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°°Pisa: Verso la Fine dello Sfruttamento dei Cavalli?°°

Recentemente alcuni esponenti delle associazioni animaliste presenti nel territorio pisano hanno avuto modo di esporre al Sindaco Michele Conti la propria idea circa la presenza in città delle carrozze turistiche trainate dai cavalli.


Parere contrario all’impiego di questi animali, costretti a trainare ciascuno una carrozza con a bordo turisti (ma anche italiani) che non si fanno problemi a gravare fisicamente sul corpo altrui.

Da quanto riportato dalle principali testate giornalistiche del luogo che hanno dato notizia dell’incontro con le associazioni, il Sindaco sembrerebbe essere favorevole alla fine dell’impiego dei cavalli.
Ma non solo: sarebbero favorevoli a cambiare tipologia di lavoro anche alcuni fiaccherai stessi, che da tempo hanno chiesto al Comune un cambio di licenza per guidare taxi.

Con la speranza che venga messo un punto definitivo a questo che a mio avviso è sfruttamento di una specie per business, continua la raccolta firme da me lanciata su Change.org: se non vi siete ancora uniti con la vostra firma, potete farlo cliccando qui.

Un grazie a chi ha firmato già la petizione e alle associazioni che si stanno interessando di questa delicata realtà.

Carmen.

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°°[Ecologia] Idee Green per Studenti Universitari (e non)°°

A tre anni dalla scelta di iscrivermi all’università, una delle migliori iniziative che abbia mai preso per accrescere il mio livello culturale, posso dire che dal punto di vista ecologico il mio modo di essere studentessa è molto cambiato.

Sempre stata attenta all’ambiente e al suo rispetto, questa esperienza universitaria mi ha portato a far miei degli accorgimenti ancor più sottili.

Quando si passa tanto tempo fuori casa, come accade tra una lezione e l’altra da seguire, è facilissimo abbandonarsi alle opzioni usa e getta: dal bicchiere di plastica per un caffè alla macchinetta in biblioteca, alle bottigliette d’acqua (sempre in plastica) fino agli snack preconfezionati o alle posate monouso del servizio di asporto mensa.

Dopo aver notato il mio impatto ambientale quotidiano ho pensato di intervenire andando a correggere, dove possibile, scelte poco ecologiche sostituendole con altre. Spero che le seguenti idee possano essere spunto positivo per chi s’imbatterà in questo articolo.

  • Per raggiungere l’università utilizzo mezzi di trasporto pubblico, evitando l’uso dell’auto. Minor inquinamento, ma anche minore stress da traffico e ricerca del parcheggio.

  • Lo zaino che ho scelto è uno di tipo ecologico fabbricato con tessuti di recupero, non inquinanti né tossici. Parte del ricavato ha sostenuto associazioni animaliste.

  • Prendendo appunti con i classicissimi quaderno e penna, ho optato per quaderni dalla carta riciclata o realizzati con carta proveniente da alberi di foreste certificate. Delle penne che utilizzo cerco di differenziare quante più parti possibili. 

  • Se possibile, cerco sempre di dare una seconda vita a libri di testo già usati da altri studenti anziché acquistarli nuovi. Oppure, se alcuni libri sono disponibili in biblioteca, li prendo in prestito.
  • Come evidenziatori ho preferito quelli in matita, evitando quelli in plastica da dover smaltire nell’indifferenziata una volta finiti.

  • Uno dei miei astucci è il solito comprato nel 2007 (dal quale faccio fatica a distaccarmi :D), quello nuovo invece è stato cucito a mano e acquistato ad un mercatino di beneficenza per animali.

  • Al posto delle bottigliette di acqua in plastica ho scelto di comprare un thermos in metallo da 750 ml da riempire a casa o alle fontane pubbliche. Acqua fresca sempre e ovunque!

  • Per non utilizzare bicchieri usa e getta porto con me una tazza ecologica in bambù dove poter collocare le bevande.
  • Per evitare di utilizzare durante i pasti posate usa e getta, ho optato per l’acquisto di un set di posate in bambù racchiuso in un astuccio in stoffa: fantastico poter riportare a casa contenitori e posate da riutilizzare ancora e ancora!

  • Anziché comprare succhi alle macchinette ho acquistato una bottiglietta di vetro da 250 ml dove collocare una spremuta fresca fatta a casa (adoro arancia, limone e zenzero) per fare uno spuntino dopo le lezioni. La spremuta rimane perfetta per ore!

 

Queste soluzioni possono essere adottate non solo da chi passa molto tempo fuori casa per studio, ma anche da chi lavora (o studia e lavora come me) o viaggia spesso.

E voi? Quali azioni mettete in pratica ogni giorno?

Al prossimo articolo!


Carmen

°°[PISA] Gli Domandano se sono Omosessuali e poi li Picchiano°°

Grave atto di omofobia ai danni di una coppia gay vegan
accaduto giovedì 4 Ottobre 2018 in centro a Pisa.

Mentre stavano passeggiando per strada in prossimità del ristorante Greco (incrocio fra Via Mercatanti e Via Battichiodi), Christian Murgo e Marco Barone, entrambi di Pisa, sono stati infastiditi da tre ragazzi che camminavano nel senso opposto.

Ehi, scusa, siete omosessuali?” ha chiesto uno dei tre ragazzi, tutti castani fra i 16 e  i 18 anni, corporatura robusta, italiani e dall’accento pisano.
Alla domanda Marco ha risposto di sì.
La reazione del gruppetto è stata inaspettata. “Che schifo” ha detto uno. “Spostati fra’” ha detto un altro.  I bulli non non si sono limitati alle parole, e sono passati gli sputi.
La coppia così si è voltata per chiedere chi fosse stato a sputare.
Pochi istanti e il gruppetto si è scagliato contro Marco.
Il ragazzo ha ricevuto un pugno in un occhio. Una delle lenti degli occhiali che indossava si è infranta, rischiando di danneggiare con le schegge la sua vista.
Nel vedere il compagno aggredito Christian si è intromesso per difenderlo, ricevendo a sua volta spinte e pugni.

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Dopo l’aggressione il gruppetto omofobo è scappato, lasciando la coppia con addosso segni evidenti di violenza fisica e con un enorme senso di incredulità.
Già, perché un episodio del genere i ragazzi non se lo sarebbero mai aspettato.

<<Ho sempre pensato che non mi sarebbe mai accaduta una cosa del genere e invece eccoci qua>> ha scritto Christian in un commento sotto al suo post pubblicato su facebook.

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I ragazzi, rispondendo alle domande per la stesura di questo articolo, hanno affermato di non conoscere il gruppetto di individui che li ha aggrediti.

<<Uno indossava una maglia bianca con righe grige. Un altro una felpa rossa con disegnato dei numeri sopra. L’altro non ricordo>> ha spiegato Christian.

<<Abbiamo sporto denuncia e siamo determinati a risalire alle loro identità e a far sì che questa notizia raggiunga tutti>> ha concluso il ragazzo.

Con la speranza che gli autori della vile aggressione possano essere individuati e adeguatamente puniti per il loro atto incivile, esprimo tutta la mia solidarietà a Marco e a Christian.
Nessuno, mediante comportamenti immorali, deve permettersi di violare i diritti e la tranquillità altrui.

Carmen.

°° Antivegan Fantastici e Dove Trovarli °°

Domenica 15 luglio ho deciso di pubblicare sulla mia pagina facebook un’illustrazione spassosa raffigurante una principessa Disney intenta ad alzare il dito medio. La prima volta che l’ho vista in rete ho riso per ore. Trovandola stupenda l’ho voluta pubblicare con la seguente frase come didascalia: “quando vuole uscire con te ma mangia gli animali”.

Un po’ di sana ironia non guasta mai, soprattutto se si fa riferimento ad una realtà provata e riprovata: i buffi tentativi da parte di persone non vegane di conquistare chi è vegan.

Chi non mangia animali infatti si sarà almeno una volta trovato coinvolto in un dialogo con interlocutore attacca-bottone intento a giocarsi le carte tipo “anche io amo gli animali”, “di carne ne mangio pochissima”, “sai che ho provato pure io ad essere vegetariano?”.

Frasi “effetto” che a me personalmente fanno sempre un po’ sorridere, ma che comunque rimangono meri tentativi che non vanno a buon fine: credo molto nella condivisione degli ideali in una coppia formata da persone diventate consapevoli autonomamente senza pressioni del partner e reputo sia molto difficile, se non impossibile, amare qualcuno che è causa della morte di altre vite che ami.

La pubblicazione, nonostante non fosse mirata ad offendere nessuno, non è stata particolarmente apprezzata dagli amministratori di due pagine antivegan che hanno pensato di gettare in pasto ai propri utenti uno screen contenente non solo l’immagine, ma anche la mia foto personale.

Il risultato? Commenti sulla mia persona lasciati da individui a me sconosciuti con la presuzione di conoscermi come se avessimo condiviso per anni la merenda all’asilo.

Tutto è partito da “Il Veganimalista Ipotetico”, alias “Alucard Draco”, ossia S.G . Non è stato difficile scoprire l’identità dell’admin. Il caso vuole che abiti nella mia stessa città. Però si sa, avanzare critiche dietro un pc è molto più semplice che muoverle di persona.

Oltre ad aver notato un familiare “Massimo Piscopo”, punto l’attenzione sul commento sarcastico di Federica Gallotta, cosplayer che già tempo fa esternò la speranza di non incontrarmi mai al Lucca Comix da lei frequentato assiduamente (come se l’evento fosse sua esclusiva e come se a me importasse qualcosa della sua persona).

Altri commenti sono giunti nella pagina SCP reloaded grazie ad una condivisione dello screenshot stesso.

Inserite tutte queste belle parole cariche d’amore e di rispetto (mai quanto quello che nutrono per gli animali) posso dire con molto piacere che sono protagonista della mia vita privata e non spettatrice di quella altrui. Purtroppo non si può dire lo stesso di chi ha speso una manciata di secondi del proprio prezioso tempo per ipotizzare, criticare, offendere e screditare la mia persona.

Succede anche questo quando si ha una pagina pubblica dove si difendono i diritti animali? Sì, succede anche questo, ossia che persone annoiate necessitanti di attrazioni forti passino il tempo a bersagliare altre persone di cui hanno un’idea filtrata attraverso delle pagine con scopi ben precisi.

Succede anche di essere definita “mignotta” per il semplice esser contraria allo sfruttamento degli animali. (Offese che vengono fatte passare per “opinioni”).

L’aspetto più incredibile di questo palese cyberbullismo? Gli utenti che, imbattendosi nella mia pagina per criticarmi mossi da odio fomentato, arrivano a dirmi che sono una persona “piacevole con cui parlare” (testuali parole) e scoprono per magia che tutto quell’astio forse forse è parecchio esagerato, se non gratuito.

To be continued…

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