°° VITTORIA SULLA NUTELLA °°
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In seguito alla nostra campagna “Nutella salva la foresta” e grazie anche al tuo aiuto Ferrero ha aderito alla nostra richiesta di moratoria sull’espansione delle coltivazioni di palma da olio che distruggono le ultime foreste del Sud est asiatico e alla Nazionale degli ultimi oranghi del Borneo e alla raccolta di oltre 10.000 firme, siamo riusciti ad ottenere – dopo il successo su Unilever – un altro enorme risultato su una delle più grandi multinazionali italiane.
Tuttavia se la deforestazione non verrà fermata, gli sforzi di Ferrero e tutte le altre multinazionali della RSPO per rintracciare olio di palma sostenibile sono condannati al fallimento. Continueremo a lavorare affinché anche le altre grandi multinazionali che utilizzano olio di palma e i membri della RSPO (Tavola Rotonda per l’Olio di Palma Sostenibile), uniscano le forze insieme a Unilever e Ferrero per chiedere ai propri fornitori di olio di palma di sostenere la moratoria per bloccare la distruzione in corso. Il nostro lavoro, però, non è affatto terminato.
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Se ancora non l’hai fatto, ricordati di compilare
il questionario sull’attivismo on line. Grazie! | ||
°° vegetariani… °° <— the best!
°° S.O.S tartarughe °°
In un capannone giacciono a pancia in su, vive e con le pinne legate, una dozzina di tartarughe, sempre pronte per essere fatte a fette. Vengono mantenute così per venticinque giorni, semivive e “fresche” grazie a qualche secchio d’acqua buttato ogni tanto. Lo spettacolo è disgustoso, ma nessuno sembra fare alcunché.
La popolazione locale consuma la loro carne giustificandolo con l’appartenenza alla loro cultura: quando di tartarughe non ce ne saranno più finirà anche la cultura? I pescatori si dicono ecosostenibili perché pescano solo quelle adulte, e ogni anno interrompono per ben tre mesi la caccia, permettendo la deposizione delle uova.
A questo punto comprenderete perché è stato preparato il tagliando di protesta per l’ambasciata nicaraguense da inviare a:
Spett. Ambasciata del Nicaragua
via Brescia 16
00198 ROMA
Spett. Ambasciata,
siamo rimasti sconcertati e inorriditi per quanto accade sull’isola di Corn Island, dove le tartarughe vengono "immagazzinate" vive in capannoni per avere sempre "carne fresca" da vendere ai turisti; Vi chiediamo di prendere esempio dal vicino Costa Rica, dove i turisti pagano 60-100 dollari al giorno per escursioni che permettono di avvicinarsi a questi animali senza far loro danno, mentre a Corn Island vengono ammazzate per 25$. Fino a quando questa usanza crudele non terminerà, non visiteremo e cercheremo di non far visitare Corn Island.
Distinti saluti.
Fonte: Notiziario Animalista










