Archivio mensile:giugno 2013

°° Margherita Hack : Addio ad una stella vegetariana °°

E’ morta stamattina a Treviso Margherita Hack, 91 anni, nata a Firenze il 12 Giugno 1922.
E’ stata un’Astronoma di fama internazionale e di grande personalità.
Tutti la ricordano per le sue scoperte scientifiche, ma il mondo Animalista la ricorderà per sempre per la sua empatia nei confronti degli animali.
Vegetariana dalla nascita ( decisione presa volontariamente dai suoi genitori ) Margherita era da poco diventata vegana. Sulla sua dieta ha scritto un libro intitolato “Perchè sono vegetariana“.
Tra le sue passioni più grandi vi erano i gatti: il felino era uno dei suoi animali preferiti e ne aveva moltissimi, con i quali adorava stare in contatto durante la lettura.

Ci sono persone che vivranno per sempre nelle parole e nei pensieri che hanno condiviso con l’umanità.
E lei ci ha lasciato davvero tantissimo.

Sono sicura che nell’Universo da stasera
ci sarà una stella in più a brillare illuminando le gabbie degli animali che attendono la libertà.

Addio Grandissima


“Credo che uccidere qualsiasi creatura vivente sia un po’ come uccidere noi stessi e non vedo differenze tra il dolore di un animale e quello di un essere umano”.   Margherita Hack

°° FIRENZE: In duemila a chiedere di fermare la macellazione degli animali °°

Si è tenuta sabato 15 Giugno 2013 a Firenze la Manifestazione Nazionale contro i Macelli in occasione della giornata Internazionale in ricordo degli animali vittime del business della carne.
L’evento è stato dedicato a Clément Méric, un giovane attivista antifascista francese di 18 anni ucciso il 5 Giugno scorso.
In Piazza della Repubblica si sono riversati circa duemila animalisti attivisti a protestare per la mattanza che avviene ogni giorno.
Muniti di cartelli con foto esplicite e col supporto di un Maxi Schermo da 12 mq hanno mostrato la verità nascosta della macellazione:
animali maltrattati, picchiati, seviziati, obbligati alla nonvita e uccisi in maniera disumana.

La manifestazione è iniziata alle 14.30 con un Flash Mob realizzato dai componenti del Gruppo Antispecista Toscano: 10 minuti significativi che hanno mostrato ai passanti tutti gli ambiti in cui gli animali vengono schiavizzati e indicato il numero delle vittime ogni anno (macellazione, pellicce, vivisezione, caccia, circhi, zoo & parchi acquatici, estrazione della bile degli Orsi della Luna).

carmen12

carmen28

Lo spettacolo  è terminato con la consueta liberazione dei palloncini (biodegradabili), un augurio simbolico per ognuno degli animali ridotti in schiavitù di poter tornare presto liberi.

carmen20

Dopo il Flash Mob sono stati proiettati video-denuncia sulle condizioni degli animali allevati e macellati, immagini inedite catturate da telecamere nascoste nei mattatoi che hanno messo a nudo le tragiche realtà tenute ben lontane dagli occhi dei consumatori.
La Manifestazione è proseguita poi lungo le strade di Firenze catturando le attenzioni di passanti e turisti.

carmen10

carmen32

carmen31

Il commento di Fabio Serrozzi, uno degli organizzatori del Flash Mob:

carmen16
“Oggi è stato un corteo bellissimo ma soprattutto efficace:circa 2000 persone (a qualcuno sembreranno pochi, ma MAI si era mossa cosi tanta gente per dire BASTA ai mattatoi!) giunte da tutta italia, spinti da una filosofia di vita che si batte contro ogni forma di sfruttamento e discriminazione, hanno accompagnato il “maxischermo della verità” per le vie del centro storico fiorentino, dove un’INFINITA’ di turisti, passanti, cittadini brulicanti, al passaggio del video, spinti dalla curiosità che imperversa nell’uomo, hanno dovuto alzare gli occhi per vedere…e lì, anche se solo per un istante, HANNO VISTO quello che la società nasconde alle loro coscienze… Questo doveva accadere….Questo è accaduto…Grazie a tutt* coloro che hanno permesso che questo potesse accadere, a tutte le associazioni e gruppi che hanno partecipato e hanno contribuito anche economicamente alle spese per il maxischermo, a tutt* coloro che hanno usato il loro tempo per allestire i pullman da tutta italia, a tutt* coloro che sono scesi in piazza anche solo per un minuto ma che hanno voluto esserci e soprattutto GRAZIE ai ragazzi del Comitato organizzatore che hanno fatto si che tutto questo diventasse oggi realtà: Damiano GoriKoalina V FirenzeAlba Kombu e Pablo Bruni – e un GRAZIE SPECIALE a CLEMENT MERIC che oggi “ERA LI'” con TUTT* NOI Go Vegan, Go Life, Go Freedom “

Manifestazioni come queste servono per far aprire gli occhi alle persone bendate dalle Multinazionali, dal Consumismo e dal Business che gira intorno al traffico di vite fatte a pezzi quotidianamente.
Spero che in molti abbiano compreso cosa comporta l’alimentazione a base di carne, e a quali sofferenze gratuite sono sottoposti gli animali che non hanno colpa alcuna, se non quella di esser nati su un Pianeta dove una sola specie vuole dominare sulle altre con la violenza e l’oppressione.

carmen6

#sbarellababyanimals.

°° PRATO: 100 volpi rischiano di essere uccise. Mail bombing anti caccia °°

Cari amici
vi invito a scrivere lettere alla Provincia di Prato p.c. ai mass media contro la decisione di riprendere la caccia alla volpe in tana.
Potete modificare il testo ma, soprattutto, cambiate l’oggetto per evitare la cancellazione.
Diffondete.

Signori Amministratori della Provincia di Prato
esprimiamo il nostro totale dissenso per la decisione di sterminare 100 esemplari di volpe di cui alla determina 834 del 18/03/2013.
La volpe è una specie cacciabile durante la stagione venatoria ma estendere il massacro durante il periodo riproduttivo significa condannare a morte, con le madri, anche i cuccioli inermi.

In questa forma di caccia infatti cani appositamente addestrati vengono fatti entrare nelle tane occupate dalle mamme di volpe intente a curare i loro piccoli. A quel punto mamma volpe reagirà come reagirebbe qualsiasi mamma che vede minacciati i suoi piccoli: li difenderà fino a soccombere all’aggressione del cane, o fino a che non cercherà rifugio all’esterno, dove però incontrerà i fucili dei cacciatori che la riempiranno di piombo. Allora anche il destino dei piccoli è segnato: moriranno di fame dopo giorni passati ad attendere inutilmente il ritorno della mamma oppure saranno sbranati dai cani. Questo tipo di uccisione rappresenta una delle forme più crudeli di caccia.

Le volpi vengono accusate di mettere a repentaglio le specie gradite ai cacciatori, ossia lepri e fagiani, e se ne giustifica quindi l’abbattimento con pretese ragioni naturalistiche e di protezione degli ecosistemi.  Le volpi sono principalmente onnivore, la loro presenza dipende dalla  disponibilità di cibo nel territorio di cui fanno parte integrante senza determinare alcun danno alla biodiversità nel suo complesso. Ma, purtroppo, sappiamo bene che la biodiversità e l’equilibrio ecologico  sono stati attaccati, manomessi, irrimediabilmente distrutti dall’uomo e non dalle volpi, dalla continua immissione nei territori di animali destinati ad essere cacciati. Le volpi, unici predatori,  riporterebbero l’equilibrio perduto.

Così come ha deciso recentemente la Provincia di Siena, duramente contestata da cittadini e personalità, con la revoca del provvedimento di caccia in tana,  chiediamo alla Provincia di Prato la stessa coscienziosa decisione  anche tenuto conto che, per il massacro dei volpacchiotti sbranati dai cani, potrebbe configurarsi reato penale in base alla legge 189/2004 sul maltrattamento.
In attesa di un cambiamento di paradigma, dalla morte alla vita, dallo sterminio al rispetto, dall’interferenza all’armonia naturale, porgiamo distinti saluti.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: