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La LAV documenta e diffonde un nuovo triste esempio di sofferenza e morte provocate
dal trasporto di animali destinati alla macellazione. Le vittime?
Pecore, questa volta.
Sono 4 milioni quelle che ogni anno viaggiano dall’Australia fino in Medio Oriente.
Cosa significa tutto questo per le pecore?

Percorsi interminabili, su strada o ferrovia, per arrivare al punto di imbarco.
Privazione di acqua e cibo, violenze fisiche, eccessiva densità di carico,
escursioni climatiche repentine, caratterizzano già questo primo percorso di viaggio.
Giunte al luogo d’imbarco, le operazioni di carico mettono a dura prova il
benessere degli animali.
Sovraffollamento, malattie infettive, stazionamento sui propri escrementi poi
sono ciò che le aspetta durante la traversata.
La situazione non migliora nei porti di destinazione, dove altri numerosi animali muoiono
a causa dei metodi di movimentazione utilizzati, o dei lunghi tempi di attesa prima
del trasferimento verso i mattatoi di destinazione.
40.000 pecore, alla fine del viaggio, trovano la morte, a causa di queste condizioni.
Tutto questo accade in violazione delle Linee guida per il trasporto e la macellazione
degli animali, emanate dall’Organizzazione Mondiale per la Sanità degli Animali (OIE),
di cui anche l’Australia è firmataria.
Guarda con i tuoi occhi la sofferenza delle pecore, nel video diffuso in Italia dalla LAV.
Da oggi possiamo chiedere di fermare tutto questo, INSIEME!
Fai sentire la tua voce, scrivendo direttamente all’Ambasciata Australiana.
E’ semplice: clicca qui e entra nella sezione "Agisci".
Per saperne di più sulla Campagna che vede
la LAV insieme alle associazioni riunite
nella coalizione WSPA in una protesta
globale contro il trasporto di animali vivi
su lunghe distanze,
visita il sito Handle with care.
NUOVI SEQUESTRI
ORA CERCHIAMO UNA NUOVA CASA

La LAV cerca una nuova casa per i cani salvati dal canile di Rieti. Betty, Ezio,
Laura, Selvaggio, Rosaria e Libera hanno bisogno di riscoprire il calore di una famiglia.
Adotta uno di loro!
Per sapere come visita la nostra pagina web dedicata a loro.

Anche Tommy, salvato dalla LAV da una terribile condizione di maltrattamento
a Polignano, è finalmente pronto per essere adottato.
Accoglilo nella tua famiglia! Scopri come.
Pubblicato il 24 luglio 2008 su ° altro.. °. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 2 commenti.











Immagini e video traumatizzanti, soprattutto per un animalista come me.Meno mane che c’è un’associazione come la LAV che lavora sodo. Quello che possiamo fare noi è INFORMARE, INFORMARE e INFORMARE.E tu, Carmen, lo stai facendo veramente bene…
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grazie mille Forrest…
io oltre ad informare,
sono anche "attivista" diciamo…
con altri volontari lav faccio ogni anno
un banco informativo…
poi….uso solo prodotti non testati,
sono vegetariana ecc…
dai, sono fiera di me =)
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