Archivio mensile:luglio 2013

°° Vegan LifeStyle – Intervista sull’Alimentazione Vegan per RADIOLADY °°

Che emozione 🙂
Ieri pomeriggio sono stata per la prima volta in radio per parlare in diretta dell’alimentazione vegan !
L’invito è giunto da RadioLady di Empoli e io ho accettato molto volentieri. Così lunedì 29 Luglio alle 18.30 ero “On Air” davanti al microfono a parlare agli ascoltatori, rispondendo alle domande della Speaker.
Argomenti, risposte e quant’altro potrete ascoltarle direttamente
nel video che ho realizzato con la registrazione di ieri.

presto altre novità.
Stay tuned! 🙂

°° Protesta LAV contro la nuova vasca per delfini all’Acquario di Genova °°

GENOVA: UN AEREO LAV CON LO STRISCIONE “LIBERIAMO I DELFINI” SORVOLA A L’INAUGURAZIONE DELLA NUOVA VASCA DELL’ACQUARIO ERGASTOLO PER ANIMALI COSTATO 26 MILIONI DI EURO NON IMPIEGATI PER OPERE DAVVERO PUBBLICHE
La LAV ha contestato oggi a Genova l’inaugurazione della nuova vasca dei delfini all’Acquario. Un aereo ha sorvolato la prigione degli animali al Porto Antico con la scritta “LIBERIAMO I DELFINI – SOS.DELFINI.ORG” mentre uno striscione di sei metri per sei è stato aperto in prossimità dell’ingresso.
Con le parole che Licia Colò e Giorgio Panariello hanno dato a uno spot-appello
“sembra un enorme piscina, ma è una piccola gabbia nell’acqua”, “sembra che sorridano, ma è solo la forma della loro mandibola”, “la vita in cattività provoca stress e aggressività”, decine di attivisti hanno presidiato la struttura con al collo dei cartelli raffiguranti alcuni delfini.

“Altro che riproduzione dell’ecosistema marino, questa è una mistificazione della realtà, messa in una tinozza di cemento e vetro – afferma la LAV – di fatto è uno spettacolo, diseducativo, spacciato come propedeutico alla difesa dei delfini, mentre è giocato sulla loro sofferenza. L’unica conservazione operata è quella degli interessi di una società a fini di lucro”.
La LAV, che ha presentato un esposto alla Corte dei Conti sull’impiego dei fondi pubblici, almeno 23 milioni dei 26 impiegati per la realizzazione della vasca, chiede al Sindaco Doria e al Presidente della Regione Burlando di giustificare questi contributi che così sono stati sottratti a opere davvero pubbliche come case, strade, parchi e manifestazioni culturali. Proprio su questi punti sono state presentate due interrogazioni parlamentari ai Ministri delle Infrastrutture Lupi, dell’Ambiente Orlando e della Salute Lorenzin da parte di Monica Cirinnà (senatrice Pd) e Michela Vittoria Brambilla (deputata Pdl), che non potranno essere eluse.
26.07.2013
Ufficio stampa LAV
06.4461325 – 329.0398535
http://www.lav.it

°° MONTOPOLI (PI): Gattino di 3 mesi investito lasciato sull’asfalto °°

 

 

 

Quando indifferenza e inciviltà regnano sovrane.


Foto2315

 

E’ accaduto a San Romano, frazione di Montopoli in provincia di Pisa.

Sulla strada che collega il paese al comune di appartenenza, venerdì 26 luglio 2013 è stato investito un gattino ( in foto, n.d.r ) presumibilmente di 3 mesi.
L’animale era già sull’asfalto alle 10.30 del mattino, immobile.
Chi lo ha ucciso è venuto meno all’obbligo di soccorso animale regolamentato dall’Art. 31 della legge 29 luglio 2010, n. 120 che dichiara << in caso di incidente comunque ricollegabile al suo comportamento, da cui derivi danno a uno o più animali d’affezione, da reddito o protetti’, ha l’obbligo di fermarsi e di porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso agli animali che abbiano subito il danno >>.

La carcassa è  rimasta li tutto il giorno e anche il giorno successivo, abbandonata a se stessa nella più totale indifferenza di automobilisti e passanti.
La bocca rimasta spalancata come in atto di miagolare per richiedere aiuto era piena di larve di mosca. Stessa cosa per gli occhi: fuoriusciti dalle orbite, invase da mosche intente a deporre nuove uova.
Sotto la testa dell’animale, tracce di sangue che sporcavano l’asfalto possono condurre all’ipotesi che l’animale sia stato ferito proprio alla testa.

Non è la prima volta che un gatto viene ucciso sulla strada e lasciato decomporre mentre le auto lo riducono in brandelli.
Oltre allo stupore e all’indignazione che lasciano eventi del genere scaturiti da inciviltà e mancanza di rispetto per le più piccole forme di vita da parte di cittadini eticamente precari , ci si domanda come possa un Comune non provvedere alla rimozione degli animali deceduti nel proprio territorio.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: