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°°[Pisa] 4 Gattini di tre mesi cercano adozione°°

Le emergenze sembrano non finire mai.

Ieri, 3 settembre 2018, insieme ad una volontaria ho recuperato nella provincia di Pisa quattro gattini. Erano 5. Un micino nero è sparito dalla piccola colonia felina da dove li abbiamo prelevati.

Apparentemente sembrano essere fratelli di due cucciolate diverse.

Li ho portati in ambulatorio veterinario per il primo controllo. Sono risultati affetti da coccidi e pieni di pulci che camminavano ovunque sul loro corpo.

Ieri sono iniziate le profilassi di sverminazione & co e stamattina, 4 settembre, i mici hanno già perso molti parassiti. Nel giro di una settimana saranno splendidi gattini sani.

Ma vediamo nel dettaglio chi sono queste bellezze in cerca di casa.

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BASTET    –  Ha ricevuto richiesta di adozione

Bellissimo gattino fra i 2 e 3 mesi tricolore a pelo corto. Ha una faccia particolare con testolina tonda.

SEKHMET

Il nome che ho attribuito a questo bel gattino è della divinità egizia dall’aspetto di leonessa. Non poteva avere nome diverso visto il suo manto così particolare che lo fa sembrare un cucciolo di un grande felino.

AMON

È un maschietto tigrato a pelo corto. Anche lui ha circa 2/3 mesi.

 

ATON   –   Ha ricevuto richiesta di adozione

Il più grande di tutti: maschio di un chilo di amore con la pelliccia a pelo corto rossa e occhietti vispi.

Aton, Amon, Sekhmet e Bastet trascorreranno una settimana in stallo presso la mia abitazione per abituarsi alla vita domestica e per essere sverminati. Usano già la lettiera.

Si affidano su Pisa, Firenze, Lucca, Livorno e Pistoia con controllo pre-affido e sottoscrizione di un modulo di adozione che prevede l’obbligo di sterilizzare il gatto al raggiungimento dell’età matura.

Per avere maggiori info scrivere una mail a info@carmenluciano.com

Grazie a chi condividerà questo mio appello. Sono sicura troveremo casa anche per loro.

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°° Antivegan Fantastici e Dove Trovarli °°

Domenica 15 luglio ho deciso di pubblicare sulla mia pagina facebook un’illustrazione spassosa raffigurante una principessa Disney intenta ad alzare il dito medio. La prima volta che l’ho vista in rete ho riso per ore. Trovandola stupenda l’ho voluta pubblicare con la seguente frase come didascalia: “quando vuole uscire con te ma mangia gli animali”.

Un po’ di sana ironia non guasta mai, soprattutto se si fa riferimento ad una realtà provata e riprovata: i buffi tentativi da parte di persone non vegane di conquistare chi è vegan.

Chi non mangia animali infatti si sarà almeno una volta trovato coinvolto in un dialogo con interlocutore attacca-bottone intento a giocarsi le carte tipo “anche io amo gli animali”, “di carne ne mangio pochissima”, “sai che ho provato pure io ad essere vegetariano?”.

Frasi “effetto” che a me personalmente fanno sempre un po’ sorridere, ma che comunque rimangono meri tentativi che non vanno a buon fine: credo molto nella condivisione degli ideali in una coppia formata da persone diventate consapevoli autonomamente senza pressioni del partner e reputo sia molto difficile, se non impossibile, amare qualcuno che è causa della morte di altre vite che ami.

La pubblicazione, nonostante non fosse mirata ad offendere nessuno, non è stata particolarmente apprezzata dagli amministratori di due pagine antivegan che hanno pensato di gettare in pasto ai propri utenti uno screen contenente non solo l’immagine, ma anche la mia foto personale.

Il risultato? Commenti sulla mia persona lasciati da individui a me sconosciuti con la presuzione di conoscermi come se avessimo condiviso per anni la merenda all’asilo.

Tutto è partito da “Il Veganimalista Ipotetico”, alias “Alucard Draco”, ossia S.G . Non è stato difficile scoprire l’identità dell’admin. Il caso vuole che abiti nella mia stessa città. Però si sa, avanzare critiche dietro un pc è molto più semplice che muoverle di persona.

Oltre ad aver notato un familiare “Massimo Piscopo”, punto l’attenzione sul commento sarcastico di Federica Gallotta, cosplayer che già tempo fa esternò la speranza di non incontrarmi mai al Lucca Comix da lei frequentato assiduamente (come se l’evento fosse sua esclusiva e come se a me importasse qualcosa della sua persona).

Altri commenti sono giunti nella pagina SCP reloaded grazie ad una condivisione dello screenshot stesso.

Inserite tutte queste belle parole cariche d’amore e di rispetto (mai quanto quello che nutrono per gli animali) posso dire con molto piacere che sono protagonista della mia vita privata e non spettatrice di quella altrui. Purtroppo non si può dire lo stesso di chi ha speso una manciata di secondi del proprio prezioso tempo per ipotizzare, criticare, offendere e screditare la mia persona.

Succede anche questo quando si ha una pagina pubblica dove si difendono i diritti animali? Sì, succede anche questo, ossia che persone annoiate necessitanti di attrazioni forti passino il tempo a bersagliare altre persone di cui hanno un’idea filtrata attraverso delle pagine con scopi ben precisi.

Succede anche di essere definita “mignotta” per il semplice esser contraria allo sfruttamento degli animali. (Offese che vengono fatte passare per “opinioni”).

L’aspetto più incredibile di questo palese cyberbullismo? Gli utenti che, imbattendosi nella mia pagina per criticarmi mossi da odio fomentato, arrivano a dirmi che sono una persona “piacevole con cui parlare” (testuali parole) e scoprono per magia che tutto quell’astio forse forse è parecchio esagerato, se non gratuito.

To be continued…

°°[Pisa] Cornacchia Morta Intrappolata nei Dissuasori per Uccelli°°

Passeggiando lungo Borgo Largo a Pisa si può assistere ad una scena molto spiacevole.

Sopra l’insegna del negozio “Francesco Rossi”, a pochi passi da bar e locali frequentati, è rimasto il corpo privo di vita di un volatile, probabilmente una cornacchia.

L’animale, ovviamente immobile, riporta sul piumaggio un numero elevato di feci. Il che lascia supporre che sia lì ormai da molto tempo.

Non si sa come sia finito sopra i dissuasori (gli spilli) e sotto le reti di allontamento. Sta di fatto che tale spettacolo è davvero triste.

È forse il caso di domandarsi se i dissuasori per quegli uccelli oggigiorno abituati a vivere in città e tanto detestati siano poi così utili, o se la loro presenza non sia addirittura controproducente.

Finalizzati a tener lontane le specie sgradite, spesso e volentieri diventano trappole mortali dove i corpi rimangono in stato di decomposizione per un tempo indeterminato.

Gli animali non sanno dove poter stare, e nonostante gli spilli possano ferire e far male a zampe e corpo, cercano comunque di costruirsi un giaciglio dove riposare.

Un forte senso di sopravvivenza e spirito di adattamento lo si nota poi dal “vicino di dissuasore” della cornacchia morta, che vedete in foto.

Questo adorabile piccione per evitare di farsi del male ha creato una sorta di cuscinetto, fatto con foglie e piume raccolte.

È terribile anche il solo pensare che la nostra specie si senta così unica, importante e superiore da arrivare a ritenere altre forme di vita un qualcosa di ripugnante, sporco e da tenere a debita distanza.

Spesso dimentichiamo che se gli uccelli arrivano a fare il nido sotto i tetti e sulle travi delle nostre abitazioni è perché noi, senza chiedere niente a nessuno, abbattiamo gli alberi, la loro casa.

Senso di immedesimazione sembra non esistere. Ancor meno la pietà. Figuriamoci il rispetto.

L’essere umano ad oggi risulta ancora esser l’inquilino più invadente e maleducato del mondo.

°°Pontedera: Grande Successo per i Vegan Days 2017°°

Si è concluso oggi, domenica 26 Novembre 2017, il week end Vegan Days promosso da Lav Pontedera e Ippoasi Fattoria della pace. Tre giorni all’insegna del rispetto per la natura e tutti i suoi abitanti. 
Venerdì sera si è tenuta nel Museo Piaggio una cena di autofinanziamento con menu 100% vegetale. Sabato e Domenica invece, nell’ampio locale del centro Sete Sois Sete Luas, spazio a stand di ogni tipo: cibo, abbigliamento, cosmetici, accessori, saponi, libri, meecatini di beneficenza.

Immancabili le interessantissime conferenze con ospiti speciali (Dott. Anna Romano, Vegan Chronicles, Cinzia Re, Alfredo Meschi fra i tanti) e il tattoo circus con tatuatori pronti a immortalare sulla pelle frasi e disegni animalisti. Il ricavato dei tatuaggi? Tutto in beneficenza a Lav e Ippoasi.

Sono state tantissime le persone che hanno partecipato all’evento accorrendo.  Il picco massimo di affluenza si è avuto fra le 12 e le 17.

Persone di ogni età, fra cui tantissimi bimbi e ragazzi giovani, hanno potuto provare di persona le buonissime proposte vegan di Koala (Pisa), Alimentazione Vibrazionale di Vincenzo Canoro, La Casina di Alice (Livorno) e spuntini e arrosticini di Ippoasi. 

Per scoprire tutti gli stand di Vegan Days 2017 cliccare qui.

Anche quest’anno l’evento ha fatto unire amici vegani e fatto conoscere a chi non lo è cosa significa vivere con uno stile di vita che si aliena dalla crudeltà sugli animali.

Felice di aver contribuito in piccola parte come volontaria Lav, spero che Vegan Days abbia sensibilizzato tantissime persone.

Al prossimo anno ♡

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