°° ASOS: IL FASHION STORE DELLA MODA ON-LINE DIVENTA FUR-FREE °°

Comunicato stampa LAV 2 luglio 2012

ASOS: IL FASHION STORE DELLA MODA ON-LINE DIVENTA FUR-FREE

LAV: MIGLIAIA DI AZIENDE CHE VENDONO ABITI TRAMITE ASOS, DOVRANNO ADEGUARE LE LORO SCELTE STILISTICHE NEL RISPETTO DELLA VITA DI MILIONI DI ANIMALI

ASOS.com (www.asos.com/it) – il più grande sito di e-commerce britannico di moda e cosmetici (fondato nel 2000), con oltre 40.000 prodotti per la donna (tra cui vestiticalzaturegioielliprodotti di bellezza) e per l’uomo (tra cui jeansscarpe e camicie) sia di fur-free-retailermarche indipendenti che del proprio brand – da quest’anno si è formalmente impegnato a non vendere più alcun abito o accessorio con pellicce animali.

ASOS ha infatti aderito allo Standard Internazionale Fur-Free, promosso in Italia dalla LAV e che tramite il marchio della fur-free-fox identifica le aziende di moda e le reti commerciali che, come ASOS appunto, hanno adottato una corporate policy fur-free.

Su ASOS.com ogni settimana vengono aggiunti da 1.500 a 2.000 nuovi prodotti, venduti in Inghilterra, USA, Spagna, Germania, Francia e in altri 190 paesi; 950 le marche vendute tramite la rete ASOS in Italia.

Louise McCabe, direttore della Corporate Responsibility per ASOS ha detto: “Essendo il più grande distributore di moda on-line nel mondo, ASOS vuole offrire il meglio ai propri clienti, e crediamo fortemente che estetica ed etica possano convivere senza compromessi. Siamo orgogliosi di avere aderito all’iniziativa della Fur Free Alliance per evidenziare il nostro impegno in un così importante settore della moda”.

“Si tratta di un risultato estremamente importante – dichiara Simone Pavesi, responsabile LAV Campagna Pellicce – perché significa che tutti i capi di abbigliamento ed gli accessori che oggi e in futuro saranno commercializzati tramite la rete ASOS, dovranno essere privi di pelliccia animale. Ciò avrà inevitabili e positive ripercussioni sulle scelte stilistiche di migliaia di aziende”.

ASOS si aggiunge così all’elenco di aziende virtuose pubblicato sul sitowww.nonlosapevo.com, che stanno orientando le proprie politiche commerciali verso una moda responsabile e sostenibile in cui, finalmente, non c’è più posto per i capi in “pelliccia”, e che in futuro dovrà necessariamente spogliarsi anche di tutti gli altri materiali di origine animale come pelle, piume, lana e seta.

02/07/2012

Ufficio Stampa LAV 06 4461325 – 339 1742586 www.lav.it

°° PISA: All’Arsenale Cinema gli EUROPEI DELLA VERGOGNA prendono il posto di Film & Cultura °°

Questo è il messaggio che è stato inoltrato a tutti i clienti dell’Arsenale Cinema di Pisa in data 29 giugno 2012 :

Domenica 1 luglio al Giardino Scotto una variazione di programma che sicuramente dispiacerà a qualcuno ma farà felici i più: 

Videoproiezione in HD della partita Italia – Spagna,  ore 20.45 – ingresso libero 
La finale degli Europei di Calcio in alta definizione, nel Giardino più bello e più fresco di Pisa.
La proiezione del film previsto al Giardino Scotto Il pescatore di sogni sarà rimandata a Lunedì 2 luglio.
L’apertura dell’arena Parco della Pace, programmata per domenica 1, slitta a lunedì 2 luglio
Arsenale
vicolo Scaramucci –  Pisa – tel. 050502640

Tutto questo lascia davvero basiti.
Come può un Cinema fare spazio trai film per proiettare in alta definizione una partita di calcio che è costata la vita a 30mila cani?
Un luogo come un Cinema non può permettersi delle scelte di così basso livello.
Che messaggio di civiltà vuole lanciare Arsenale Cinema con questa modifica dell’ultimo momento?
“Sicuramente dispiacerà a qualcuno, ma farà felici i più”..
Certo, perchè purtroppo si sa, la massa ignorante segue istintivamente dove si muove il gregge..
Solo in pochi hanno l’accortezza di usare il cervello in dotazione inserito nella scatola cranica.. (non si sa mai! meglio non sciuparlo per poterne usufruire della garanzia!!)
E così, giusto per catturare la simpatia di quei “tanti” stolti che potrebbero diventare clienti del cinema, e che in tempo di crisi e sacrifici tifano Italia giusto per il calcio .. chi se ne frega degli animali uccisi!
Cosa importa a loro dei cuccioli che sono stati bastonati seduta stante? Cosa importa se sono stati bruciati vivi in forni crematori ambulanti costati 20mila dollari?
Cosa importa della vita di trenta mila esseri innocenti quando L’ITALIA RISCHIA DI VINCERE GLI EUROPEI DI CALCIO?

Povero Mondo..
Povera società..
Piena di ignoranza e di inciviltà.

Non sarò mai cliente di un Cinema così povero di sensibilità e rispetto verso la vita del prossimo.

°° Comunicato stampa: dietro le sbarre di Green Hill muoiono 50 cani al Mese °°

COMUNICATO STAMPA

CI SONO LE PROVE, DENTRO GREEN HILL MUOIONO 50 CANI AL MESE !

FRECCIA 45 CHIEDE ALLA REGIONE LOMBARDIA L’IMMEDIATA REVOCA DELLE AUTORIZZAZIONI ED IL COMMISSARIAMENTO DELLA ASL DI BRESCIA

 

Lecco, 30 giugno 2012 – GREEN HILL, la collina verde che di verde ha ben poco.

Da tempo sottoposta ad indagini, a continui attacchi da parte di media, TV, stampa, ma soprattutto da parte del COORDINAMENTO FERMARE GREEN HILL, il gruppo di attivisti che da svariati anni cerca di cambiare la sorte ai 2.500 cani periodicamente detenuti all’interno della struttura.

Solo dopo, molto più tardi, sono arrivati i politici. Alcuni di loro sapevano da anni, ma hanno preferito tacere. Sono arrivati dopo che alla TV erano apparse le immagini della vergogna, ma gli attivisti veri lottano contro l’omertà da parecchi anni.

Poi il 28 aprile, i molteplici arresti di ragazzi e ragazze che cercavano di salvare la vita a tanti cagnolini ed infine il 15 giugno, data in cui l’Associazione Lecchese FRECCIA 45 si è costituita parte lesa di più procedimenti tramite l’Avvocato ALDO BENATO, ai sensi dell’art. 93 c.p.p. (per gli “addetti ai lavori”), ed ha avuto accesso ai voluminosi fascicoli depositati in Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brescia.

Da qui la scioccante scoperta: ispezioni attuate dall’ASL e da sempre tenute ben nascoste: decesso di ben 160 cani non risultante da alcuna documentazione, 50 cani morti in un solo mese (marzo 2009), presenza di acqua contaminata in tutta la struttura (marzo 2012), temperature ambientali non a norma, utilizzo illegittimo di farmaci, registrazione non effettuata di carcasse, illegittimo utilizzo dell’ambulatorio, presenza di più di 450 cani “abusivi” ossia senza registrazione, e chi più ne ha … più ne metta !

 

La classica storia all’Italiana in cui pochi controllano l’operato di tanti. La ASL definisce i troppi errori rinvenuti sui libri obbligatori quali errori di distrazione.

All’interno di GREEN HILL la morte diventa un errore di distrazione !” ha dichiarato SUSANNA CHIESA, Presidente di FRECCIA 45. “Ringrazio, inoltre, le persone che continuano a fornirci documentazione, a noi necessaria per ricostruire i fatti, ma soprattutto i crimini che vengono commessi dentro alla struttura di Montichiari”.

 

Il Ministero della Salute aveva persino domandato la revoca dell’autorizzazione in quanto Green Hill risultava essere “non in possesso di strutture adeguate”.

C’è stata una manifestazione il 28 aprile scorso che ha acceso la luce dei riflettori su un argomento che si dice stia a cuore all’86% degli italiani e che sta scatenando il mondo animalista contro un attuale assetto normativo assolutamente insoddisfacente e contro un allevamento, quello di Green Hill, diventato ormai il simbolo mediatico della sperimentazione animale in Italia. Cosa succederà nei prossimi giorni ? Difficile a dirsi. Noi lottiamo con l’obiettivo finale dell’abolizione della sperimentazione animale. Staremo a vedere”, ha dichiarato Aldo Benato, uno degli avvocati difensori dei ragazzi arrestati a Green Hill.

Da anni la GREEN HILL 2001 S.R.L. commette le più gravi illiceità senza che qualcuno si prenda la briga di revocare l’autorizzazione.

 

Per informazioni stampa:

Ufficio stampa Freccia 45, www.freccia45.org

c/o Event…ualmente Agenzia di Comunicazione e organizzazione eventi, www.eventualmenteweb.com

Barbara Gallo, mob.  349/7525736, e-mail barbara@eventualmenteweb.com

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