Archivio mensile:ottobre 2009
°° S.O.S RICCI °°

Il riccio è un animale simpaticissimo (almeno per me è così!). Molto spesso, chi abita in campagna, lo può trovare nele vicinanze della propria abitazione dove cerca cibo e rifugio. Alcuni addirittura tornano a fare visita l’anno successivo, magari con dei piccolini al seguito. Il riccio, purtroppo, fa parte di una categoria di piccoli animali in difficoltà, e necessita di cure e attenzioni. E’ per questo che in Italia sono nati dei centri che hanno come obiettivo il benessere di questo tenero animaletto.
In provincia di Reggio Emilia, per esempio, c’è S.O.S. RICCI Onlus, Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS) di Reggiolo (RE).
Il centro ha bisogno di aiuti, sia economici che materiali, per provvedere al sostentamento degli animali recuperati. Domenica 18 Ottobre, a Carpi, si incontreranno tutti gli amanti degli animali che desiderano aiutare il Centro SOS RICCI.
Si può contribuire con donazioni libere via POSTEPAY (una ricarica postepay presso gli Uffici Postali o presso le ricevitorie Sisal abilitate, intestata a: Setti Marina numero carta: 4023 6005 6056 9289 ) o con cibo: scatolette di carne umida per cani e/o gatti (no pesce), frutta (mele, pere, banane, noci).
se volete contribuire, visitate il sito!
Reggiolo, Italy, 42046
°° VITTORIA ANIMALISTA :: ultima corrida a Barcellona °°

Animalismo a parte, nella Catalogna irsutamente nazionalista la corrida è da tempo percepita, o fatta passare, come simbolo della colonizzazione culturale spagnola. Aggiungeteci che tra meno di un anno si vota per le regionali, e – stimata al 30-35 per cento – la galassia catalanista arroventa i suoi slogan. Con la crisi economica, ha buon gioco.

Da allora, è qui che apre e chiude la stagione estiva delle sue esibizioni. In più s’è scelto un catalano come nuovo apoderado, diremmo agente. E – come se non bastasse – alla fine d’ogni corrida barcellonese se va dall’arena impugnando la senyera, la bandiera giallorossa della Catalunya.
Più chiara di così non potrebbe essere la sua sfida, silenziosa e tutta simbolica, a quelli che vorrebbero spegnere la fiesta. È come se il matador dicesse loro che nella bella e tollerante Catalogna dei diritti anche la corrida ha diritto a sopravvivere. Sì, ma vallo a raccontare ai tori, dicono gli altri.

"A Barcellona, i pochi aficionados rimasti vivono in una situazione di clandestinità terminale" scrive nell’ultimo bellissimo libro "Liturgia del dolor", Javier Villán, critico taurino tra i più raffinati, iconoclasti e urticanti: "La colpa della decadenza della corrida a Barcellona non è solo del nazionalismo antispagnolo; ma anche di una cattiva gestione imprenditoriale e di una passione popolare indolente, che ha lasciato passare ogni tipo di abuso, soprattutto la mancanza di rispetto verso il toro. E la critica taurina è inesistente. L’arena è per turisti, per ragazze svedesi. Davanti a una passione più vigorosa e a una fiesta più combattiva, il nazionalismo avrebbe potuto far poco". Sarà. Ma l’altra sera José Tomás è uscito dalla Puerta Grande in un’apoteosi. La folla urlava "Torero! Torero!". E nel delirio non si sentiva parlare svedese.
(2 ottobre 2009)

Sempre dalla parte del toro!
Cosa ne pensate amici??? io spero venga abolita in tutta la Penisola Iberica..
°° I Vegetariani vivono più a lungo.. °°
Nuova campagna LAV! cosa ne pensate?
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