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°°Frecce Tricolore: inutilità nazionalistica°°
Care lettrici e cari lettori
ho appreso che nel pomeriggio di sabato 16 settembre nel Torinese una bambina di 5 anni – Laura Origliasso – è morta in un incidente causato da una Freccia Tricolore. La notizia mi è giunta mentre ero presente alla Manifestazione Nazionale a Trento contro la caccia e mi ha molto rattristato.
Il velivolo Aermacchi MB-339 si è schiantato nei pressi dell’aeroporto Torino-Caselle, coinvolgendo un’auto con a bordo un’intera famiglia. I genitori hanno riportato ustioni lievi rispetto al figlio maggiore, di 12 anni, che invece ne ha subite sul 30% del corpo.
Purtroppo, come si può leggere in tutti i notiziari online, la bambina invece è rimasta vittima dello schianto avvenuto probabilmente per un ‘bird strike‘.
Tutti i mezzi aerei infatti possono, con maggiore o minore probabilità, imbattersi in animali in volo che vengono risucchiati dalle eliche.
Scrivo questo articolo per esprimere vicinanza alla famiglia che ha perso una figlia così piccola, la cui vita è stata distrutta improvvisamente da una tragedia che poteva essere evitata. Le mie più sentite condoglianze per la mamma, il papà e il fratellino di Laura che aveva davanti a sé tutta la vita.
Assieme alle condoglianze per questa famiglia che sta vivendo un momento così triste,
colgo l’occasione per esprimere il mio più sincero dissenso pubblico verso le Frecce Tricolore.

Trovo la volontà di far volare questi mezzi per lasciare strisce di colore della bandiera italiana in cielo un fare patriottico del tutto inutile. Ormai da anni ho imparato a vivere trascendendo dinamiche sociali nazionalistiche. Se da bambina, con un livello più basso di consapevolezza, ero assorbita dal sistema basato sul fazionismo mondiale che ci vuole cittadini e cittadine felici di appartenere a una ‘madre patria’, adesso vedo tutto con altri occhi. Ho una visione terrestre della nostra presenza al mondo: vivo al di sopra dei confini politici inventati dalla mente umana.
Strisce verdi, bianche e rosse – di cui non si sa la ‘segreta’ composizione – lasciate nell’atmosfera mi non mi emozionano, non mi fanno sentire fiera di essere italiana, non mi trasmettono alcuna sensazione positiva.
Penso, piuttosto, alle risorse economiche sprecate per mandare avanti questi teatrini;
penso all’inquinamento generato da questi voli; penso all’impatto ambientale causato in aggiunta dal rilascio di queste sostanze colorate nell’aria; penso agli incidenti che possono accadere, e penso anche agli animali che possono finire risucchiati dalle ventole dai velivoli mentre sono intenti a spostarsi seguendo i loro bisogni.
Come al solito, vittime degli artifici umani, le altre creature vengono dipinte come responsabili di sciagure che possono essere evitate con il buonsenso.
Da sabato infatti si legge una narrazione antropocentrica tossica riguardo al bird strike:
“gli uccelli possono essere pericolosi per gli aerei“. Ancora una volta l’essere umano proietta sugli animali caratteristiche proprie.
È, infatti, esattamente il contrario: sono gli aerei che possono essere pericolosi per gli uccelli.
Gli esseri umani hanno invaso la terra, le acque e pure il cielo.
Non esiste luogo dove le altre specie possano vivere in serenità senza imbattersi nella nostra invadente e prevaricatoria presenza.
Mi auguro che il livello di consapevolezza umano, senza confini geografici e politici, aumenti fino a portare questa specie a dare importanza a ciò che ha realmente importanza, e a cessare di perpetuare azioni inutili e vane.
(©) Carmen Luciano











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