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°°Pontedera: Grande Successo per i Vegan Days 2017°°

Si è concluso oggi, domenica 26 Novembre 2017, il week end Vegan Days promosso da Lav Pontedera e Ippoasi Fattoria della pace. Tre giorni all’insegna del rispetto per la natura e tutti i suoi abitanti. 
Venerdì sera si è tenuta nel Museo Piaggio una cena di autofinanziamento con menu 100% vegetale. Sabato e Domenica invece, nell’ampio locale del centro Sete Sois Sete Luas, spazio a stand di ogni tipo: cibo, abbigliamento, cosmetici, accessori, saponi, libri, meecatini di beneficenza.

Immancabili le interessantissime conferenze con ospiti speciali (Dott. Anna Romano, Vegan Chronicles, Cinzia Re, Alfredo Meschi fra i tanti) e il tattoo circus con tatuatori pronti a immortalare sulla pelle frasi e disegni animalisti. Il ricavato dei tatuaggi? Tutto in beneficenza a Lav e Ippoasi.

Sono state tantissime le persone che hanno partecipato all’evento accorrendo.  Il picco massimo di affluenza si è avuto fra le 12 e le 17.

Persone di ogni età, fra cui tantissimi bimbi e ragazzi giovani, hanno potuto provare di persona le buonissime proposte vegan di Koala (Pisa), Alimentazione Vibrazionale di Vincenzo Canoro, La Casina di Alice (Livorno) e spuntini e arrosticini di Ippoasi. 

Per scoprire tutti gli stand di Vegan Days 2017 cliccare qui.

Anche quest’anno l’evento ha fatto unire amici vegani e fatto conoscere a chi non lo è cosa significa vivere con uno stile di vita che si aliena dalla crudeltà sugli animali.

Felice di aver contribuito in piccola parte come volontaria Lav, spero che Vegan Days abbia sensibilizzato tantissime persone.

Al prossimo anno ♡

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°°[Regno Unito] Chiude il Reparto Macelleria in ben 6 Supermercati TESCO°°

Ancora belle notizie dall’Inghilterra! Questa settimana attraverso il mio blog vi ho informati della chiusura imminente del reparto macelleria e pescheria nella filiale Tesco di Liverpool. 

La novità in merito è che sarebbero ben 6 i supermercati Tesco a chiudere i suddetti reparti, e non solo il punto vendita indicato. La conferma arriva direttamente oltremare dalla presidente Animal Equality UK. La notizia è stata poi condivisa da Marina Kodros, Animal Equality Italia.

Il motivo è sempre lo stesso: la scarsa domanda di alimenti animali non permetterebbe alla catena di coprire i costi. Via, dunque, carne e pesce dai banconi.

Lo spazio dedicato ai prodotti realizzati con resti animali rimane quello degli scaffali e degli espositori del preconfezionato. C’è da dire però che col tempo la varietà sta piano piano diminuendo, in modo direttamente proporzionale a quella vegetale.

Sono sempre più numerose infatti le proposte alternative vegan. 

A 73 anni dalla nascita del termine vegan, coniato da Donald Watson, possiamo dire che di passi avanti nella strada del rispetto per ogni forma di vita ne sono stati fatti molti.

Una bellissima notizia che, sono sicura, presto diventerà realtà in altri Stati in Europa. 

°°Riaperta la Caccia agli Elefanti: Moby attacca la famiglia Trump°°

È recente la notizia della riapertura della caccia agli animali esotici, fra i quali gli elefanti, in America. La decisione, che annulla la legge a favore della conseevazione animale di Obama, è stata voluta dal neopresidente Trump.

Insensibile all’ambiente e agli animali (per non aggiungere altro), Trump ha regalato a uno dei suou figli la possibilità di cacciare un elefante. La foto scattata al giovane, che lo ritrae con la coda dall’animale nella mano sinistra e un pugnale in quella destra, ha fatto il giro del globo, indignando qualsiasi persona dotata di empatia.

Su instagram, e successivamente su Facebook, è arrivata la dura critica, in chiave satirica, di una delle personalità vegan più attive nello star system: Moby.

Il cantante, proprietario di un locale vegano che supporta le associazioni animaliste col 100% dei proventi, ha pubblicato sui suoi social un’immagine modificata del figlio di Trump: l’uomo non risulta più carnefice ma vittima.

Onestamente non riesco a pensare ad un singolo Trump la cui vita valga più di quella di un elefante”.

Sono queste le dure parole di Moby che accompagnano la raffigurazione di un Trump decapitato da un elefante che mostra fiero la testa della vittima tenuta per i capelli.

Una critica che lascia intendere quanta disapprovazione stia generando il Presidente non solo nel resto del mondo ma soprattutto nello Stato in cui governa.

Ringrazio Moby per aver apertamente fatto intendere la sua contrarietà alla caccia. Mi auguro che si uniscano a lui tantissimi altri, anche del mondo dello spettacolo, per contrastare questo vergognoso danno alla natura. 

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