Archivio dell'autore: Carmen Luciano

°°[Empoli] Scomparso il Gatto Rosso Adottato 4 Giorni Fa°°

Vi ricordate del gatto reduce di un’abbandono che con tanto impegno ho fatto arrivare dalla Campania per cercargli casa qui in Toscana?
L’ho fatto visitare, curare da parassiti, sterilizzare e controllare se fosse Fiv/Felv negativo o positivo.

E’ stato adottato quattro giorni fa.
Ed è già sparito.


Giovedì 13 febbraio 2020 dopo giorni di massiccia condivisione dell’appello su Facebook ho affidato il micio a una donna residente nel comune di Empoli madre di una ragazza di 16 anni. Di richieste ne avevo ricevute svariate, e quella mi era sembrata la più consona di tutte.

Così, tramite modulo di adozione che faccio sottoscrivere per rimanere in contatto con la famiglia adottante, ho augurato buona vita al felino che si sarebbe dovuto chiamare Severus.
Sempre stato parecchio sulle sue, mi sono raccomandata di essere pazienti con lui aiutandolo a riprendere fiducia verso le persone. In caso di difficoltà, come indicato sul modulo di affido sottoscritto dall’adottante (una prassi per rimanere in contatto) mi sarei fatta carico di riprenderlo con me in stallo senza problemi.

Passano due giorni e del gatto non ho notizie. Sarà che sono abituata a brave persone che mi viziano con foto e aggiornamenti dei loro nuovi membri della famiglia..
Alla fine invio un messaggio io per sapere come procedono le cose.
Mi viene risposto che il gatto si nasconde, che mangia poco, e che soffia e morde.
Mi allarmo, chiedo se ha usato la lettiera: mi viene risposto che sì, l’ha utilizzata e che <<col tempo si abituerà!!>>.

Faccio passare altri due giorni e stamattina, lunedì 17 febbraio, scrivo di nuovo all’adottante per sapere se la situazione sia sempre la stessa.
Il responso è che ha mangiato un po’ di più ma che non si fa avvicinare.

Comprendendo la necessità di compiere un importante lavoro di recupero caratteriale del micio (non è semplice fargli acquisire fiducia verso le persone, ci vuole tempo e costanza) e avendo notato che il gatto bianco che ho in stallo sente la sua mancanza, informo l’adottante che forse è il caso di fare un’adozione di coppia, e che sarei potuta andare a prendere il micio sciogliendo l’accordo di adozione.

Chiedo quando posso passare a prenderlo, mi viene risposto che oggi e martedì 18 per motivi di lavoro non è possibile.
Mi propongo per un incontro anche in orario pasti.
Leggo in risposta <<ti faccio sapere>>.

Alle 14.34 dello di oggi pomeriggio mi arriva un messaggio audio via chat di facebook: l’adottante mi informa che il gatto è scappato via dalla finestra.
La chiamo, chiedo ulteriori informazioni: il micio sarebbe scappato durante le due ore di presenza della donna delle pulizie (ore 8.30-10.30) arrampicandosi alle tende e rompendo la zanzariera per poi fuggire nel cortile condominiale.

Rimango sgomentata.
La informo che sarei partita per Empoli per cercarlo attivandomi al fine di ritrovarlo.

Mi reco così con altre due persone a Empoli alla ricerca del gatto. Abbiamo perlustrato le zone limitrofi senza nessun esito positivo. Nessuna traccia di lui fra i cespugli, sotto le auto, nei campi.. Il nulla più totale.

Provo a suonare al campanello dell’adottante: non risponde nessuno, ma in casa sembra esserci qualcuno.
La chiamo al telefono per capire le dinamiche della fuga dalla finestra: mi viene confermato che il micio ha saltato da quella non visibile dalla strada, sul retro dello stabile.

Chiedo ai vicini di casa se avessero visto un micio nell’area verde condominiale, e qualcuno gentilmente ci accompagna in spazi solo dove i proprietari possono accedere: anche lì nessuna traccia del gatto.
In compenso noto che la famosa finestra dal quale si sarebbe gettato presenta una zanzariera intatta.

Torno a casa con forti dubbi e tanta confusione.

Che fine ha fatto il gatto?
Quando è sparito?
Se ha rotto la zanzariera, come mai l’ho trovata integra?
Come si fa a non interessarsi della scomparsa di un gatto appena adottato postando un meme su facebook ma non un appello per il suo ritrovamento?
Ma soprattutto, è sparito veramente questo povero gatto?


Nella giornata nazionale dedicata ai felini sento di dover chiedere scusa a questa creatura per non aver fatto del mio meglio per regalargli una casa e una famiglia sicura.

Non mi fermo qui.
Non mi arrendo.
Non mi do per vinta.
In ballo c’è la vita di un essere vivente a cui volevo regalare un futuro diverso lontano dal randagismo e dalla strada.

Ho allertato associazioni, volontari e volontarie, cittadini e abitanti limitrofi della zona dove è sparito: il gatto DEVE ritornare a casa da me in stallo per continuare le cure (ha la giardia, oggi ho ritirato le analisi del micio bianco che era in stallo con lui) e ricevere le giuste attenzioni per superare il carattere schivo.
Continuerò col tappezzare di foto la città di Empoli fino al suo ritrovamento.


Chiunque lo vedesse in giro o sapesse qualcosa su di lui mi contatti prontamente all’indirizzo info@carmenluciano.com

E’ un gatto di grandi dimensioni, rosso a pelo corto tigrato ed è sterilizzato (si vede ancora la zona rasata dai veterinari).
SI E’ SMARRITO A EMPOLI IN VIA PONZANO, AREA DIETRO LA STAZIONE FERROVIARIA.


Tratti particolari: naso rosso, macchia tonda rossa sulla guancia sinistra e una sotto al collo sulla destra.

°°L’Imbarazzante Post dei Formaggi Camoscio D’Oro con Joaquin-Joker°°

Nel mondo del marketing sembra che ormai sia tutto concesso, ma a volte l’esigenza di pubblicizzare il proprio prodotto cavalcando l’onda degli eventi può sfociare nel paradosso.

È il caso del marchio Camoscio D’Oro, produttore di formaggi di origine animale, che ha deciso di pubblicare sulla pagina Facebook aziendale una grafica inerente alla premiazione degli Oscar.

Di tutti i premiati della serata, il brand è andato a prendere come esempio proprio quello di Best Actor vinto da Joaquin Phoenix per la sua maestosa interpretazione di Joker.

Una scelta alquanto imbarazzante quella di fondere la notizia della premiazione di Phoenix con le “fette morbidissime così buone da meritarsi un Oscar”.

Mi domando se gli ideatori di questo post pubblicitario abbiano minimamente ascoltato le parole di Phoenix durante la premiazione, perché ci vuole un tantino di coraggio ad accostare una tipologia di formaggi a una personalità che sta difendendo pubblicamente gli animali allevati per i più disparati fini.

Forse quelli di Camoscio D’Oro non sono al corrente di quanto ha espresso davanti ai colleghi seduti in sala durante la notte degli Oscar. Si saranno sicuramente persi le sue idee di liberazione animale, di rispetto per le forme di vita, del superamento della crudeltà ai danni degli altri.

Phoenix è diventato vegano all’età di 3 anni. Una scelta scaturita da amore per tutte le creature e da un profondo senso di rispetto per l’altrui esistenza.

Eletto anni fa “Il vegano più sexy” da PeTa (People for the Ethical Treatment of Animals), proprio grazie al suo ruolo di Joker e ai numerosi premi che sta ricevendo sta dando voce a chi rimane inascoltato.

Nei suoi messaggi pubblici non mancano mai parole profonde mirate a sensibilizzare gli ascoltatori sulle condizioni degli animali da allevamento, inclusi quelli sfruttati per la produzione di latte, uova e formaggi.

La scelta di Camoscio D’Oro a mio avviso mostra irriverenza nei confronti dell’attore.

Spero con tutto il cuore che le parole di Joaquin arrivino alla coscienza di tantissime persone, in modo tale da spronarle a smettere di alimentarsi coi derivati corporei animali mettendo così fine a un’industria immorale.

Attendo con impazienza il glorioso epilogo dello sfruttamento animale.

Carmen.

°°Dire NO alla Violenza è il Nostro Potere più Grande°°

Piccoli, inermi, impotenti, miscroscopici, fallibili.

Quante volte ci sentiamo così davanti alle grandi catastrofi naturali, davanti alle enormi ingiustizie sociali o a quelle della vita. Ci sentiamo così anche davanti alle crudeltà imposte agli animali.
Pensiamo di poter far poco perché ci sentiamo soli di fronte a un qualcosa che crediamo di non poter cambiare solo perché va avanti da tanto, da troppo.

Ma cosa succede se tante persone che si sentono sole si uniscono nella volontà di cambiare qualcosa di apparentemente immutevole?

Ha inizio il cambiamento.

Spesso sento dirmi dalle persone che sono contro la violenza sugli animali che servono leggi, servono decisioni ferree “dall’alto” per contrastare condotte immorali che portano esseri senzienti a soffrire di sofferenze atroci.
Vedo attribuire quindi ai “piani alti” la facoltà, o per meglio dire il potere, di mutare le cose, di migliorarle per il bene di tutti.

E’ qui che si cade in errore.

Attribuendo agli altri il potere di cambiare le cose ci depotenziamo e alimentiamo la sfiducia in noi stessi e nelle nostre potenzialità.

La verità è che il cambiamento di ciò che ci circonda è in nostro potere.
La volontà di migliorare le cose è uno dei nostri poteri più forti, e se unita a quella di tante altre persone genera una svolta sociale, storica, umana.

Gli animali continueranno a terminare la loro vita nelle mani di persone crudeli se quelle empatiche non smetteranno di credere di poter fare ben poco.

Chi è contrario alla violenza ma ancora mangia animali deve comprendere in modo chiaro e definitivo che non esistono allevamenti “umani” dove gli esseri allevati vengono trattati con rispetto.
Già il fatto che tali creature siano fatte nascere dentro spazi chiusi mediante riproduzione indotta è pura assenza di rispetto.
Inoltre, chi è contrario alla violenza ma ancora mangia animali deve capire che non esistono metodi (ancora una volta) “umani” per ucciderli e renderli materia organica.

Sono consapevole che spesso la mente umana voglia rifugiarsi nell’illusione, nell’auto-suggestione per trovare riparo e sollievo da emozioni che fanno star male. E’ per questo che molti di quelli che ancora mangiano animali dicono a se stessi e agli altri di optare per la migliore delle possibilità in commercio: la carne bio, il pesce bio, gli alimenti del contadino…

Ma hanno mai visto come il contadino, l’allevatore bio o il macellaio di fiducia toglie la vita agli animali?
Lo avete mai visto?
La crudeltà e la violenza sono le stesse.

Non esiste una condizione felice di subordinazione.
Non esiste una morte senza sofferenza.

Avere pietà e provare compassione per la vita negata agli altri è il primo segnale di una coscienza in fase di risveglio. Non ostacolate questo processo di autoguarigione dalla crudeltà che ci hanno imposto.
Non negate a voi stessi la possibilità di cambiare.

E’ solo cambiando noi stessi che possiamo cambiare ciò che ci circonda. Ciò che esiste fuori è lo specchio di ciò che abbiamo dentro.

Rifiutate la violenza? Vorreste vivere una vita serena e gratificante con attorno esistenze serene e in pace?
Iniziate col non portarla in tavola.

Dimenticate quanto vi hanno fatto credere (alcuni da una vita intera) e ascoltate voi stessi, ascoltate la parte più profonda di voi.
Accantonate spot, pubblicità, promesse ingannevoli.

Nel profondo tutti sappiamo che la vita è fatta per essere vissuta.
Gli animali che nascono negli allevamenti vengono al mondo solo per morire. E nel peggiore dei modi.
Non possono fare esperienza di niente che caratterizzi la loro natura. Sono privati di ogni tipo di libertà e questo solo e soltanto per fornire materia organica da dare in pasto agli umani.
Ma questa materia organica, questi corpi svuotati della loro forza vitale, noi non abbiamo bisogno di mangiarli, di introdurli nel nostro organismo.

Dicendo NO alla violenza sugli altri inizieremo a smettere di violentare anche la nostra sensibilità.
Siamo molto più di ciò che ci fanno credere: siamo individui capaci di provare emozioni e di rispettare la vita altrui come la nostra. Siamo capaci di comprendere, di provare compassione, di amare la vita e di difenderla.

Spolverate la vostra coscienza e portate alla luce ciò che è giunto il momento di mostrare: il nostro lato umano migliore.

Carmen

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