Archivi Blog

°°[Montecalvoli] Trovati Uccisi altri 6 Gatti°°

Ancora agghiaccianti notizie dalla frazione Montecalvoli, del Comune di Santa Maria a Monte (Pi).
Dopo la morte di due gatti, fra cui Cenere che per qualche giorno ha lottato per sopravvivere, Debora N. denuncia sul suo profilo Facebook il ritrovamento di altri sei gatti uccisi.

Gli animali erano di una piccola colonia che si era formata col tempo, e che Debora accudiva portando loro da mangiare tutti i giorni. Si trovavano proprio vicino casa sua, in un edificio mai completato che era diventato il luogo dove questi felini trovavano da tempo riparo.

Alcuni dei gatti della piccola colonia di Debora



Li ho trovati morti uno a pochi metri dall’altro. Li hanno uccisi tutti” spiega Debora.

I gatti sono stati trovati deceduti, lasciati a terra. Forse anche loro, come Cenere e l’altro gatto deceduto, sono stati colpiti con un’arma a pallini. Armi che non lasciano tracce, ma che feriscono mortalmente.
Uno dei mici è stato trovato agonizzante, ed è morto senza che potessimo fare qualcosa” ha aggiunto.



Le strazianti foto di Debora N.


Sono stati avvertiti nuovamente i carabinieri e i vigili del luogo, che sono giunti sul posto per prendere atto dell’increscioso avvenimento.

Nella giornata di domani, mercoledì 17 marzo 2021, Debora porterà il corpo di uno dei gatti presso un medico veterinario per accertarne il motivo del decesso.


Nel giro di una settimana sale quindi a 8 il numero di vittime innocenti decedute per mano di una persona squilibrata.
Persona alla quale si spera presto di dare un volto e un’identità, e una punizione esemplare.
Il sindaco di Santa Maria a Monte Ilaria Parrella ha infatti invitato la cittadinanza a rivolgersi ai vigili urbani in caso di conoscenza d’informazioni utili per risalire all’assassino.

0572 61680
poliziamunicipale@comune.santamariaamonte.pi.it

AGGIORNAMENTO DEL 17.03.2021

Ho da poco sentito Debora, che oggi ha portato uno dei corpi dei gatti presso un ambulatorio veterinario.
Stando a quanto detto dal medico, i gatti sarebbero stati tutti avvelenati.


Di questo triste caso ne ha parlato anche Il Cuoio in Diretta.
Ringrazio il giornalista Nilo Di Modica per il suo articolo.

°°[Montecalvoli] Sindaco dalla Parte degli Animali: Caccia al Killer di Gatti°°

Aggiornamenti sulla triste vicenda dell’uccisione di Cenere e un secondo gatto nella frazione di Montecalvoli.

Ieri la notizia della morte del felino è stata condivisa massicciamente sui social network. Le persone indignate da tale gesto incivile sono state tantissime, così come le email inviate agli indirizzi del Comune di Santa Maria a Monte, di cui fa parte la frazione Montecalvoli dove è avvenuto il fatto.

Dopo qualche ora dall’invio delle nostre richieste d’intervento, il Sindaco Ilaria Parrella ha pubblicato quanto segue sulla sua pagina ufficiale Facebook:


Il Sindaco ha così preso le distanze da tale gesto, condannandolo moralmente, ed invitando chiunque abbia informazioni a rivolgersi alla Polizia Municipale per telefono o email.

0572 61680
poliziamunicipale@comune.santamariaamonte.pi.it

Spero che chi è arrivato a tanto sappia che l’intera comunità è alla ricerca della sua identità, e che presto venga individuato e punito per il suo gesto ignobile.

Invito inoltre le persone civili e sensibili, in tutta Italia, a sbarazzarsi di armi a pallini in caso un parente ne sia in possesso, e fare in modo che esse non vengano acquistate. Sono fin troppi gli animali che perdono la vita a causa di questi strumenti che non dovrebbero esistere.


Questa che segue è un’altra delle tante segnalazioni che mi sono giunte dopo aver dato eco alla triste notizia di Cenere. Il numero di vittime non si conta.

«Venerdì scorso ho trovato un piccione che si nascondeva sotto una panchina. Il veterinario gli ha tolto un pallino da un’ala. Non potrà più volare a causa della frattura riportata. Resterà con me, ma resta il fatto che qualcuno per puro divertimento lo ha impallinato togliendoli il diritto di volare libero».



Carmen

°°Torna a Casa con un Pallino al Cuore: Cenere lotta tra la Vita e la Morte°°

Montecalvoli (Pisa)


Una denuncia sui social molto forte, quella di Debora N., residente nella provincia di Pisa. Un ignoto armato ha sparato al suo gatto Cesare, che adesso lotta fra la vita e la morte.



Il bel felino dal manto grigio striato, come mi racconta la signora, è tornato a casa il 9 marzo in condizioni disperate.



«Nel pomeriggio Cenere è riuscito a tornare a casa. Ho visto subito che c’era qualcosa che non andava. Stava male, tremava tutto, era freddissimo. Aveva il corpo gelido. L’ho portato subito dal veterinario. Ho pensato in un primo momento che fosse stato investito o avvelenato, invece dalla lastra è risultato che gli hanno sparato. E’ stato uno shock. Il veterinario mi ha detto che non era operabile perché il pallino è talmente piccolo che è come cercare un ago in un pagliaio.»

Un soggetto ignoto quel giorno ha sparato a Cenere, facendolo tornare a casa ferito gravemente. Il gesto vile non sarebbe stato compiuto solo ai danni del gatto della signora Debora, ma anche a un’altra famiglia.

«Farò denuncia contro ignoti. Non si sa chi sia stato. Avrei preferito avere un nome e un cognome. Ho saputo che non è la prima volta che questo pazzo compie un gesto del genere. Mi sono arrivati tanti messaggi. Quel giorno lì (il 9 marzo 2021, n.d.r) hanno sparato anche a un altro gatto che purtroppo non ce l’ha fatta.»


La donna ha scritto così un post di denuncia sui social, in special modo su un gruppo dedicato agli animali persi e ritrovati nella provincia di Pisa, che ha raccolto molti commenti di disprezzo nei confronti di un gesto simile.
“Ci si deve sentire dei grandi a sparare a un gatto. E’ successo vicino a casa mia, in pieno centro abitato. Oggi hanno sparato al mio Cenere, e adesso lotta tra la vita e la morte perché un pallino è arrivato vicino al cuore e non è operabile. Che divertimento è far soffrire così un animale? Chi spara a un gatto per me è ha una mente malata. Ci si deve sentire davvero orgogliosi della grande impresa. Una denuncia non basterebbe, questo essere (persona non si può certo definire) dovrebbe provare il dolore e l’angoscia che proviamo io, i miei figli, mia madre.. Perché per molti è ‘solo un gatto‘, ma per noi è un membro della famiglia. E se avesse preso una persona? o un bambino con la sua bravata? Ad ogni modo, il mio Cenere soffre e noi con lui e la prossima volta potrebbe toccare a uno dei vostri animali. Perché purtroppo, se nn vengono identificati, questi pazzi continueranno sempre a sentirsi soddisfatti e orgogliosi di sparare a un povero gatto indifeso”

E adesso Cenere lotta fra la vita e la morte nell’ambulatorio veterinario dove è ospite.


«L’unica soluzione è questa cura che però non si sa se può andare a buon fine. La situazione è molto delicata. Lui è sempre fra la vita e la morte e soffre tantissimo. Questo ci sta distruggendo in tutti i sensi.»


Questa triste vicenda è stata riportata anche su La Nazione.


Esprimo la mia più sentita solidarietà a Debora, che conosco di persona, e alla famiglia del gatto che non ce l’ha fatta.
Spero che Cenere si riprenda e che possa continuare a vivere assieme ai suoi “familiari” che lo trattano come un membro di famiglia.

Sull’individuo che ha commesso tale scempio, nessuna clemenza: bisogna avere seri problemi comportamentali e relazionali per prendere un’arma e ferire gratuitamente delle vite.
Contraria alla caccia, sono anche contraria alla detenzione di armi, che nascono col solo intento di arrecare danno al prossimo.
Spero che questo atroce fatto abbia molto eco, e che questa persona venga individuata e punita severamente.
Non possiamo e non dobbiamo accettare situazioni così gravi.



Carmen


AGGIORNAMENTO del 12.03.2021
Cenere purtroppo non ce l’ha fatta.

<span>%d</span> blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: