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°° s.o.s gattini da allattare – Ecco Come Accudirli °°

Hai trovato uno o più gattini piccoli abbandonati?
Sono rimasti dei mici orfani da allattare?
Preparati ad una bellissima e delicata esperienza di salvataggio.Questa guida, nata per necessità di informare le persone su come comportarsi con i neonati felini, si basa sulla mia esperienza pluriennale da volontaria. Ho avuto modo di salvare decine di gattini facendo da balia umana. I consigli qui di seguito riportati sono quindi efficaci e approvati dallo staff veterinario che ha seguito i miei piccoli trovatelli.

Quando si trova un micio abbandonato la prima cosa da fare è cercare qualcuno che abbia una gatta che ha da poco partorito per vedere se l’animale accetta come suo il piccolino rimasto orfano. Trovare una balia felina dunque è la scelta migliore, dal momento che il trovatello potrà godere di attenzioni e del nutrimento indispensabile direttamente da un adulto della sua stessa specie.

Trovare balie feline però non è semplice, e talvolta può capitare che i cuccioli trovati, toccati troppo, non vengano accettati come “figli extra”.

In questo caso bisogna:
1) Cercare una balia umana in grado di allattare e di accudire i gattini
2) Diventare una balia umana in gradi di allattare e di accudire i gattini

Se non hai trovato né balia felina né balia umana, eccoti tutti i consigli che posso darti in base alla mia esperienza nel recupero dei mici abbandonati.

Occorrente per salvare un micino senza mamma:
– giaciglio
– cibo
– cure

GIACIGLIO:
Per prima cosa, si deve provvedere per una sistemazione adatta per il trovatello.
La cosa migliore da fare è collocarlo in una cesta o in una scatola ampia e dai bordi alti per non farlo uscire fuori. Va bene anche un trasportino per metterlo in sicurezza.
All’interno della cuccia temporanea dobbiamo inserire una copertina che dia il giusto calore (caldo cotone/pile vanno benissimo). Sotto la copertina consiglio di mettere una traversina assorbente per evitare che il piccolo si sporchi facendo pipì.
L’ambiente deve essere caldo per ricreare l’atmosfera rilassante che il piccolo proverebbe se ci fosse la mamma. Calcola che una gatta, con la propria pelliccia e il proprio calore corporeo, può tenere i suoi cuccioli ad una temperatura di 38-39 gradi.
In assenza della mamma gatto dunque è NECESSARIO collocare nel giaciglio una borsa dell’acqua calda. In alternativa, va bene anche una bottiglietta d’acqua calda. Meglio posizionarla sotto le coperte per evitare che possa schiacciare il piccolo.
Quando l’acqua calda diventa tiepida, a cambiata con altra acqua calda.
E’ importantissimo il calore per i piccoli, dal momento che possono cadere facilmente in ipotermia.
Se si vuole, si può inserire un peluche per dare al cucciolo la sensazione che ci sia la sua mamma.
Questo è quanto serve per lo stallo del piccolo.

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Uno dei micini che ho salvato: Nemo

CIBO:
Preparato un giaciglio perfetto per il riposo del piccolo, bisogna pensare all’alimentazione.
I gattini vengono allattati dalle loro madri regolarmente, pertanto è necessario allattare il cucciolo su turni (es. ogni 2-3 ore) in base a quanti giorni/ settimane di vita ha. Più è piccolo il cucciolo, più necessita di poppate frequenti.

E’ assolutamente sconsigliato il latte vaccino: ogni mammifero ha il suo latte e quello dei vitellini non ha i giusti nutrienti per lo sviluppo dei felini.
Il latte ideale per i mici è quello in polvere specifico per gatti.

In vendita se ne trovano diversi tipi.
Lo si può acquistare nei supermercati più forniti, nelle farmacie e nei negozi specializzati per animali. Il costo della confezione non supera i 13-16 euro.
Sono necessarie più confezioni per portare a termine l’allattamento dei cucciolo.
Consiglio l’acquisto di “Primolatte Gattini”.

Il latte va somministrato dunque con una certa regolarità e con criterio:
in vendita si possono trovare dei piccoli biberon per animali. Quelli sono utili se il micio è in grado di accettare il nuovo modo di succhiare il latte. Se il biberon viene rifiutato, bisogna fare affidamento alle siringhe private dell’ago: da insulina per i gatti piccolissimi e da 5ml per micini che hanno già qualche settimana.

Il latte deve essere sempre della giusta temperatura per evitare di far scottare lingua e bocca al piccolino e per evitare anche che sia troppo freddo, causando problemi di digestione. Sulle confezioni di latte in polvere sono riportate tutte le procedure per prepararlo alla perfezione: basta seguire i passaggi è il gioco è fatto.

In questa foto si può ammirare il mio ultimo salvataggio avvenuto nel 2016: il piccolino beve dal biberon.
Quando i piccoli si alimentano, il loro sguardo si perde nel vuoto. Questi attimi di totale benessere dei cuccioli sono importantissimi, quindi è ottimale allattare in luoghi tranquilli e senza rumori.

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Dopo la poppata, pulire sempre il musetto del piccolo, che deve risultare senza tracce di latte (che poi seccano e diventano croste) e asciutto.

Il latte è l’unico alimento necessario per le prime settimane di vita. Verso il mese e mezzo è possibile iniziare a dare al piccolo cibo solido adatto per gattini di pochissimi mesi in vendita nei negozi per animali.
Si può usare anche omogenizzato per neonati da inserire a piccole dosi nel biberon con il latte.


CURE:

Giaciglio perfetto e buona alimentazione sono due requisiti fondamentali per salvare un micio che ha perso la sua mamma. Ciò che è al pari di importanza però sono le cure.
Coperta calda e buon latte infatti non bastano.
Non tutti sanno dell’enorme lavoro che mamma gatto compie per proteggere la salute dei suoi piccoli. Le femmine, per favorire la digestione, massaggiano la pancia dei loro micini. Per aiutarli con l’eliminazione dei bisognini li stimolano a lungo.

Dopo aver allattato il gattino orfano quindi si deve provvedere a massaggiare la sua pancina per diversi minuti.
Se si è fortunati, il piccolo arriverà a fare delle microscopiche fusa. Garantisco che è una sensazione incredibilmente dolce.

Oltre ai massaggini sulla pancia è necessario stimolare il piccolo per i bisognini: usare dunque un po’ di cotone idrofilo imbevuto di acqua tiepida per massaggiare genitali o sederino. Se ben stimolato il gattino farà pipì e/o cacca.

I bisogni solidi sono lo scoglio più difficile. Spesso il latte in polvere, alimento comunque innaturale, può creare delle complicazioni a livello di regolarità intestinale.
In questo caso la stimolazione è indispensabile. Se il micio non dovesse far cacca per oltre 2 giorni urge fare una peretta. In farmacia vendono quelle per bimbi. Ne basterà una piccola quantità per scongiurare il pericolo di un blocco alla pancia.
L’ausilio della peretta però non deve intendersi come metodo di stimolazione ma come ultima chance se il micio rischia di morire dopo giorni senza aver fatto bisogni solidi!

Un gatto sano fa feci di colore marrone, marrone scuro. Se si nota un colore giallo ocra e consistenza liquida (unita a muco sul retto) è molto probabile che il gattino abbia parassiti intestinali come i coccidi. La coccidiosi è mortale.
In questo caso è consigliato portare un campione di feci ai veterinari di fiducia per farne le analisi. Se le analisi confermano la presenza di parassiti, si deve provvedere alla somministrazione di farmaci adatti che i medici stessi prescriveranno.

Il gattino deve almeno fare pipì 5 volte al giorno (lo farà anche da solo, e i liquidi verranno assorbiti dalla traversina) e una volta cacca.
Dopo la stimolazione e tutto ci si deve assicurare che zampine inferiori, sederino e pancia siano asciutti.
I micini devono esserlo sempre, asciutti.
La pulizia e l’igiene sono tanto importanti quanto l’alimentazione.

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Un micio piccolo senza mamma, ben alimentato, che ha la possibilità di dormire tranquillo e che gode di cure e attenzioni costanti è un micio che ha tutte le probabilità di salvarsi.
Controllare sempre se il piccolo è vitale: i gattini in buona salute, anche se piccoli, hanno l’istinto di giocare, esplorare, muoversi.

Seguendo con attenzione questi passaggi sono sicura che chiunque sarà in grado di salvare una piccola vita.

Domande frequenti..

°° Cos’ha il gattino se non mangia?? °°
Spesso la mancanza d’appetito nel gatto è uno dei sintomi dati dalla presenza di parassiti intestinali, altre volte coccidi.
Il gattino potrebbe avere le mucose dell’intestino piene di questi microorganismi che spingono il gatto ad avere diarrea (feci molli/liquide di colore giallastro e odore sgradevole con presenza di sangue), febbre, mancanza d’appetito, pelo poco lucido e muco all’ano.
In questo caso è indispensabile portare il gatto subito dal veterinario.

°° Cosa succede se il gattino ha gli occhi chiusi da muco? °°
Spesso il problema può esser dato da un raffreddore che non colpisce solo gli occhi ma anche le vie respiratorie. Pulite sempre gli occhi del micino con un batuffolo di ovatta imbevuto di acqua calda o di camomilla (strizzatelo per farlo sgocciolare) oppure con un dischetto di cotone da trucco.  Portate il gattino dal veterinario: vi verrà prescritto un tubetto di crema da applicare sulla palpebra inferiore del gattino due volte al giorno.

°° Cosa vuol dire quando il gattino starnutisce? °°
Se il gattino starnutisce più volte nell’arco di pochi minuti, ciò non è purtroppo dovuto ad allergie o polvere. Può essere sintomo evidente di raffreddore che va curato CON URGENZA. Il raffreddore nei gatti colpisce le vie respiratorie otturando le narici con del muco che spesso si solidifica formando una crosta bianco/trasparente. Quando l’animale non riesce a respirare, può addirittura avere l’istinto di vomitare perché non ce la fa ad immettere aria nei polmoni. Se capita tutto questo lontano dagli orari di apertura dell’ambulatorio veterinario più vicino a casa vostra, liberate il nasino dell’animale dal muco, fategli dell’aerosol (in assenza, mettete in una pentola dell’acqua e fatela bollire, poi, fate respirare il vapore al gattino senza avvicinarlo troppo alla pentola in modo da liberare le vie respiratorie).
Portate subito il micino dal veterinario appena possibile. Vi verrà prescritto un antibiotico per via orale o da iniettare via siringa.
Generalmente si chiama Synulox, costa sui 13,30 euro e deve essere dato al gatto per almeno 6 giorni. Le punture di Synulox sono più forti dell’antibiotico in sciroppo, che spesso può causare rigetto per via del suo sapore da parte dell’animale.

°° Perchè il gatto si gratta le orecchie e scuote la testa? °°
Questi sono i sintomi dati da un’infezione del padiglione auricolare, scaturita dalla presenza di invisibili parassiti: gli ACARI. Un gatto con le orecchie infettate arriva anche a farsi male grattandosi con le unghie o scuotendo violentemente la testa. Questa infezione si chiama otoacariasi e va curata tempestivamente. Il progredire dell’infezione può  causare l’otite nell’animale, trasmissibile anche ad altri animali che abbiamo in casa. Un otite non curata porta il gatto a diventare sordo.

Per qualsiasi altra domanda vi consiglio di affidarvi al parere del vostro veterinario di fiducia.

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Informazioni su Carmen Luciano

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Pubblicato il 9 aprile 2009, in °Consigli Utili su Animali° con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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