Archivio dell'autore: Carmen Luciano
°° Una Testa di Zebra come Borsetta : Ecco l’ORRIDA Moda Firmata SAFARI FASHION °°
Grazie ad una segnalazione che mi è giunta ho scoperto un piccolo angolo raccapricciante nel web che sponsorizza un’altrettanto raccapricciante realtà specista con sede a Courmayeur.
Sto parlando del negozio fisico e online di SAFARI FASHION s.r.l .
Inizialmente una persona intelligente potrebbe pensare, guardando il nome della ditta:
<< wow! un negozio di abbigliamento di moda per fare i safari in Africa! >>.
Sarebbe stato magnifico. Io stessa avrei comprato qualcosa per visitare un giorno il Magico Continente.
Peccato non sia così.
Questo negozio infatti vende niente di meno che pelli di animali che potete vedere nei safari ( vivi ) cucite per realizzare dei banalissimi oggetti di uso comune come sono le borse.
Sono rimasta veramente scandalizzata dalla cosa.
Struzzi, kudu, springbok, nguni, zebre e addirittura giraffe scuoiati e usati per il confezionamento di questi accessori che i titolari definiscono “fashion” ma che a me sembrano soltanto macabri e di pessimo gusto.
Sul sito viene affermato che queste pelli appartengono ad animali abbattuti per selezione provenienti da allevamenti di proprietà di persone del posto che li usano per fini alimentari.
Ovviamente non c’è nessun tipo di riferimento su tali allevamenti menzionati.
E la cosa mi insospettisce alquanto.
Ritornando invece agli oggetti messi in vendita, mi ha fatto contorcere un pò le budella il loro pezzo unico ( con prezzo su richiesta ) modello KICHWA ( che probabilmente significa testa ):
una testa di zebra trasformata in borsa, con tanto di narici che ovviamente non inspirano più aria.
Ho fatto uno screenshot per mostrarvi la grandiosa opera.
Sul sito, come potete vedere, c’è scritto che questo pezzo ” è dedicato a coloro che osano, sempre sicuri della loro eleganza”.
Secondo il mio umile pensiero antispecista invece la pelle che ricopriva il cranio e la testa di una bellissima giraffa trasformata in borsa può essere dedicata solo a coloro che del rispetto della vita degli animali non ne sanno nemmeno il significato e che hanno un tipo di eleganza del tutto discutibile.
L’unico verbo calzante per questa oscenità è quello “osare“.
Esatto.
Come si può osare uccidere un essere innocente per una banalità del genere?
Non mi importa se quell’animale è stato ucciso per scopi alimentari, se è vero oppure no.
Mi interessa sapere come si può osare dire che sono alla moda i resti di un animale che è bellissimo quando è in vita!
Trovo tutto questo un abominio.
Borse dal costo di 2.500 euro, quando LA VITA DI UN ESSERE VIVENTE NON HA PREZZO.
Se c’è qualche folle che spenderebbe una cifra del genere per avere un avanzo di un animale morto, mi auguro li usi piuttosto per pagarsi un viaggio e vedere dal vivo gli animali “da safari”.
La bellezza si contempla, si guarda, si osserva, NON SI DISTRUGGE!
Questo è egoismo, puro egoismo macchiato di sangue innocente che contraddistingue il genere umano dalla sua nascita.
Siamo nel 2015 e ancora c’è così tanta arretratezza e cattiveria.
Gli animali non ci trattano come noi trattiamo loro.
Siamo veramente la specie peggiore mai messa al mondo.
Vi invito a visitare il sito internet di questo negozio e a scrivere, se volete, due righe via mail a chi lo gestisce. Se vi rispondono con la classica frase di sterco ” è come la pelle di mucca in Italia “, fatelo presente che c’è chi vive e si copre senza uccidere nessuno.
SAFARI FASHION
VIA DEI BAGNI 30
11013 COURMAYEUR (AO )
Cell: 335 6064623 | E-mail: info@safarifashion.eu
Sul mio diritto di opinione che è contrario all’uccisione degli animali, colgo l’occasione di mostrare quello di Charlie Hebdo inerente alla moda con le pellicce e la pelle degli animali.
°° Supermercati Conad: A Pieve a Ripoli Arriva Il Reparto Vegan °°
Novità nel punto vendita Conad di Pieve a Ripoli ( Cerreto Guidi – FI ).
E’ stato allestito proprio oggi un reparto frigo, accanto a quello ortofrutticolo, dedicato agli alimenti confezionati per chi segue un’alimentazione vegan o vegetariana.
Ai prodotti già presenti ( che erano collocati in un punto diverso ) si sono aggiunti tanti altri, come potete vedere dalle foto che ho scattato.
Burgers di soia, Scaloppine di Seitan, Crocchette di verdure, Chicca di Riso, Stachicco di Riso, Ravioli Ripieni, Ragù pronto vegetale, Pesto con Tofu, Spalmabile di Soia e tanti altri alimenti.
Sempre accanto al reparto della verdura sono aumentate le tipologie di legumi e di semi secchi per realizzare tantissimi piatti vegani.
Nel supermercato si possono trovare anche svariate tipologie di latte vegetale, biscotti senza olio di palma, pasta biologica e altri alimenti senza ingredienti animali.
Finalmente dunque anche Conad , forse adattandosi alla concorrenziale Coop, offre ai propri clienti cibi realizzati senza sofferenza animale.
Unica pecca negativa del punto vendita: negli anni passati e anche l’anno scorso ha sostenuto il palio di Fucecchio ( FI ) facendone da sponsor ufficiale insieme ad altri esercizi commerciali del territorio. Avevo già fatto un articolo del genere anni fa, e avevo deciso di rimuoverlo per non pubblicizzare troppo un punto vendita dall’etica discutibile.
Da un supermercato così sinceramente non vorrei vedere il supporto economico a un evento dove vengono coinvolti cavalli che spesso e volentieri rischiano la vita per un’inutile corsa ( il 9 marzo 2014 è stato fatto “addormentare per sempre” il cavallo Ora Basta poichè ferito ad una zampa in uno scontro nella Buca di Sant’Andrea, nel più totale silenzio cittadino ).
Mi auguro sinceramente che questa collaborazione cessi al più presto possibile.

























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