Archivi Blog

°°Giacche con Piume e Pelliccia Vere: La Risposta di BATA°°

Qualche giorno fa attraverso un articolo vi ho informat* della presenza di giacche dall’imbottitura in piuma vera, bordati di pelliccia altrettanto vera a marchio BATA. Un ragazzo ne aveva dato notizia sul suo profilo Facebook e mi ero personalmente interessata al fatto, tanto da cercare e trovare tale articolo sul sito e-commerce dell’azienda.

A seguito delle email di dissenso che abbiamo spedito al marchio, l’azienda ci ha risposto con il seguente messaggio:


“Gentile cliente,
apprezziamo il Suo pensiero e lo condividiamo.

La informiamo infatti che è da anni che non proponiamo nelle nostre collezioni capi in pelo o pelliccia animale.

Al contrario, i nostri capi di abbigliamento sono accompagnati da cartellini che ne evidenziano la realizzazione nel rispetto degli animali, dell’ambiente e completamente cruelty free.

Rimanendo a Sua completa disposizione per qualsiasi ulteriore dubbio o informazione,
Le porgiamo i nostri più cordiali saluti.

Servizio Clienti Bata”

In allegato sono poi state inserite due immagini, che pubblico.

Ho pertanto chiesto all’azienda come mai la presenza di tali capi d’abbigliamento con cartellino così esplicito “Vera Piuma, Vero Pelo” e per niente cruelty free.
Mi è stato risposto che sono articoli di collezioni passate in vendita presso outlet fisici e online: praticamente delle rimanenze.
Sinceramente non so cosa pensare, perché a mio avviso dichiararsi dalla parte degli animali con degli articoli simili ancora nei negozi fa alquanto strano.

Spero che l’azienda abbia sul serio smesso di mettere in vendita capi realizzati con tessuti animali.

Come sempre, vi ringrazio per il vostro impegno per il riconoscimento dei diritti delle altre specie, e per le vostre scelte etiche in ambito di acquisti.

Al prossimo articolo!

Carmen



°° 23/07/2016 – Protesta contro il Mattatoio di San Miniato Basso °°

Sabato 23 Luglio dalle ore 9.30 alle 12.00 si terrà a San Miniato Basso una manifestazione organizzata da #NoMattatoio davanti al Consorzio Macelli sito in Via Guerrazzi (località La Catena).
Stando alle informazioni riportate sul sito dello stabilimento della morte, ogni settimana vi perdono la vita circa 250 animali tra bovini, ovini e suini. Di recente poi il mattatoio sarebbe stato abilitato anche allo smontaggio di animali selvatici. Chissà che gioia per il sindaco Vittorio Gabbanini, per l’assessore Marco Remaschi ed Enrico Rossi.

Chi abita nella provincia di Pisa o di Firenze e percorre la Fi-Pi-Li nelle vicinanze dell’uscita per San Miniato sa bene che quella strada statale dal lunedì al sabato è una via crucis per gli esseri schiavizzati dagli umani che verranno condotti sul luogo della loro ingiustificata uccisione.

Metodo tradizionale, kosher o halal, il mattatoio si san Miniato miete vittime innocenti e questo non è più accettabile.

Vi aspettiamo numerosi al presidio e vi invitiamo a visitare la pagina dell’evento facebook per ulteriori aggiornamenti.

°° Iniziativa #èloradellattevegetale °°

Da quanto si è potuto apprendere dai principali media e dai quotidiani cartacei e online, il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, in collaborazione con Mipaaf, ha dato il via alla campagna di sensibilizzazione a favore del consumo di latte fresco .
Tale iniziativa è stata dunque presa per rilanciare i consumi di questo alimento che secondo il Ministro Maurizio Martina starebbe alla base della nostra alimentazione.
In un periodo di crisi come questa, le persone possono concretamente “sostenere gli allevatori”, pertanto via con i bombardamenti pubblicitari su tutto il territorio nazionale.

Per invogliare i consumatori hanno accettato di diventare testimonial della campagna quattro personaggi: lo chef che sponsorizza le patatine in busta Carlo Cracco, il nutrizionista (?) Giorgio Calabrese, il quasi dimenticato attore Demetrio Albertini e la giornalista Cristina Parodi.

Nella campagna pubblicitaria i fantastici quattro posano vestiti di bianco tenendo un bicchiere di latte in mano, mentre sulla faccia hanno stampato un bel sorriso naturale quanto la suola sintetica dei miei stivali in similpelle.

La campagna di per sé e la natura dell’iniziativa, atta a stare dalla parte di chi schiavizza e  non di chi viene schiavizzato, ha da subito generato disprezzo e sdegno in coloro che hanno a cuore la libertà di ciascun individuo sulla terra.

pèagati per mentire.jpg

immagine trovata sul web che meritava di essere presente in questo articolo

Ovviamente mi aggrego a chi si è sentito urtato da questa sponsorizzazione.
Che dire?
CHE SCHIFO!
Passi Carlo Cracco che col suo mestiere già vede negli animali “solo” degli ingredienti da cucinare, passi Giorgio Calabrese che poraccio qualcosa ogni tanto deve dire, ma Cristina Parodi?
Dico, Cristina Parodi?
Da femmina qual è non dovrebbe sapere che nessuna femmina ha il latte al seno fino a quando non è gravida?
Ma come può una donna che non saprà mai cosa vuol dire vivere in schiavitù appoggiare lo sfruttamento di esseri senzienti ingravidati artificialmente e costretti a partorire per diventare macchine viventi di produzione del latte?
Ma una dignità Cristina Parodi ce l’ha?
Mi piacerebbe tanto saperlo.

In attesa di una risposta ho dato il via ad una contro-campagna di sensibilizzazione nei confronti degli animali vittime del business del latte.
Un’iniziativa che ho voluto chiamare #èloradellattevegetale per ricordare al ministro Maurizio Martina che il tempo della schiavitù animale sta finendo.
E’ il momento di smettere di vivere da perfetti parassiti nei confonti delle altre specie che vivono con noi su questo pianeta.
E’ giunta l’ora di iniziare a capire che gli animali non sono oggetti e che noi non siamo padroni di niente e di nessuno!

Per le nostre colazioncine mattutine e per le nostre pause merenda nessun vitellino o altro cucciolo di  mammifero deve esser gettato via come un rifiuto perchè degli umani capricciosi vogliono bere il latte di sua madre.
I vegetali ci permettono di creare fantastiche bevande ricche di elementi nutrizionali importanti e dal sapore delizioso.
Vi mostriamo quanti e quali sono nei nostri selfie scattati per schierarci contro lo sfruttamento animale e a favore dell’alimentazione non crudele!

Se anche per voi la vita di un essere senziente vale molto di più di un bicchiere di latte a colazione, unitevi all’iniziativa #èoradellattevegetale .
Basta una foto che vi ritragga insieme alla vostra bevanda vegetale preferita 🙂
Potete inviare i vostri scatti all’indirizzo mail info@carmenluciano.com .
Pubblicateli anche sulle vostre bacheche con lo stesso hashtag e seguite l’evento su facebook cliccando qui.
Le foto ricevute verranno pubblicate nell’ album dedicato.

13312899_1035021316567110_7605670634777154686_n

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: