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°°[Pisa] Una Cena per Sostenere C.E.T.R.A.S°°

Ricevo e divulgo un’importante iniziativa.

Gli amici del CE.T.R.A.S hanno organizzato una cena di raccolta fondi per aiutare i ricci. Siete tutti invitati!

🦔 Pisa – Mercoledì 26 febbraio ore 20.00 🦔

🍠🥕 Presso il ristorante “Genuino cibo contadino” 🍆 in via Lucchese 6, 56123 Pisa (sulla via del Brennero). Per passare una serata insieme all’insegna di buon cibo con verdure di stagione a km O. 🥦🌽🥒.

Locale #dogfriendly 🐶 #kidsfriendly 👶🏻

🏳️ Il ricavato sará devoluto per l’acquisto del necessario per il mantenimento di ricci 🦔 che purtroppo, per vari motivi di salute, non hanno potuto affrontare il letargo. ☃️

⚠️ Se vuoi sapere di più su cosa fare per aiutare un riccio 🦔 in difficoltà e aiutare concretamente, questa serata è il momento giusto!!! ⚠️

✔️ Il costo della cena è di 20€ e incluso pane e acqua, tutto il resto acquistabile extra ad un prezzo speciale (vino, birra, bevande, dolce…)

▪️Per info e prenotazioni:▪️
Flavia 3492957607 🙋🏼‍♀️

Posti limitati! Vi aspettiamo con parenti e amici! 👍🏻

°°Pisa: Verso la Fine dello Sfruttamento dei Cavalli?°°

Recentemente alcuni esponenti delle associazioni animaliste presenti nel territorio pisano hanno avuto modo di esporre al Sindaco Michele Conti la propria idea circa la presenza in città delle carrozze turistiche trainate dai cavalli.


Parere contrario all’impiego di questi animali, costretti a trainare ciascuno una carrozza con a bordo turisti (ma anche italiani) che non si fanno problemi a gravare fisicamente sul corpo altrui.

Da quanto riportato dalle principali testate giornalistiche del luogo che hanno dato notizia dell’incontro con le associazioni, il Sindaco sembrerebbe essere favorevole alla fine dell’impiego dei cavalli.
Ma non solo: sarebbero favorevoli a cambiare tipologia di lavoro anche alcuni fiaccherai stessi, che da tempo hanno chiesto al Comune un cambio di licenza per guidare taxi.

Con la speranza che venga messo un punto definitivo a questo che a mio avviso è sfruttamento di una specie per business, continua la raccolta firme da me lanciata su Change.org: se non vi siete ancora uniti con la vostra firma, potete farlo cliccando qui.

Un grazie a chi ha firmato già la petizione e alle associazioni che si stanno interessando di questa delicata realtà.

Carmen.

°°[Ecologia] Idee Green per Studenti Universitari (e non)°°

A tre anni dalla scelta di iscrivermi all’università, una delle migliori iniziative che abbia mai preso per accrescere il mio livello culturale, posso dire che dal punto di vista ecologico il mio modo di essere studentessa è molto cambiato.

Sempre stata attenta all’ambiente e al suo rispetto, questa esperienza universitaria mi ha portato a far miei degli accorgimenti ancor più sottili.

Quando si passa tanto tempo fuori casa, come accade tra una lezione e l’altra da seguire, è facilissimo abbandonarsi alle opzioni usa e getta: dal bicchiere di plastica per un caffè alla macchinetta in biblioteca, alle bottigliette d’acqua (sempre in plastica) fino agli snack preconfezionati o alle posate monouso del servizio di asporto mensa.

Dopo aver notato il mio impatto ambientale quotidiano ho pensato di intervenire andando a correggere, dove possibile, scelte poco ecologiche sostituendole con altre. Spero che le seguenti idee possano essere spunto positivo per chi s’imbatterà in questo articolo.

  • Per raggiungere l’università utilizzo mezzi di trasporto pubblico, evitando l’uso dell’auto. Minor inquinamento, ma anche minore stress da traffico e ricerca del parcheggio.

  • Lo zaino che ho scelto è uno di tipo ecologico fabbricato con tessuti di recupero, non inquinanti né tossici. Parte del ricavato ha sostenuto associazioni animaliste.

  • Prendendo appunti con i classicissimi quaderno e penna, ho optato per quaderni dalla carta riciclata o realizzati con carta proveniente da alberi di foreste certificate. Delle penne che utilizzo cerco di differenziare quante più parti possibili. 

  • Se possibile, cerco sempre di dare una seconda vita a libri di testo già usati da altri studenti anziché acquistarli nuovi. Oppure, se alcuni libri sono disponibili in biblioteca, li prendo in prestito.
  • Come evidenziatori ho preferito quelli in matita, evitando quelli in plastica da dover smaltire nell’indifferenziata una volta finiti.

  • Uno dei miei astucci è il solito comprato nel 2007 (dal quale faccio fatica a distaccarmi :D), quello nuovo invece è stato cucito a mano e acquistato ad un mercatino di beneficenza per animali.

  • Al posto delle bottigliette di acqua in plastica ho scelto di comprare un thermos in metallo da 750 ml da riempire a casa o alle fontane pubbliche. Acqua fresca sempre e ovunque!

  • Per non utilizzare bicchieri usa e getta porto con me una tazza ecologica in bambù dove poter collocare le bevande.
  • Per evitare di utilizzare durante i pasti posate usa e getta, ho optato per l’acquisto di un set di posate in bambù racchiuso in un astuccio in stoffa: fantastico poter riportare a casa contenitori e posate da riutilizzare ancora e ancora!

  • Anziché comprare succhi alle macchinette ho acquistato una bottiglietta di vetro da 250 ml dove collocare una spremuta fresca fatta a casa (adoro arancia, limone e zenzero) per fare uno spuntino dopo le lezioni. La spremuta rimane perfetta per ore!

 

Queste soluzioni possono essere adottate non solo da chi passa molto tempo fuori casa per studio, ma anche da chi lavora (o studia e lavora come me) o viaggia spesso.

E voi? Quali azioni mettete in pratica ogni giorno?

Al prossimo articolo!


Carmen

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