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°° Lav : Momenti di libertà per i cuccioli di Green Hill °°

Sono giorni intensi questi che stanno passando nei pressi di Montichiari.
I volontari Lav e quelli di Legambiente , insieme ai numerosissimi veterinari , stanno facendo il possibile per affidare i cuccioli di beagle sottratti all’allevamento lager di Green Hill.
Tante sono state le richieste di adozione.
E tanti sono i cuccioli che devono ancora essere liberati per poi esser affidati a famiglie che li amano e non a vivisettori che li torturano.

Vi mostriamo le foto che ritraggono momenti di libertà per questi cagnolini fortunati…

 
 
 

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Vuoi adottare un cucciolo liberato? Clicca QUI .

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°° Quando lo Stato Italiano mette le catene al diritto inalienabile alla vita °°

Avrete sentito tutti tramite notizie su internet o guardando i servizi ai telegiornali..
In questi giorni dei volontari animalisti dediti alla protesta attiva davanti all’allevamento lager di Green Hill ( Montichiari ) sono riusciti a liberare ben 30 ( dei più di 25oo cani) beagle che sarebbero stati venduti ai laboratori di ricerca, e vivisezionati senza pietà.


12 attivisti che hanno liberato questi animali sono stati fermati dalle forze dell’ordine e condotti al carcere, in attesa di essere giudicati per direttissima nella giornata di oggi ( 30 Aprile 2012).
Non sappiamo ancora la sorte di queste ragazze (occupy green hill indica che sono prevalentemente donne), ma al momento l’unica cosa che sappiamo con certezza è che tutti gli animalisti, e la maggioranza dei cittadini italiani sono dalla loro parte. Oltre l’86 % degli italiani non vuole assolutamente la vivisezione e la reputa inutile e crudele, ed eventi tipo questo capitato a Green Hill sono un chiaro esempio di come si sia giunti all’esasperazione. Se non sono bastate firme, richieste e appelli, adesso si passa ai fatti, alla protesta fisica. La giustizia che non arriva “dall’alto” delle cariche e dal Governo, se la iniziano a fare le persone stesse.
Da ieri nel web circola un’immagine con delle informazioni preziose per gli attivisti fermati e per le loro famiglie: ci sarebbero infatti degli avvocati disposti a seguire il processo prestando gratuitamente il loro servizio ai volontari incarcerati affinchè vengano liberati.

Personalmente mi sento davvero mortificata. Ripudio l’idea di essere cittadina italiana.
Cosa sta diventando questa nazione? Culla di mafiosi, terreno fertile per tutti coloro che abusano del prossimo..
Vedo assassini a piede libero, preti pedofili ancora con la loro uniforme addosso dare l’eucarestia..
Vedo uomini che hanno ucciso le proprie compagne senza pietà finire solo 2 giorni in galera..
Vedo corruzione ovunque. Processi che cadono in prescrizione, delinquenti che non vengono puniti.

E poi..
I miei occhi vedono migliaia di animali torturati, sottratti al loro diritto di vivere e costretti a subire torture per sperimentare due creme o cercare una cura a qualche malattia.
E vedo i cittadini infuriati, che non ce la fanno più a tollerare queste cattiverie.
Che ne hanno abbastanza della corruzuine italiana.
Che non vogliono più firmare nessuna petizione ma andare li di persona, davanti agli allevamenti, e forzare con le proprie mani le catene di quei luoghi della tortura.

Questi ragazzi che hanno avuto il coraggio di andare contro le vergognose leggi italiane che supportano la vivisezione sono da ammirare! Sono eroi senza gloria che non vogliono monumenti, vogliono solo la libertà per i loro amici animali.
Non vogliono medaglie d’oro, vogliono che gli abusi terminino SUBITO. Vogliono che si smetta di abusare sul prossimo, soprattutto se il prossimo è debole e indifeso.
Questi ragazzi non meritano di finire dietro le sbarre.
Questi ragazzi non meritano di essere puniti perchè LIBERARE UN ESSERE VIVENTE NON E’ UN REATO!

Lottare per il diritto alla vita non è un crimine.
I veri criminali sono i vivisettori, e tutti coloro che speculano sulla vita degli animali.

Ora basta!
Gli animalisti ne hanno piene le palle.
Se lo Stato Italiano non inizierà aa mettere in pratica le richieste di umanità che vengono ogni giorno ricordate con firme, petizioni e appelli inviati dalla maggioranza dei cittadini si prospetta una dura lotta.
E’ giunto il momento di smettere di tutelare la minoranza che vuole in vita la vivisezione.
Non saranno nè il carcere nè le ammende a fermare lo spirito combattivo degli animalisti.
Davanti ai nostri ideali non ci importa neanche di morire.

Iniziate a tremare.

°° Facce da Vivisezione °°

Ecco a voi i volti e i rispettivi nomi di chi, pagato con i nostri soldi, ha votato CONTRO la chiusura di Green Hill (allevamento di animali, in special modo cani beagle, che vengono venduti ai laboratori per essere vivisezionati).

Uomini frustrati, depressi.. che non hanno un briciolo di cuore, e neanche un paio di palle. Perchè i veri uomini non abusano dei più deboli. Quantomeno lo permettono agli altri.

Poi.. abbiamo le donne. Che, ovviamente, non avendo un briciolo di sensibilità votano a favore della vivisezione. Facce femminili distrutte emotivamente, perchè si sa, in tangenziale la sera fa freddo, e lo scarseggiare di clienti rende acide.

QUESTE FACCE DI CAZZO HANNO VOTATO PER FAR SI CHE GREEN HILL NON CHIUDESSE! AFFINCHE’ LA VIVISEZIONE E LA MORTE ANIMALE CONTINUI.

 

 Chiudiamoci loro nei laboratori!!!!

°° On. Brambilla chiede la chiusura del Lager Green Hill °°

La coscienza degli animali

Il Ministro del Turismo, on. Michela Vittoria Brambilla, ha inoltrato questa mattina un esposto alla Procura della Repubblica di Brescia, al Comando nazionale dei Carabinieri Tutela della Salute e al nucleo dei Nas di Brescia, richiedendo in forma ufficiale un intervento per accertare – all’interno dell’allevamento di cani Beagle destinati alla sperimentazione “in vivo” Green Hill, di Montichiari (BS) – “violazioni della normativa statale e regionale in materia di tutela del benessere degli animali di affezione” oltre a “violazioni della disciplina igienico sanitaria nonché di quella concernente il decreto legislativo n. 116 del 1992” sulla protezione di animali utilizzati a fini sperimentali, anche al fine di “adottare idonei provvedimenti di natura cautelare”, compreso il “sequestro degli animali detenuti nella struttura”. È quanto si apprende in una nota diffusa dal Ministero del Turismo.
“Da diverse settimane – si evidenzia nell’esposto – i media garantiscono ampia risonanza all’indignazione di moltissimi cittadini che denunciano le condizioni di maltrattamento fisico e psicologico, in cui vengono detenuti, nell’allevamento “Green Hill”, migliaia di cani, appartenenti alla razza “Beagle”, destinati ad essere utilizzati a fini di sperimentazione “in vivo”. Tali proteste hanno dato luogo anche alla costituzione di movimenti animalisti spontanei, volti a sottoporre all’attenzione delle autorità competenti la situazione in cui si trovano i suddetti animali, e anche il Ministro del Turismo è stato destinatario di numerose denunce circa la realtà in oggetto”.
“Le condizioni, a dir poco insalubri, in cui vivono in chiaro sovraffollamento i Beagle di “Green Hill” – continua la nota – costituiscono circostanza che, al di là della sua intrinseca gravità (configurando il maltrattamento di animali, come noto, un reato), produce un gravissimo pregiudizio all’immagine del nostro Paese; non vi è, infatti, chi non veda come il maltrattamento degli animali, anche di quelli allevati per essere destinati alla sperimentazione “in vivo” (fatto peraltro che contribuisce a peggiorare la situazione in quanto la pratica della vivisezione è fortemente censurata dall’opinione pubblica), sia tale da trasmettere un’immagine del tutto negativa del nostro Paese, in particolare presso i turisti stranieri, depotenziandone, in modo rilevante, anche l’appeal turistico”.
Il ministro Brambilla, presidente del comitato per la creazione di un’Italia Animal Friendly da lei stessa istituito presso il ministero del Turismo, ha recentemente ottenuto, nella commissione Affari sociali della Camera, l’approvazione di un emendamento alla legge comunitaria 2011, che concretamente promuove lo sviluppo di metodi alternativi per superare definitivamente la sperimentazione animale, limita l’applicazione di tale pratica, garantisce nuove tutele agli animali utilizzati e soprattutto vieta l’allevamento di cani, gatti e primati destinati alla vivisezione su tutto il territorio nazionale.
Coerentemente con questo impegno, l’on. Brambilla ha preso carta e penna per denunciare agli organi competenti una situazione che “configura ipotesi di reato”, oltre ad “offendere il sentimento collettivo di amore e rispetto per gli animali ed i loro diritti proprio della grande maggioranza dei cittadini”. In attesa del termine dell’iter parlamentare della legge comunitaria , che potrà quindi obbligare la chiusura della Green Hill, vietandone l’attività sul suolo nazionale, e impedirà la nascita di realtà analoghe, il Ministro del Turismo intende farsi interprete ancora una volta delle istanze di quella maggioranza degli italiani che ama gli animali e vuole vederli rispettati. E in particolare del sentimento delle migliaia di cittadini che, da tempo, auspicano un intervento delle istituzioni sul caso Green Hill, una “fabbrica di morte” che “non può trovare spazio in un grande paese civile quale è l’Italia”.

Lo staff della Coscienza degli Animali

Fonte: NewsLetter “La Coscienza degli Animali”

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