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°° Supermercati Conad: A Pieve a Ripoli Arriva Il Reparto Vegan °°
Novità nel punto vendita Conad di Pieve a Ripoli ( Cerreto Guidi – FI ).
E’ stato allestito proprio oggi un reparto frigo, accanto a quello ortofrutticolo, dedicato agli alimenti confezionati per chi segue un’alimentazione vegan o vegetariana.
Ai prodotti già presenti ( che erano collocati in un punto diverso ) si sono aggiunti tanti altri, come potete vedere dalle foto che ho scattato.
Burgers di soia, Scaloppine di Seitan, Crocchette di verdure, Chicca di Riso, Stachicco di Riso, Ravioli Ripieni, Ragù pronto vegetale, Pesto con Tofu, Spalmabile di Soia e tanti altri alimenti.
Sempre accanto al reparto della verdura sono aumentate le tipologie di legumi e di semi secchi per realizzare tantissimi piatti vegani.
Nel supermercato si possono trovare anche svariate tipologie di latte vegetale, biscotti senza olio di palma, pasta biologica e altri alimenti senza ingredienti animali.
Finalmente dunque anche Conad , forse adattandosi alla concorrenziale Coop, offre ai propri clienti cibi realizzati senza sofferenza animale.
Unica pecca negativa del punto vendita: negli anni passati e anche l’anno scorso ha sostenuto il palio di Fucecchio ( FI ) facendone da sponsor ufficiale insieme ad altri esercizi commerciali del territorio. Avevo già fatto un articolo del genere anni fa, e avevo deciso di rimuoverlo per non pubblicizzare troppo un punto vendita dall’etica discutibile.
Da un supermercato così sinceramente non vorrei vedere il supporto economico a un evento dove vengono coinvolti cavalli che spesso e volentieri rischiano la vita per un’inutile corsa ( il 9 marzo 2014 è stato fatto “addormentare per sempre” il cavallo Ora Basta poichè ferito ad una zampa in uno scontro nella Buca di Sant’Andrea, nel più totale silenzio cittadino ).
Mi auguro sinceramente che questa collaborazione cessi al più presto possibile.
°° PALIO di FUCECCHIO: Dopo la morte di “Ora Basta”, calci e pugni nella Buca di S. Andrea” °°
Nemmeno un mese fa ( 9 marzo), durante le prime Corse di Primavera si feriva il cavallo “Ora Basta” durante la penultima corsa delle 17.00 finendo dritto su un altro cavallo.
Zampa anteriore “danneggiata irreparabilmente, ma si farà di tutto per recuperare l’animale“, aveva scritto qualche notiziario internet sulla vicenda.
In realtà però il cavallo è stato poi abbattuto , probabilmente nella clinica del veterinario Del Rosso a Galleno su decisione del proprietario, Claudio Paoloni.

Non bastava dunque la vergognosa morte di un essere vivente coinvolto senza il suo consenso in una tradizione sportiva dall’utilità del tutto discutibile. Non bastava la mancanza di rispetto verso quel povero cavallo di soli 7 anni, ucciso con “la puntura” perchè tenerlo in vita o cercare di recuperarlo sarebbe costato fin troppo.
Ieri infatti si è aggiunto un altro triste aneddoto della storia di questo Palio, che si tiene ogni anno a Fucecchio, in provincia di Firenze.
Durante il secondo appuntamento per le Corse di Primavera ( domenica 6 Aprile 2014 ) c’è stata una rissa tra due fantini, Alberto Ricceri e Sebastiano Murtas, che hanno iniziato dapprima a frustarsi tra di loro per poi terminare con calci e pugni essendo finiti a terra , disarcionati dai cavalli.
Alla rissa si sono uniti alcuni sostenitori dei due fantini che a loro volta hanno iniziato a picchiarsi.
I due fantini sono stati poi squalificati per l’accaduto.
– [ Per maggiori dettagli e per vedere le foto, clicca QUI per l’articolo de IL TIRRENO ]
Ciò che lascia basiti è la violenza scoppiata in una gara che avrebbe decretato il vincitore del premio “Donatori del Sangue Fratres“.
Donatori del Sangue!
Come si possa accostare l’altruismo della donazione del sangue con uno sport competitivo e spesso sleale, non si sa.
Sicuramente i cavalli ieri avranno provato pietà per i due esemplari di umani che si attaccavano l’un l’altro.
E sono stati fin troppo educati nel non intervenire tirando un calcio in bocca ai propri fantini.
Una chiara dimostrazione di quanto spesso gli animali siano superiori agli uomini, nonostante quest’ultimi credano erroneamente sia il contrario.
Rimane da far capire alle persone quanto sia inutile questa tradizione e quanta schiavitù legalizzata ci sia dietro all’uso degli animali, come in questo caso i cavalli.
Riusciranno mai gli organizzatori, i contradaioli e i fanatici sostenitori a togliersi il paraocchi?
#ORABASTA.






















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