Annunci

Archivi Blog

°°My Best Veggie: Foto e Dettagli della Nuova Linea di Prodotti Vegani & Vegetariani LIDL°°

Buone notizie, cari a-mici 🙂
Sicuramente vi ricorderete del’articolo scritto qualche tempo fa in cui vi informavo della “settimana veg” promossa da LIDL. La catena di supermercati aveva proposto tanti prodotti vegetariani e vegani informando i clienti della novità mediante un volantino pubblicitario. Come avevo già espresso in passato, tale iniziativa mi era da subito sembrata un tentativo per capire se i prodotti sarebbero andati oppure no.
Ebbene, non solo sono andati a ruba, ma addirittura Lidl a distanza di mesi ha triplicato le proposte!

Con prezzi nella media (i prodotti oscillano fra 1,49 e 2.49 euro) e tanta varietà possiamo dire che adesso questa catena di supermercati è una delle prime in Italia per la vendita veg, in grado di fare concorrenza ad altre “colleghe” che già da tempo offrono prodotti vegetali.

20170820_093156.jpg

Con questo articolo oggi vi mostrerò tutte le novità presenti nei banchi frigo e freezer, con i relativi prezzi e informazioni su chi produce gli alimenti, in modo da sapere tutto ciò che c’è da sapere per un acquisto consapevole. Ho scattato personalmente tutte le foto che troverete allegate.
Spero che questo post possa esservi di utilità per i vostri acquisti.

Ho indicato le aziende produttrici utilizzando tre colori:

verde, per quelle che producono solo alimenti vegan,
arancione, per quelle che trattano anche derivati animali
rosso, per quelle strettamente coinvolte con il commercio di animali macellati.

Buona lettura! 🙂


 

ALIMENTI VEGETARIANI

La linea My Best Veggie Lidl comprende molti alimenti confezionati vegetariani. Questi contenenti derivati animali (latte/uova) sono indicati con il logo “Vegetarian” dato dal certificato Vegetarian Society. La dicitura è indicata in alto a sinistra sulle confezioni. Per chi è vegan come me è importante quindi leggere bene per non confondersi.

Di vegetariano nel banco frigo possiamo trovare: affettati, wurstel, burgers, lasagne.
Eccovi le foto! 🙂

  • I wurstel vegetariani si dividono in classici e affumicati.

20170820_092814.jpg

  • Gli affettati vegetariani sono disponibili in 3 gusti:
    – con pepe nero
    – con peperoncino piccante e paprica

    – con aglio

20170820_092834.jpg

20170820_092850.jpg

20170820_092842.jpg

 

Ecco gli ingredienti di una delle varianti di affettato vegetariano.
Tutti gli affettati sono prodotti in Germania e sula confezione non mi è stato possibile risalire all’azienda produttrice per Lidl.

20170820_092903.jpg

  • Polpettine vegetariane

20170820_093007.jpg

  • Nuggets (con salsina), cotolette e crocchette vegetariane prodotte in Germania.

 

20170820_093039.jpg

20170820_093106.jpg

  • Lasagne vegetariane al pesto con tofu e al ragù di soia prodotte per Lidl da Piatti Freschi Italia S.r.l, azienda che commercia altri alimenti a base di animali.

20170820_093721.jpg

20170820_093751.jpg

 


 

ALIMENTI VEGANI

La linea My Best Veggie Lidl propone anche molte opzioni vegane: alimenti realizzati con soli ingredienti vegetali.
Nei banchi frigo possiamo trovare: tramezzini, polpette, cotolette, nuggets, medaglioni ripieni.
Nei freezer invece: pizza, gelato, burgers e cotolette.
Gli alimenti vegani sono indicati con la dicitura “Vegan” collocata in alto a sinistra.

 

20170820_092927.jpg

20170820_092939.jpg

  • Burgers vegani con soia e spinaci prodotti da Trebon S.r.l.
    Attenzione: questi prodotti vengono realizzati da un’azienda che tratta carni e derivati. Cliccate QUI per maggiori informazioni.

20170820_093134.jpg

Personalmente non li acquisterò, proprio perché prodotti da chi guadagna sugli animali

  • Triangoli di verdure, nuggets vegetali, cotolette di verdure e burgers vegetali prodotte per Lidl da Cibo Sapiens S.r.l, azienda specializzata in alimenti vegetali.
    Gode di tutta la mia approvazione! 🙂

20170820_093300.jpg

20170820_093310.jpg

20170820_093319.jpg

20170820_093334.jpg

20170820_093343.jpg

20170820_093358.jpg

20170820_093409.jpg

  • Medaglioni di pasta fresca con Pesto Mediterraneo, ripiena alle verdure e ai legumi
    prodotti per Lidl dal Raviolificio “Lo Scoiattolo” che realizza anche pasta fresca (purtroppo) ripiena con ingredienti di origine animale.

20170820_093432.jpg

20170820_093441.jpg

20170820_093515.jpg

20170820_093535.jpg

  • Tramezzini vegani tofu/zucchine/pomodori e salsa ai ceci/pomodorini e olive taggiasche prodotti per Lidl da Piatti Freschi Italia S.r.l, azienda che commercia altri alimenti a base di animali.

20170820_093624.jpg

 

20170820_094426.jpg

  • Pizza Vegan integrale prodotta per Lidl da Italpizza. L’azienda produce anche pizze vegetariane e con ingredienti di origine animale. 

    20170820_094534

 

  • Gelato vegan in barattolo:
    – al burro di arachidi e nocciola
    – con sciroppo di frutti di bosco
    – fior di soia
  • Gelato cono o biscotto, prodotti da Casa del Gelato Srl, azienda che produce anche gelati con ingredienti di derivazione animale. 

20170820_094319.jpg

20170820_094500.jpg

 

Cosa dire di questi nuovi prodotti?
Ovviamente hanno un pro e un contro.
Il pro, è che più alimenti vegani e vegetariani ci sono, più le persone che ancora mangiano animali possono essere ispirate e invogliate a provare alimenti alternativi.
Il contro, è che comunque restano alimenti preconfezionati e industriali, che comportano ingenti produzioni di rifiuti e grandi utilizzi di energia elettrica, acqua.

Sono dell’idea che la scelta migliore sia quella di autoprodurre gli alimenti che consumiamo quotidianamente, ma sono anche realista: non tutti hanno il tempo o la volontà di fare in casa tutti gli alimenti.

Con la speranza che si possa presto fare dei passi in dietro allontanandoci dal consumismo industriale sfrenato per tornare ai cibi genuini, rimango comunque contenta per queste novità che non fanno altro che dimostrarci il cambio di rotta dell’alimentazione della nostra società.

Sempre più vegan.

– Carmen

Annunci

°°”L’Alimentazione Vegan mi ha Salvato dall’Anoressia” – Intervista a Francesca D’Antonio°°

Una moda, un capriccio scaturito dal “troppo benessere”, una follia del momento, una scelta azzardata, se non addirittura rischiosa.
Una palese esternazione di malcelata ortoressia.

Sono questi alcuni degli stereotipi che sorgono a chi ignora i veri motivi che spingono tantissime persone ad abbandonare l’abitudine di consumare resti animali.

La salute del pianeta,
il rispetto per la vita degli animali,
l’amore per la propria esistenza
.
Sono questi invece i tre cardini della scelta consapevole che porta ad alienarsi dalla crudeltà, portata avanti con violenza e sete di soldi dall’industria dell’allevamento e dello smontaggio animale.

Diventare vegan è la migliore scelta che si possa fare per sé, per le altre specie e per il mondo che ci ospita.
E’ principalmente salvare gli animali, ma spesso, questa scelta arriva a salvare anche noi stessi.

Francesca D’Antonio, una ragazza di Napoli di quasi 26 anni, è l’esempio di come il veganismo possa influire positivamente sull’esistenza delle persone fino a regalare una seconda possibilità. Caduta nel vortice dell’anoressia, Francesca è riuscita a risollevarsi grazie a questa filosofia di vita che ha fatto sua.

Ha raccontato la sua esperienza di cambiamento per Think Green Live Vegan Love Animals, e oggi, in questo articolo, ho il piacere di condividere con voi la sua intervista.

 

 

  • Cara Francesca, come presenteresti a noi la tua persona?
    Domanda difficile! Sicuramente mi definirei una persona a cui piace avere i propri spazi, non amo le situazioni affollate e spesso sto bene da sola. Ma sono anche una persona socievole, quando sono in vena e con le persone che ritengo valide. Non riesco ad essere falsa o a far finta che qualcuno mi stia simpatico, perciò dico sempre quello che penso, o al massimo preferisco star zitta. Nonostante ciò ho bisogno dei miei punti fermi, e per loro farei di tutto: le mie amicizie, i miei familiari, il mio ragazzo.


  • Cosa pensi abbia spinto la tua persona a soffrire di anoressia?
    Sicuramente il mio estremo perfezionismo.


  • Cosa pensavi del tuo corpo durante quel periodo difficile?
    Non ero mai abbastanza. Solo in seguito mi sono resa conto di quanto la visione di me stessa fosse distorta. A volte stavo così male nel mio corpo che rinunciavo a serate tra amici, cose divertenti solo perché mi sembrava che tutti i vestiti mi stessero male

    francesca d'antonio.jpg

                              A sinistra: Francesca durante il periodo dell’anoressia.                                  A destra: la sua trasformazione da vegana

  • Hai ricevuto supporto per superare l’anoressia?
    No, l’ho sempre rifiutato. Mia cugina è una nutrizionista, cercava in tutti i modi di aiutarmi, avevo visite fissate ogni mese ma io trovavo sempre il modo di evitarle.
    In seguito i miei genitori hanno tentato la via del supporto psicologico, ma anche lì le cose non sono andate bene. Come ho detto prima, non sono una persona molto aperta, perciò sapevo che parlare con un estraneo non sarebbe mai stato facile per me, e infatti dopo la prima seduta non sono più tornata.
  • Esiste la via d’uscita dall’anoressia?
    Sì, esiste. ma bisogna cercarla da soli. Se non c’è la volontà di guarire non si può andare avanti. Il rimedio all’anoressia è diverso e varia da persona a persona.
    Per me è stato l’avvicinarmi al veganismo.
  • In che modo è accaduto?
    Ricordo di essermi avvicinata alla dieta vegan attraverso una youtuber che seguivo molto all’epoca, Annie Jaffrey. Mi sono subito interessata all’argomento e ho visto il documentario “If slaughterhouses had glasses”, che mi ha davvero aperto gli occhi, insieme a “forks over knives” , “cowspiracy” e ovviamente il discorso di Gary Yourofsky. Ho iniziato a fare ricerca, mi sono documentata, ho studiato, comprato libri e infine ho deciso che ne valeva la pena.

  • Come ti ha aiutato il veganismo a superare l’anoressia?
    È stato come rinascere. Aver scoperto un modo tutto nuovo di mangiare mi ha riportato la voglia di cucinare, sperimentare e soprattutto nutrirmi! Una delle cose più belle di questo stile di vita è stata riuscire sempre a trovare un’alternativa, rivisitare vecchie ricette e farle assaggiare anche agli altri.
    Qui devo ringraziare molto la mia famiglia che ha affrontato la cosa con una mente molto aperta: non mi hanno mai intralciato, anzi guarivo a vista d’occhio, come potevano negare la mia scelta.

  • Come vedi oggi il tuo corpo?
    Mentirei se dicessi che mi vedo perfetta. Purtroppo l’anoressia è una malattia difficile e sono convinta che non si guarisca mai del tutto, ma la cosa importante è continuare a combattere, sempre. Oggi ho un rapporto sanissimo con il cibo, seguo una dieta specifica per lo sport che faccio (powerlifting), sono seguita da un grande personal trainer e mi sento sempre più lontana da quella che ero tre anni fa.

    20446447_10211166874180292_1509305084_o.jpg

    Da 0 a 110 kg di stacco da terra in 8 mesi


  • Qual è il tuo piatto preferito?
    Potrei fare un elenco lungo come la divina commedia!
    Adoro l’hummus con crostini, la pizza (da buona napoletana), le patate al forno e il riso, in tutti i modi possibili .
  • Cosa ti senti di dire a chi crede che il veganismo sia un disturbo alimentare?
    Penso che chi crede una cosa del genere non sappia cosa siano i disturbi alimentari in genere. Vorrei dire a queste persone di documentarsi prima di parlare, soprattutto in rispetto a chi soffre e combatte contro veri disordini alimentari. Per citare Oscar Wilde: “A volte è meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio.”

 

Ringrazio Francesca per aver deciso di condividere la sua esperienza con i lettori e le lettrici del mio blog. Mi auguro che questo articolo possa essere d’aiuto per chi è in cerca di una motivazione per andare avanti..

– Carmen.

°° Nuove Conferenze al Bio E Veg Event – 12/13/14 Maggio @ Pontasserchio (PI)

Questa settimana a Pontasserchio, località sita nel comune di San Giuliano Terme (PI), si terrà un nuovissimi evento dedicato al mondo vegetariano e vegano organizzato da Alterego Fiere: si tratta di Bio e Veg Event.
Per un intero week end ci saranno numerosi stand di artigianato e cibo km 0, di associazioni animaliste e umanitarie. Si terranno conferenze ed incontri mirati al far conoscere lo stile di vita etico e cruelty free. L’evento è Meat Free Zone, pertanto tutti i punti ristoro proporranno cibi vegetali che non hanno comportato la morte degli animali.

testata.jpg

In occasione di questa bellissima fiera, venerdì 12 Maggio alle ore 20.00 si terrà una mia nuova conferenza sui diritti animali, in collaborazione con il Dottor Fabio Cerboni, esperto in alimentazione vegetale.
“Veganismo: Etica, Consapevolezza, Rispetto per la Vita”.
Affronteremo insieme la tematica della scelta di diventare vegan tra consapevolezza e rispetto per le altre specie.

Sabato 13 Maggio invece, dalle ore 16.00 alle 18.00, si terrà una mia seconda conferenza in collaborazione con Paola Bock e Sara de Santi: “Animali – Credenze e consapevolezza. Come i Falsi Miti Alimentano la Violenza Interspecista”
La relazione che l’uomo ha stabilito con gli animali rispecchia fedelmente alcune caratteristiche della nostra epoca: ignoranza, distanza, indifferenza, superficialità.
Una parte delle convinzioni ci viene dalla linguistica, dai modi di dire e soprattutto dai proverbi, vera miniera di luoghi comuni venduti però come realtà assolute.
Scopriremo grazie all’operatrice olistica Paola Bock come l’uomo ha creato gabbie linguistiche entro le quali far muovere e controllare non solo gli animali ma anche le donne. Dalla linguistica si scivola facilmente nel campo delle convinzioni. E’ molto facile strusciare il muso di un cucciolo sui bisogni fatti sul divano in nome di un non meglio precisato metodo educativo. Si tratta in realtà di credenze ereditate e mai messe in discussione che si trasformano in aspettative destinate, spesso, ad essere deluse. Sara de Santi, counselor e educatrice cinofila, ci guiderà verso un cambiamento di attitudine.
Con il mio intervento invece scopriremo dettagli sulla stretta connessione sfruttamento animale – discriminazione femminile. Perché nella storia donne e animali sono sempre stati collocati nella parte più bassa della scala d’importanza dall’uomo. Discuteremo allora insieme dei falsi miti sull’universo femminile, oggi sfatati, e quelli ancora da cancellare sugli animali.

Per ulteriori informazioni, per il programma completo dei 3 giorni di fiera e per riduzioni ingresso, visitate il sito ufficiale dell’evento.

Vi aspetto!

– Carmen.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: