Archivio dell'autore: Carmen Luciano
°°Incatenati al Mattatoio: Gravi Offese agli Attivisti 269 Libération Animale°°
Lunedì 28 Gennaio 2019, in piena notte, cento attivisti antispecisti provenienti da Italia, Francia, Svizzera ed altri stati hanno sfidato le leggi che permettono ancora la macellazione degli animali e si sono incatenati lungo il “corridoio della morte” al mattatoio di Torino.
Al grido di <<Justice pour les Animaux>> hanno occupato il luogo dove ogni giorno un numero spropositato di esistenze viene fatto camminare senza poter scappare, senza poter indietreggiare.
L’atto è stato rivendicato da 269 Libération Animale, movimento che fa delle azioni dirette il suo modus operandi.
Una scelta, quella di bloccare i luoghi della morte, mirata a lanciare un messaggio ben chiaro: le altre specie non sono inferiori a quella umana, e non abbiamo il diritto di mettere in atto gli spargimenti di sangue che invece avvengono quotidianamente.
La notizia del blocco ha avuto un grande eco mediatico, tanto da finire su testate giornalistiche importanti, come La Repubblica.
Se da una parte i cittadini sensibili al rispetto per la vita degli animali hanno accolto il gesto “illegale” come un atto eroico, dall’altra gli affezionati della cucina a base di corpi allevati, sgozzati, sezionati, frollati e venduti al supermarket non hanno fatto i salti di gioia.
E così sono fioccate offese gravi, parole inneggianti alla violenza e addirittura allusioni esplicite al cannibalismo.
Ecco alcuni commenti, comparsi ovviamente su pagine facebook che tentano di ostacolare, invano, il cambiamento etico sociale.
Esternazioni allarmanti che la dicono lunga sul livello di civiltà di chi ha condiviso i propri malsani pensieri.









E pensare che la vegefobia, ovvero la paura e l’odio verso chi è vegan, per qualcuno sarebbe mera invenzione……
°°[Petizione] Concessione di Grazia agli Animali che Scappano dal Macello°°
Cari e care followers, insieme allo scrittore Guido Giacomo Gattai ho lanciato una nuova petizione per il riconoscimento dei diritti animali.

Chiediamo concessione di grazia agli animali che scappano dal macello.
Sono tante le notizie di animali protagonisti di fughe disperate dal macello che riempiono i giornali e che commuovono l’opinione pubblica.
Esseri viventi che hanno passato quasi tutta la loro esistenza dentro gli allevamenti, e che al momento del trasporto verso il luogo che li priverà della loro vita cercano di trovare una via d’uscita, scappando lontano in cerca di salvezza.
Episodi che fanno riflettere molto su quanto sia poco veritiero lo stereotipo che vede l’animale come ignaro del suo destino ed incapace di realizzare e di intendere le sue condizioni di vita.
Quest’anno, nel New Jersey, una mucca è scappata dal camion che la stava trasportando al macello. Agli agenti della polizia che hanno cercato di catturarla ha opposto una strenua resistenza. Solo dopo la cattura e il trasferimento alla clinica veterinaria si è scoperto che l’atteggiamento ritenuto aggressivo era dovuto ad un motivo importante: la mucca era incinta. Ha dato alla luce il suo vitellino e grazie alla mobilitazione collettiva delle persone è stata messa in salvo, ospite al sicuro dello Skylands Animal Sanctuary. La notizia ha commosso il web in tutto il mondo.
Ma le fughe disperate, quasi mai lieto fine, sono capitate anche in Italia.
Nel nostro paese la cronaca ha dato notizia di molti animali fuggiti, come le mucche scappate ad un’azienda agricola in provincia di Modena nel gennaio di quest’anno (2019). Prima di questo episodio, che ne sono stati molti altri.
Nel mese di maggio del 2016 a Lecce un toro bianco fuggì dal mattatoio, e fu abbattuto senza pietà. La stessa sorte, nel medesimo anno, toccò ad un altro toro scappato dal salumificio Scarlino di Taurisano. Nel mese di luglio del 2014 una mucca scappò dal suo allevatore a Vinci (Firenze). Fu ordinato di spararle a vista poiché “irrequieta”.
Con questa petizione chiediamo al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari, al Ministero dell’Ambiente e ai Ministri Centinaio e Costa di dare vita ad un disegno di legge affinché venga riconosciuto a questi animali il diritto di grazia.
Il cercare, da parte degli animali, di ribellarsi ad un triste, ingiusto destino dettato dalla volontà umana è un atto che merita particolarmente attenzione da parte nostra e che non deve essere oppresso con la cattura o la morte della coraggiosa esistenza.
Con questa petizione si richiede formalmente ai Ministri Sergio Costa e Gian Marco Centinaio che sia riconosciuto lo status di individuo in fuga e il diritto alla salvezza agli animali che scappano spontaneamente dai luoghi di detenzione e di macello: avendo dimostrato di rendersi conto della propria condizione di individui detenuti e condotti a morte, devono veder riconosciuto il diritto fondamentale all’asilo, che in questo ambito si traduce in messa a disposizione dei fuggitivi all’adozione da parte di privati e santuari come animali da compagnia.
Firmate e fate firmare la petizione:
http://chng.it/qYhRqkgh
Grazie a tutte le persone che prenderanno parte a questa iniziativa.
Carmen.












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