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°°VegExpert: Studio Nutrizionistico Online°°

NASCE IN ITALIA VEG-EXPERT, STUDIO NUTRIZIONISTICO ON-LINE, CHE PROPONE UN’ALIMENTAZIONE OTTIMALE, 100% VEGETALE

Per chi segue già un’alimentazione a base vegetale, ma anche per tutte le persone che vogliono avvicinarsi a un’alimentazione più sana, è stato sviluppato VegExpert, studio nutrizionistico a distanza. VegExpert nasce da una esigenza effettiva e sentita del Paese, quella di trovare professionisti preparati nel campo dell’alimentazione a base vegetale, specie per la nutrizione in età pediatrica, nonché in gravidanza e allattamento. È, infatti, una difficoltà reale quella di poter rintracciare un esperto nella zona in cui si abita, e a prezzi ragionevoli.

VegExpert consente a tutti di prenotare una visita a distanza, attraverso il sito www.vegexpert.it, dove è consultabile l’elenco dei professionisti dello studio, completo di curriculum e di tutte le prestazioni offerte divise per tipologia: visita per uno sportivo, elaborazione di una dieta per la gravidanza, per dimagrire, ecc.

È molto semplice selezionare la consulenza e il professionista che si desidera. Fatta la prenotazione, si verrà contattati dal professionista prescelto, per fissare l’appuntamento e decidere insieme la modalità della visita (telefonata o collegamento video).

Si potranno così consultare facilmente e in modo adeguato ed efficace, alcuni tra i professionisti più competenti e aggiornati d’Italia, senza scomodi e costosi spostamenti nelle città in cui ricevono, con la possibilità di avere una consulenza anche in orario serale o nel fine settimana; utile anche per le persone di lingua italiana che vivono all’estero.

Non si tratta di una directory di medici e nutrizionisti, come già ne esistono, pensata per raccogliere migliaia di recapiti per visite di persona, ma un singolo studio per visite a distanza, formato da professionisti con una specifica competenza nella nutrizione 100% vegetale, grazie alla loro esperienza e al continuo aggiornamento attraverso la letteratura scientifica internazionale.

A chi si rivolgono i servizi di VegExpert:

– alle persone che vogliono consigli generali per migliorare l’alimentazione per sé o i propri figli;

– alle persone che necessitano di una dieta personalizzata, ad esempio per dimagrire, per la pratica sportiva, per intolleranze;

– a chi vuole pianificare uno svezzamento ottimale per il proprio bambino;

– alle donne che vogliono seguire una dieta sana per sé e il proprio bambino durante la gravidanza e l’allattamento;

– a chiunque voglia alleviare o eliminare un disturbo attraverso l’alimentazione.

VegExpert si rivolge a tutti, sia che seguano già un’alimentazione 100% vegetale (naturalmente, non serve consultare un nutrizionista per il solo fatto di voler passare a un’alimentazione vegetale, ma per le esigenze specifiche sopra descritte), sia che seguano altra alimentazione, ma interessati a provare i benefici di una dieta ottimale, che è proprio quella 100% vegetale proposta da VegExpert, basata su cibi senza colesterolo e grassi animali e ricchissimi di nutrienti preziosi.

Un’alimentazione ideale anche per la perdita di peso, perché, ricordiamolo, non si tratta solo di una questione estetica: sovrappeso e obesità sono le fondamenta su cui si sviluppano le principali malattie: vascolari, tumori, diabete, ipertensione. L’obesità è “la seconda causa di morte evitabile dopo il fumo”, secondo il Ministero della Salute.

Con i consulenti VegExpert si può imparare come mangiare in modo sano e gustoso, tutto vegetale, senza rinunciare al piacere della buona tavola, e se si deve perdere peso si potrà riuscire senza grandi sacrifici.

Disponibile anche una consulenza molto richiesta: la valutazione degli esami del sangue. Per chi non ha bisogno di una consulenza completa, della pianificazione di una dieta personalizzata, ecc., ma vuole solo un controllo dei propri esami, questa consulenza breve è disponibile ad un costo inferiore.

Per ulteriori informazioni, o per prenotare un consulto, visitare il sito www.VegExpert.it

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°°[Ricetta] Biscotti Vegan Semplici al Cocco o alla Cannella°°

Da qualche settimana sto cercando di preparare in casa più alimenti possibile evitando di acquistarne di preconfezionati al supermercato. Una scelta voluta sia per motivi di freschezza dell’alimento, sia per motivo ecologico: quanti rifiuti generiamo fra pacchetti, pellicole, scatole e confezioni?
I protagonisti principali di questi giorni sono stati sicuramente i biscotti, ottimi sia a colazione che a merenda. Impastando 10 minuti e cuocendoli 15 in forno, nel giro di mezz’ora si possono sfornare gustosi dolci da mangiare subito o da conservare in un contenitore e consumarli in seguito.

Ne ho preparati un centinaio, circa 25 unità al giorno, nella versione al cocco e alla cannella.

In tanti mi avete chiesto la ricetta e quindi eccola qui per voi! 🙂

Biscotti al Cocco

Ingredienti

• 100 g di farina di grano tenero

• 50 g di cocco in scaglie

• 50 g di olio di semi di girasole

• 60 g di sciroppo d’agave

• 30 g di bevanda vegetale  (soia/riso)

• 1 pizzico di vaniglia in polvere

• 1 cucchiaio di fecola di patate

• 1/2 cucchiaino di cremor tartaro  


Procedimento

In un contenitore versate tutti gli ingredienti secchi: la farina, il cocco in scaglie, il pizzico di vaniglia e il lievito alimentare in polvere (cremor tartaro). Mescolate bene con una frusta da cucina. In un altro recipiente mettete invece gli ingredienti liquidi: l’olio di semi di girasole, lo sciroppo d’agave e la bevanda vegetale a vostra scelta. Mescolate bene anche questi ingredienti. Versate il composto liquido nel contenitore con la farina e mescolate bene. Impastate poi con le mani il panetto che andrà formadosi. Su una teglia con carta da forno disponete i vostri biscotti uno accanto all’altro staccando piccole quantità d’impasto e formando con le mani delle piccole sfere. Infornate a 180° per circa 13-15 minuti. 

Ed ecco pronti i vostri biscotti al cocco! 🙂
Versione alla cannella (gustosissimi!) da accompagnare magari a un buon thé.

Ingredienti:

• 150 g di farina di grano tenero

• 1 cucchiaino raso di cannella in polvere

• 1 cucchiaio di fecola di patate 

• 1/2 cucchiaino di lievito in polvere

• un pizzico di vaniglia in polvere

• 50 g di olio di semi di girasole

• 60 g di sciroppo d’agave

• 30 g di bevanda vegetale riso o soia 

Seguite lo stesso procedimento indicato per i biscotti al cocco. Il risultato è come questo in foto.

E per gli amanti degli alimenti genuini, c’è la possibilità di preparare i biscotti con farina di grani antichi macinati a pietra, come questa che ho trovato io al mercato. I biscotti risulteranno molto fragranti e leggeri. Da provare! 😉


E buon appetito! 🙂

°°Nasce la “Prima” Società Scientifica di Nutrizione Vegetale, ma in Realtà Esiste già: SSNV Prende Posizione°°

ssnv

Da molto tempo la Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana si occupa di diffondere preziose informazioni sui benefici di una dieta priva di animali e derivati. Con ben 17 anni di esperienza alle spalle, volumi pubblicati e collaborazioni importanti, SSNV è ormai un riferimento per chi vuole avvicinarsi ad uno stile di vita empatico.
Sul portale internet infatti sono disponibili informazioni, guide, letture per privati e figure professionali, inclusi corsi di formazione accreditati.

Oggi, quest’onesta e corretta realtà è minacciata dalla nascita di un fac-simile messo in piedi e spalleggiato da un noto marchio commerciale che sembra voler mettere il bollino a qualsiasi cosa, inclusa l’insalata.

Con il presente articolo rendo pubblica la mia vicinanza alla Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana, che sostengo da 5 anni distribuendo materiale informativo AgireOra, e condivido la presa di posizione con relativo comunicato stampa ricevuto via newsletter.


E’ nata da pochi mesi un’associazione con un marchio commerciale nel proprio logo, che nel suo comunicato di presentazione è auto-definita “la prima e unica” a voler perseguire una serie di obiettivi in campo scientifico in Italia; obiettivi però già ottenuti (o in corso d’opera) da Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana – SSNV, grazie a 17 anni di lavoro di volontariato, senza interessi commerciali. Facciamo chiarezza.

Una nuova associazione che nega
i 17 anni di lavoro di volontariato altrui

Non siamo finora intervenuti pubblicamente su questo argomento, ma a seguito di informazioni poco corrette che circolano sul web da qualche settimana a proposito del lavoro di diffusione di informazioni scientifiche affidabili, come Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana SSNV ci sentiamo in dovere di fare chiarezza.

SSNV è un’associazione senza scopo di lucro che è stata fondata nel 2000 per diffondere in Italia corrette informazioni, evidence-based (basate sull’evidenza scientifica), sull’alimentazione a base vegetale. Tra i soci fondatori di SSNV non ci sono soggetti portatori di interessi commerciali, né nel suo logo sono presenti richiami ad alcun tipo di attività commerciale.

La neonata associazione, invece, ha nello stesso logo che la rappresenta un marchio commerciale noto. Inoltre, nel suo comunicato di presentazione è arrivata a diffondere dichiarazioni palesemente in contrasto con la realtà dei fatti: ha affermato che non esistono in Italia associazioni che si occupino di nutrizione vegetale a livello scientifico, non esistono linee guida, non esiste tutta una serie di cose che in sostanza costituiscono il lavoro fatto da SSNV in 17 anni di volontariato.

SSNV non è legata ad alcun marchio commerciale e si regge sulle quote di iscrizione, sulle donazioni e sul 5 per 1000 ed è quindi totalmente esente da qualsiasi tipo di conflitto di interesse. Il lavoro svolto in questi 17 anni si è basato sul volontariato di persone dedicate alla diffusione di una informazione scientifica corretta a sostegno dell’alimentazione a base vegetale. Nella diffusione della dieta vegetariana, SSNV supporta e promuove quella 100% vegetale, facendo in ogni occasione notare che i cibi animali indiretti (latticini e uova) sono dannosi al pari della carne.

SSNV è formata da professionisti che ruotano prevalentemente all’interno del campo delle discipline biomediche. Mantiene contatti con prestigiose personalità internazionali e ha contribuito alla diffusione in lingua Italiana di numerose pubblicazioni del Physician Committee for Responsible Medicine (PCRM), del Vegetarian Resouce Group (VRG), dell’Academy of Nutrition and Dietetics (AND, già American Dietetic Association) e altre.

SSNV ha pubblicato nel 2005 le prime Linee Guida per vegetariani italiani, la VegPyramid, e nel 2015 ha rinnovato il documento sulla base delle nuove raccomandazioni, mettendo a disposizione dei vegetariani e dei professionisti della nutrizione le sue nuove Linee Guida dietetiche, il PiattoVeg, con i relativi adattamenti per tutte le fasi del ciclo vitale.

Attraverso i suoi siti web – http://www.scienzavegetariana.it e http://www.piattoveg.info -, i suoi corsi di nutrizione, un’ampia scelta di opuscoli, la pubblicazione dei “Quaderni di Scienza Vegetariana” (raccolte di articoli con le ultime novità scientifiche), le notizie divulgate attraverso la propria newsletter e la pagina Facebook, SSNV mantiene una costante attività di informazione sui vari temi dell’alimentazione vegetariana. Ha inoltre contribuito in maniera determinante alla nascita e realizzazione del Master Universitario in alimentazione e dietetica vegetariana, unico in Europa, attivo presso l’Università Politecnica delle Marche dal 2011, tradotto di recente anche in altre lingue e messo a disposizione in altre nazioni.

Nel 2016 SSNV ha istituito la Rete Famiglia Veg – http://www.famigliaveg.it -, una rete di professionisti formati in nutrizione vegetariana che condividono protocolli operativi aggiornati, basati sulla letteratura scientifica internazionale, al fine di dare risposte coordinate e qualificate alle crescenti richieste di consulenze professionali da parte dei genitori vegetariani.

Tutto ciò spiegato, ciascuno potrà valutare da sé l’attendibilità delle affermazioni della neonata associazione, visto che essa non si è posta semplicemente come nuova associazione con finalità di divulgazione scientifica (il cui livello scientifico e affidabilità saranno ovviamente tutti da valutare), ma si è proclamata “prima e unica”, scegliendo di ignorare, o meglio, di negare l’esistenza stessa di tutto il lavoro svolto in Italia fino ad oggi, lavoro di volontariato svolto senza alcuna presenza di marchi o interessi commerciali.

Il giudizio su questo comportamento è lasciato al lettore.

Il direttivo di SSNV


Il Piatto Veg
La nuova dieta vegetariana degli italiani – Con una introduzione di Umberto Veronesi

Voto medio su 15 recensioni: Da non perdere

€ 18

 

°°”L’Alimentazione Vegan mi ha Salvato dall’Anoressia” – Intervista a Francesca D’Antonio°°

Una moda, un capriccio scaturito dal “troppo benessere”, una follia del momento, una scelta azzardata, se non addirittura rischiosa.
Una palese esternazione di malcelata ortoressia.

Sono questi alcuni degli stereotipi che sorgono a chi ignora i veri motivi che spingono tantissime persone ad abbandonare l’abitudine di consumare resti animali.

La salute del pianeta,
il rispetto per la vita degli animali,
l’amore per la propria esistenza
.
Sono questi invece i tre cardini della scelta consapevole che porta ad alienarsi dalla crudeltà, portata avanti con violenza e sete di soldi dall’industria dell’allevamento e dello smontaggio animale.

Diventare vegan è la migliore scelta che si possa fare per sé, per le altre specie e per il mondo che ci ospita.
E’ principalmente salvare gli animali, ma spesso, questa scelta arriva a salvare anche noi stessi.

Francesca D’Antonio, una ragazza di Napoli di quasi 26 anni, è l’esempio di come il veganismo possa influire positivamente sull’esistenza delle persone fino a regalare una seconda possibilità. Caduta nel vortice dell’anoressia, Francesca è riuscita a risollevarsi grazie a questa filosofia di vita che ha fatto sua.

Ha raccontato la sua esperienza di cambiamento per Think Green Live Vegan Love Animals, e oggi, in questo articolo, ho il piacere di condividere con voi la sua intervista.

 

 

  • Cara Francesca, come presenteresti a noi la tua persona?
    Domanda difficile! Sicuramente mi definirei una persona a cui piace avere i propri spazi, non amo le situazioni affollate e spesso sto bene da sola. Ma sono anche una persona socievole, quando sono in vena e con le persone che ritengo valide. Non riesco ad essere falsa o a far finta che qualcuno mi stia simpatico, perciò dico sempre quello che penso, o al massimo preferisco star zitta. Nonostante ciò ho bisogno dei miei punti fermi, e per loro farei di tutto: le mie amicizie, i miei familiari, il mio ragazzo.


  • Cosa pensi abbia spinto la tua persona a soffrire di anoressia?
    Sicuramente il mio estremo perfezionismo.


  • Cosa pensavi del tuo corpo durante quel periodo difficile?
    Non ero mai abbastanza. Solo in seguito mi sono resa conto di quanto la visione di me stessa fosse distorta. A volte stavo così male nel mio corpo che rinunciavo a serate tra amici, cose divertenti solo perché mi sembrava che tutti i vestiti mi stessero male

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                              A sinistra: Francesca durante il periodo dell’anoressia.                                  A destra: la sua trasformazione da vegana

  • Hai ricevuto supporto per superare l’anoressia?
    No, l’ho sempre rifiutato. Mia cugina è una nutrizionista, cercava in tutti i modi di aiutarmi, avevo visite fissate ogni mese ma io trovavo sempre il modo di evitarle.
    In seguito i miei genitori hanno tentato la via del supporto psicologico, ma anche lì le cose non sono andate bene. Come ho detto prima, non sono una persona molto aperta, perciò sapevo che parlare con un estraneo non sarebbe mai stato facile per me, e infatti dopo la prima seduta non sono più tornata.
  • Esiste la via d’uscita dall’anoressia?
    Sì, esiste. ma bisogna cercarla da soli. Se non c’è la volontà di guarire non si può andare avanti. Il rimedio all’anoressia è diverso e varia da persona a persona.
    Per me è stato l’avvicinarmi al veganismo.
  • In che modo è accaduto?
    Ricordo di essermi avvicinata alla dieta vegan attraverso una youtuber che seguivo molto all’epoca, Annie Jaffrey. Mi sono subito interessata all’argomento e ho visto il documentario “If slaughterhouses had glasses”, che mi ha davvero aperto gli occhi, insieme a “forks over knives” , “cowspiracy” e ovviamente il discorso di Gary Yourofsky. Ho iniziato a fare ricerca, mi sono documentata, ho studiato, comprato libri e infine ho deciso che ne valeva la pena.

  • Come ti ha aiutato il veganismo a superare l’anoressia?
    È stato come rinascere. Aver scoperto un modo tutto nuovo di mangiare mi ha riportato la voglia di cucinare, sperimentare e soprattutto nutrirmi! Una delle cose più belle di questo stile di vita è stata riuscire sempre a trovare un’alternativa, rivisitare vecchie ricette e farle assaggiare anche agli altri.
    Qui devo ringraziare molto la mia famiglia che ha affrontato la cosa con una mente molto aperta: non mi hanno mai intralciato, anzi guarivo a vista d’occhio, come potevano negare la mia scelta.

  • Come vedi oggi il tuo corpo?
    Mentirei se dicessi che mi vedo perfetta. Purtroppo l’anoressia è una malattia difficile e sono convinta che non si guarisca mai del tutto, ma la cosa importante è continuare a combattere, sempre. Oggi ho un rapporto sanissimo con il cibo, seguo una dieta specifica per lo sport che faccio (powerlifting), sono seguita da un grande personal trainer e mi sento sempre più lontana da quella che ero tre anni fa.

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    Da 0 a 110 kg di stacco da terra in 8 mesi


  • Qual è il tuo piatto preferito?
    Potrei fare un elenco lungo come la divina commedia!
    Adoro l’hummus con crostini, la pizza (da buona napoletana), le patate al forno e il riso, in tutti i modi possibili .
  • Cosa ti senti di dire a chi crede che il veganismo sia un disturbo alimentare?
    Penso che chi crede una cosa del genere non sappia cosa siano i disturbi alimentari in genere. Vorrei dire a queste persone di documentarsi prima di parlare, soprattutto in rispetto a chi soffre e combatte contro veri disordini alimentari. Per citare Oscar Wilde: “A volte è meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio.”

 

Ringrazio Francesca per aver deciso di condividere la sua esperienza con i lettori e le lettrici del mio blog. Mi auguro che questo articolo possa essere d’aiuto per chi è in cerca di una motivazione per andare avanti..

– Carmen.

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