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°° Staffoli: Ancora spargimento di sangue animale col contributo dell’AVIS °°

Vi ricordate la sagra della pappardella alla lepre , evento organizzato da 28 anni nel mese di luglio dalla Pro Loco Staffoli in collaborazione con AVIS , del quale ho parlato in un post lo scorso giugno? Ebbene, cari lettori, a Staffoli (piccola frazione di Santa Croce sull’Arno, Pisa) non ci si limita esclusivamente a condire le pappardelle con pezzettini di corpo dei roditori sacrificati, cotti nel sugo. Dopo la strage di lepri, adesso tocca ad animali ben più grandi: le pecore. Infatti, come si può leggere sull’Agenda, il 21 – 22- 23 ottobre si terrà la “3° sagra dell’Arrosticino” che prevede pranzi e cene nei giorni sopra indicati con degustazione di arrosticini (carne di pecora in spiedini) provenienti direttamente dall’Abruzzo (!!!!!). L’iniziativa è a cura della Pro Loco di Staffoli in collaborazione con l’onnipresente AVIS  (che potrebbe benissimo significare Animali che Vengono Inutilmente Soppressi), donatori del sangue e SOFT AIR AIRONE di Pontedera (New Entry a favore della mattanza animale! Cosa ci si poteva aspettare da chi simula violenza contro i propri simili?).

Cosa Pensare? Le opinioni sulla fantasia culinaria della Pro Loco di Staffoli rimangono le solite. Come sempre piatti e sagre a base di animali uccisi per il semplice gusto di mangiarli. Mai una novità.Si rimane fermi nel buio dell’ignoranza senza muoversi dalla staticità di pensiero che continua a vedere gli animali come cibo “in potenza” vivente per poi diventare cibo “in atto”.

Ancora più sdegno per l’associazione AVIS che continua ad affiancare eventi dove avviene spargimento di sangue di animali innocenti. Ai donatori di sangue, vorrei ricordare che la specie che gli sta tanto a cuore e per cui vanno a versare il proprio tessuto periodicamente appartiene al REGNO ANIMALE. E ho detto ANIMALE. Non c’è nessuna differenza tra l’importanza di una vita di una pecora e quella di una persona. Si è diversi nella fisionomia, ma non nell’importanza di esistere sul Pianeta Terra. Tutti hanno il diritto alla vita, a poter stare coi propri simili, a provare emozioni, a godere di ogni giorno che la Natura ci ha concesso senza dover esser privati del proprio corpo e quindi morire perchè QUALCUNO NON SA ALIMENTARSI IN MANIERA ALTERNATIVA! Persone che vogliono salvare vite umane donando il sangue, e che quindi si ritengono socialmente utili ed eticamente “buone”, dovrebbero capirlo. L’intelligenza dovrebbe arrivare alla comprensione che per essere buoni non basta fare del bene alla specie alla quale si appartiene e basta.

7 milioni di Italiani lo hanno capito da anni ormai insegnandolo ai propri figli, che gli animali non sono cibo! Che non si sfiora nemmeno col pensiero l’anima di nessuno. Tutti i vegetariani e i vegani presenti in questo Stato hanno aperto i propri orizzonti abbracciando una filosofia diversa, che a Staffoli (e non solo) manca: il rispetto verso TUTTE le forme di vita presenti sul Mondo.

Invito chi è dotato di coscienza e intelletto a boicottare queste sagre ideate per masse di umani che non possono essere paragonate nemmeno a greggi di pecore! Di evitare eventi in cui la sofferenza altrui viene soffocata dal desiderio di sfamarsi. Invito tutti a non sostenere più l’associazione AVIS ma di donare il proprio sangue ad altre associazioni che non sono coinvolte in maltrattamento animale.

E ricordo a tutti che esistono sagre etiche, ecologiche, socialmente utili, finalizzate all’ampliamento della sensibilità umana e con piatti FAVOLOSI! Un esempio? La sagra del SEITAN che si è tenuta ad Arezzo. Anche li erano presenti arrosticini, di Seitan però! Buonissimi in tutti i sensi, e senza una minima traccia di morte animale.

Li volete provare? Per essere indirizzati alla ricetta messa a disposizione su VeganBlog.it cliccate QUI .

Termino questo post con un pensiero tristissimo che va alle pecore abruzzesi che perderanno la vita per questa sagra , e aggiungo una riflessione che dovrebbe far lavorare i neuroni di chi organizza sagre antianimaliste a Staffoli.

Riconosci nell’animale un soggetto, non un oggetto? 
Allora sii coerente, non domandare “che cosa” mangiamo oggi, ma “chi” mangiamo oggi. 
– Charlotte Probst

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°° Articolo di risposta al Tirreno, al sig. Roberto Gronchi e alla sua sagra delle pappardelle alla Lepre °°

Domenica 5 Luglio 2009

Esattamente il 4 giugno su questo blog ho pubblicato una critica rivolta alla sagra delle pappardelle alla lepre che ogni anno a fine mese si tiene a Staffoli, frazione di Santa Croce Sull’Arno.

Proprio ieri (29 giugno 2011) sul quotidiano internet IL TIRRENO è stato pubblicato un articolo di risposta senza firma della sua “penna” al quale non si può lasciare commenti (too bad!), con commenti su quanto avevo scritto nell’articolo sia da parte di chi ha scritto l’articolo che da parte di Roberto Gronchi, presidente dell’organizzazione Pro loco di Staffoli.

Mi rivolgo in primo luogo all’ideatore dell’articolo, che attualmente non ha identità:

Tu che hai scritto “Eppure la rassegna, che da domani sera a cena attirerà i buongustai da tutta la Toscana nella verde frazione santacrocese, ha finalità sociali: è gestita dai volontari per sensibilizzare sulla donazione del sangue e del midollo osseo, oppure degli organi. Un impegno meritorio, ma anche notevole, perché coinvolge tutti i fine settimana, dal giovedì (serata giovani con pizza e birra) alla domenica, fino al prossimo 31 luglio. Nel mese più caldo, invece di pensare alle vacanze, c’è chi prende qualche giorno di ferie per dare una mano in cucina oppure tra i tavoli.  Gli animalisti/contestatori lo sanno? Probabilmente no” Devi sapere che apprezzo molto l’impegno dei volontari che invece di andare al mare,riposarsi o fare altro si mettono ai fornelli e al servizio di quei tanti “buongustai” a favore di giuste cause. Non ho mai detto che la donazione del sangue,degli organi o del midollo osseo sia un argomento futile o privo di importanza. Penso proprio che siano tematiche che avvicinino ogni persona alle altre persone che hanno bisogno. Il mio discorso, si basa su altro. Non ci si può sentire socialmente utili come in questo caso, non si possono elogiare persone che impiegano le proprie energie per cucinare esseri viventi. Raccogliere fondi per tutelare la salute dell’uomo, per allungare la durata della sua esistenza (ciò che avviene grazie alla trasfusione di sangue, o con la donazione del midollo o di organi e altri tessuti) a sfavore dell’esistenza stessa di altri esseri viventi non è da ammirare. Quando si parla di VITA si parla anche di rispetto per qualsiasi forma ci sia sul pianeta Terra. Ma forse, a questo pensiero così profondo non arriveranno mai quei famosi “buongustai” delle pappardelle ornate da carne di leprotti così impegnati a gustarsi il piatto. Il rispetto delle più piccole forme di vita è essenziale al mondo per definirsi “umani”. Questo non lo dico io, ragazza Santacrocese in contrasto ideologicamente con il menù della sagra. Persone ben più note la pensavano allo stesso modo.

“La civiltà di un popolo si misura dal RISPETTO che esso nutre nei confronti degli animali” ( Gandhi)

“Ci sarebbero meno bambini martiri se ci fossero meno animali torturati, meno vagoni piombati che trasportano alla morte le vittime di qualsiasi dittatura, se non avessimo fatto l’abitudine ai furgoni dove le bestie agonizzano senza cibo e senz’acqua dirette al macello” (Marguerite Yourcenaur)

“Puoi conoscere il cuore di un uomo già dal modo in cui egli tratta gli animali.” (Immanuel Kant)

Chiudo la mia risposta alla “penna” dell’articolo con una citazione famosa del Genio Leonardo Da Vinci (vegetariano!) che fra tutti gli uomini vissuti nel circondario ha portato alle nostre zone lustro e onore.

“Verrà il tempo in cui l’uccisione di un animale sarà considerata alla stessa stregua dell’uccisione di un uomo”. 

Avis Santa Croce sull´Arno

Roberto Gronchi, alla sinistra. Sembrerebbe un uomo simpatico! Peccato ideologicamente chiuso al progresso nella tutela degli animali.

E a Lei, signor Roberto Gronchi presidente dell’organizzazione Pro loco di Staffoli e quindi della sagra stessa, e a Lei signor Uberto Follati presidente dell’Avis ,dopo aver letto le vostre dichiarazioni riportate sul Tirreno “«Ormai quest’anno si fa così, in futuro si possono fare anche le pappardelle… sui discorsi. Visto che sono parole da non prendere nemmeno in considerazione»” (Follati)  e “«La polemica è fuori luogo, la lepre è un alimento come lo sono il coniglio, il pollo, e così via. Invece, salvo le balene, perché sono una specie protetta. Ritengo che una presa di posizione così drastica sia controproducente per i promotori stessi»”(Gronchi) sento di dirvi che sono IMMENSAMENTE DISPIACIUTA che persone così prive di tatto e sensibilità nei confronti degli altri esseri viventi che non siano umani che necessitano di trasfusioni o balene in via d’estinzione, siano al vertice dell’organizzazione di una sagra o a capo di un’associazione. Signor Gronchi, gli animali non sono cibo. I “polli” (galli e galline vorrebbe dire!) i conigli “e così via” non sono altro che abitanti del nostro bellissimo pianeta come lo è lei e il Signor Follati. Tutti al mondo siamo indispensabili, tutti al mondo contiamo qualcosa e ciascuno di noi HA IL DIRITTO DI POTER VIVERE A PIENO LA PROPRIA ESISTENZA SENZA. Non è possibile definire esseri senzienti capaci di provare felicità, tristezza, rabbia, dolore semplicemente “cibo”. Nessuno che abbia mai avuto occhi per piangere o un cuore che batte merita di esser definito materia priva di vita destinata all’alimentazione umana. Non m’importa poi se gli altri animali siano carnivori o no. L’uomo ha il libero arbitrio, ha il dono della ragione (forse non tutti a questo punto!) e ha il diritto di TUTELARE i più deboli, lepri incluse. Se pensa di compiere una buona azione salvare le balene perchè “sono una specie protetta” (e vorrei sottolineare che lo sono perchè altri uomini le cacciano per mangiarle come LEI mangia le lepri!) la informo che questo è sinonimo di puro SPECISMO perchè tutela una specie che le sta simpatica a fronte di altre che invece non considera nemmeno degne di vivere.

La invito ad allargare i propri orizzonti, a comprendere che la vita è già dolorosa per tutti, animali inclusi, e che non ne vale la pena usare il proprio tempo per danneggiare ulteriormente quella degli altri, uomini o animali che siano.Non mi aspetto progressi da Follati  in prima persona dato che per egli “non sono nemmeno discorsi da prendere in considerazione”, ma al contrario dai partecipanti della sagra.Sono convinta che i buongustai  delle pappardelle di Staffoli apprezzerebbero anche quelle al SEITAN se venisse cucinato al posto dei dolci leprottini!

Il compito più alto di un uomo è sottrarre gli animali alla crudeltà. Emile Zola.

Rimango a disposizione dello Staff del Tirreno e della Sagra se volessero apprendere lezioni di cucina eticamente deliziosa Vegan! —SbarellababyAnimals

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