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°°[PISA] Splendidi Gattini Rossi Cercano Adozione°°

Se desiderate tanto avere con voi un gattino da coccolare e da trattare come membro della famiglia, sappiate che questi gattini potrebbero diventare i vostri dispensatori di fusa!

Appartengono alla stessa cucciolata: un maschio tigrato, uno bianco rosso e una femmina. Sono nati due mesi fa a Caserta, ma adesso sono in stallo a Pisa.

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In foto: i primi due sono i maschi.

Come accade ad ogni cucciolo salvato dal randagismo, sono stati visitati più volte dai veterinari per provvedere a difenderli da pulci, acari e vermi intestinali.

Risultano sani dall’ultimo controllo avvenuto domenica 2 giugno 2019.

Cercano adozione nelle città e province di Pisa, Firenze, Lucca e Livorno. Si affidano con modulo di adozione a persone serie che si faranno carico della loro salute e del loro benessere. Il modulo di adozione prevede la sterilizzazione al raggiungimento dell’età matura e il rimanere in contatto con chi li affida (me).

Sono adottabili da subito. Chi non ha animali potrebbe valutare l’idea di adottarne due, o tutti e tre: un gatto solo può soffrire terribilmente la solitudine, due o più gatti insieme vivono in simbiosi e in compagnia.

Chi volesse sostenere il recupero di questi cuccioli può fare una piccola donazione per coprire le spese di farmaci, visite e cibo

Per informazioni: info@carmenluciano.com

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°°[Salerno] Ragazza Inseguita In Auto e Insultata da un Antivegan°°

Chi pensa che la vegefobia sia una semplice invenzione dei vegani, dovrebbe seriamente ricredersi e prendere atto che essa è un fenomeno realmente esistente.
E preoccupante.

Eccovi l’ennesimo esempio di come la scelta altrui di non mangiare animali possa innescare in taluni odio e risentimento.

Qualche mese fa a Salerno una ragazza è stata inseguita in auto da un ragazzo.
Lei, a bordo di una Mini con la scritta “Il Futuro è Vegan” sul vetro, procedeva regolarmente fino a quando il giovane è l’ha affiancata. “Viva la carne” le ha gridato, aggiungendo anche un invito (in dialetto) poco gradevole a praticarle del sesso orale.  L’inseguimento per offendere la donna è stato filmato dall’autore stesso del gesto, che non si è trattenuto dal palesare la sua identità su pagine che hanno diffuso il video.
Nel commento pubblico che riporto qui sotto il ragazzo ha ammesso che la vittima è stata seguita per ben 10 chilometri.

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Il video è stato diffuso su svariate pagine Fecabook dedicate al “trash” e all’ironia.
Ma in questo gesto vile, e pericoloso, non vi è niente di ironico.

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Innanzitutto la sicurezza stradale: il giovane ha ammesso di aver guidato per inseguire la ragazza per 10 chilometri. Nell’inseguimento possiamo ben constatare che egli ha tenuto in mano il cellulare per filmare la sua vergognosa condotta, con la possibilità quindi di mettere a rischio la vita di altri automobilisti.

Violazione della privacy: nel video girato ai danni della ragazza non è stata oscurata la targa, attraverso la quale chiunque può risalire all’identità della persona offesa.

Inciviltà e maleducazione: non sappiamo bene cosa abbia spinto il ragazzo ad avvalersi del diritto di inseguire la giovane per schernirla e offenderla con frasi a sfondo sessuale.
Qualsiasi sia il motivo, il gesto è moralmente da condannare, e mi chiedo se non lo sia anche dal punto di vista legale.

E’ giunto il momento di fermare questo odio fomentato da gruppi antivegan ed amplificati dai social network che danno un pubblico a questi individui in cerca di visibilità.

Da parte mia, solidarietà alla ragazza inseguita ed offesa da questo essere incivile.
Quest’ultimo, spero possa essere punito per il gesto che ha compiuto.

°°[Protesta] Chiocciole Vive Nei Supermercati EUROSPIN°°

Mi giunge una segnalazione poco piacevole.

Oggi pomeriggio una persona, recandosi in un punto vendita della catena di supermercati Eurospin, nel banco frigo ha notato un “prodotto” insolito: in mezzo a confezioni di lupini sotto sale e ortaggi vari erano piazzate vaschette contenenti lumache vive.

Un chilogrammo di piccole creature “dormienti”, rinchiuse in una rete posta dentro contenitori plastici, alla mercé dei clienti.

Il costo della loro vita? Meno di una banconota da 10 euro.

Ciò che più fa rabbrividire non è solo la loro presenza nel banco frigo, come tanti altri alimenti, ma il termine usato per descrivere gli animali: PRODOTTO VIVO.

Le foto sono state scattate nel punto vendita Eurospin di Villaperuccio (CI), come dimostrato da prova fotografica dello scontrino.

Non è noto se le chiocciole siano presenti in tutte le filiali d’Italia (personalmente non le ho mai viste su Pisa), sta di fatto che realtà come questa gettano tanta tristezza addosso.

Allevati in Tunisia, commerciati a bancali da un’azienda sarda(come indicato in etichetta) questi piccoli animali vengono venduti col fine di morire bolliti, cotti in padella.

Un risveglio tragico dal “sonno” in cui sono indotti per starsene fermi dentro il guscio.

Se esistono cose del genere, vorrei ricordarlo, è per merito di chi acquista. Le regole del mercato sono precise: la domanda genera l’offerta. Se la domanda cala, anche le offerte calano. Se la domanda cessa, anche l’offerta si estingue.

Nel frattempo che i “consumatori” di chicciole prendano consapevolezza realizzando una volta per tutte che senza uccidere, senza divenire un fardello per le altre specie è possibile condurre un’esistenza dignitosa e piacevole, ciò che è in nostro potere è sicuramente l’esternare all’azienda Helix Italia SRL e ad EUROSPIN che siamo contrari alla vendita di esseri senzienti da ammazzare comodamente fra quattro mura domestiche.

Diamo voce a chi viene trattato come un “prodotto”! Difendiamo chi viene condannato a morte senza aver fatto niente di male, se non esistere in mezzo agli umani!

Mail tipo:

“Gentile Eurospin,

Gentile Helix Italia SRL

Scrivo e invio questa mail per esternare il mio disappunto riguardo l’allevamento e la vendita al pubblico di chiocciole vive. Ho saputo che in una filiale EUROSPIN sono comparse vaschette contenenti questi animali vivi dentro allevati fuori Italia e commerciati in Sardegna. Trovo sconcertante che nel 2019 si pensi agli animali come “prodotti vivi” da insacchettare, sigillare nella plastica e vendere. Mera “merce” da cui trarre profitto. Trovo vergognoso che la vita, anzi tante vite, abbiano un prezzo come un pezzo di pane o un’inanimata bottiglia di vino.

Personalmente non comprerò MAI queste chiocciole, poiché il mio rispetto verso la vita è a livello universale e non è mia intenzione esistere a discapito degli animali. Inviterò ad evitarne l’acquisto tutte le persone che conosco, sicuramente sensibili.

Spero che l’azienda Helix Italia Srl scopra nuove “materie prime” più etiche da commerciare (soldi e rispetto a volte non coincidono) e che i punti vendita Eurospin non accolgano più animali vivi destinati ad una terribile morte casalinga. Altrimenti, farò acquisti altrove.

Distinti saluti.

Nome, Cognome, Città

Da inviare a Eurospin compilando questo form (cliccare QUI) e a Helix Italia SRL agli indirizzi

martinez.sassari@gmail.com

helixitalia.srl@gmail.com

Grazie.


Aggiornamento del 27 maggio 2019

Eurospin ha risposto alle email con il seguente messaggio

“Prodotto di allevamento”.

Prodotto.

Stendiamo un velo pietoso.

°°[PISA] Discriminazione Alimentare alla Mensa Universitaria?°°

Qualche tempo fa avevo informato i lettori del mio blog circa le novità introdotte nelle mense universitarie di Pisa: opzioni 100% vegetali che comparivano di tanto in tanto, per la gioia di noi studenti vegani. Già, una gioia, perché fra latte, burro, formaggi e uova era un’impresa trovare qualcosa da poter mangiare che non fosse sempre pasta al pomodoro o riso bianco con un mestolo di pomodoro sopra.

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A distanza di quasi un anno dall’articolo °°Pisa: è Arrivata l’Opzione Vegan nelle Mense Universitarie°° sono qui ad aggiornarvi su recenti novità, poco entusiasmanti.

La prima novità è  che l’insalateria della Mensa Cammeo, dove era possibile scegliere una base di insalata o di cereali (cous cous/farro/orzo) con l’aggiunta di 3 ingredienti a piacere (volendo anche solo vegetali) risulterebbe essere chiusa.
Al suo posto è attivo il prendi e vai esterno alla struttura con insalate già confezionate, ma purtroppo quest’ultime sono preparate con l’aggiunta di carne o di pesce. Ergo, chi segue un’alimentazione vegetale, si ritrova a non poter più avere l’insalata a piacere come era abituato a fare fino a pochi mesi fa.

La seconda novità è l’apertura dell’area pizzeria al primo piano della mensa centrale Martiri. Purtroppo, per chi non mangia derivati animali, la pizzeria sembra proporre esclusivamente pizze con la mozzarella. Ho chiesto al personale della struttura se si potesse avere un trancio di pizza rossa senza formaggi. La risposta è stata negativa. Sinceramente non riesco a comprendere tale motivazione.

La terza novità è che il tofu marinato e il chili vegano sembra non si siano mai più visti. Ovvio che questo può dipendere dal fatto che tale alimento derivato dalla soia sia ancora poco conosciuto o apprezzato in Italia, ma ciò risulta essere comunque un’opzione proteica vegetale in meno, che unita all’impossibilità di prendere un trancio di pizza e il non poter più assemblare su richiesta un’insalata danno il risultato di un netto calo di offerta vegan friendly.

Questo calo di opzioni rendono la vita poco semplice per gli studenti vegani dell’università di Pisa, costretti ad “arrangiarsi” con quello che c’è (se c’è) e sono sicura limiti molto anche gli studenti intolleranti al lattosio.

Cosa rimane da poter mangiare se la propria dieta esclude animali e derivati?
– pasta (in bianco, o al pomodoro)
– riso raffinato (in bianco o al pomodoro)
– buffet di verdure (freddo)
– opzioni saltuarie 100% vegetali fra primi, secondi e contorni

Il Prendi e Vai, peggio che mai: già è un miracolo avere il cestino vegetariano in alternativa a quello rosso (non vegetariano). Chi è vegan può solo prendere barattoli di legumi da poter portare a casa. 

Per chiedere spiegazioni riguardo a questa vicenda che potrebbe esser vissuta come una discriminazione alimentare (almeno per me è così), invito tutti gli studenti, le studentesse e coloro che usufruiscono della mensa e che seguono un’alimentazione vegetale o che non apprezzano l’assenza di uguaglianza ad inviare una mail al DSU Diritto allo Studio Universitario Toscana.

Messaggio tipo:

Gentile DSU,
scrivo questo messaggio in qualità di studente che usufruisce del servizio mensa.
Da qualche tempo ho notato un calo di opzioni vegetali nelle strutture di ristorazione. La mensa Cammeo per esempio, con l’assenza dell’insalateria interna, non permette più di avere insalate a scelta da rendere completamente vegetali.
La mensa Martiri invece, ristrutturata e con area pizzeria nuova, non concede a chi mangia vegano di poter avere un trancio di pizza rossa: a detta del personale, le pizze sono  preparate sul momento con aggiunta obbligatoria di mozzarella.
Chi non mangia mozzarella non può avere la pizza.
Ciò, a mio avviso, è poco equo nei confronti di chi non mangia formaggi e alimenti lattiero-caseari.
Le poche opzioni interamente vegetali e proteiche che trovavamo (tofu marinato, chili vegano) non sono più state servite. E’ vero, come secondi e contorni caldi ci sono legumi, ma qualche volta contengono carne e quindi non sono per tutti.
Il risultato è una proposta alimentare che risulta essere sempre più ridotta.

Chiedo gentilmente spiegazioni in merito. Mi auguro che venga preso in considerazione quanto da me esposto, affinché il servizio di mensa diventi un’esperienza piacevole per tutti, a prescindere dal proprio modo di alimentarsi.
Ampliare le proposte vegetali porta benefici non solo alla salute degli utenti della mensa, ma è anche un passo avanti verso la tutela dell’ambiente.

Saluti.

Nome e Cognome

Da inviare a:
dsutoscana@postacert.toscana.it
o da incollare nel contact form cliccando qui

 

Grazie a chi si unirà nell’invio del messaggio.

Carmen.

 

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