Archivio dell'autore: Carmen Luciano

°° Industria della carne: Un continuo oltraggio agli animali °°

La foto che state per vedere è stata segnalata e diffusa in rete da una passante capitata di fronte ad una macelleria di Macerata.

1235401_10151635826112939_540693128_n

La foto è stata scattata alla tenda esterna para sole della

MACELLERIA CAM DI POLVERIGIANI AGNESE
[ Corso Cairoli Fratelli 105 – 62100 Macerata (MC) tel: 0733 231071 ]

Come si può notare, non c’è limite alla perversione umana che continua ad oltraggiare irrispettosamente gli animali.
L’immagine, del tutto raccapricciante, mostra una mucca con bavaglio bianco alla gola affamata e con l’acquolina in bocca, mentre attende di mangiare una fetta di carne, LA SUA STESSA CARNE, che nel frattempo viene tagliata da un coltello.
Avevo già rivisto quest’immagine orrenda sulle shoppers di plastica di una macelleria in Campania, e credevo fosse solo quell’esercente ad aver avuto una pessima trovata pubblicitaria. Invece a quanto pare è un logo messo a  disposizione di tutti i macellai , disegnato da chissà quale genio pubblicitario.

Continuo a ripetere che gli animali non sono felici, che le persone devono smettere di stereotipare la vita di esseri innocenti obbligati alla morte.
Quale fame? Quale felicità?
Non sono oggetti. Non sono materia inanimata. Non sono CIBO.
Una mucca allevata vive qualche mese nelle peggiori condizioni del mondo, alimentata spesso con farine di ossa di altre mucche, trasportata per ore senza cibo né acqua e uccisa senza pietà.
E se questo avviene, ne sono complici tutti.

Che si vergognino gli allevatori di innocenti, gli assassini dei macellai, i trasportatori corrotti, i consumatori di cadaveri che non sanno che danneggiano anche se stessi mangiando carne e lo Stato che lucra su tutta questa oscenità.

°° La SAGRA dell’Oscenità: Le peggiori locandine delle sagre con animali °°

Era da tempo che desideravo scrivere questo articolo mock-ironic su un tema che mi sta proprio in gola: le sagre con menù a base di animali.
Come saprete ce ne sono ovunque e di ogni tipo: la sagra del cinghiale, del coniglio fritto, della tagliata, della bistecca, delle chiocciole, del ranocchio, del pesce, del mammut …
Ah no! Del mammut no.. (Si è estinto millenni fa, per sua fortuna)

La maggior parte di queste sagre si affida, per la realizzazione di locandine pubblicitarie, alle “sapienti” mani artistiche di grafici un pò burloni che credono di essere simpatici raffigurando su carta cose che non rispecchiano la realtà.
Perchè raffigurare un animale felice su un manifesto pubblicitario di una sagra che ha come piatto di base proprio quell’animale ucciso, va oltre la fantascienza.
Oltre al danno, anche la beffa.
Perchè gli animali non solo vengono offesi nel vedersi privare del diritto di esistere, ma si vendono anche presi in giro con una sprezzante ironia sulla loro morte.

Per questo, ho raccolto grazie all’aiuto di persone animaliste, alcune di queste oscenità pubblicitarie che si possono ammirare un pò ovunque in Toscana.
E chissà che i geni che le hanno disegnate non riconoscano il proprio capolavoro capitando per caso sul mio blog !

 

VICOPISANO (PISA) – SAGRA DELLA LEPRE

sagra della lepre

Un coniglietto grigio con un bavaglino rosso a quadri stile tovaglia da pic-nic , in tinta con un cappellino da chef dello stesso colore, teneramente agiato su un piatto piano di colore bianco.
E’ questa l’idea che ha avuto il grafico pubblicitario ingaggiato dagli organizzatori della Sagra della Lepre di Vicopisano.
Il colore rosso è usato per catturare l’attenzione dell’osservatore.
Ovviamente questo disegno così tenero serve a distorcere il pensiero delle menti ancora pure e ingenue come quella dei bambini, che crederanno che a questa sagra ci siano coniglietti felici di darsi in pasto agli umani..

CIRCOLO ARCI DI MARCIGNANA – SAGRA DEL RANOCCHIO

sagra del ranocchio

Ci è andato giù pesante (forse dopo aver degustato troppi vini delle colline?) il grafico pubblicitario che ha realizzato le locandine per la Sagra del Ranocchio di Marcignana, esposte poi su tutta Empoli.
Ciò che si mostra ai nostri occhi è al limite del tragicomico: un ranocchio disegnato stile fumetto con occhi da latin lover che tiene trai denti (denti? un ranocchio?) un pesce.
Sulla destra, qualche centimetro in basso, notiamo invece una scena contro natura: un coniglio grigio che sta iniziando a mangiare  una bistecca.
Come tutti sappiamo i conigli sono erbivori e non mangiano carne.
Ma evidentemente l’effetto del vino non era ancora passato….

CASCINE DI BUTI (PISA) – SAGRA DELLA BISTECCA

sagra della bistecca

Pubblicità danzante per la Sagra della Bistecca di Cascine di Buti, in provincia di Pisa. Per invitare la folla a mangiar bistecca hanno pensato di raffigurarne una con occhi , gambe (pure le scarpe!) e mani..
E proprio sulle mani ci soffermiamo. Che gesti sono?
A metà trai quelli che fa Paolo Bonolis nelle sue trasmissioni nei momenti di simpatia e le mosse di ballo alla Saturday Night Fever. Cosa vorranno mai indicare quegli indici?? Di qua? Di la?
Voglio cogliere il significato tra le righe: secondo me significa “Questo disegno non ha un senso!”.

 

LA STRAMAIALATA DI PIANO – CASTIGLIONE DEL LAGO

 

vitello girarrosto
In occasione del nuovo appuntamento per cibarsi di animali morti organizzato da “La Stramaialata” a questo giro non ci sarà un maiale ma un vitello sul girarrosto.
Nella locandina compare un’improbabile vitello raffigurato mentre esulta sul fuoco con espressione felice.
Veramente uno stereotipo squallido forse frutto di qualche bicchierino di troppo.

LA SERRA – SAN MINIATO (PISA)
SAGRA DEL CUNIGLIOLO FRITTO

sagra_del_cunigliolo_fritto

Sembra uscito da un file di power point di un bambino di 8 anni il manifesto pubblicitario della Sagra del Cunigliolo Fritto di La Serra, a San Miniato.
Un coniglio simil lepre con espressione rassegnata ( raffigurato come non lo vedrete mai alla sagra pertanto stereotipato )  messo a casaccio sullo sfondo accanto a una padella di acciaio.
Ma… cosa cola dalla bottiglia di olio extra vergine di oliva?
cos’è
Un segmento verde?
Se l’intento era quello di rappresentare un filo d’olio versato in padella, i grafici ci sono riusciti veramente ma veramente male.

Aprite gli occhi:
Gli animali non sono contenti di morire.
Guardatelo con i vostri occhi, mentre i loro si chiudono per sempre.
http://www.laverabestia.org

____________________________________________

Se hai una locandina oscena da segnalare, invia una foto all’indirizzo
sbarellababy_animals@hotmail.it
verrà inserita in questo post insieme alle sue compagne!

°° VEGAN*BEAUTY: Nuova linea di Cosmetici Cruelty Free QUALIKOS – Made in Italy °°

Recentemente ho avuto il piacere di trovare sugli scaffali nei supermercati Coop una nuova linea di prodotti cruelty free naturali.
Si tratta di FloREALE ed è l’ater-ego di Bio.Q e NAT.Q già in vendita da diverso tempo sempre nel supermercato sopra citato.
Tutte e 3 sono a marchio QUALIKOS, la quale sede dell’azienda è a Poggibonsi , nel Senese.
I prodotti che realizzano hanno ingredienti Inci buoni ( ho controllato personalmente ogni singolo ingrediente su Biodizionario.it ), non sono testati su animali ( Certificato ICEA per Lav ), sono naturali e soprattutto Made in Italy.
Il rapporto qualità prezzo è ottimo: i cosmetici sono validi e i prezzi modici.

Al momento ho provato un solo prodotto della linea FloREALE e due di NATQ, ma presto li proverò quasi tutti!
Ed eccovi la recensione.
Buona lettura.


NAT.Q – Sapone Mani alla Lavanda:
Il profumo è intenso e la schiuma abbondante. Il sapone è racchiuso in una confezione elegante molto bella anche da vedersi esposta nella toilette, dato il colore viola.
Gli ingredienti sono buoni (inci) e il prodotto lascia le mani morbide.
Da evitare per la detersione e pulizia del viso: potrebbe risultare un pò aggressivo per le pelli sensibili o normali.

NAT.Q – Balsamo ristrutturante all’Ortica
Il profumo non è gradevolissimo, ma in compenso non persiste molto sui capelli. L’ho utilizzato per lavarli e asciugarli al naturale, ovvero mossi, e il risultato è stato buono tutto sommato. Buon ristrutturante e ammorbidente, forse più indicato per capelli ricci.
Non appiccica e non gonfia i capelli, bensì dona il giusto volume.
Non l’ho più acquistato in quanto non da un ottimo risultato per i capelli lisciati con la piastra.. o almeno, vale per la mia chioma 😉

FloREALE – Shampoo Capelli Grassi alla Vaniglia e Gelsomino
Non ho i capelli grassi, ma ho acquistato questo prodotto per cercare di risolvere un problema che ho avuto al cuoio capelluto in seguito all’aver indossato cappelli con la visiera sul posto di lavoro, che non hanno permesso la respirazione della pelle.
Che dire??
Dico che anche se non ho i capelli grassi continuerò lo stesso a comprare questo shampoo!
Il profumo è spettacolare, rimane la fragranza di vaniglia (che adoro!)  sui capelli per giorni.
Gli ingredienti sono buoni (controllato gli inci su biodizionario.it) e lasciano i capelli morbidi, lucidi e in ordine.
Pensate, io ho i capelli mossi e con questo shampoo lo stiraggio con la piastra, unito ai cristalli liquidi,sfiora la perfezione!
Capelli lisci e puliti per quasi una settimana (dipende da persona a persona però, fare attenzione!), profumo buonissimo e, incredibile, ho risolto anche il problema della desquamazione.
Il rapporto qualità prezzo è da 10 e lode, e non vedo l’ora di acquistare anche il balsamo per non lasciare mai più questo duo formidabile, profumato e cruelty free!


To be continued >>>

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora