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°°[Cerreto Guidi] Introdotto Menu Vegan nelle Scuole Dell’Infanzia e Primarie°°

Cari lettori e care lettrici,
dopo avervi parlato della svolta vegan friendly delle mense universitarie della Toscana (DSU),
con questo articolo vi informo di un’altra bellissima notizia che ha come protagoniste le scuole dell’Infanzia e Primarie del Comune di Cerreto Guidi, in provincia di Firenze.

Dopo circa due anni dalla richiesta presentata da una mamma, è stato finalmente introdotto un menu vegano, interamente vegetale, nella mensa gestita da CIRFOOD. Il nuovo menu invernale indirizzato a bimbi e bimbe di famiglie che rispettano la vita degli animali e che non li mangiano è stato pubblicato sul sito del suddetto Comune.

Eccovi un’anteprima dei piatti proposti ai più piccoli.


Pasta, riso, gnocchi, passato di verdure, burgers, verdure, ortaggi, legumi.. un menu ricco che non fa mancare il giusto equilibrio fra carboidrati, proteine, vitamine & co.

Un esempio di cambiamento etico che si spera possa raggiungere presto tutte le scuole d’Italia.
Se desiderate ottenere menu vegan anche nelle scuole dei vostri figli e delle vostre figlie, scaricate l’opuscolo informativo AgireOra cliccando QUI.


Complimenti vivissimi ai genitori che si sono impegnati per ottenere questo bel risultato, e alla mensa Cirfood e al Comune di Cerreto Guidi per essere venuti incontro alle esigenze di queste famiglie.



Al prossimo articolo.

°°Lettera Aperta a Orietta Berti: Anacronistici Stereotipi sulla Nutrizione Vegetale°°

Qualche giorno fa Orietta Berti, in occasione del debutto di una miniserie per i social voluta dall’assessorato regionale all’Agricoltura dell’Emilia Romagna che la vede come protagonista assieme a Emanuele Ferrari e Federica Gif, ha esternato un suo pensiero sul consumo e non consumo di animali.

Stando a quanto riportato da Il Corriere della Sera la cantante avrebbe esternato che lei mangia meno carne adesso, ossia l’essenziale, perché “non si può mangiare solo frutta e verdura” dal momento in cui “ci serve la carne se vogliamo guardare alla salute”. Un messaggio anacronistico, farcito di pregiudizi sulla nutrizione vegetale, che sta rischiando di diventare il solito, trito e ritrito stereotipo da giornale.

Vorrei dire pubblicamente alla signora Berti svariate cose.
Inizio col sottolineare che chi ha abbracciato uno stile alimentare che esclude gli animali nella loro interezza (corpo e derivati corporei) non mangia solo frutta e verdura. La nutrizione vegetale comprende frutta e verdura, sì, ma assieme a cereali, ortaggi, legumi (importante fonte proteica), frutta secca e semi. La signora Berti non ha quindi tenuto di conto degli altri tre “livelli”, preziosissimi, della piramide alimentare vegetale che forniscono carboidrati, proteine e grassi indispensabili per il nostro organismo. Da oltre due decenni esiste la SSNV – Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana che diffonde informazione sul corretto consumo di alimenti vegetali per godere di ottima salute in qualsiasi fascia d’età.
Evidentemente, la signora Berti in questi ventidue anni fra una canzone e l’altra non ha avuto modo di informarsi.

Grafica di ErbivoriX

Il primo punto trattato, già da solo, smonta la convinzione dell’essenzialità della carne nell’alimentazione umana. Ma per avvalorare la mia tesi (che più che tesi è un dato di fatto), vorrei ricordare che molti esperti di nutrizione umana sono dichiaratamente vegan e che sostengono appieno uno stile alimentare interamente vegetale, dallo svezzamento fino all’età adulta.
Per citarne alcuni: la Dottoressa Silvia Goggi, la Dottoressa Michela De Petris, la Dottoressa Luciana Baroni ma anche il Dottor Neal Barnard. Quest’ultimo, incontrato qualche anno fa a Milano, tenne una conferenza sui problemi di salute scaturiti proprio dal consumo di derivati animali, carne e pesce. Credere, al contrario, che non mangiare animali comporti inevitabilmente al non godere di ottima salute è veramente anacronistico.

Passando all’aspetto etico, il messaggio della signora Berti è molto triste perché grava sulla vita di milioni di creature fatte nascere con la sola ragione di morire, in tutta Italia e anche nella sua amata regione. Sorge il dubbio che tali parole siano state più un elogio alla tradizione culinaria dell’Emilia Romagna che miete vittime animali da tempi immemori e che le sta dando un ruolo sui social, ma oltre agli interessi, ai soldi, ai progetti, alla popolarità e al commercio, esiste altro. Spogliati di quanto è più superficiale, ciascuna persona prima o poi arriva a interfacciarsi con le azioni messe in atto durante la propria vita, le parole spese e il modus vivendi che ha portato avanti.
Ciò che diciamo non grava solo sugli altri ma anche su noi stessi.

Spero che un giorno, anche se la signora Berti di giorni ne ha già vissuti molti sulla Terra, arrivi a fare una profonda riflessione sulle sue parole e sulle sue convinzioni, comprendendo che non vi è alcun motivo per imporre confinamento, obblighi e morte agli animali e che essi non esistono per diventare ingrediente di ricette da preparare. Che uccidere e mangiare animali non è indispensabile. Non è mai troppo tardi per capire. Basta cercare di immedesimarsi nell’altro – capacità che cultura e sistema cercano di sopprimere nell’animo umano – per comprendere cosa è giusto e cosa no.

Foto scattata dal fotoreporter Aitor Garmendia all’interno di un allevamento di maiali



A nessuno piacerebbe nascere con una condanna a morte che pende già sulla propria testa, dentro uno spazio confinato, senza possibilità di esistere per fare esperienza di situazioni positive e stimolanti, ma solo per ingrassare e finire al macello.
A nessuno piacerebbe essere portato al mattatoio, vedendosi poi negata la vita e sottratto il corpo.
A nessuno piacerebbe sapere della propria corporeità un mero agglomerato di materia organica da mangiare, digerire (a fatica) e da defecare.

La carne di cui abbiamo bisogno per esistere è solo quella presente nel nostro organismo, l’unica che realmente ci appartiene. Il resto è violenza, abuso, sfruttamento, oppressione, negazione del diritto alla vita.
Da persona quale sono che da 20 anni non consuma corpi di animali, e che da 11 si rifiuta di sostenere ogni tipo di sfruttamento del loro organismo per ottenerne derivati corporei, dico che non esiste scelta migliore al mondo di quella di iniziare a vivere senza gravare sull’esistenza altrui condannando creature innocenti a sofferenza e a fare esperienza di una morte orribile in mattatoio.



Carmen Luciano

°°[Cagliari] Fermiamo la Strage di Uccelli del Parco di Monte Urpinu°°

Cari e care followers,
questo articolo per chiedervi di attivarvi assieme a me, a Lav, a volontari e volontarie che si stanno battendo contro l’uccisione di centinaia di animali presenti nel parco di Monte Urpinu a Cagliari.
Si tratta di volatili il cui abbattimento è stato disposto a causa dell’Aviaria.

Dal post pubblico di Gianluca Felicetti, presidente Lav, si legge:

INFLUENZA AVIARIA, UCCISIONE DI ANIMALI IN UN PARCO URBANO A CAGLIARI.

LAV: CHIEDIAMO AL PRESIDENTE DELLA REGIONE SOLINAS L’IMMEDIATO STOP ALLE UCCISIONI, IN UN ANALOGO PRECEDENTE IN TOSCANA GLI ANIMALI SONO STATI SALVATI APPLICANDO LA QUARANTENA

In queste ore, il parco urbano di Monte Urpinu di Cagliari è teatro di uno sterminio di massa senza precedenti. Dopo che in alcuni uccelli deceduti è stata rilevata la presenza del virus dell’influenza aviaria, l’ASL di Cagliari, con una ordinanza, ha decretato la condanna a morte di tutti i circa trecento animali presenti nell’area, anche quelli perfettamente sani.

Centinaia di cittadini, numerose sigle associative, compresa la sede cagliaritana della LAV, sono da giorni mobilitate con un presidio al di fuori dei cancelli del parco per chiedere assieme l’immediata sospensione di un evitabile epilogo. Ancor più perché in un analogo caso avvenuto lo scorso gennaio in provincia di Firenze, il parco dove è stata rilevata la presenza del virus dell’aviaria è stato semplicemente chiuso così da far trascorrere un periodo di quarantena agli animali.

“Gli stessi regolamenti europei che dettano indicazioni per la gestione dell’influenza aviaria, prevedono la possibilità di evitare le uccisioni nel caso in cui gli animali siano adeguatamente confinati – dichiara Massimo Vitturi, responsabile Animali Selvatici della LAV – per questo motivo abbiamo già inviato una diffida all’ASL di Cagliari, chiedendo la revoca del provvedimento di abbattimento poiché, in caso contrario, si potrebbe verificare l’ipotesi di uccisione non necessitata di animali, con conseguente violazione dell’art.544 -bis del Codice Penale”.

“Preme anche ricordare che la proliferazione del virus dell’influenza aviaria è favorita dagli allevamenti di specie sensibili (come polli, tacchini, galline, faraone, quaglie) dove le densità sono altissime e il sistema immunitario degli animali è fortemente compromesso. Ciò è il risultato di una selezione genetica che risponde a logiche commerciali che considerano l’animale come mera unità produttiva e dell’impossibilità per gli animali di vivere rispettando la propria etologia – dichiara Lorenza Bianchi, responsabile Animali negli allevamenti LAV – Bisogna ripensare il nostro rapporto con gli animali, siano essi rinchiusi nei capannoni o detenuti a qualsiasi altro titolo. Gli animali sono esseri senzienti e come tali vanno trattati”.

“Chiediamo che il Presidente Solinas e l’Assessore Nieddu intervengano subito concordando con la ASL lo stop degli abbattimenti così come previsto dai Regolamenti Europei, accogliendo le tante richieste dei cittadini, bambini compresi, che in questi giorni chiedono che venga risparmiata la vita agli animali” – conclude la LAV.

Messaggio da inviare a:

presidente@regione.sardegna.it, san.assessore@regione.sardegna.it


Gentile Presidente Solinas
Gentile Assessore Nieddu

Apprendo con sgomento tramite testate giornalistiche e associazioni animaliste che sarebbe in corso l’uccisione di centinaia di animali presenti nel parco di Monte Urpinu a Cagliari. Creature meravigliose, sicuramente sono una gioia per gli occhi di chi frequenta tale area verde, che meritano cura, rispetto e di essere lasciate in pace.
Perché negare loro la vita? Possibile che ci si permetta di continuare a seminare morte fra gli animali come se ne avessimo il diritto?
Con la presente email mi unisco al blog animalista Think Green • Live Vegan • Love Animals per chiedervi di interrompere l’ordinanza di sterminio. Trovo ingiusto, sgradevole e incivile decidere di condannare a morte degli esseri viventi innocenti per il semplice fatto che potrebbero ammalarsi di Aviaria. La situazione può essere gestita diversamente: si prenda come esempio la soluzione adottata in Toscana al parco Chico Mendes di Firenze. Anche lì la soppressione degli animali che era stata ordinata si è rivelata del tutto innecessaria. Da cittadini, vi chiediamo di essere civili poiché una scelta simile va contro ogni forma di morale.
Da esseri umani, vi chiediamo di essere rispettosi delle altre creature che vivono su questo pianeta, poiché esse non ci appartengono né sono al di sotto del nostro dominio.

Distinti saluti.

Nome, Cognome, Città


Grazie a chi deciderà di schierarsi dalla parte della vita.

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