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°°[LUCCA] Cercasi Penelope, Portata Via da Sconosciuti°°

Cari lettori e care lettrici,
vi prego di condividere l’appello affinché arrivi a quante più persone possibili per riuscire a ritrovare questa creatura.

Giovedì 23 marzo 2023 a Capezzano Pianore in provincia di Lucca la cinghialina Penelope è stata portata via da due persone sconosciute.
Roberto Pardini, il ragazzo che l’aveva con sé, ne ha dato l’allarme sul suo profilo Instagram, scrivendo:

“Ciao a tutti, giovedì 23/03 due signori si sono presentati a casa (Camaiore, Lucca) dichiarando di essere animalisti e che Penelope poteva andare da loro e stare in posto migliore. Sfortunatamente io non ero a casa e mia madre si è fidata senza consultarmi, non hanno lasciato nessun recapito o indirizzo, hanno sedato Penelope e non ho idea di dove possa essere. Io non la avrei mai lasciata a qualcuno senza recapiti, non ho idea di chi siano, avevano una Jeep nera e presumibilmente uno di loro è un veterinario, visto che la ha sedata. Anche se stavamo cercando una sistemazione per lei, non era questo il modo e non mi sarei mai fidato di persone che non lasciano nome cognome e indirizzo. Penelope è regolarmente registrata alla Asl a mio nome, e io non ho autorizzato questo spostamento. Per favore spargete la voce.
Se qualcuno ha notizie mi contatti al 3920077617
Grazie”

Alcune foto di Penelope:

Le persone che l’hanno presa senza il consenso del proprietario lo contattino e la restituiscano, sperando che non le abbiano fatto del male e che Penelope stia bene e sia in vita.

Roberto è disperato per la sua sparizione ed è disposto ad offrire una RICOMPENSA IN DENARO a chiunque la riporti a casa o dirà dove si trova!

Chiunque sappia qualcosa chiami il 392 0077617 📞

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°°[Firenze] 12•02•2023: Manifestazione In Difesa degli Animali Selvatici°°

Care lettrici e care lettori,
vi informo che domenica 12 febbraio 2023 in Piazza Santa Maria Novella a Firenze si terrà un’importante manifestazione in difesa degli animali selvatici: “Animali Urbani – Il mondo visto con lo sguardo di chi varca i confini”.
Partecipano attivamente all’evento: A4, Rifugio Alma Libre, Santuario Capra Libera Tutti, Ippoasi, Rifugio Chico Mendes, Ohana Animal Rescue Family, Restiamo Animali, Rifugio Miletta, Riserva dell’Animalità SPARTA…


Come si può leggere dal comunicato pubblicato sulla pagina dell’evento Facebook:

sulla scia della manifestazione organizzata a Viareggio lo scorso Dicembre, e con l’aggravarsi della situazione dei selvatici attraverso l’indecente emendamento “Far West” infilato all’ultimo minuto da questa maggioranza politica, dichiaratamente discriminante ANCHE nei confronti degli Altri Animali, continueremo a fare contestazione in piazza per dimostrare tangibilmente che un’altra strada di convivenza multispecie è possibile e assolutamente attuabile, nel rispetto dell’etologia di tutti i viventi.

Il nostro dissenso sarà propositivo e nonviolento, radicale e senza concessioni o baratti che ledano la libertà e la vita dei selvatici che varcano quei confini diventando automaticamente bersaglio mobile di cacciatori, agricoltori e politica specista.

Avremo la possibilità di ascoltare diversi interventi di rifugi, etologi, avvocate, e collettivi Antispecisti.

📍La manifestazione si terrà in PIAZZA SANTA MARIA NOVELLA a Firenze.
📅DOMENICA 12 FEBBRAIO, DALLE ORE 14.30

👉 Non sono ammesse sigle e simboli di associazioni o partiti.
👉 Non sono ammesse persone discriminanti verso categorie oppresse.
👉 Non sono ammessi atti di violenza verbale.

Abbiamo bisogno di far comprendere alle persone e alle istituzioni che siamo informatə e che vogliamo cambiare lo stato delle cose nei confronti dei selvatici.
Serve una divulgazione precisa ed efficace e non le solite frasi di frustrazione animalista che non spiegano nulla e creano demonizzazione e derisione nei confronti delle persone che fanno attivismo seriamente.




📍 Fra i vari interventi che ci saranno al microfono domenica 12,
ce ne sarà uno nuovo anche mio in difesa di queste creature e contro ogni forma di violenza perpetrata ai loro danni.


Vi aspettiamo numerosi e numerose!
Condividete l’evento per aiutarci a farlo sapere alle persone.



Informazioni utili:


°°Le Galline Felici di Essere Usate Non Esistono°°

Cari lettori e care lettrici,
scrivo questo articolo in quanto urge un chiarimento serio riguardo al tema delle galline “ovaiole“. Il consumo e il non consumo di ovuli di gallina è un argomento spinoso che ho trattato sulla mia pagina Facebook in questi giorni, per spronare le persone vegetariane a diventare vegan, e che mi ha fatto capire quanto si sia ancora lontani/e dal rispetto per queste creature grazie ai feedback che ho ricevuto.

Molte persone, incluse sedicenti vegan, sono convinte e intestardite del fatto che non vi sia nulla di male nel consumare uova di “galline felici”, perché:
• questi animali le fanno lo stesso
• vengono tenute libere
• sono (a volte) salvate da allevamenti intensivi
• viene concesso loro di morire “di vecchiaia”

Ma perché, anche se tenute libere in cortile e addirittura amate, è profondamente sbagliato mangiare i loro ovuli?

Prima di argomentare questo articolo con i miei pensieri, vorrei invitarvi a prendere visione del video “Uova Felici” che il collega antispecista Gianni Palagi ha pubblicato sul suo account YouTube. Un video della durata di 8 minuti che deve essere visto per iniziare a sfatare miti sulle uova e sulle galline.


Il perché sia ingiusto approfittarsi delle uova delle galline, anche di quelle tenute “libere”, è ampiamente spiegato nel video sopra riportato. In aggiunta alle informazioni fornite dal video, vorrei adesso esternare i miei pensieri dal punto di vista etico e morale.


LA DETENZIONE DELLE GALLINE PER FINI UTILITARISTICI È UN RETAGGIO SPECISTA

È necessario, parlando di una delle specie più sfruttate dal genere umano, prendere consapevolezza e ammettere che quando si parla di acquisto/adozione/salvataggio di galline per tenerle con sé, la scelta è quasi sempre dettata dall’idea che da esse si otterranno le uova.
Sono rari i casi in cui le persone decidono di adottare una gallina col solo scopo di tenerla da compagnia, senza pretendere nulla in cambio e senza approfittarsi di quanto fuoriesce dal suo organismo. Accade nei santuari di animali salvati dal macello, accade in alcuni rifugi, accade fra pochi cittadini privati. Il più delle volte però, purtroppo, la detenzione ha come fine primario, se non il solo ed unico, l’ottenere appunto gli ovuli e averli “freschi” di giornata.

C’è chi ha avuto il coraggio di dire che le uova le galline le fanno lo stesso, che è un peccato buttarle via, e che nel prenderle non vi è nulla di male perché così si viene compensati dei favori che vengono fatti loro (“protezione”, alimentazione ecc).

L’idea che degli animali debbano sdebitarsi con gli esseri umani poiché questi hanno deciso (senza il consenso degli animali in questione ovviamente) di detenerli, confinarli dentro i propri spazi privati, è di una bassezza disarmante, frutto di uno specismo antropocentrico irrazionale, radicato nella mente, e di catene mentali che devono essere spezzate.

Togliamoci dalla testa il racconto distorto e non veritiero che vede come protagonista la specie umana, in un mondo con altre creature messe nelle sue mani, alla sua mercé.
Gli esseri umani non sono padroni di nessuna delle vite che li circondano, non detengono alcun potere.
Sono solo alcune forme di vita che coesistono con altre forme di vita su un pianeta.
Non esistono gerarchie, non esistono specie superiori o inferiori. Fine.

Nessuna delle specie presenti sulla Terra è in debito con noi. Nessuna ha l’obbligo, il dovere di servirci, di darci qualcosa di sé, di porgerci parte del proprio corpo, di alimentarci, di soddisfare ogni nostro capriccio.

Dovremmo imparare, una volta per tutte, che ogni esistenza al mondo esiste per fare esperienza, e che non abbiamo alcun diritto di trasformare la loro in privazione, negazione, cattività, detenzione, sfruttamento e morte.


L’OVULAZIONE DELLE GALLINE NON È ALLA NOSTRA MERCE’

La nostra società porta avanti azioni a cui è stato dato inizio da generazioni passate, da persone che non hanno un’identità o un volto a noi conosciuti e alle quali non possiamo più chiedere i motivi e il perché di tali usanze.
È un segno di profondità d’animo e di coscienza mettere in discussione quanto ci appare “normale”, e realizzare che talvolta si continua a fare ciò che per secoli si è fatto per mera abitudine.
Se c’è stato un periodo in cui delle persone, per bisogno, hanno iniziato a derubare le galline delle proprie uova (ovuli che se fecondati diventano loro figli e figlie), non è detto che ad oggi, nel XXI secolo, si debba continuare a consumare i loro derivati corporei.

Le galline esistono al mondo per se stesse, non perché sono macchinari di produzione di alimenti destinati alla specie umana.
Nei secoli, negli ultimi decenni sono state selezionate appositamente per rendere i loro corpi più produttivi, oltre le loro possibilità naturali. Tutto ciò è un insulto alla vita, è un affronto al rispetto per la loro esistenza.


NECESSARIA L’IMMEDESIMAZIONE

Soprattutto le donne, che hanno le ovaie e possibilità di ovulare come queste femmine, dovrebbero spezzare le catene di assoggettamento che schiavizzano le galline confinandole nello stereotipo di “animale da cui attingere qualcosa”.
Quale animale alleva donne umane col fine di ottenere donne che ovulano 30 volte in più delle loro possibilità fisiche?
Quale specie si tiene in cortile delle donne, alimentandole per carità, ma solo per togliergli di volta in volta l’ovulo?

Donne, mi rivolgo a voi: se qualcuno vi tenesse dentro uno spazio confinato perché dal vostro corpo esce quasi un ovulo al giorno, vi sentireste libere? sareste felici? non vi sentireste forse un tantino USATE?
I periodi storici in cui eravamo utili solo come incubatrice si seme maschile per procreare sono finiti, facciamo finire anche quello in cui altre femmine sono rese schiave e sottomesse.


• OVULI DI GALLINA NON NECESSARI PER LA NOSTRA ALIMENTAZIONE

Ci sono studi che dimostrano che non è dannoso il consumo di uova, altri invece che affermano il contrario. Non importa. Ciò che dovrebbe essere chiaro a tutti/e è che gli ovuli delle galline non sono necessari nella nostra alimentazione.
Non ne abbiamo bisogno, si vive egregiamente senza.


Per preparare dolci non sono indispensabili.
Se avete delle ricette con uova fra gli ingredienti, potete sostituirle seguendo questa guida di Vegolosi
Al posto delle frittate, cariche di colesterolo, si possono fare farifrittate con farina di ceci
→ Per realizzare ricette più complesse, si possono usare alternative interamente vegetali. Alcuni esempi:


VeggFast Total (per le ricette che implicano uso dell’uovo intero)
VeggFast Red (per le ricette dove si utilizza il tuorlo)
VeggFast White (per le ricette dove si utilizza l’albume)

Cosa accade se si smette di mangiare uova di galline?
– non sosteniamo più gli allevamenti intensivi o estensivi dove vengono sfruttate e successivamente spedite al mattatoio
– non sosteniamo più la selezione di femmine dall’organismo più ovulante
– non portiamo avanti lo stereotipo di “gallina = animale da cui trarre qualcosa”
– impariamo a rispettare le loro esistenze
– viviamo senza vedere nelle altre creature delle vite di cui approfittarsi
– le nostre ricette saranno interamente vegetali, più leggere e libere dallo specismo

• Cosa fare con le uova delle galline che si hanno con sé?
Si può prendere esempio dai santuari, come quello Capra Libera Tutti, che scrive:

CHE CI FACCIAMO CON LE UOVA?

Nella società in cui viviamo sembra quasi inconcepibile pensare che gli altri animali possano esistere – sia a livello individuale che in quanto membri di una collettività – semplicemente come soggetti di vita, senza una finalità utile a soddisfare determinati “bisogni” umani.

👉 Eppure – attraverso la quotidianità di questo luogo e dei suoi abitanti – cerchiamo di raccontare che vera natura degli animali convenzionalmente allevati e definiti “da reddito” è molto distante da quella propagandata dall’industria e dalla pubblicità, e che essa non coincide affatto con la funzione produttiva che il sistema assegna loro per legittimarne e normalizzarne l’utilizzo e lo sfruttamento.

Nei santuari gli animali sono finalmente liberi di vivere senza uno scopo indotto, senza produrre utili e guadagni.

🤔 Spesso ci viene chiesto perché non ci sosteniamo vendendo le uova o il latte degli abitanti del Santuario: come se dovessero in qualche modo sdebitarsi della libertà che li aiutiamo a riconquistare.

Ma il punto è proprio questo: nei santuari gli animali sono liberi di fare ciò per cui ogni essere vivente nasce: vivere.

💡 Lo ripeteremo fino allo sfinimento: le uniche cose che gli abitanti del Santuario Capra Libera Tutti producono sono consapevolezza e cambiamento nelle persone che vengono a contatto con le loro storie!

Qui è possibile incontrarli, conoscerli e riconoscerli come esseri viventi e senzienti artefici della propria esistenza e liberi di autodeterminarsi.

🐔 Quando venite a trovarci prendetevi qualche minuto per osservare le galline libere riappropriarsi dei loro corpi, dei loro ritmi, del loro spazio. Focalizzatevi sulla loro individualità e non sul prodotto dietro il quale, altrove, questa individualità viene nascosta.

E se proprio volete saperlo, “che ci fanno con le uova” chiedetelo a loro: perché solo a loro appartengono.

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