Archivio dell'autore: Carmen Luciano

°°Salvataggio Rospi: Cercasi Volontari a Pisa e Lucca°°

Nel periodo invernale, quando la temperatura è stabile e le precipitazioni aumentano, i rospi si risvegliano per iniziare la loro ricerca del partner per l’accoppiamento.

Di salto in salto si spostano seguendo i loro ritmi, avvicinandosi in zone palustri dove la presenza dell’acqua permette di depositare le uova.

Il tipo di accoppiamento di questa specie è molto particolare: il maschio (più piccolo) dopo aver conquistato i sentimenti della femmina (di dimensioni maggiori) si posiziona sul suo dorso. Inizia così una “danza dell’amore” dove tra un salto e l’altro entrambi lasciano cadere i propri ovuli. Quelli femminili sono tipi dei cordoni, trasparenti e gelatinosi. Quelli maschili sono piccoli puntini neri. Il risultato è una fecondazione esterna che darà origine ai girini, che si trasformeranno successivamente in nuovi esemplari giovani.

Ad ostacolare questo amore spesso sono proprio le invenzioni umane, come le strade che attraversano i boschi e gli ambienti dove vivono i rospi. Così, queste piccole esistenze nel seguire i propri istinti si ritrovano spesso falciate dalle auto, che sfrecciano noncuranti schiacciandoli senza pietà.

Per far fronte a questo enorme problema causato dall’uomo, sempre dall’uomo è stata ideata una soluzione: un aiuto concreto per il loro attraversamento.

Nasce così l’attività “SALVA IL ROSPO” che si prefigge, con l’ausilio di secchi, guanti, elmetti con luce integrata e gilet catarifrangenti, di prendere gli esemplari maschi che si apprestano ad attraversare le strade portandoli dall’altra parte di essa. Nel pieno della sicurezza dei volontari vengono messi in salvo tantissimi maschi e tante femmine.

In Toscana si sono formati i primi gruppi di salvataggio soprattutto a Pisa e a Lucca, ma le emergenze sono tante i volontari e le volontarie attuali non riescono a far fronte a tutte le situazioni.

Per questo motivo, SALVA IL ROSPO Lucca & SALVA IL ROSPO Pisa stanno cercando nuove mani di salvezza interessate a contribuire con un po’ del proprio tempo libero al recupero degli esemplari in pericolo.

Requisiti necessari: entusiasmo nell’aiutare esserini indifesi e tempo libero dalle a partire dalle 18.00 o 19.00.

Chi volesse unirsi alle persone attualmente attive, può contattare i seguenti indirizzi email:

• PISA ~ Silvia: vegansea@gmail.com

• LUCCA ~ Elisa: elydp84@gmail.com

Grazie a tutti coloro che si uniranno nel salvataggio ♡

°°[Review] Shampoo & Crema Balsamo Acido Ialuronico ~ Erbolario°°

Luce & Volume è una novità 2018, tutta dedicata ai capelli, della linea Acido Ialuronico di Erbolario.

Grazie a qualche campioncino ricevuto nel negozio di Corso Italia a Pisa ho potuto provare personalmente l’efficacia di questi prodotti.

Che dire: conquistano al primo utilizzo!

Sia lo shampoo che la crema balsamo hanno un effetto filler, ossia riempitivo. Promettono di idratare, dare volume e lucidare il capello. E mantengono le promesse!

Il balsamo: può essere usato sia su capelli asciutti, come maschera, che su capelli bagnati, come balsamo. Personalmente l’ho applicato in entrambi i modi perché volevo nutrire a fondo la chioma.

Il prodotto si presenta in crema corposa davvero profumata. È piacevolissimo da tenere in posa sui capelli. L’ho tenuto applicato almeno 30 minuti, anche se sulle istruzioni assicura che bastano 15. Al momento del risciacquo, ho sentito subito la morbidezza che lascia al tatto. L’ho riapplicato come balsamo dopo lo shampoo e mi è piaciuto molto come ha lasciato la chioma idratata e pulita. Gli ingredienti principali che compongono il balsamo sono cocco, burro di cacao ed estratti di fiori. Trovate tutti gli ingredienti cliccando qui.

Lo shampoo: a differenza di altri prodotti liquidi direi sia più denso, ha quasi consistenza gel. La fragranza è un po’ diversa dal balsamo. L’ho applicato sui capelli bagnati ed ho notato che forma una schiuma compatta e ricca. Deterge bene (ho capelli normali che si sporcano dopo almeno una settimana) e non lascia i capelli inariditi. Anche nello shampoo oltre all’acido ialuronico è presente il cocco (distillato e in polpa. Tutti gli ingredienti e le sostanze funzionali sono consultabili qui.

Dopo aver tamponato bene i capelli, li ho spazzolati con una spazzola in legno. Li ho sentiti districati e “pieni”.

Ho proceduto poi ad asciugarli con il phon ed ho notato che si sono asciugati più rapidamente rispetto a quando uso altri prodotti. Dopo il phon ho passato la piastra (ho capelli naturalmente mossi che, però, preferisco tenere lisci). A styling ultimato sono rimasta stupita del profumo intenso rimasto nei capelli. Coi prodotti che uso da anni non rimane molto a causa del calore durante il lisciaggio.

Shampoo e Crema Balsamo Acido Ialuronico invece oltre a lasciare i capelli puliti, voluminosi e lucidissimi, li profumano intensamente. E questo è un dettaglio che per me è importantissimo perché adoro l’idea di avere i capelli così.

È come uscire da un salone di parrucchiera

Ecco il risultato finale.

Sono rimasta soddisfatta dei prodotti e appena finirò quello che sto usando comprerò sicuramente la crema balsamo. È favolosa, nutriente e so che l’ho già scritto ma mi sono innamorata del profumo 🙂

Se anche voi siete curiose/i di provare la linea capelli Acido Ialuronico chiedete un campioncino oppure, se pensate di avere la mia stessa tipologia di capello, andate sul sicuro con l’acquisto. I prodotti hanno un costo di 12 (shampoo) e 14 (balsamo) euro. Dettaglio molto importante, sono certificati cruelty free da Lav.

Li trovate nei negozi fisici, sul sito online e nelle farmacie più fornite.

Alla prossima recensione 🙂

Carmen

°°Cappotti in Pelliccia di Conigli “da Carne”: Mai Più PIN-UP STARS°°

Scorrendo le foto su instagram ho notato un contenuto pubblicizzato da parte di Pin-Up Stars, brand italiano di cui due anni fa acquistai un bellissimo costume da bagno.

Essendomi trovata molto bene con il capo acquistato in negozio, ho deciso di cliccare sull’inserzione e curiosare fra le offerte presenti sul sito e… orrore.

Mi sono ritrovata sul display due cappotti e una borsa “scalda mani” in pelliccia vera di coniglio unita a lana, ed altri abiti in seta (sempre di origine animale). Dal vertiginoso prezzo, ribassato poi con sconto dell’80%.

Incredula che tale marchio potesse davvero proporre abbigliamento fatto con materiali di origine animale, ho cliccato sui dettagli degli articoli per avere conferma, che è arrivata.

Il cappotto, inizialmente prezzato 2.688,00 euro, è realmente confezionato con pelliccia di LAPIN (in termini del volgo, coniglio).

Ma badate bene: l’azienda ha avuto la premura di precisare che gli animali scuoiati provengono “da filiera alimentare”.

Il dettaglio del voler rendere nota la natura del destino dei conigli che hanno fornito, magari ignari e non consenzienti, il proprio manto non è da sottovalutare.

In una società come quella attuale dove la violenza GRATUITA è ormai ostacolata e rifutata, una tale informazione potrebbe indurre la cliente meno sensibile a dire “va beh, alla fine è pelliccia di animali usati per fini alimentari. Sempre meglio che buttarla via”.

Sbagliato.

A mio avviso, una tale conclusione è totalmente immorale.

Dobbiamo disimparare le regole culturali dell’aut aut specista, dove le altre creature se non muoiono per motivo X devono morire per motivo Y.

Ci hanno indottrinati alla violenza, portandoci da bambini sensibili ed empatici quali eravamo a distaccarci emotivamente dagli altri abitanti del pianeta. Una disconnessione che i non umani pagano cara.

Una profonda lacerazione morale che però può essere ricucita.

Non importa se gli orrendi cappotti di Pin-Up Stars siano stati assemblati con resti di conigli che qualcuno ha digerito e defecato.

Solo in Italia, nel 2017, stando alle fonti di Agri Istat sono stati macellati oltre 20 milioni di conigli.

VENTI MILIONI DI PICCOLI INNOCENTI che nascono negli allevamenti e finiscono, dopo pochi mesi di vita, al mattatoio.

Presi per la pelliccia o per le orecchie, messi dentro ceste, costretti a vedere la morte degli altri amici di sventura, sgozzati, appesi a testa in giù, lacerati nella loro esistenza e obbligati ad abbandonare la vita e il proprio corpo. Perché gli umani, gli oppressori del creato, hanno deciso così. Perché non importa se si può vivere senza uccidere e se siamo evoluti abbastanza da coprirci con altri materiali: alla maggioranza ancora importa di avere carcasse nel piatto, e corpi scuoiati addosso.

Vittime che avevano un volto, come queste fotografate dall’attivista photo-reporter di Tras Los Muros.

Possiamo solo provare una profonda vergogna, davanti alla violenza di cui ci macchiamo.

Conigli bastonati o sgozzati, pecore tosate (e spesso mutilate) per poi finire al macello, bachi neo bozzi gettati in vasche d’acqua bollente per generare ciascuno un filo di seta….

Ma davvero abbiamo bisogno di questo per sopravvivere?

Ho comprato qualcosa a marchio Pin-Up Stars. L’ho fatto ignara dell’etica aziendale del brand. Adesso finalmente ne sono a conoscenza, e posso giurarvi e promettervi che non acquisterò MAI PIÙ nulla che abbia questa firma, esattamente come non ho più acquistato niente di altre griffe che non si sono rifiutate di mettere in commercio abiti costati la vita a qualcuno.

La moda crudele deve terminare. La vita degli altri è più importante dei nostri capricci.

L’epilogo della cruel fashion arriverà solo quando saremo noi consumatori, clienti, acquirenti a dire “BASTA, questo capo non lo voglio perché ha fatto soffrire o morire qualcuno”

Tante aziende hanno smesso di commerciare resti animali: preferiamole a quelle crudeli.

Carmen

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