Archivi Blog

°° L’Accordo Commerciale USA-UE E La Minaccia Per La Nostra Alimentazione Naturale °°

Gli Stati Uniti d’America non sono un bell’esempio da seguire.
Quando vedo persone dire sognanti di desiderare di andare a vivere in America non dico mai “oh, che bello, piacerebbe anche a me”. Non mi piacerebbe proprio per niente vivere la!

Tolta la Statua della Libertà, i paesaggi fantastici e l’accento americano, sono ben poche le cose che rimangono a piacermi.

L’America festeggia il giorno del Ringraziamento sacrificando animali per dire grazie a Dio.
L’America ancora ha la pena di morte ( in alcuni Stati).
L’America è il luogo dove tutto è commerciale e dove la salute dei cittadini non è garantita, se non hai i soldi per pagarti l’assicurazione ( avete mai visto il documentario Sicko del regista Michael Moore? Fatelo ).
L’America è popolata da circa 320 milioni di persone e più del 30% di esse soffre di obesità causata soprattutto da sovralimentazione , mentre nel mondo c’è chi muore perchè non ha a disposizione alimenti.
L’America è la patria del fast food. Qui sono nate numerosissime catene di ristoranti dove poter mangiare alimenti poco sani, velocemente, tra un impegno e l’altro.
Più il menù è grande, più mangi, meno paghi.

fastfood

Non è un caso se molti americani durante le vacanze volano oltre oceano e si innamorano di altri paesi.
Quanti cittadini a stelle e strisce , anche tra i vip, sono rimasti a vivere in Italia perchè << qui si vive bene >> ?

So che spesso diamo per scontato ciò che abbiamo o tendiamo addirittura a sminuirlo, colpa forse anche del nostro Governo schifoso che ci fa desiderare di andare a vivere altrove, ma ciò che abbiamo è davvero qualcosa di impensabile ( tipo un sogno ) per qualcuno che ha avuto la sorte di nascere in un luogo diverso del globo che non sia la terra di Da Vinci.

Mi viene in mente l’opinione di una ragazza americana che una mia amica ha conosciuto l’anno scorso.
Si era interessata a me e mi aggiunse agli amici di facebook perchè io sono vegan e lei ambiva a diventarlo.
Il suo desiderio di diventare vegetariana e poi vegan abbracciava anche l’idea di tutelare la sua salute.
Secondo lei infatti nella sua patria il benessere fisico dei cittadini non viene tutelato ma anzi, è minacciato continuamente.
Gli alimenti sono tutti “da supermercato” e la genuinità dei prodotti praticamente non esiste.
<< L’orto per prodursi le verdure accanto casa?
Un miraggio! >>.

Riuscireste mai a pensare di vivere una vita intera consumando solo alimenti confezionati comprati al market?
Riuscireste mai a pensare di alimentarvi con prodotti ogm?
Se foste onnivori, mangereste mai i resti di animali gonfiati di ormoni?
C’è chi purtroppo è costretto a farlo perchè le leggi dello Stato in cui vive lo impongono.

Al momento, in Europa e soprattutto in Italia siamo liberi da alcuni vincoli, ma presto potremmo non esserlo più.
C’è un accordo che potrebbe minacciare le poche libertà che ci sono rimaste , e questo accordo si chiama Trattato Transatlantico.

Secondo Alain de Benoist (scrittore, saggista e conferenziere, direttore delle riviste Nouvelle Ecole e Krisis e autore di oltre 80 libri ) il Trattato transatlantico per il commercio e gli investimenti (Transatlantic Trade and Investment Partnership), rappresenta un pericolo senza eguali per tutti i Paesi d’Europa e forse, proprio per questo, le trattative tra l’Unione Europea e gli Stati Uniti d’America si svolgono all’insaputa della maggioranza dell’opinione pubblica.

L’obiettivo di tale trattato è quello di dare vita a un accordo commerciale intercontinentale tra l’Europa e il Nord America, che abolisca i dazi doganali e uniformi i regolamenti dei due continenti, in modo che non vi sia più alcun ostacolo alla libera circolazione delle merci: creare insomma un grande libero mercato.

Uniformando il nostro regolamento agli standard americani – volutamente meno restrittivi – verrà meno non solo la tutela dell’ambiente, della salute, dei livelli salariali e dei consumatori, ma anche quella delle aziende europee. Per quanto riguarda l’agricoltura, infatti, negli Stati Uniti è possibile coltivare prodotti OGM e utilizzare gli ormoni nell’allevamento degli animali destinati all’alimentazione, così come non è riconosciuta alcuna denominazione di origine controllata, tanto per dirne una.

Benoist tratta questo  scottante argomento nel suo nuovo libro “ Il Trattato Transatlantico L’accordo commerciale USA-UE che condizionerà le nostre vite ” ( 187 pagine, Arianna Edizioni ) .

Che le sue tesi siano fondate e che qualcosa già si stia muovendo lo sottolinea già il fatto che l’etichettatura dei prodotti è ormai cambiata.
Non sappiamo più infatti , per gli alimenti lavorati, quale sia l’origine della materia prima ma veniamo a conoscenza solo del nome dell’azienda che li ha prodotti e messi in commercio.

Il consiglio che mi sento di darvi è quello di cercare il più possibile di auto-produrre ciò che portiamo in tavola e di iniziare a documentarci meglio su ciò che sta accadendo senza che noi ne siamo a conoscenza.


°° Investigazioni LAV: Allevamenti di galline fuorilegge in Emilia Romagna e Veneto °°

Comunicato stampa LAV del 28 marzo 2013

ALLEVAMENTI DI GALLINE IN GABBIE FUORILEGGE IN VENETO E IN EMILIA ROMAGNA

VIDEO-INVESTIGAZIONE DIFFUSA DALLA LAV: “PERCHE’ I SERVIZI VETERINARI ASL NON HANNO CHIUSO QUESTE AZIENDE?” 

Una clamorosa video-investigazione (www.youtube.com/watch?v=ONx7sp1KHKI) diffusa in Italia dalla LAV smaschera due aziende agricole italiane che detengono più di 100.000 galline ovaiole in gabbie di batteria convenzionali illegali: gli allevamenti si trovano in provincia di Verona e a Forlì. L’investigazione, pervenuta all’associazione Four Paws e svolta a fine febbraio, mostra fino a 15 galline segregate in una gabbia, in spregio alla legge, e persino galline che depongono le uova nei pressi di cataste di animali morti, con evidenti problemi sotto il profilo igienico-sanitario.

Il filmato – trasmesso ieri da Striscia la Notizia (Canale 5) in un servizio di Edoardo Stoppa – mostra anche diversi tipi di gabbie convenzionali illegali, galline con i becchi tagliati per ridurre gli infortuni di altri uccelli e gli atti di cannibalismo. Centinaia di galline non sono sopravvissute a questa illegalità: i loro cadaveri sono stati gettati in un contenitore enorme. All’interno delle due aziende agricole non c’è alcuna luce naturale, il pavimento è in rete metallica e non c’è alcun arricchimento. Enormi le quantità di uova rotte e sprecate, dalla dubbia destinazione.

La Direttiva del Consiglio dell’Unione europea 1999/74/CE che ha vietato, a partire dal 1° gennaio 2012, le gabbie convenzionali per le galline ovaiole – le galline devono essere tenute  all’aperto, a terra o in “gabbie modificate”, con almeno 750 cm² di superficie a disposizione di ciascuna gallina, un nido, lettiera, posatoi e dispositivi per accorciare le unghie in modo da soddisfare i loro bisogni biologici e comportamentali – è nota da ben 14 anni, ma alcuni allevatori continuano a violare il diritto dell’Unione Europea. Dopo più di un anno dall’entrata in vigore della Direttiva recepita dal Decreto Legislativo 267 del 2003 e sebbene l’Italia sia ufficialmente tra i destinatari della comunicazione di costituzione in mora da parte della Commissione UE, a causa del mancato recepimento di questa Direttiva, la LAV denuncia questa inaccettabile illegalità.

“Abbiamo denunciato queste illegalità per il reato di maltrattamento (art. 544 ter cp) e di frode in commercio – afferma Roberto Bennati, vicepresidente della LAV – Chiediamo tolleranza zero: perché i Servizi veterinari Asl non hanno chiuso queste aziende? Gli allevatori hanno avuto più di un decennio per adeguarsi, dalle istituzioni ci aspettiamo ogni sforzo per garantire la legalità e adeguati controlli. La Commissione Europea ha già esortato a rafforzare le procedure di infrazione con multe alte per tali pratiche illegali.”

“Una volta immesse sul mercato, non è possibile distinguere queste uova da quelle legali: chiediamo alle autorità competenti di indagare a 360 gradi sui possibili profili di illegalità tra cui l’ipotesi di violazione della concorrenza – prosegue Roberto Bennati – Possiamo ipotizzare che le uova fossero vendute in prodotti trasformati come pasta, dolci e maionese. Questa illegalità è ingiusta per gli animali vittime, per i cittadini ma anche per la maggior parte degli agricoltori europei che si sono adeguati alle nuove norme: questi allevamenti fuorilegge fanno enormi profitti violando la legge, la concorrenza e l’etica!”

In vista della Pasqua, tradizionalmente caratterizzata da un elevato consumo di uova, la LAV invita i cittadini a preferire le ricette senza ingredienti di origine animale: suwww.cambiamenu.it tanti consigli pieni di gusto! Scopri il menu di Pasqua della LAV:http://www.cambiamenu.it/menu/A-Pasqua-scegli-di-Cambiare-Menu

 

image001 (1)

 

Forlì  Copyright foto/video: FOUR PAWS International

image002

Forlì Copyright foto/video: FOUR PAWS International

image003

Forlì Copyright foto/video: FOUR PAWS International

image004

Verona  Copyright foto/video: FOUR PAWS International

 

28 marzo 2013

Ufficio Stampa LAV 06 4461325 – 339 1742586 www.lav.it

 

°° Petizione LAV contro la Vivisezione °°

L’Unione Europea è a un passo dall’essere libera dall’ombra della sperimentazione animale, almeno in campo cosmetico, infatti l’11 marzo 2013 è la data che dovrebbe sancire l’entrata in vigore del divieto totale di testare materie prime cosmetiche su animali.
Nonostante la chiara posizione contraria dell’opinione pubblica e i divieti già esistenti, la Commissione Europea ed il Parlamento Europeo stanno prendendo invece in considerazione un possibile slittamento di tale data,
Unisciti a noi per dire NO ai cosmetici testati su animali.

 

SOTTOSCRITTI CITTADINI
considerato che
:

  • nel marzo 2013 entrerà in vigore il bando totale dei tre test sui cosmetici (tossicità ripetuta, tossico-cinetica e tossicità riproduttiva) e anche il divieto d’importazione da Paesi extra UE di prodotti cosmetici testati su animali, anche nei loro singoli ingredienti.

E che:
 

 

  • i test su animali sono dannosi, inutili crudeli, ed eticamente inaccettabili, soprattutto in caso formulazioni complementari come i cosmetici, per i quali sono già disponibili migliaia di materie prime.
Chiedono che:
 

 

  • la Commissione Europea e il Parlamento europeo facciano rispettare la scadenza del 2013, come previsto dalla Direttiva CE 2003/15 e come voluto dalla maggioranza dei cittadini europei da esso rappresentati.
  • Il Governo italiano sostenga a livello europeo la piena applicazione del bando previsto evitando ulteriori slittamenti dei test su animali. 

Firma la petizione on line sul seguente link: http://www.lav.it/index.php?id=1702   falla firmare a tutti: familiari, amici, parenti… non dimenticare che è necessario la partecipazione di TUTTI per far sì che la vivisezione diventi parte del passato… grazie per il tuo aiuto!

 Ma cos’è la VIVISEZIONE?
  
La vivisezione altro non è che un inutile test continuo di prodotti cosmetici e farmaci su animali. Finanziato anche dallo stato e da associazioni (un esempio? Telethon, Airc).
In commercio tutti i cosmetici sono testati, tranne quelli che riportano sulla confezione la dicitura “prodotto non testato su animali” con certificato I.C.E.A per LAV. Smettere di contribuire alla vivisezione comprando prodotti cruelty free è semplice, basta preferire marche “buone” a quelle da boicottare.

Quali sono le marche da boicottare?

Purtoppo sono ormai tantissime le aziende che testano i propri prodotti sugli animali, ecco i prodotti da evitare:
I PEGGIORI
Procter & Gamble,
multinazionale chimica simbolo dello sfruttamento industriale degli animali nella vivisezione
Ace, Apc, Ariel, Asciugatutto, AZ,
Baleno, Bolt, Boss, Bounty,
Camay, Clearasil,
Dash, Demak’up, Dignity, Dora, Douss Douss Intima,
Eukanuba, Experience,
Febreze,
Gentile,
Head&Shoulders,
Iams, Infasil, Intervallo,
Keramine H, Kukident,
Laura Biagiotti, Lenor, Lines, Linidor,
Mastro Lindo, Max Factor, Medinait, Milton, Mister Verde,
Napisan, Nelsen, Noxzema,
Oil of Olaz,
Pampers, Pantene, Poffy, Polin, Pringles, Può,
Senz’acqua, Spic&Span, Swiffer,
Tampax, Tempo, Tide, Topexan, Tuono,
Viakal, Vicks, Victors,
Zest

PRODOTTI DI IGIENE E CURA DELLA PERSONA
Acquafresh, Adidas, Alviero Martini (profumi), Atkinsons, Axe/Apollo/Africa, Antica Erboristieria, AZ,
Belle Color, Benefit, Binaca, Biotherm,
Cacharel (profumi), Cadonett, Calvin Klein, Camay, Casting, Cerruti (profumi), Chloè (profumi), Chopard (profumi), Clear, Clearasil, Colgate, Cover Girl, Cutex, Country Colors, Coppertone,
Davidoff, Defend, Denim, Dignità, Dimension, Donge, Douss-Douss, Dove, Drakkar Noir, Durban’s, Dr. Scholl’s,
Elisabeth Arden, Elisabeth Taylor (profumi), Elnett, Elseve, Elvive, Excellence,
Fabergè, Feria, Free Style, Fructis Garnier, Fx Studio,
Gattinoni (profumi), Gemey, Gillette, Giorgio Armani (profumi), Giorgio Beverly Hills (profumi), Glicemille, Gloria Vanderbilt, Grafic, Guy,
Head&Schoulders,
I Coloniali Atkinsons, Infasil, Intervallo, Intima di Karinzia, Iodosan, Isabella Rossellini’s Manifesto
Jean Louis David, Joop! (profumi), Jovan (profumi), Johnson&Johnson,
Lactacyd, Lancaster, Lancome, Lanvin (profumi), La Roche Posay, Laura Biagiotti (profumi), Leocrema, Lines (assorbenti adulti), Lines Lei, Linidor, L’Oréal, Lux, Leocrema,
Melena Rubinstain, Hugo Bos (profumi), Macleens, Matrix, Max Factor, Maybelline, Mennen, Mentadent, Milton, Movida,
Karl Lagerfeld (profumi), Keramine H, Kerastase, Kukident,
Napisan, Natea, Neutralia, Nidra, Noxzema, Natura, Neutromed, Neutromed Deo, Neutromed ph 3,5, Nordic Colors
Oil of Olaz, Old Spice, Oral-B,
Palmolive, Palma Ricasso (profumi), Pampers, Pantene, Paperino’s, Pepsodent, Perm&Color, Phas LarochePosay, Plax, Plenitude, Pond’s, Pure & Vegetal,
Ralph Lauren (profumi), Recital, Redken, Rexona, Rimmel,
Senz’acqua Lines, Squibb (dentifricio), Studio Line, Saugella, Sinergie, Sergio tacchini (profumi),
Tampax, Timotei, Topexan, Tretan, Taft,
Ultra Dolce Garnier,
Valentino (profumi), Veet, Vichy, Vidal, Vital Colors, Vividop – Balsam.

CURA E IGIENE DELLA CASA

Ace-Gentile, Aiax, Air Fresh, Anitra WC, Ariel, Autan, Ava-Perla,
Baleno, Baygon, Baysan, Bio Presto, Bio Shout, Bolt, Bounty, Bravo, Bref, Brilliance, Bucato lavatrice,
Calfort, Calinda, Cif, Coccolino, Cura Morbido,
Dash, Dinamo, Duracell, Duraglit, Dixan,
Fabuloso, Fébrèze, Finish, Fa,
Glade, Glassex,
Harpic,
Idraulico Liquido,
Kop, Lanza,
Lavasbianca, Lenor, Lip, Liù, Lysoform,
Mastro Lindo, Mister Verde, Mr Muscolo,
Napisan, Nelsen, Neocid, Neofos, Nix,
Off!, Olà, Omo,
Poffy, Polimetro, Provado Pin, Può, Perlana, Sidol, Sil,
Raid,
Soflan, Sole, Sole di Marsiglia, Spic&Span, Splendid, Superfaust, Surf, Svelto, Swiffer,
Tempo, Tide, Tre Corone, Tuono,
Vernel, Viakal, Vim-Clorex,
Woolite.

PRODOTTI ALIMENTARI
Algida, Amora,
Bertolli, Brioschi,
Calvè, Carte d’Or, Céréal, Creme Cuisine,
Dante,
Eldorado, Eukanuba,
Findus, Foglia d’Oro (margarina), Friol,
Genepesca, Gerber, Gradina,
Hill’s,
Knorr,
Iam’s, Igloo, Isostad, Lipton – Ice Tea,
Magnum, Marè, Maya, Mayò, Milkana, Montana,
Novo Sal, Nestlè,
Ovomaltina,
Prescription Diet,
Science Diet, Science Plan, Pringles,
Rama, Rocca dell’Uliveto,
San Giorgio, Solero, Sorbetterai di Ranieri,
Tè Ati, Top-Down, Toseroni,
Vigoplus, Vive la vie

BIBITE
Acqua brillante recoaro, Beltè, Beverly, Coca-cola, Chino’, Energade, Fanta, Gingerino recoaro, Ice tea lipton, Isostad, Mirage, Nestea, Nestlè, One-o one, San pellegrino, San bitter, Schweppes, Sprite.

COMPAGNIE AEREE
Trasportano scimmie e altri animali destinati ai laboratori
Aeroflot (Russia), Air Canada, American Airlines, China Eastern Airlines, Air France, Air India, El Al (Israele), Guyana Airlines, Liat (Caraibi), US Airways, Aero Peru, Air Tanzania, Amerijet International, Continental, Japan Airlains, lufthansa, Sabena.

MANGIME PER ANIMALI

GRUPPO MARS:
Whaltam
Cani: Chappi, Pedigree, Cesar, Royal Canin (tutta la linea).
Gatti: Frolic, Whiskas, Sheba, Kitekat, Catsan (sabbia), Royal Canin (tutta la linea)

GRUPPO COLGATE PALMOLIVE:
Hill’s (science diet, canine maintenance), Hill’s Prescription Diet

GRUPPO PROCTER & GAMBLE:
Iams, Eukanuba

GRUPPO NESTLE’:
Cani: Alpo, Felix, Friskies, Mighty dog, Pro Plan, Purina ONE, Purina veterinary diets.
Gatti: Alpo, Friskies (Gourmet), Purina ONE, Pro Plan.

BAYER:
Cani: PRO GRES
Gatti: PRO GRES

NUTRO

e ancora aziende che testano e relativi prodotti:
3M
BAYER
BIC
BRISTOL-MYERS SQUIBB
COLGATE PALMOLIVE
GILLETTE
GLAXO SMITHKLINE
GUCCI NV
HENKEL
JOHNSON & JOHNSON
JOHNSON WAX
KIMBERLY – CLARK
MARS
MONSANTO
NESTLE’
NOVARTIS
NUMICO
PHILP MORRIS
PROCTER & GAMBLE
RECKITT BENCKISER
SHISEIDO
UNILIVER
WARNER LAMBERT
WELLA

Quali sono le marche CRUELTY FREE che non testano su animali?

   
  http://www.consumoconsapevole.org/cosmetici_cruelty_free/lista_cruelty-free.html clikkate sul link per accedere alla pagina con l’elenco delle ditte cruelty free. 🙂

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: