben chiaro segno di come aumenti la consapevolezza dello sfruttamento degli animali a tutti i livelli di produzione dei cibi, consapevolezza favorita dal lavoro costante – attuato anche dalla nostra associazione, ormai da 40 anni –  nell’informazione sulla realtà degli allevamenti e su ciò che si cela dietro alla produzione anche di latte, uova e derivati.

Il 31,7% del campione esaminato ha scelto di alimentarsi senza carne per rispetto degli animali.  Il 12% è mosso da motivazioni di tutela ambientale e il 47,6% dei vegetariani/vegani ha fatto questa scelta consapevole dei benefici delle proteine veg rispetto a quelle animali.

Quest’ultima cifra rappresenta una scelta avvalorata ancora una volta dalla recente Posizione dell’ADA (Academy of Nutrition and Dietetics) –  la principale organizzazione dei professionisti dell’alimentazione e della nutrizione degli USA, con quasi 67.000 membri – che conferma come le diete vegetariane correttamente pianificate, comprese le diete totalmente vegetariane o vegane, siano salutari, nutrizionalmente adeguate e possano apportare benefici per la salute nella prevenzione e nel trattamento di alcune patologie, oltre ad esser adatte in tutti gli stadi del ciclo vitale, inclusi la gravidanza, l’allattamento, la prima e la seconda infanzia, l’adolescenza, l’età adulta, per gli anziani e per gli atleti.

La sempre più diffusa tendenza ad alimentarsi con maggiore responsabilità appare quindi come  l’identificazione da parte dei singoli di come questo nuovo modo di mangiare sia il passo necessario per avviarsi verso un futuro migliore per tutti, contribuendo anche ad evitare catastrofi climatiche e sociali.

Paola Segurini

Questo è il chiaro risultato di tanto impegno per promuovere il diritto universale alla vita.
Continuiamo allora a diffondere il messaggio antispecista, a sostenere realtà etiche e ad informare chi ancora non è vegan di quale modo di vivere speciale si sta perdendo.

– Carmen.

 

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