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°° Indagine Lav: Cavalli dopati e corse clandestine°°

Comunicato stampa LAV 28 giugno 2012

UN CAVALLO DROGATO OGNI DUE GIORNI, 635 CORSE DI TROTTO E GALOPPO TRUCCATE IN QUATTRO ANNI. LA LAV DENUNCIA I RESPONSABILI, “ALTRO CHE RILANCIO DELL’IPPICA A SPESE DEI CITTADINI E DEGLI ANIMALI”. RECORD IN CAMPANIA (113 CASI), SICILIA (76 CASI), TOSCANA (82 CASI), LAZIO (60 CASI), EMILIA ROMAGNA (56 CASI)

o    Cavalli drogati, corse truccate. Un caso ogni due giorni, 635 in totale, fra l’agosto del 2007 all’agosto del 2011. Da Roma a Cesena, da Trieste a Napoli, da Siracusa a Firenze, da Taranto a Capalbio, da Montecatini ad Aversa non c’è ippodromo né corsa di trotto o galoppo che ne sia stata immune. Inquinati, fra gli altri, il Gran Premio d’Italia a Merano, il Gran Premio Regione Friuli Venezia Giulia a Trieste, così come il Bernardo Bertolucci a Follonica, il Sergio Brighenti di Bologna e il Touring Club Italiano a Pisa.
E’ inequivocabile il dato diffuso dal laboratorio ufficiale d’analisi Unirelab (http://www.unirelab.it/upload/pubblicati_pos/Positivi_27_06_2012.pdf) che la LAV rilancia presentando una denuncia per la violazione del secondo comma dell’articolo 544 ter del Codice penale, maltrattamento attraverso sostanze stupefacenti o vietate, e dell’articolo 1 della Legge 401 del 1989 con sequestro preventivo dei cavalli coinvolti in base agli articoli 321 c.p.p. ed art 544 sexies primo comma.
Utilizzate decine e decine di sostanze dopanti dalla cocaina al fenilbutazone, dalla teobromina-caffeina al Naproxene.

Il primato negativo del doping ai cavalli, secondo l’indagine Unirelab, spetta alla Campania (113 casi), alla Sicilia (76 casi), alla Toscana (82 casi), al Lazio (60 casi) e all’Emilia Romagna (56 casi). Guarda la MAPPA DEL DOPING

Guarda la TABELLA dei casi positivi negli ippodromi italiani

Le sostanze più comunemente usate

“L’ippica è un sistema che non fa solo male agli animali da competizione per forza e non certo per scelta, e questi episodi non sono l’eccezione ma la regola delle corse – ha detto Gianluca Felicetti, presidente LAV – Altro che rilancio, questo settore che ha goduto fino a ieri di oltre 400 milioni pubblici di euro l’anno deve chiudere”. L’articolo 544 ter del Codice penale, secondo comma, stabilisce che “Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da tre a diciotto mesi o con la multa da 5.000 a 30.000 euro. La stessa pena si applica a chiunque somministra agli animali sostanze stupefacenti o vietate ovvero li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi. La pena è aumentata della metà se dai fatti di cui al primo comma deriva la morte dell’animale”.

A tale caso è applicabile anche l’articolo 1 della Legge 401 del 13 dicembre 1989 Interventi nel settore del giuoco e delle scommesse clandestini e tutela della correttezza nello svolgimento di manifestazioni sportive: “Chiunque offre o promette denaro o altra utilità o vantaggio a taluno dei partecipanti ad una competizione sportiva organizzata dalle federazioni riconosciute dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dall’Unione italiana per l’incremento delle razze equine (UNIRE) o da altri enti sportivi riconosciuti dallo Stato e dalle associazioni ad essi aderenti, al fine di raggiungere un risultato diverso da quello conseguente al corretto e leale svolgimento della competizione, ovvero compie altri atti fraudolenti volti al medesimo scopo, è punito con la reclusione da un mese ad un anno e con la multa da lire cinquecentomila a lire due milioni. Nei casi di lieve entità si applica la sola pena della multa”.

28 giugno 2012

Ufficio Stampa LAV tel. 06 4461325 – 339 1742586 www.lav.it

°° Palio de’ Ciui : Mail di protesta contro il Comune di Santa Maria a Monte (PI) °°


Come di consuetudine nel comune di Santa Maria a Monte in provincia di PISA si terrà il “Palio de’ Ciui” e la fierucola della tonnina.
Quest’anno la gara che coinvolgerà 9 asinelli senza alcuna esperienza costretti a correre per 350 m per  accaparrarsi il “cencio” e far vincere il proprio fantino (presente o non sulla schiena ) si svolgerà domenica 1 luglio presso lo Stadio di Ponticelli.
Sono previste durante la giornata anche esibizioni di cavalli.

La Toscana purtroppo è una delle regioni col più alto numero di “tradizioni” che coinvolgono animali per gare di corsa.
Oltre ai cavalli vengono impiegati gli asini, come in esempio di specie.
Gli animali coinvolti subiscono un grave stress sia fisico che psicologico.
Ritrovarsi a correre in uno stadio gremito di persone, pieno di rumori che rimbombano, e ricevere calci nell’addome per avanzare terreno non è piacevole.
Per gli spettatori potrà anche esserlo, ma gli asinelli non si divertono affatto.
Chiediamo dunque al Comune di Santa Maria a Monte di revisionare questa tradizione che richiama visitatori.
Chiediamo di abolire l’uso di animali, poichè se le sfilate coi vestiti d’epoca possono essere apprezabili per un rimando storico-culturale, il maltrattamento degli asinelli invece è solo indice di regresso.
Le tradizioni che implicano animali costretti a fare qualcosa contro natura (pensate che non ne fanno gare in libertà!) devono essere fermate al più presto.
Non possiamo tramandare ai nostri figli lo stereotipo di idea che gli animali siano oggetto.
Se poteva andar in voga nel Medioevo, adesso non ci sono più scuse per continuare questi ignoranti maltrattamenti.
Siamo nel 2012, abbiamo raggiunto tanti progressi su tanti fronti, sarebbe giunta l’ora di progredire anche nel rispetto delle vite che ci circondano.

Vi chiedo di unirvi al Mondo degli Animali nell’inviare mail di protesta al Comune sopra citato.
Potete inviare una lettera personalizzata oppure prendere spunto da questa che invierò io. Vi chiedo di astenervi dal criticare o offendere pesantemente per non abbassarci a livelli di inciviltà.

Gentile Comune di Santa Maria a Monte,
Vi scrivo per chiedervi l’immediata interruzione del Palio de’ Ciui che si terrà il 1 Luglio in località Ponticelli.
Durante l’evento saranno impiegati ben 9 asinelli costretti a correre per puro divertimento degli spettatori.
Inserire degli animali in un contesto pieno di confusione, costretti a fare qualcosa contro la loro volontà, mettendo in pericolo la loro salute, a suon di calci nell’addome è puro maltrattamento.
Anche se si afferma che ciascun animale goda di ottima salute, vorrei ricordarvi che anche loro provano emozioni, paura e dolore.
Sicuramente obbligarli a correre è per loro molto stressante.
Vi chiedo dunque di interrompere l’impiego di asinelli.
Se si vuole fare rimandi medievali con tradizioni simili al Palio, ben vengano le sfilate di abiti d’epoca, le illustrazioni e quant’altro. Ma il maltrattamento animale lasciamolo al medioevo stesso.
Siamo nel 2012, era in cui l’uomo può dirsi progredito su più fronti.
Ma finchè ci saranno animali sfruttati per gare ludiche, non avremo mai un progresso in ambito di rispetto verso le forme di vita che ci circondano.
Vorrei ricordarvi che esistono altri tipi di Palii: alcuni prevedono gare con corse di barchini, oppure di corse con riproduzioni lignee di cavalli in modo da rappresentare momenti medievali senza ledere a nessuno.
Vi invito a intraprendere un nuovo modo etico per organizzare questo evento che ogni anno si svolge nel vostro comune.
Finchè ci saranno asinelli sfruttati o cavalli obbligati ad esser esibiti e toccati da tutti i passanti non prenderò mai parte alla vostra tradizione, e chiederò di non prendervi parte ad amici e conoscenti.

In attesa di un vostro responso positivo,
porgo cordiali saluti.

Nome
Cognome
Città

Da inviare a:

urp@comune.santamariaamonte.pi.it
info@comune.santamariaamonte.pi.it
comune.santamariaamonte@postacert.toscana.it

Per lettera cartacea:

Comune di Santa Maria a Monte
piazza della Vittoria 47 **CAP** 56020 – Santa Maria a Monte (Pisa)

Fax Polizia Municipale :  0587/705117

Grazie a tutti voi che prenderete parte a quest’iniziativa!

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