°° una signora e i suoi cagnolini hanno bisogno di aiuto °°

http://www.lav-roma.it/appello_urgente.html

La signora Pia vive in un terreno in Provincia di Latina con 41 cani , che accudisce con amore e dedizione estrema.
Nel febbraio 2008 le è stato notificato lo sfratto dal suo terreno, e da quel momento sono iniziate le sue vicissitudini.
Ha chiesto aiuto alla LAV di Roma e stiamo provvedendo a risolvere la situazione della signora dal punto di vista amministrativo e legale, non senza difficoltà, visto l’ ostruzionismo del Comune di latina , sordo alle nostre ripetute richieste di incontro e collaborazione per una risoluzione equa della situazione.

Mentre noi stiamo procedendo per evitare lo spostamento dei cani in modo forzoso, la Signora Pia ci chiede nuovamente aiuto: si trova attualmente in una situazione economica molto precaria, ha difficoltà ad alimentare adeguatamente i suoi amati cani e ha URGENTE NECESSITA’ di:

  • crocchette  
  • pane secco  
  • vaccini  
  • cucce  
  • rete per  recinzione  
  • front line  
  • disinfettanti  vari

La LAV di Roma regalerà alla Signora Pia parte del ricavato ottenuto dalla vendita dei biglietti del Derby del Cuoricino (Euro 400); il restante andrà devoluto alla vedova del "poeta gattaro", Leopoldo De Persio (Euro 400).

La signora Pia sta anche cercando disperatamente un TERRENO con annessa una piccola abitazione dove poter vivere insieme alla mamma (di oltre 90 anni e affetta da Alzheimer) e ai suoi amati cani.

Chiunque possa aiutarla, sia per per le cose di cui necessita che per la ricerca del terreno, o avesse contatti con persone che hanno un appezzamento simile da dare in affitto, pùò contattare:
Pia 329-3516246
Veronica 320-4795554

Vi prego di divulgare l’appello, stiamo correndo contro il tempo!!!

Grazie a tutti!

Veronica Innominati
Responsabile Settore randagismo cani e gatti
LAV (Lega Anti Vivisezione)
Sede Territoriale Provinciale di Roma
Cell: +393204795554
Email: v.innominati@lav-roma.it
Fax: +39064461326

°° News OIPA °° FIRMIAMO TUTTI LE PETIZIONI!

FERMIAMO GLI ESPERIMENTI DI VIVISEZIONE NELLE SCUOLE DI MEDICINA MILITARI IN USA

Abbiamo bisogno del vostro aiuto per porre fine all’uso degli animali vivi nei corsi di addestramento che si svolgono nei laboratori militari americani delle scuole di medicina. Animali vivi vengono utilizzati nei corsi di Medicina nell’Università “Uniformed Services University of the Health Sciences” (USUHS) a Bethesda nel Maryland negli Stati Uniti. Per favore manda una mail al dott. Charles L. Rice, Presidente della USUHS ed al Decano della scuola di medicina, dott. Larry W. Laughlin, e chiedi di porre fine all’uso di animali nei laboratori.

Manda una mail di protesta alla pagina http://www.oipaitalia.com/vivisezione/appelli/usa.html

 

GRECIA: CHIEDIAMO L’APPLICAZIONE DELLE LEGGI

In Grecia è molto diffuso l’avvelenamento sia degli animali randagi che di quelli di proprietà e questo provoca un numero incalcolabile di morti ogni anno. Raramente i responsabili della diffusione di bocconi avvelenati vengono colti in flagranza e solitamente i corpi degli animali vengono raccolti dalle imprese dei rifiuti durante le prime ore del mattino. L’unico mezzo per risolvere il problema alla radice è ridurre il numero di animali, iniziando a sterilizzare sia quelli domestici che randagi, ma  purtroppo molte persone vedono ciò come un intervento negativo sulla natura dell’animale.  Gli animali in Grecia hanno bisogno di tutto il nostro aiuto, dai voce a chi non ha voce, firma l’appello dell’OIPA e sollecita le autorità ad avviare programmi di sterilizzazione, unico reale metodo efficace per arginare e affrontare il problema del randagismo.

Per favore, sostenete la campagna lanciata dall’OIPA alla pagina http://www.oipaitalia.com/randagismo/grecia.html

 

BUONE NOTIZIE: 3000 ANIMALI ALL’ANNO SALVATI DALLA VIVISEZIONE IN INDIA

L’associazione Gujarat Society for the Prevention of Cruelty to Animals (GSPCA), partner di InterNICHE ha dato conferma che l’Università di Bhavnager ha concordato di porre fine all’utilizzo di oltre 3000 ratti, topi e conigli, utilizzati per la dissezione ed esperimenti cruenti all’interno dei corsi di Farmacologia, Biochimica, Zoologia e Scienze della Salute.  L’alternative che sostituirà gli esperimenti con animali è il CAL Pharmacology Compilation, prodotto dal Dott. R Raveendran. Questo software è stato realizzato grazie ad un finanziamento concesso da InterNICHE Humane Education Award, un programma sponsorizzato dall’organizzazione anti-vivisezionista olandese Proefdiervrij.  Il premio ha promosso iniziative formative non animali, facilitando la sostituzione degli esperimenti sugli animali nell’istruzione e nella formazione universitaria.

Leggi l’intera notizia alla pagina http://www.oipaitalia.com/vivisezione/notizie/india.html

 

PREVENZIONE DEL RANDAGISMO E CONSIGLI UTILI

Ricordatevi che se trovate un cane segnalatene la presenza alla Polizia Municipale che provvederà a chiamare il canile convenzionato. Per emergenze e negli orari in cui non sono reperibili i Vigili, avvisate i Carabinieri. Contattate comunque anche le Associazioni locali che sapranno indicarvi i canili e le procedure in atto nella zona del ritrovamento.
Leggi la lista dei consigli utili alla pagina
http://www.oipaitalia.com/randagismo/adozione.htm

Scarica il libretto “In vacanza a 6 zampe” promosso dall’OIPA sezione Roma alla pagina
http://www.oipaitalia.com/catalogo/opuscoli/IN%20VACANZA%20A%206%20ZAMPE.pdf

°° cavalli che rischiano di scomparire °° post richiesto da Marianna

In America i cavalli selvaggi rischiano di scomparire

Di Oscar Grazioli

Dal 1932 fino agli anni nostri ci sono alcuni film che sono vere e proprie pietre miliari della cinematografia western con tanto di incoronazione dell’animale che certamente è stato di maggiore aiuto nella storia dell’uomo: il cavallo. Da Ombre rosse 1939 John Ford) a Mezzogiorno di fuoco (1952 Fred Zinnemann) per arrivare a Gli Spietati (1992 Clint Eastwood) il cavallo ha un ruolo fondamentale della cinematografia del grande West ed è per questo che gli americani amano questo animale al punto da non cibarsi della sua carne.

Anche se la grande epopea del West di Custer e Cavallo Pazzo è finita da molto tempo, esistono ancora, in alcuni stati del centro ovest, migliaia di quelli che gli americani chiamano "wild mustangs", i cavalli selvaggi che popolano le grandi pianure e le montagne del Kansas e dell’Oklahoma. Si calcola che ve ne siano oltre 30.000 in libertà e il loro numero raddoppia ogni quattro anni. Ormai il conflitto con gli agricoltori, cui arrecano danni a pascoli e sorgenti d’acqua, è arrivato al culmine e dopo le uccisioni segrete di gruppi di "farmers" organizzati, si muovono gli enti federali e gli animalisti stessi invocano qualche misura perché non abbiano a soffrire specie in via d’estinzione come i montoni del Wyoming o certe specie di tartarughe e uccelli.
Si fa avanti, a livello di Congresso, la proposta di eutanasia per migliaia di mustangs, sostenuta quindi non solo dalla lobby degli agricoltori, ma anche da gruppi di animalisti che si stanno dividendo tra favorevoli alla loro eliminazione e contrari. Virginia Parant, che è ma capo di chi vuole i mustangs salvi, sostiene che il vero danno all’ambiente lo fanno gli allevatori con le loro sterminate mandrie di vacche. E chiede al Congresso un’inchiesta seria e il divieto di abbattimento. Il New York Times ha documentato, con fotografie, l’inseguimento dei mustangs con gli elicotteri, per radunarli all’interno di corrals dove i fucili mettono fine alla loro esistenza.
Alcuni avanzano la proposta di sterilizzare le giumente, ma si tratta di interventi chirurgici difficili da effettuare su numeri così elevati di cavalli selvatici. Quel che è certo è che la grande maggioranza degli americani sta dalla parte dei cavalli e quando a settembre il Congresso affronterà il problema, se la decisione dovesse pendere verso l’abbattimento assisteremo a scontri violenti e non solo a parole in tutta la nazione.
Quello che in realtà pare non sia stato valutato è che l’eutanasia di migliaia di cavalli selvatici è tanto impossibile quanto la loro sterilizzazione.
La "buona morte" impone l’uso di un anestetico generale seguito da un agente di blocco cardiaco o da una overdose di barbiturico. Non riesco ad immaginare una tecnica simile su migliaia di animali selvatici. Speriamo di non dover assistere a stormi di aerei ed elicotteri con cacciatori dotati di fucili ad alta precisione che sparano dal cielo a chi vola con gli zoccoli da migliaia d’anni su questa terra. Già è molto triste vedere l’eutanasia di un cavallo, ma il suo ferimento o la sua uccisione crudele sarebbe insopportabile. Chi è morto per difendere i Sioux a Wounded Knee non merita questa fine.


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