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°°[Review] Parlux Advance Light ionic & ceramic°°

Ben ritrovat* sul mio blog.
In questo nuovo articolo vi parlo di un accessorio per la salute dei capelli che ho acquistato l’anno scorso e che dopo mesi di utilizzo sento di poter consigliare: l’asciuga capelli Parlux Advance Light ionic & ceramic.



Prima di avvicinarmi ad un elettrodomestico simile per circa due anni ne ho avuto uno di altro tipo, più economico, a marchio Remington (modello retro rosa). Purtroppo dopo un solo anno di utilizzo ho riscontrato dei problemi elettronici: l’asciugacapelli ogni tanto si bloccava e non funzionava. magari era un difetto di quel singolo pezzo. Ho cercato così di farlo ripartire lasciandolo “a riposo” (lo uso per almeno 30 minuti ogni 6/7 giorni), ma poi è subentrato un altro problema ben più importante. Recandomi dalla mia parrucchiera di fiducia ogni 3 mesi per spuntare i capelli mantenendoli così sani mi è stato fatto notare che la chioma, dal lato destro, risultava meno piena.
In pratica, tenendo il phon con la mano destra e asciugando a una temperatura forse troppo alta i capelli stavo sensibilizzando quell’area.

Styling effettuato a casa: phon + piastra

Chi mi conosce sa quanto tenga ai miei capelli.
Per me sono una componente importante della mia persona.
Li ho naturalmente mossi ma preferisco tenerli lisci.
Dal 2014 uso solo prodotti di alta qualità per lavarli e per averne cura, e la differenza fra adesso e quando ero più giovane vi assicuro è abissale.
Così ho deciso, visto i difetti dell’asciugacapelli rosa, di chiedere il rimborso al sito Amazon dove lo avevo acquistato. Mi ha risposto il call center e con molta cortesia mi è stato detto che era possibile restituire l’oggetto poiché la garanzia copriva giusto due anni.

Ho così utilizzato il credito che mi è stato rimborsato sulla carta per investire in un nuovo elettrodomestico, stavolta professionale: da qui la scelta del Parlux. Dico investire perché tolta l’entità del rimborso ho aggiunto circa 70 euro di differenza. Ma ne è valsa la pena.

Parlux è marchio italiano che da decenni offre una gamma ampia di asciugacapelli che finiscono nei migliori saloni di hairstyle in tutta Italia, incluso in quello dove sono cliente dal 2002 ho scoperto, ma anche nel resto del mondo. Decisivo per la scelta è stato l’averlo visto in famiglia: silenzioso, pratico, dall’asciugatura veloce.

E’ arrivato a casa dopo pochi giorni nella sua scatola argentata, assieme a due bocchette per regolare il getto d’aria, una più corta e l’altra più larga.

Ciò che mi ha stupito è stato il filo: è lungo svariati metri e mi permette di asciugare i capelli in totale comodità arrivando fin dove non ci sono prese elettriche al muro. All’inizio i pulsanti non mi facevano impazzire (mi sembravano un po’ old style) ma adesso ne apprezzo anche l’estetica.

Ci sono due modalità di getto d’aria: moderato e forte.
La sua potenza è di 2.200 watt
Per quanto riguarda il calore invece si può scegliere fra media temperatura ed alta temperatura. Anche quella alta, che utilizzo io, non danneggia comunque i capelli perché questo asciugacapelli sfrutta le proprietà di ioni e ceramica.

L’impugnatura è ergonomica e l’apparecchio è dotato di un sistema anti riscaldamento che non genera fastidio nel sostenerlo nemmeno dopo un’ora.

Dettaglio tanto importante quanto la lunghezza del filo è il peso dell’elettrodomestico stesso: non è pesante, sebbene lo possa sembrare.

Nella scatola non è presente il diffusore per asciugare i capelli ricci, acquistabile invece extra come tanti altri accessori che lo rendono ancora più funzionale (il silenziatore, il diffusore a doccia ecc).
Per me sinceramente non ha fatto alcuna differenza.

EcofriendlyCiò che mi ha davvero conquistato di questo elettrodomestico è che a differenza di altri marchi tutte le sue componenti sono riciclabili.

Per quanto riguarda il suo utilizzo, Parlux garantisce 2.500 ore di vita grazie al motore innovativo K-Advance. Quanta vita avrà questo elettrodomestico potrò dirvelo solo fra qualche tempo.

Intanto lo utilizzo ogni settimana per almeno 30 minuti. Asciuga velocemente i capelli (e io, vi assicuro, ne ho tantissimi) e li lascia morbidi, pieni senza l’effetto elettrostatico. Ho poi avuto conferma dalle mie parrucchiere che la chioma stava ritornando gradualmente omogenea.
Quindi mi ritengo molto soddisfatta di questo acquisto.

Non ho mai speso così tanto per un asciugacapelli, devo essere sincera, ma per una persona che ha capelli mossi, una chioma foltissima e che la sistema da sé ogni settimana come faccio io lo trovo un valido investimento.

Consigli per mantenere sani, folti e lucidi i capelli



L’alimentazione è importante. Abbiatene cura e anche i capelli ne avranno i loro benefici.

Ricordatevi poi che è determinante anche il fattore genetico:
a 30 anni ho capelli morbidi, sani e resistenti non solo perché mi alimento da 18 anni con cibi vegetali ma anche perché li ho ereditati così in famiglia.
In compenso in famiglia abbiamo anche la caratteristica di averli presto bianchi. Non sentitevi a disagio perché gli altri hanno qualcosa di diverso da voi: nessuno ha in tasca la perfezione 😉

Utilizzate solo prodotti buoni. Io vi consiglio lo shampoo rinforzante Bema Cosmetici e la maschera nutriente fragola e panna di Alkemilla.
Entrambi i prodotti sono realizzati con soli ingredienti vegetali.

Se li tingete, usate tinte meno aggressive possibile. Io per coprire i capelli bianchi utilizzo prodotti BioKap.

Non trascurate mai l’aspetto del nutrimento: almeno due volte al mese faccio un impacco con Olio di Argan. Uso quello Erbolario e mi trovo benissimo.

Infine: vi consiglio di utilizzare un turbante in microfibra prima di passare al phon (o di cambiare due asciugamani messi a turbante se avete tanti capelli in modo tale da togliere più acqua possibile), spazzole in legno durante l’asciugatura e applicazione di oli naturali sulle punte per irrobustirle.

Se avete dubbi, curiosità o domande rispondo volentieri 🙂
Alla prossima recensione!


Carmen

°°[Libro] E’ Facile Diventare (Un Po’ Più) Vegano – Silvia Goggi°°

Bentornati e bentornate sul mio blog.
Vi accolgo con un nuovo articolo dedicato alla lettura 🙂

Protagonista di questo post è il secondo libro scritto
dalla Dottoressa Silvia Goggi: E’ Facile Diventare un po’ più Vegano

Dopo il successo ottenuto nel 2019 con “La Mia Famiglia Mangia Green” (Sonda Edizioni) Silvia Goggi torna a parlarci della scelta alimentare vegana, e lo fa col suo modo professionale e simpatico inconfondibile .

Pubblicato da Rizzoli nel mese di Gennaio 2020 e subito finito nella classifica dei libri più venduti, “E’ Facile Diventare un po’ più Vegano affronta nelle sue 250 pagine e 8 capitoli l’importante argomento del passaggio da un’alimentazione standardizzata dalla società a una nutrizione consapevole, sana, naturale che esclude sofferenza e morte.

Dopo un’interessante introduzione, la lettura ci porta verso la metamorfosi da non vegan a vegan della dottoressa, che si racconta nella sua scelta alimentare, e di vita: avreste mai immaginato che da scettica sul tema ne sarebbe diventata poi pioniera grazie al doversi informare per una sua amica?

Nel primo capitolo la dottoressa ci parla dell’importanza dei cibi vegetali e dei nutrienti che troviamo in essi, sfatando luoghi comuni su proteine, ferro, B12 e Omega 3.
Nel secondo capitolo sono riportate dritte su come fare la spesa: diventando vegan si può risparmiare molto sullo scontrino finale.
Il terzo capitolo è dedicato all’organizzazione dei pasti, e la dottoressa ci offre alcuni menù-tipo da poter seguire.
La corretta nutrizione dei più piccoli invece è protagonista del capitolo quarto: le informazioni contenute sono, a mio avviso, utili sia per chi non è vegan sia per coloro che già lo sono.
I tre capitoli seguenti spiegano poi dei benefici per l’organismo che offre una scelta alimentare vegetale, ma anche della sua sostenibilità a livello di impatto ambientale e di vite animali.
Ho molto apprezzato il lavoro d’indagine svolto dalla dottoressa per riportare nero su bianco cosa vivono gli animali negli allevamenti, ed ho scoperto cose sull’industria ittica che nemmeno io sapevo in 18 anni di scelta veg(etari)ana.
L’ultimo capitolo, l’ottavo, è invece incentrato sul modus agendi vegan e su come sapersi approcciare a chi ancora si alimenta con resti e derivati animali. Mi è spuntato un sorriso nel leggere << non c’è bisogno di far sapere a tutti il vostro orientamento alimentare aggiungendo sul profilo facebook la lettera V tra nome e cognome >> perché io l’ho avuta davvero la lettera V per far sapere a tutti del mio orientamento alimentare e avrei continuato a tenerla se Facebook non avesse cambiato impostazioni 😛


Autoironia a parte, anche questo nuovo libro della dottoressa Goggi è una preziosa pubblicazione che consiglio di leggere. Scoprirete cosa significa peer-review, riceverete le necessarie informazioni per iniziare (se vorrete) un nuovo percorso di vita e realizzerete una cosa importantissima: che vi è una grande differenza tra mangiare e nutrirsi.

Trovate “E’ Facile Diventare un po’ più Vegano” nelle librerie fisiche e online.

Alla prossima recensione!

Carmen


La mia Famiglia mangia GreenVoto medio su 6 recensioni: Da non perdere

È Facile Diventare un po' più Vegano
Fai del bene al pianeta cambiando la tua alimentazione

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