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°°[Montopoli] L’Inessenziale Lancio di Palloncini per la Madonna del Buon Viaggio°°

Cari e care followers,
in questo articolo voglio parlavi di una segnalazione che mi è giunta stasera da una persona impegnata per la difesa degli animali e dell’ambiente.
Arianna A. mi ha informata che la Comunità Pastorale di Capanne – Marti – Montopoli (PI) ha organizzato un lancio di palloncini per la “Maria Santissima Madonna del Buon Viaggio”.



L’evento ha avuto luogo il 25 settembre a Capanne e ha visto la partecipazione di adulti e bambini, intenti a far volare in cielo palloncini colorati ai quali era stata legato con dello spago una figurina del personaggio religioso in questione con dietro scritto preghiere e speranze.
Circa 50 palloncini che, una volta sgonfi, come si poteva immaginare sono finiti nell’ambiente.

Arianna si è ritrovata davanti un palloncino che si stava lentamente sgonfiando, lo ha raccolto per evitare che finisse nell’ambiente e ha mosso critica costruttiva verso la Comunità Pastorale, critica che sostengo pienamente anche io: c’era bisogno di questa trovata anti-ecologica?

La Comunità Pastorale è già intervenuta in risposta alle perplessità, ribadendo su Facebook che non è stato commesso nulla di illegale. Vero, far svolazzare palloncini non è vietato perché viviamo in una società e in un sistema che poco hanno a cuore l’unico pianeta che abbiamo e che ci ospita assieme alle altre specie vegetali e animali.
Né le istituzioni laiche né quelle religiose danno veramente il buon esempio, e questo lancio di oggetti che finiranno nell’ambiente, ormai così comuni, ne è la prova tangibile.

Sarebbe bello che i fedeli e gli uomini di chiesa, quelli che hanno applaudito e cantato preghiere mentre vedevano sollevarsi palloncini e madonne col bambinello, si applaudissero vicendevolmente e cantassero preghiere mentre assieme vanno a cercare i loro rifiuti finiti nell’ambiente per toglierli.
Anche se fossero biodegradabili, la natura impiegherebbe diverso tempo a decomporne il materiale di cui sono fatti. Per i palloncini classici, si parla almeno di 4 anni. Per quelli in lattice naturale, si parla dello “stesso tempo di decomposizione di una foglia di quercia” (informazione poco esaustiva).
E in questo tempo passato nel suolo, assieme alle corde, possono diventare anche un pericolo per gli animali. Non lo dico semplicemente io, ma anche negozi che vendono questi articoli, che informano:
<<I palloncini ecologici e biodegradabili sono realizzati con materiale naturale e sostenibileTuttavia, se lasciati volare in cielo, sono comunque dannosi.  I palloncini ad elio raggiungono alte quote. A causa della temperatura e della pressione bassa, si fratturano in tanti piccoli frammenti (“frattura fragile”) e cadono a terra. In breve tempo si decompongono ma nell’intervallo possono essere dannosi alla fauna selvatica. Ne sconsigliamo quindi l’utilizzo nel rilascio dei palloncini.>>


Pubblico qui di seguito il messaggio che ho voluto inviare Parrocchia di Montopoli (PI) all’indirizzo parrocchia@parrocchiamontopoli.it. Se desiderate, potete inviare anche voi lo stesso messaggio o uno simile, esprimendovi educatamente.

Spettabile Parrocchia di Montopoli,
vi invio la presente email poiché ho saputo della vostra iniziativa del lancio dei palloncini in onore di Maria Madonna del Buon Viaggio. Trovo molto triste che un’istituzione millenaria abbia bisogno di questi mezzi per lanciare messaggi alle divinità venerate.
Sappiamo bene che al momento il lancio di palloncini è legale e non punito da alcuna legge di tutela dell’ambiente, ma qualunque persona di buonsenso sa che è immorale e anti-ecologico.
Una ragazza ha denunciato pubblicamente il ritrovamento di uno dei palloncini che avete fatto volare: dove saranno finiti tutti gli altri che avete disseminato nel cielo?
Vi sembra giusto che debbano finire da qualche parte e rimanervi fino alla decomposizione?
Che tipo di palloncini avete utilizzato? Biodegradabili o non, la natura impiega anni per smaltire questo tipo di rifiuto. Siete in grado di rispettare l’ambiente che ci permette di vivere, il vero che merita di essere venerato, e che è dimora anche degli altri animali che possono ingerire o rimanere aggrovigliati ai fili ai quali avete appeso immagini della figura venerata?
Sarebbe bello se organizzaste un nuovo evento per andare a recuperare quanto è finito nell’ambiente, e perché no, trasformarlo in un’occasione per dare esempio di come la Natura si protegge, difende e pulisce evitando di sporcarla. Oppure organizzare eventi costruttivi mirati allo stare uniti e a rafforzare il rispetto per l’ambiente: lancio di semi per gli uccellini, piantumazione di fiori utili per farfalle e api ecc.
Sono convinta, se esiste una forma di divino, che ne sarebbe ben più contenta.

Distinti saluti.




Al prossimo articolo.

Carmen

°°[VICOPISANO] Famiglie e Bambini contro il Circo con Animali°°

Nel Comune di Vicopisano (PI) è successo un fatto a dir poco increscioso che sembra venire direttamente da quei secoli passati e remoti in cui il potere della chiesa fronteggiava quello laico delle città.

Nonostante l’Amministrazione Comunale già dal 2013 si sia schierata contro l’uso di animali per gli spettacoli, si è attendato lo stesso il Circo di Vienna col suo carico di specie esotiche.
Come è stato possibile? Galeotto fu il consenso all’attendamento (si presume previo pagamento)
concesso dal prete della Parrocchia di S. Maria del paese.
Lo ha comunicato il Comune stesso sulla pagina facebook ufficiale:

Chissà se la famiglia Cei avrebbe mai immaginato un uso simile della propria donazione

La comunità di Vicopisano, particolarmente sensibile al rispetto per gli animali, amareggiata per la decisione dall’etica discutibile del parroco ha sentito così il bisogno di esternare il proprio dissenso.

Nella giornata di domenica, alle ore 19 circa, si è creato nell’area verde pubblica situata davanti alla parrocchia di S. Maria un gruppo nutrito di persone con tanti bambini e bambine al seguito.
I più piccoli hanno manifestato con cartelli con scritto “No al circo con animali” e “Born to be free”, portando con sé dei peluche a forma di animali.
inoltre, è stata sensibilizzata l’opinione pubblica con la diffusione del comunicato stampa de L’Ortaccio, circolo ARCI situato proprio di fronte alla parrocchia che si è schierato dalla parte degli animali.


Mi sono unita con piacere a questo pacifico ritrovo mirato a far comprendere coi fatti al parroco che la sua decisione non è stata ben accolta. Gli animali devono essere liberi, e non privati del loro ambiente naturale dove possono espletare la propria funzione ai fini dell’equilibrio dell’ecosistema.
Le tigri, come tutte le altre specie usate dalla famiglia del Circo di Vienna (e da tutti i circensi che li detengono) non meritano di vivere una vita itinerante fatta di esercizi da svolgere davanti a un pubblico pagante, non meritano di sottostare alle volontà di un domatore (che parola orribile!) e di viaggiare dentro delle gabbie verso nuovi paesi dove essere mostrate per mero lucro.

Il circo con animali, benedetto dalla Chiesa e finanziato dallo Stato con soldi pubblici, deve finire.
E’ giusto che si esibiscano artisti umani, pagati e CONSAPEVOLI della vita che svolgono sotto ai tendoni.

Mi rincuora sapere che fra le numerose famiglie sopraggiunte, già sensibili al riconoscimento dei diritti animali e al rispetto per la vita, ve ne siano molte che per scelta etica si sono allontanate dalla chiesa.
Come recentemente ho reso noto sui miei canali social, soprattutto dopo aver richiesto formale sbattezzo, il mio impegno quotidiano è quello di creare con altre persone una società dove la schiavitù animale e la subordinazione spirituale della gente siano solo un brutto ricordo.


Tornando al Circo di Vienna, ho personalmente segnalato alla Polizia Municipale del Comune di Pontedera la presenza di locandine pubblicitarie – probabilmente abusive, e il fatto non mi meraviglierebbe – poste con lo scotch sopra l’arredo urbano. Spero siano state elevate le giuste sanzioni.

Una delle locandine sprovviste di timbro d’affissione trovate e segnalate a Pontedera.

Nel frattempo, visto e considerato che il prete nella giornata di ieri ha chiuso i battenti della parrocchia senza badare molto alla volontà delle famiglie sopraggiunte, il mio invito per voi è quello di scrivere una email all’Arcidiocesi di Pisa per far presente quanto accaduto.

Messaggio tipo:

Gentile Arcidiocesi di Pisa,
con la presente email vorrei portare a conoscenza il fatto che nel Comune di Vicopisano, già dal 2013 contrario all’uso di animali esotici per gli spettacoli, grazie al vostro parroco della parrocchia di S. Maria si è attendato il Circo di Vienna con tigri e altri animali detenuti.
Credo sia moralmente biasimevole sapere che nella proprietà privata di una chiesa, si presume previo pagamento, si sia dato spazio a una realtà tanto triste come quella della subordinazione animale.
Mi auguro che tale cosa non avvenga mai più.
Vicopisano è una cittadina che rispetta gli animali e non vuole saperli itineranti, in gabbia, fatti esibire sotto dei tendoni in giro per il mondo, ma liberi di esistere in natura lontano da esseri umani che vogliono domarli e lucrare su di loro.
Pertanto, mi aspetto un serio provvedimento in merito.

Distinti saluti.

Nome, Cognome, Città

Da inviare a: web@pisa.chiesacattolica.it


Grazie infinite a chi ha partecipato ieri e a tutte le persone che si uniranno in difesa degli animali che non possono difendersi.

°° Capriglia (SA): Agnellino Vivo Come Primo Premio alla Lotteria di Pasqua della Parrocchia °°

Nel piccolo comune di Capriglia ( Pellezzano ) , in provincia di Salerno, è da poco iniziata la vendita dei numeri della lotteria di Pasqua ideata per sostenere
la Parrocchia di “Santa Maria delle Grazie“.
L’iniziativa sarebbe stata anche carina, se non fosse per un piccolo “dettaglio”:
tra i 5 premi messi in palio dagli organizzatori infatti compare al primo posto, in mezzo a degli oggetti, un agnello… vivo.

La notizia è giunta a Think Green Live Vegan Love Animals grazie alla segnalazione di un follower che, per dare prova di quanto appena scritto e per avere in prima persona maggiori informazioni circa il  primo premio , ha dovuto necessariamente comprare un numero dal costo-donazione di 1 euro .

parrocchia

L’estrazione avverrà domenica 27 Marzo 2016 alle 12,30 dopo la celebrazione della “Santa Messa Solenne” presso la parrocchia.
Così i fedeli , muniti di numerini alla mano, potranno scoprire se saranno i fortunati vincitori di un uovo di pasqua da 2kg , 2 kg di soppressata “paesana” ( 5° comandamento WHAT?? ) , un asciugacapelli Termozeta, uno smartphone Vodafone  oppure di una piccola creatura innocente messa al mondo dallo stesso Dio menzionato più volte durante la messa.

Nonostante il Medioevo sia finito ormai da secoli , la mente umana ancora non si è avvicinata al progresso tecnologico del XXI° secolo.

Sarà forse colpa di una mentalità ancora troppo chiusa e retrograda se un essere vivente tra un mese finirà in palio come fosse un oggetto per raccogliere fondi per tale parrocchia ?
O sarà colpa della religione cattolica, da sempre carente di empatia nei confronti degli animali?
Cosa ne penserebbe il loro caro Filippo d’Assisi noto ai più come San Francesco?
sarebbe felice di sapere che la vita di un agnello è appesa al filo della volontà dell’individuo umano che “vincerà” la sua esistenza dopo aver pagato un euro per un biglietto?
Che fine farà l’agnellino?
Ma poi, con tanti bei regali da poter mettere in palio ( un cervello umano nuovo e funzionante, per esempio ) perchè scegliere proprio questo animale ?
Forse perchè da fin troppo tempo gli agnelli sono il simbolo per eccellenza della Pasqua , dal momento che vengono straziati dopo pochi mesi di vita per finire sulle tavole dei credenti?

Mi chiedo se i cittadini di Capriglia che stanno acquistando i numeri siano consapevoli di quale piccolo crimine contro i diritti degli animali stanno sostenendo.
Mi chiedo se il Parroco della Parrocchia ( a quanto pare Don Luigi Pierri , n.d.r ) che sta raccogliendo fondi in questo modo per nulla etico abbia dei sentimenti, una coscienza, la facoltà di ragionare…
Che vergogna!!

Come si può?

Nessun essere vivente deve subire un trattamento simile da parte di qualcuno per interessi.
La vita è sacra.
La vita degli animali è sacra quanto quella umana!
Come fanno queste persone ad adorare delle statue in gesso solo per il loro rappresentare ipotetiche divinità e a non riuscire poi a rispettare poi la vita concreta, visibile, di esseri senzienti ??

Questa lotteria deve essere assolutamente modificata!
Nessun agnellino deve finire come primo premio!!
Dobbiamo impedirlo!

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Vi invito a prendere parte attivamente alla protesta
lasciando un commento di dissenso sulla pagina facebook della Parrocchia e telefonando direttamente al numero 089 741161 .
Grazie in anticipo a tutti.

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