°°[Viaggi] Villa Adimari – Agriturismo Vegan Friendly°°

Sulle verdi colline della provincia di Firenze, nei luoghi nativi del genio Leonardo Da Vinci, si erge da secoli un imponente casale oggi adibito ad agriturismo: si tratta di Villa Adimari.

Situato in Via del Lungo 2 a San Zio, frazione di Cerreto Guidi (Fi), questo agriturismo di recentissima apertura offre dei rigeneranti soggiorni a chi desidera passare del tempo immerso nella natura, a due passi dalle principali città toscane.

La sua posizione collinare regala una visuale ampia su tutta la valle sottostante, con bellissimi tramonti la sera e meravigliose albe al mattino.

Ciò che contraddistingue questo agriturismo è l’attenzione verso gli ospiti: i titolari accolgono con gentilezza tutti gli amanti della natura, le famiglie con bimbi e le persone che seguono una filosofia di vita etica vegan saranno coccolati da Silvia, che già avrete conosciuto leggendo il mio articolo sul suo Cammino di Santiago vegano.

Villa Adimari dispone di servizio di ristorazione a km 0 con piatti vegetali preparati anche con verdure e ortaggi freschi di stagione di produzione propria. La cucina propone idee originali e stuzzicanti, belle da vedere e gustose.

Pomodoro ripieno di crema di ortaggi su vellutata di zucchine – Villa Adimari
Piatto unico 100% vegetale – Villa Adimari

Villa Adimari dispone di sei deliziosi e variopinti appartamenti ( il Forno, la Stalla, la Cantina, il Granaio, il Camino e la Colombaia) arredati con gusto e dotati di ogni comfort, che si affacciano sulle colline e sul meraviglioso Bio Lago dove gli ospiti potranno fare il bagno ammirando il paesaggio.



Se stavate cercando un luogo dove andare in vacanza immerso nel verde e dove mangiare cibi sani vegetali, vi consiglio di prenotare a Villa Adimari!
Qui di seguito trovate tutti i recapiti per avere maggiori informazioni dai gestori.

VILLA ADIMARI
Via del lungo 2,
San Zio (Cerreto Guidi)
Tel: 39 348 040 94 76
Email: info@villaadimari.it



Carmen

°°[PISA] Quasi Travolta dalla Carrozza Turistica°°

Sabato 25 luglio 2020 a Pisa è successo un episodio allarmante che ha coinvolto un animale e delle persone.
Un cavallo, uno di quelli impiegati per trainare le carrozze turistiche ancora presenti nella città nonostante le migliaia di firme raccolte per dire basta a questa usanza, si è sottratto al controllo del “padrone” trascinando il mezzo per qualche centinaio di metri.

Stando a quanto riportato dal notiziario online QuiNews Pisa la carrozza sarebbe andata a urtare contro delle protezioni.
Le cose, però, sarebbero andate un tantino diversamente.

Lo racconta Alice B., una ragazza rimasta scossa da quanto successo nel pomeriggio di ieri e che ha fotografato a mani tremanti la scena.
Era seduta a un tavolino in compagnia di un’amica quando è stata quasi travolta dal mezzo trainato dal cavallo.

Foto di Alice B. dell’accaduto, condivisa sul suo profilo Instagram



Alice ha deciso di scrivermi dopo aver saputo che da qualche anno ho avviato la raccolta firme per l’abolizione delle carrozze turistiche nella città di Pisa.

Ciao, ho visto la tua petizione su change.org e vorrei ringraziarti. Ieri ero seduta su una sedia che è stata scaraventata dal cavallo imbizzarrito, ho appena fatto in tempo ad alzarmi e, come tanti che erano lì, ho preso una paura folle. Non so per quale congiunzione astrale nessuno si sia fatto male. Spero davvero che questo incidente (fortunatamente senza conseguenze) sia la goccia che fa traboccare il vaso e faccia terminare queste barbarie.
Ci sono tanti modi per visitare una città e sfruttare i cavalli per puro scopo economico credo sia davvero un’usanza barbara. Ne sono sempre stata contraria.

Spero davvero che si smuova qualcosa, ma quando in mezzo ci sono gli interessi è sempre complicato. Io ero a Pisa per visitare la città e dopo questo evento parlando con la signora del negozietto a fianco quel bar era della mia stessa idea e da quello che mi diceva molti gestori di quei locali in centro non sono favorevoli a questa tradizione.

Ho sentito parlare la polizia municipale con il signore che ha fermato il cavallo: dicevano che l’animale fosse intento a mangiare e all’improvviso si è imbizzarrito.
Sono rimasta sconvolta anche io dal fatto che la notizia non sia stata quasi riportata. Speriamo si smuova qualcosa. Grazie per quello che fai
Condividerò subito la tua petizione con le persone che conosco. Grazie ancora per averla creata.


Rinnovo dunque il mio appello rivolto al Comune di Pisa, ai cittadini/alle cittadine e a tutte le persone interessate al caso delle carrozze trainate dai cavalli: cosa stiamo aspettando? Si sta attendendo forse un episodio ancor più spiacevole e negativo da portare a un cambiamento radicale?
Non è forse già questo un campanello d’allarme ben preciso?

Dal punto di vista etico, i cavalli sono esseri senzienti che non meritano di passare le proprie giornate legati ai dei mezzi per trascinare per la città turisti oziosi e insensibili col fine di arricchirne i titolari.

Dal punto di vista sociale è una sconfitta sapere che una bella città, tranquilla e ricca di storia come Pisa, abbia ancora questa “opzione” turistica retrograda e specista.

Dal punto di vista politico, è giunto il momento che il Comune ascolti la maggioranza della cittadinanza, ossia coloro che hanno espresso dissenso verso tale impiego degli animali.


Assieme ad altri attivisti e ad altre attiviste per il riconoscimento dei diritti animali continuerò a portare avanti questo impegno fino a quando i giri turistici in carrozza con cavalli assoggettati alla specie umana non avranno fine.

Carmen Luciano


Se non lo hai ancora fatto, firma la petizione e falla firmare ad amici e parenti. Clicca QUI.

°°Picchiato un Attivista: “Se ce lo ammazzano chi perculiamo?”°°

La difesa degli animali e la lotta per il riconoscimento dei loro diritti crea ogni giorno un divario fra chi vive senza ucciderli (o farli uccidere da terzi) e chi invece basa la propria esistenza sul far soccombere il prossimo.

Divario che purtroppo, dalle sole idee contrastanti, porta anche a vera violenza fisica.

Qualche giorno fa un attivista animalista dal modus operandi molto discusso è stato aggredito fisicamente da un uomo mentre era davanti alle poste di Biella. In rete è poi finito il video dell’aggressione in cui si vede il bruto sferrare calci e prendere per i capelli l’animalista.

Un video increscioso che mostra quanto alcune persone, infastidite dall’idea che ne esistano altre intente a difendere gli animali, possano diventare pericolose.

Nonostante la violenza sia da condannare a priori, un caso come questo ha comunque destato ilarità.
Riporto qui gli screen di alcuni commenti che ho trovato in rete, dentro pagine spazzatura aperte e portate avanti da gente che spreca ossigeno sul pianeta Terra, dai quali traspare crudeltà, cattiveria e inammissibile bullismo.


Se non bastavano gli squallidi commenti lasciati da questa gente, arriva poi quello peggiore di tutti di Deborah Castello:
<<Se ce lo ammazzano
chi posso “perculare” (prendere per il culo, n.d.r) io?>> così scritto per ironizzare sulla “erre moscia” dell’attivista.


Mi domando come si possa arrivare a scrivere delle cattiverie simili.
Ma poi mi rispondo che chi ride della morte degli animali, davvero non si farebbe scrupoli per qualcuno della sua specie di appartenenza.


Vergogna.

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