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°° Presidio NoMattatoio @ Macelli di San Miniato Basso – FOTO °°

Sabato 23 luglio 2016 si è tenuto il presidio NoMattatoio davanti al Consorzio Macelli di San Miniato Basso.
Dalle 8.30 alle 12.30 gli attivisti, muniti di striscioni e cartelli, hanno manifestato in via Guerrazzi (località Catena) davanti allo stabilimento dove stavano giungendo camion con le vittime giornaliere da uccidere per business.

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Una delle organizzatrici, Silvia Pecorari, ha raccontato in merito alla mattinata di protesta

Gli unici camion che trasportavano animali sono arrivati al mattatoio verso le 8:20 prima che iniziasse propriamente il presidio;
in uno ci saranno stati circa 5-6 maiali e in un altro un vitello.
Non ci è stato possibile riprendere all’interno dei camion perché sono entrati velocemente senza soffermarsi al di fuori dei cancelli.
Nel giro di pochi minuti, prima il camion con il vitello poi quello con i maiali, hanno fatto manovra per posizionarsi nell’area di scarico degli animali e sono ripartiti. Il loro arrivo e queste manovre sono tutto quello che siamo riusciti a filmare. Purtroppo le immagini non mostrano chiaramente gli animali anche perché non ci è stato possibile avvicinarci.
Quello che posso raccontare è che ho visto uno dei maiali per un paio di volte infilare il muso fra le sbarre e poco prima che il camion che li trasportava si accingesse a scaricarli c’è stata una sorta di rissa fra i maiali (in parte questo si vede in uno dei video).
Spero che la prossima volta riusciremo a documentare meglio.
Molte macchine passando ci hanno espresso approvazione e comunque molte rallentavano per guardare i nostri cartelli.
Anche il personale della Digos ci ha dimostrato interesse e solidarietà e ha “gestito” uno degli addetti al mattatoio che era venuto a esprimere la sua disapprovazione per la nostra iniziativa. Ringrazio ancora tutti coloro che hanno partecipato al presidio e anche quelli che pur non avendo potuto essere presenti fisicamente ci hanno sostenuto a distanza.

Uno dei dipendenti del mattatoio infatti sarebbe uscito dallo stabilimento per deridere le persone giunte a rivendicare il diritto alla vita degli animali che ogni settimana la perdono tra quelle mura.
Non ci si poteva sicuramente aspettare qualcosa di diverso da una persona che non ha rispetto e che di “lavoro” uccide esseri senzienti.

 

Stamani presidio davanti ai macelli pubblici di San Miniato, per noi il quarto di Nomattatoio, il primo davanti a un macello.
Eravamo da una parte ad aspettare, ancora non avevamo messo i cartelli e in un attimo sono arrivati dei camion con gli animali.
Nel primo che è entrato c’erano dei piccoli maiali e vederli sapendo che per loro era l’ultimo viaggio è stato un colpo al cuore.
Non siamo riusciti a trattenere le lacrime adesso che saranno già morti per diventare porchette esposte in un qualunque banchino.
Come se gli animali fossero delle cose, cose da mangiare, non delle vite…
Fino a quando continueremo a spargere sangue innocente non potrà esserci né pace, né libertà nel mondo..

ha espresso una delle persone presenti alla manifestazione.

La manifestazione davanti al Consorzio Macelli di San Miniato Basso è solo una delle tante proteste autorizzate che dovranno essere organizzate.
Questo di San Miniato è uno dei più grandi centri di “smontaggio animale” della Toscana e di sicuro non è un vanto per questa città nonostante ci sia una piccola nicchia di persone che va fiera del numero crescente di specie che vi si possono macellare. Di recente infatti il mattatoio oltre a suini, ovini e bovini può macellare animali selvatici quali cinghiali e daini.

Se non siete riusciti a partecipare alla manifestazione,
vi invito ad inviare almeno una mail di protesta al mattatoio.

Mail tipo:

“Gentile” azienda Macelli di San Miniato s.r.l,
invio questa mail per esternare il mio disprezzo nei confronti di quello che voi chiamate “lavoro” ma che secondo me e dal punto di vista etico è soltanto assassinio.
Il vostro mattatoio vanta l’uccisione di decine di animali (vitelli, maiali e altre specie) che percorrono lunghi tragitti sulla provinciale Fi-Pi-Li e che perdono la vita tra le mura del vostro stabilimento. Forse invitarvi a riflettere sulla crudeltà delle vostre azioni e sulle ingiustizie che commettete è vano, ma sicuramente voglio farvi presente che mi impegnerò ogni giorno nella diffusione del rispetto per ogni forma di vita affinché nessun animale venga più ucciso e affinché la vostra realtà abbia finalmente una fine.
Gli animali non sono oggetti, sono esseri senzienti.
La vita non ha un prezzo, poiché il suo valore è inestimabile.
L’uomo non è il padrone del mondo, ne è solo un ospite.

Spero riusciate presto a comprendere che è giunto il momento di evolversi e di abbandonare le azioni barbare e incivili quali sono l’allevare schiavi umani e obbligarli a morire uccidendoli.

Saluti.

Nome, Cognome, Città.

Da inviare a: info@consorziomacelli.com

Vi ringrazio in anticipo se vorrete unirvi all’invio di questo messaggio.

 

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Foto: la bellissima attivista vegan Federica Nucci in compagnia di un bovino salvato dalla macellazione.

 

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Informazioni su Carmen Luciano

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Pubblicato il 24 luglio 2016, in ° attivismo ° con tag , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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