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°° Come Preparare la Ricotta di Soia in Casa °°

Ciao !! 🙂
In questo nuovo articolo vi spiegherò come realizzare in casa ,
in modo facilissimo e veloce, una forma di ricotta di soia.

Ma prima di iniziare..
Perchè è importante preferire la ricotta di soia a quella prodotta con latte vaccino, di pecora o altro mammifero?
Perchè la ricotta di soia è interamente realizzata con materie prime vegetali, e a differenza di quella “classica”, non si basa sullo sfruttamento degli animali.
Vi ricordo che ogni animale mammifero ha il latte esclusivamente per allattare il proprio cucciolo. Pertanto non è nostro diritto intrometterci nel delicato legame mamma-figlio per rubare la secrezione mammaria a delle femmine perchè vogliamo farci la ricotta!
Possiamo farla anche con il latte vegetale.

Vediamo allora come 😉

Preparare in casa circa 500 g di ricotta di soia è semplice davvero.

Gli ingredienti necessari sono:
▬ 1 litro di latte di soia non dolcificato
▬ 5 cucchiai di aceto di mele

ingredienti ricotta

La qualità del latte è importante: preferite sempre quello biologico, magari realizzato con soia coltivata in Italia. Fate attenzione agli ingredienti poi. Non deve contenere zucchero ma solo, al massimo, sale marino.
Questo da me utilizzato, a marchio The Bridge, acquistato presso il negozio Bolle Verdi di Cascina, è veramente perfetto!
Per quanto riguarda l’aceto di mele, anche quello preferitelo sempre biologico.
Io ho utilizzato quello che avevo in cucina, ma in commercio ce ne sono di migliori.

Procedimento:
Prendete una pentola e versatevi dentro tutto il contenuto della confezione di latte.
Accendete il fuoco (medio) e lasciate che il latte arrivi a ebollizione.
Versate 5 cucchiai di aceto di mele in un bicchiere e una volta che il latte avrà raggiunto la temperatura ideale, mettete l’aceto nella pentola e spegnete il fuoco.
Noterete dopo pochi secondi la formazione di alcuni “fiocchetti”.
Mescolate il liquido e attendete qualche minuto.
Con l’aiuto di un colino a maglie fitte estraete i fiocchetti poco alla volta, passandoli sotto al getto d’acqua fredda.
Una volta divisi i fiocchi di soia cagliata dall’acqua in eccesso,
mettete tutto dentro un grande colino a maglie fitte affinchè sgoccioli via la parte liquida.
Esistono in commercio utensili da cucina come questo che ho utilizzato io, e servono proprio per i formaggi. Se avete modo di acquistarne uno, fatelo perchè è comodissimo.

ricotta di soia

La ricotta di soia deve rimanere almeno una notte a sgocciolare in frigo ( con apposito raccoglitore di liquido in eccesso ).

Passate le ore sufficienti, il risultato sarà questo.

ricotta

Il sapore è buono, la consistenza è soffice e sicuramente piacerà a tutti.

Con un litro di latte si ha la quantità di ricotta di soia necessaria per la realizzazione del ripieno per cannelloni, lasagne e crêpes.

Questi sono alcuni piatti che ho realizzato con la ricotta di soia.
Trovate le ricette sempre sul mio blog! 🙂

 

Spero di esservi stata d’aiuto e… buon esperimento in cucina! 🙂 ❤


Raggiungi l’equilibrio attraverso la meditazione con i preziosi consigli di Carolina Traverso, psicologa e psicoterapeuta, contenuti nel suo nuovissimo
libro Mente Calma Cuore Aperto ( 193 pagine, Sperling & Kupfer ).


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°° Sostieni la Diffusione del Materiale Informativo Vegan.. Facendo Acquisti °°

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LA DIFFUSIONE
DEL MATERIALE INFORMATIVO
AGIREORA

FACENDO ACQUISTI VEG
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Da molto tempo come saprete sono impegnata nel diffondere il messaggio antispecista e a difendere gli animali e i loro diritti non solo scrivendo articoli ma anche diffondendo materiale informativo AgireOra Edizioni.
In soli 3 anni sono stati da me acquistati e messi a disposizione delle persone interessate, a titolo gratuito nelle province di Pisa e Firenze, oltre 5000 opuscoli tra guide all’alimentazione vegan, ricettari cruelty free e volantini.

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Il materiale, stampato da #AgireOra e curato dalla Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana e dalla dottoressa Luciana Baroni, ha un costo di stampa e per far fronte alle spese negli anni passati ho organizzato numerosi eventi benefit e cene vegan dove parte del ricavato, oltre a sostenere associazioni animaliste di zona, copriva anche l’acquisto degli opuscoli.

Adesso ho trovato un nuovo modo per continuare a portare avanti l’informazione, dal momento che gli impegni non mi permettono di poter organizzare eventi e cene.

Attraverso la partnership instaurata con due fantastici negozi fisici e online dell’Emilia Romagna ho la possibilità di raccogliere fondi da destinare all’acquisto del materiale informativo.
La notizia bella è che chiunque lo voglia, anche a distanza, può contribuire… semplicemente facendo shopping!

Facendo infatti acquisti sul sito di
#Macrolibrarsi → ( http://www.macrolibrarsi.it/?pn=4714 )
e su quello de
#Ilgiardinodeilibri → ( http://www.ilgiardinodeilibri.it/?pn=5481 ) potrete far percepire a Think Green – Live Vegan – Love Animals il 10 o il 15% del totale dei vostri acquisti attraverso il codice partner ( inserito nell’url ).
Vale a dire che se spenderete 10 euro, 1 euro verrà accumulato nel mio panel partner e verrà utilizzato da me, per esempio, per acquistare un ricettario sulla cucina vegan AgireOra.

In questo modo, che non ha alcun costo aggiuntivo per chi fa acquisti, potrete sostenere la diffusione del veganismo insieme a me 🙂 .

Macrolibrarsi e IlGiardinoDeiLibri sono due negozi fornitissimi ed etici dove si possono acquistare
► alimenti bio vegan delle migliori marche ( Alpro, Probios, La Finestra Sul Cielo ecc)
► cosmetici e detergenti cruelty free (Neve Cosmetics, Weleda, Couleur Caramel, Argital, Benecos ecc)
► abbigliamento in cotone naturale
► oggettistica per la casa
► libri e cd di ogni tipo
a prezzi spesso scontati dal 10 al 30% !
La spedizione inoltre è gratuita in tutta Italia a partire dai 29 euro di spesa.

I fondi raccolti e investiti in materiale informativo verranno resi pubblici di volta in volta sulla mia pagina ( come ho sempre fatto anche per i fondi raccolti negli eventi benefit ).

Spero vi piaccia questa mia idea e questo nuovo modo di finanziare l’acquisto del materiale stampato da AgireOra ( www.agireoraedizioni.org ).

Ringrazio in anticipo tutte le persone che vorranno prendere parte a questa iniziativa contribuendo attraverso i miei codici partner all’acquisto di questo materiale.
Li trovate scaricabili gratuitamnete in pdf nell’artioclo dedicato ai contenuti gratuiti.
https://carmenluciano.com/contenuti-gratuiti/

Carmen

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Macrolibrarsi.it un circuito per lettori senza limiti

°° Non è tua madre. Non è il tuo latte °°

La decisione presa dal Ministero delle Politiche Agricole, capitanato dal ministro Maurizio Martina, di promuovere il consumo di latte di origine animale affidando la campagna pubblicitaria a 4 volti noti ( chi più, chi meno ) dello spettacolo ha lasciato perplessi molti.
Vedere Carlo Cracco, Cristina Parodi, Giorgio Calabrese sorridere con in mano un bicchiere colmo del risultato di giorni di sfruttamento di migliaia di femmine di altre specie ha destato indignazione in tante persone, me inclusa.
E’ per questo motivo che ho deciso, pochi giorni dopo il debutto della campagna ministeriale a favore del latte, di organizzare una contro-campagna a favore del consumo di bevande alternative e in difesa degli animali che vengono schiavizzati per business.
Ho chiesto a chi segue la mia pagina di scattarsi una foto con il latte vegetale preferito affinché potessi realizzare un album da diffondere in rete a suon di hashtag
#èloradellattevegetale “, e così è stato.
Centinaia di persone hanno aderito all’iniziativa inviando il proprio scatto via mail o via messaggio sulla mia pagina facebook: ragazzi, ragazze, adulti, coppie, genitori con bimbi e anche donne in dolce attesa.
Riunite in un solo album, le foto sono state condivise oltre 600 volte su facebook.
La notizia dell’iniziativa si è diffusa presto fra gli animalisti nel web.
Stamatina ( 04.06.2016) è stata anche sostenuta e pubblicizzata dagli amici di RadioVeg.it nell’articolo “Cari Media… Ripensateci!“.

Insomma, tutti insieme abbiamo mostrato quante varietà di bevande vegetali per fare colazione ci siano in vendita e quanto si semplice evitare di acquistare prodotti derivati dalla violenza sugli animali.
Sicuramente i nostri volti sorridenti e il nostro esserci schierati dalla parte degli sfruttati presto giungerà fin sotto gli occhi di chi, dello sfruttamento, ne fa un lucro.

Nel frattempo, cosa è giusto dire?
C’è da dire che sono ancora tante le persone che si fidano ciecamente  dei consigli di chi ne dispensa per lavoro.
C’è da dire che la maggioranza delle persone ancora ragiona con l’intestino invece che con la testa o meglio ancora con il cuore.
Sono ancora tanti coloro che si ritrovano a rimanere indifferenti davanti al palese sfruttamento di altri esseri senzienti…
ma le cose stanno cambiando.
Esatto.
Le cose stanno cambiando perchè NOI stiamo cambiando.

Ed è per questo che non credo assolutamente che la campagna “E’ l’ora del latte ” sia stata voluta solo per le quote latte europee o per invogliare i consumatori a preferire il latte fresco.
Credo invece che la pubblicità che presto diventerà un tormento in tv ( un motivo in più per tenerla spenta, n.d.r ) sia dovuta alla realtà dei fatti: il consumo di latte animale sta diminuendo (si parla del -20% ), mentre quello di tipo vegetale è in crescita continua ( circa +25% ) nonostante la vergognosa imposizione dell’iva al 22%.

Questo sta a significare che sempre meno persone bevono latte animale, e che sempre meno animali devono esser detenuti dalle stalle per la produzione di esso.
In poche parole, sta diminuendo l’introito economico degli allevatori e ovviamente gli allevamenti si rimpiccioliscono sempre di più.

Agli uomini che della schiavitù ne fanno un lavoro a nulla servirà  fare i capricci andando a protestare in piazza versando latte per le  strade o portando con sé le vacche per far vedere “quanto stanno bene”.

Siamo gli unici mammiferi al mondo che RUBANO il latte ad altre specie per futili motivi.
Siamo gli unici animali che ingravidano manualmente altri affinchè abbiano una gestazione. Siamo gli unici a far nascere dei cuccioli da divorare o da gettare come fossero rifiuti per sfruttare le loro madri per la produzione di latte.
Tutto questo è un vero e proprio abominio.
Non crediate sia la normalità. Togliamoci dalla testa che il numero di persone che mettono in atto un’azione ne determini la normalità.

La gente beve latte vaccino e nemmeno si chiede perchè lo fa.
Perchè le vacche fanno il latte a prescindere? No. Le ghiandole mammarie si attivano solo in seguito al concepimento del figlio. Le vacchevengono sfruttate solo perchè sono i mammiferi più grandi presenti nella nostra zona.
Perchè gli uomini sono supereroi messi al mondo per salvare le vacche dall’esplosione se non vengono munte? No. Se i loro figli non venissero portati via e macellati queste femmine non avrebbero nessun tipo di problema.
Perchè il latte fa bene? Sì, ma quello di nsotra madre e dunque della nostra specie, durante la fase di allattamento quando siamo neonati.
– Perchè il latte è pieno di calcio? Il calcio si trova anche in fonti vegetali.

Non abbiamo bisogno di tormentare l’esistenza a nessuno.
Non abbiamo nessun diritto di continuare a fare quello che stiamo facendo da secoli, ovvero sfruttare, sfruttare e ancora sfruttare.

Dobbiamo abbandonare questo vivere secondo parassitismo nei confronti delle altre specie che sono ospiti di questo bellissimo pianeta.
Sia la terra che i suoi abitanti non sono di nostra proprietà.

Iniziamo a rispettare chi non abbiamo mai rispettato.
I soldi non valgono più della libertà di qualcuno.

 

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E’ l’ora del latte vegetale!


 

Prova nuovi piatti realizzati con soli ingredienti 100% vegetali seguendo le 150 ricette contenute nel nuovo libro THE CHINA STUDY – Ricette a 5 Stelle a cura di Leanne Campbell e pubblicato in questi giorni da Macro Edizioni.


°° Lucca Vegan Friends ▬ Conferenza e Foto °°

Sabato 21 Maggio 2016 presso la terza edizione del LUCCA VEGAN FRIENDS
si è tenuta la mia prima conferenza intitolata “La Mia Vita in un Blog” .
E’ stato un piacere essere invitata da Marco di EcoEventi ed è stato altrettanto piacevole poter parlare ai presenti di come a 12 anni ho preso le redini della mia vita in mano virando verso un percorso di vita rispettoso degli animali.

Per tutti coloro che non hanno potuto partecipare all’evento, eccovi un breve riassunto della giornata con relative foto! 🙂

Siamo arrivati in piazza Napoleone alle ore 13.00 circa.
Davanti a noi, uno accanto all’altro, vi erano decine di stand di commercianti e aziende con prodotti vegetali, naturali e cruelty free di ogni tipo: alimenti, abbigliamento, accessori, cosmetici, oggettistica e tanto altro.
A differenza di altri anni, questa terza edizione ha visto la presenza di molti più stand ed è stato interessante vederli tutti, uno ad uno, dal momento che ciascuno aveva cose particolari.

Dopo un breve giro, ci siamo diretti verso l’area food dove abbiamo pranzato con un buonissimo tramezzone vegan preparato dallo staff di “Pranzo di Babette”.
Pane integrale con semi di sesamo farcito con crema di tofu, olive, rucola, formaggio vegetale, pomodori freschi e secchi.
Una bontà! 🙂

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Dopo il pranzo ci siamo diretti al Palazzo Ducale dove successivamente alla proiezione di Forks Over Knives, documentario con il dottor Colin T. Campbell, si è tenuta la mia conferenza.
E’ stata una mezz’ora dedicata alla mia esperienza personale nella quale ho raccontato come sono diventata vegetariana a 12 anni nonostante i numerosi ostacoli, ho parlato dell’impegno per la diffusione del messaggio antispecista, degli animali che hanno trovato casa attraverso i miei articoli e di cosa è diventato il mio blog in 10 anni ben di attività.

<< Nonostante sia diventata vegetariana durante il secondo anno delle scuole medie, è stato durante il periodo passato alle superiori che ho vissuto un vero e proprio inferno.
Dai 15 ai 19 anni i ragazzi sanno essere enormemente crudeli. Il disperato bisogno di identificarsi in qualcosa, di essere accettati dalla società che li circonda li spinge a disprezzare, discriminare qualsiasi forma di pensiero o comportamento diverso dagli altri. Il mio blog, aperto nel 2006 quando avevo 16 anni, per me è stato un diario pubblico dove poter scrivere ciò che pensavo, dove poter parlare liberamente dei miei ideali senza essere giudicata. Col passare degli anni, con la costante dedizione l’ho aggiornato e arricchito rendendolo ciò che è adesso: un piccolo granello di sabbia nell’immensa spiaggia del web che però ha portato tante vittorie per gli animali >> ho spiegato alle persone sedute ad ascoltarmi.

<< C’è chi diventa vegan e porta avanti il messaggio di questa filosofia di vita per svariati motivi. Il mio è questo: fino a quando ci sarà anche solo un animale recluso per diventare cibo, non potrò mai essere felice>> ho aggiunto.
Ed è così: qualsiasi tipo di felicità abbia mai provato nella mia vita, non è mai stata realmente “piena”, dal momento che la sofferenza degli animali è per me motivo di sofferenza.

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Terminata la mia conferenza ho ascoltato quella interessantissima del collega vegan Vincenzo Canoro e dei suoi due  collaboratori del gruppo Alimentazione Vibrazionale.

Verso le 17.00 siamo poi tornati agli stand fuori, in Piazza Napoleone, dove abbiamo fatto qualche acquisto etico.
Quelle che seguono sono solo alcune delle foto scattate.Tutte le altre le trovate nell’album “Lucca Vegan Friends” nella mia pagina facebook Think Green Live Vegan Love Animals.

Il pomeriggio è poi terminato con un bel gelato vegan al cocco e pistacchio e con una crostatina buonissima acquistata allo stand dell’associazione Animal SOS.

Colgo l’occasione per ringraziare mamma e Silvia che hanno vissuto con me oggi pomeriggio questa mia nuova esperienza, Marco Ricciardi per avermi invitata come ospite per la conferenza, Ivan per avermi motivata ed infine Enrico ed Elena per avermi regalato questa bellissima maglietta vegan!

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Serenità, gioia, pace e prosperità attraverso la meditazione
con il supporto melodico del nuovo doppio cd a cura di Lucia Giovannini
Le Meditazioni Dell’Anima ” edito da BlessYou ❤
Ascolta l’anteprima cliccando QUI.


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