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°° Mangiare Carne: Imposizione o scelta libera? °°

Mangiare carne e dire che è una propria scelta
è come andare al ristorante e ordinare l’unico piatto sul menù
dicendo di aver ordinato ciò che si preferiva.

Inizio con questa mia frase-riflessione l’articolo che state per leggere.
Tema: Alimentazione onnivora e carne animale come alimento.

Capita spesso di sentirmi chiedere dalle persone, al momento che scoprono che sono vegan, se è una scelta mia o “già in casa mangiavano vegano”. Rispondo che è stata una scelta mia e che nessuno in famiglia lo era.
“Io non potrei mai, mi hanno abituato così”, rispondono il più delle volte.
“Anch’io ero abituata così fino a 12 anni. Poi ho riflettuto sulla cosa e ho preso una decisione, ovvero quella di non mangiare più animali perchè non è etico uccidere delle vite, visto che posso vivere senza”, è quasi sempre la mia risposta.
“Questa è una tua scelta. Ognuno sceglie cosa mangiare e cosa no”. Mi sento dire.

E qui, mi soffermo.
OGNUNO SCEGLIE…”.
Siamo sicuri che il verbo giusto sia SCEGLIERE?
Temo proprio di no.
Quando si parla di alimentazione a base di carne, non si può assolutamente parlare di scelta.
La scelta implica almeno due opzioni, di cui preferirne una.
A” oppure “B“.
A nessuno quando nasce viene posta la domanda “Vuoi mangiare animali oppure no?”.
Pertanto, alimentarsi di carne è piuttosto un’imposizione, un obbligo, un ordine.
Che non viviamo in maniera razionale poichè avviene nell’infanzia, dai 0 ai 5 anni, dove ciò che ci circonda diventa la base della nostra “normalità”.
Da qui, la classica frase “ormai sono abituato così…”.
Spesso l’interlocutore onnivoro trova una giustificazione al mangiare animali dicendo che i propri genitori hanno fatto la scelta migliore per lui.
Ma come si può dire che essi abbiano fatto la scelta migliore per il proprio figlio o figlia, se a loro volta sono stati bambini abituati alla carne per imposizione e non per libera scelta?
E’ un vortice senza fine di un’abitudine accettata dalla società e messa in discussione da pochi.

Tale abitudine è dovuta da un bombardamento di immagini, notizie e parole mirate ad incanalare la massa verso un pensiero stereotipato che li conduce a una direzione proficua per le casse dell’industria.
Un lavaggio del cervello che inizia in tenera età con l’intento di accompagnarci per l’intera esistenza.
Pubblicità, film, immagini, notizie in tv, luoghi comuni, religione, politica.
Un insieme di cose che, messe insieme, ci modificano lentamente la facoltà di elaborare idee riducendo l’uomo in un burattino da manovrare.

Ed è per questo che tutti pensano che…

– la mucca fa il latte
– la gallina fa l’uovo
– il maiale è cibo
– la pecora produce lana
– l’oca è un animale stupido, utile per imbottire le coperte.
– il cane è il migliore amico dell’uomo
– il gatto è egoista e si affeziona solo alla casa
– il tonno si taglia con un grissino
– il latte è quello della Lola
– le mucche sono felici di produrre latte per il cioccolato
– l’asino è poco intelligente
– le marmotte impacchettano le confezioni di cioccolata
– i merluzzi sono bastoncini
– i polli sono dj e mangiano crocchette di pollo
– i delfini sono curiosi di assaggiare le caramelle e felici di stare nei delfinari
– i cavalli sono curiosi come i delfini

ecc ecc ecc.

E se questo avviene, è grazie a questo:

Tutte queste immagini sono tratte da pubblicità di multinazionali che contribuiscono al lavaggio del cervello quotidiano bombardando la nostra mente con canzoncine orecchiabili, colori vivaci che rimangono impressi e foto che catturano la nostra attenzione.
Sono tecniche di grafica pubblicitaria ( tipo il colore Giallo e Rosso del McDonald’s) che tacitamente rimangono nella nostra memoria.

Pertanto, educati ad una visione distorta degli animali che vengono fatti passare come cibo, oggetti di divertimento e non come esseri senzienti, ci ritroviamo spesso a diventare adulti e a non aver ancora capito che in realtà tutto questo è sbagliato.
Che le nostre convinzioni non sono le nostre in verità, e che la realtà ci è tenuta ben lontana.

In natura nessuna mucca è felice di essere dipinta di viola e di finire i suoi giorni in una stalla, munta 10 ore in piedi, privata del proprio vitellino.
Nessun pollo vi inviterà a mangiare crocchette fatte col proprio corpo mentre vi mixa una canzone.
Nessun delfino vi inviterà mai a prender parte ad uno spettacolo dove è forzato ad eseguire degli ordini.

Gli animali non sono felici della loro schiavitù.
Non sono impazienti di essere utili allo sfruttamento per servire all’uomo.

Le menti sotto controllo sono principalmente quelle dei bambini.
I bambini infatti sono sensibili in maniera maggiore rispetto agli adulti.
Se ad un bambino viene detto che un animale viene ucciso, perde sangue, grida e ha paura, non accetterà mai di mangiarlo.
Perchè è innato il senso di compassione e rispetto.
Indole che invece viene repressa e ostacolata dal Business della carne che lucra sulla nostra non scelta.

Pertanto, vi invito a riflettere sulla pseudo-libertà di scelta che vi hanno convinto di avere.
Siamo dotati di una mente individuale.. non dovremmo pensare in comune !

°° Menu Vegano in Autogrill: Firma la Petizione °°

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MANGIA VEGAN IN AUTOSTRADA
FIRMA ANCHE TU, PUOI FARE LA DIFFERENZA

In Italia milioni di cittadini hanno scelto un’alimentazione vegan per rispetto degli animali e dell’ambiente che ci circonda. Il sistema di ristorazione sembra però ignorare queste persone offrendo quasi nessuna alternativa VEG.

FIRMA LA PETIZIONE, CHIEDI UN MENU VEG
http://www.avaaz.org/it/petition/Chiedi_un_menu_VEG_in_autostrada

°° Passare dall’Alimentazione Vegetariana a quella Vegan °°

A Settembre (esattamente il 19) sono 9 anni dalla miscelta fatta a 12 anni di diventare vegetariana. Di tempo ne è passato. Sicuramente eliminare gli animali (quindi carne e pesce) dall’alimentazione è stato un passo in avanti nel progresso sia etico che fisico. Ho riscontrato molti benefici. Innanzitutto ho smesso di nutrirmi del corpo di quei poveri animali trasformati in cibo. Ma soprattutto, ho allontanato dal mio fisico patologie e problemi di salute (tipo diabete, colesterolo in eccesso ecc) legati all’alimentazione onnivora. Col passare del tempo però ho scoperto che essere vegetariani non basta.

Perchè non basta?

Perchè se pensate che smettendo di mangiare animali avete smesso di uccidere, vi sbagliate. Chi mangia i derivati animali spinge gli esseri vienti che li producono a vivere un’esistenza per niente dignitosa, sfruttati con la finalità di produrre oltre il loro possibile e  alla fine uccisi. Un esempio? Finchè le mucche verranno sfruttate per produrre latte, ci saranno sempre vitellini mandati al macello (ogni mucca viene ingravidata ogni anno, quindi se viene usata per 5 anni ci saranno 5 vitellini uccisi a soli 3 mesi), e la mucca stessa dopo la sua esistenza così breve fatta di sofferenze verrà macellata. Un altro esempio: se si continua a mangiare le uova, i pulcini maschi inutili negli allevamenti perchè non ovaioli verranno triturati vivi o comunque barbaramente uccisi.

Inoltre, pensare di sostituire la carne con uova e formaggi per assimilare proteine e ferro è un ragionamento sbagliato. I derivati animali potranno anche dare al corpo queste sostanze, ma sono fonte anche di grassi e colesterolo, dannosi alla salute.

La scelta migliore è quella di eliminare completamente dalla nostra dieta gli animali e i loro derivati, e sostituirli con alimenti proteici e privi di grassi di origne vegetale.

https://i0.wp.com/lipbalm-containers.com/wp-content/uploads/2011/06/vegan1.jpgCome si passa dll’alimentazione vegetariana a quella vegan?

Personalmente per me è stato un pò difficile, e questo perchè i derivati animali sono presenti quasi ovunque.Ho iniziato con l’eliminare poco alla volta tutti gli alimenti o preparati che contenevano latte/uova/formaggi. La difficoltà sta solo nell’individuare i cibi “out” e sostituirli con quelli vegan. Ci sono tantissimi marchi che vendono prodotti simili a quelli fatti con derivati animali ma senza la loro presenza tra gli ingredienti. Il sapore è molto simile, con la differenza che sono più buoni!

Maionese:

http://shop.ivegan.it/product_thumb.php?img=images/36032%20-%20Plamil%20Mayonnaise%20315g.jpg&w=81&h=120Il passaggio da quella fatta con le uova a quella egg-free è semplice, basta acquistare in erboristeria la mayonese vegan Plamil. 100 % vegetale arricchita con olio di semi e soya. Gusto eccezionale. Prodotta in uno stabilimento che utilizza macchinari ad energia rinnovabile e dove gli ingredienti animali non sono graditi. Insomma: il palato, la natura e le galline ringraziano!

Dolci:

https://i0.wp.com/farm4.static.flickr.com/3344/3522185452_2a63fee0e9.jpgCome ben sanno i vegan, i dolci “comuni” sono completamente out per l’alimentazione naturale, dato che non possono mai mancare burro, latte e uova. Ma niente panico! Anche i vegan hanno i loro dessert, e che dessert!!!! Esistono pasticcerie esclusivamente bio & veg dai dolci squisiti. Se volete farvi conquistare dalle dolcezze cruelty-free provate i capolavori culinari di Dolce Vegan

pasticceria di Firenze. Se per voi è troppo lontano da raggiungere, vi ricordo che anche nei supermercati potrete trovare dessert vegan. Un esempio: soya dessert ALPRO alla vaniglia e cioccolato . Oppure, create il vostro dolce in casa, con le ricette vegan che potrete trovare qui: http://www.vegan3000.info/ElencoRicette.asp?cat=DO

I Gelati:

https://i0.wp.com/www.valsoia.it/moduli/filemanager/file/498.jpgOrmai tantissime gelaterie hanno l’opzione del gelato di soya. Se però non riuscite a trovarne nessuna nei vostri paraggi, vi ricordo che esistono in vendita gelati vegetali nei più grandi supermercati. La Coop ha gelati vegetali nella linea “BeneSì”. Oppure, anche quelli della marca Valsoia o Kio Ene sono buoni. Li potrete trovare nella versione Doppio Gusto in vaschetta oppure nei pratici coni o stecchi.

 

I Formaggi:

https://i0.wp.com/profile.ak.fbcdn.net/hprofile-ak-snc4/203523_171450709582518_1214154_n.jpgEsistono formaggi alle erbe,spezie , mozzarella di riso, sottilette ecc. fatti completamente con ingredienti vegetali. Al momento non sono presenti nei banchi frigo dei supermercati (come invece accade per il tofu al naturale) ma si possono acquistare durante manifestazioni vegan oppure su siti di vendita on-line di prodotti veg.

Su questi siti potrete trovare tutte le varietà:

http://www.lasveganshop.it     – www-ivegan.it

http://www.veganstore.com

Pizza:

Anche se la mozzarella è ovunque, non è impossibile mangiare pizza se si è vegan! Basta chiedere al cameriere di eliminarla dalla nostra portata, oppure scegliere una pizza alternativa. Almeno io, mi trovo benissimo con quella al pomodoro con patatine fritte & olive verdi oppure pomodoro & funghi =)

Latte & Yogurt:

https://i0.wp.com/www.infolatte.it/images/nuovi_latti_soia.jpgLe alternative vegan esistono e le trovate nei banchi frigo di quasi tutti i supermercati in Italia. Da provare il latte di soya al cioccolato o vaniglia (buonissimo per chi non riesce a guastarlo al naturale) o quello di mandorle (dolcissimo!). Gli yogurt in vendita sono della Valsoia e non sono male =) Esistono anche il latte di riso o avena,più leggeri e ottimi per preparare dolci.

 

https://i0.wp.com/www.cuisinevegan.com/wp-content/uploads/2010/07/stop-killing-animals.jpg

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