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°° Lucca Vegan Friends ▬ Conferenza e Foto °°

Sabato 21 Maggio 2016 presso la terza edizione del LUCCA VEGAN FRIENDS
si è tenuta la mia prima conferenza intitolata “La Mia Vita in un Blog” .
E’ stato un piacere essere invitata da Marco di EcoEventi ed è stato altrettanto piacevole poter parlare ai presenti di come a 12 anni ho preso le redini della mia vita in mano virando verso un percorso di vita rispettoso degli animali.

Per tutti coloro che non hanno potuto partecipare all’evento, eccovi un breve riassunto della giornata con relative foto! 🙂

Siamo arrivati in piazza Napoleone alle ore 13.00 circa.
Davanti a noi, uno accanto all’altro, vi erano decine di stand di commercianti e aziende con prodotti vegetali, naturali e cruelty free di ogni tipo: alimenti, abbigliamento, accessori, cosmetici, oggettistica e tanto altro.
A differenza di altri anni, questa terza edizione ha visto la presenza di molti più stand ed è stato interessante vederli tutti, uno ad uno, dal momento che ciascuno aveva cose particolari.

Dopo un breve giro, ci siamo diretti verso l’area food dove abbiamo pranzato con un buonissimo tramezzone vegan preparato dallo staff di “Pranzo di Babette”.
Pane integrale con semi di sesamo farcito con crema di tofu, olive, rucola, formaggio vegetale, pomodori freschi e secchi.
Una bontà! 🙂

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Dopo il pranzo ci siamo diretti al Palazzo Ducale dove successivamente alla proiezione di Forks Over Knives, documentario con il dottor Colin T. Campbell, si è tenuta la mia conferenza.
E’ stata una mezz’ora dedicata alla mia esperienza personale nella quale ho raccontato come sono diventata vegetariana a 12 anni nonostante i numerosi ostacoli, ho parlato dell’impegno per la diffusione del messaggio antispecista, degli animali che hanno trovato casa attraverso i miei articoli e di cosa è diventato il mio blog in 10 anni ben di attività.

<< Nonostante sia diventata vegetariana durante il secondo anno delle scuole medie, è stato durante il periodo passato alle superiori che ho vissuto un vero e proprio inferno.
Dai 15 ai 19 anni i ragazzi sanno essere enormemente crudeli. Il disperato bisogno di identificarsi in qualcosa, di essere accettati dalla società che li circonda li spinge a disprezzare, discriminare qualsiasi forma di pensiero o comportamento diverso dagli altri. Il mio blog, aperto nel 2006 quando avevo 16 anni, per me è stato un diario pubblico dove poter scrivere ciò che pensavo, dove poter parlare liberamente dei miei ideali senza essere giudicata. Col passare degli anni, con la costante dedizione l’ho aggiornato e arricchito rendendolo ciò che è adesso: un piccolo granello di sabbia nell’immensa spiaggia del web che però ha portato tante vittorie per gli animali >> ho spiegato alle persone sedute ad ascoltarmi.

<< C’è chi diventa vegan e porta avanti il messaggio di questa filosofia di vita per svariati motivi. Il mio è questo: fino a quando ci sarà anche solo un animale recluso per diventare cibo, non potrò mai essere felice>> ho aggiunto.
Ed è così: qualsiasi tipo di felicità abbia mai provato nella mia vita, non è mai stata realmente “piena”, dal momento che la sofferenza degli animali è per me motivo di sofferenza.

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Terminata la mia conferenza ho ascoltato quella interessantissima del collega vegan Vincenzo Canoro e dei suoi due  collaboratori del gruppo Alimentazione Vibrazionale.

Verso le 17.00 siamo poi tornati agli stand fuori, in Piazza Napoleone, dove abbiamo fatto qualche acquisto etico.
Quelle che seguono sono solo alcune delle foto scattate.Tutte le altre le trovate nell’album “Lucca Vegan Friends” nella mia pagina facebook Think Green Live Vegan Love Animals.

Il pomeriggio è poi terminato con un bel gelato vegan al cocco e pistacchio e con una crostatina buonissima acquistata allo stand dell’associazione Animal SOS.

Colgo l’occasione per ringraziare mamma e Silvia che hanno vissuto con me oggi pomeriggio questa mia nuova esperienza, Marco Ricciardi per avermi invitata come ospite per la conferenza, Ivan per avermi motivata ed infine Enrico ed Elena per avermi regalato questa bellissima maglietta vegan!

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Serenità, gioia, pace e prosperità attraverso la meditazione
con il supporto melodico del nuovo doppio cd a cura di Lucia Giovannini
Le Meditazioni Dell’Anima ” edito da BlessYou ❤
Ascolta l’anteprima cliccando QUI.


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°° Alimentazione Vegan : Fa Dimagrire o Ingrassare ?

Ci sono falsi miti sull’alimentazione a base 100% vegetale che la indicherebbero come regime alimentare “severo” per dimagrire. Ancora oggi purtroppo si associa al veganismo solo e prevalentemente la caratteristica della perdita di peso e del dimagrimento in generale perchè si pensa che la varietà di alimenti da poter mangiare si dimezzi o addirittura diventi quasi inesistente.
Ci sono però anche altre voci di corridoio ben diverse, spesso mosse da chi ha provato a diventare vegetariano, che vedrebbero nell’alimentazione veg la causa di un aumento di peso.

Chiariamo allora la confusione che spesso si va a generare:
Essere vegan fa dimagrire o ingrassare?

La risposta che posso darvi , da persona con alle spalle 13 anni di alimentazione veg e quindi con un bel po di esperienza, è che.. DIPENDE!

Il nostro aspetto esteriore, i kg di peso e la linea che abbiamo dipendono da come ci alimentiamo e sicuramente da quanto ci alimentiamo, ma non solo!
Ci sono altri a fattori da non sottovalutare, come quello della forma fisica ereditaria, dell’attività fisica che svolgiamo, della velocità di digestione del nostro stomaco, dallo stress ecc.

Credere che una volta diventati vegani si possa mangiare senza contenimento non andando in contro ad un aumento di peso “solo perchè sono solo vegetali” è pura follia. Una bella illusione! 🙂
Come lo è anche pensare che lieviteremo a causa degli alimenti di cui saranno composti i nostri nuovi piatti.

Ciò che è  sicuramente vero è che frutta, verdura, cereali, legumi e semi se ben bilanciati e mixati tra loro possono aiutare un organismo in sovrappeso a ritrovare il proprio equilibrio, ma ovviamente questo equilibrio è dovuto dalla quantità di alimento che prepariamo e mangiamo , dal nostro metabolismo e dal movimento che facciamo.
Ciò che è importante ricordare è che ciascuno di noi in base alla vita che conduce, all’età e al sesso ha un fabbisogno energetico diverso da quello altrui.

Il mio per esempio , da ragazza di 25 anni alta 1.73 cm circa, sempre in movimento per il lavoro, è pari a 1450 kcal.
Se anche alimentandomi in modo vegan sforassi questo tetto massimo di calorie di centinaia di unità in più, ogni giorno, sicuramente mi ritroverei nel giro di qualche mese ad avere uno o più chili in eccesso.
E non nascondo che è capitato proprio questo qualche annetto fa 😀 .
Per fortuna poi sono tornata sulla retta via.
Peserei invece sicuramente meno se diminuissi le chilo-calorie introdotte, ma questo andrebbe a discapito anche del mio benessere fisico perchè il nostro organismo ha bisogno di determinate calorie per il suo corretto funzionamento.

Ciò che ho notato sulla mia pelle ( o sul mio girovita? 😀 ) però è che l’alimentazione vegan permette di mantenere un peso costante durante gli anni di vita. 
A 19 anni pesavo 59 kg ( solita altezza: 1.73 circa ), adesso a distanza di 7 anni il peso  è di 62-63 kg.
Circa 4 kg in 7 anni dal passaggio da teenager a quasi trentenne credo proprio siano giusti.

Com’è che allora c’è chi da vegetariano ha messo su qualche chiletto?
Temo purtroppo che l’aumento di peso in questo caso sia dovuto al mangiare in modo spropositato latticini e prodotti caseari. Soprattutto chi è vegetariano crede erroneamente che per sostituire la carne ci sia il bisogno di mangiare almeno i formaggi: sbagliatissimo.
Gli alimenti ricchi di grassi non portano benefici all’organismo. E poi in quel caso non sono nemmeno etici.
Per i vegani stessa cosa: il peso aumenta se ci si alimenta troppo, e può accadere eccome se si abbonda con le quantità.

Se siete interessati allora all’alimentazione vegan per ritrovare la giusta linea fisica ricordatevi che dipende da voi!
Se avete paura invece di ingrassare una volta diventati vegani ricordatevi che dipende da voi lo stesso 😀 !


 


°° Paura di Non Riuscire a diventare Vegan: Ecco Come Superarla °°

Tante volte ho sentito dire dal mio interlocutore, una volta entrati nell’argomenti alimentazione, frasi tipo “che bello! Ti ammiro. Io non ce la farei ad essere vegan ” oppure ” in passato ho provato a diventarlo ma non ci sono riuscito/a “.
Da persona diventata vegetariana a 12 anni e vegan a 21 senza mai pensare minimamente di tornare a vivere sulla morte degli animali, all’inizio rimanevo un pò basita non sapendo cosa rispondere. Quelle esternazioni mi hanno poi spinto a riflettere sul perchè io ci fossi riuscita e ci stia ancora riuscendo perfettamente mentre gli altri vedono nel veganismo quasi una montagna che non possono scalare.

Dopo svariato tempo, eccomi giunta a qualche risultato.
Ciò che limita le persone nel riuscire a diventare vegan è sicuramente anche la paura .

A parole mie, la paura è quella sensazione che ti cala addosso e che ti porta a sentirti insicuro, incapace, senza forze quando c’è da prendere una decisione. La paura la percepisci fisicamente ( brividi, sensazioni negative) e mentalmente anche quando ci si immagina conseguenze apocalittiche in seguito ad una scelta fatta, ovvero ripercussioni non positive su di noi e chi ci circonda.

Tornando all’alimentazione vegan, la paura di non riuscire a diventarlo o di non riuscire ad esserlo “a tempo indeterminato ” a mio avviso può dipendere da più fattori, ovvero :
– salute
– impegni
– relazioni interpersonali
– limitazione del piacere culinario

Vediamoli uno per uno.

  • SALUTE

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    Ci sono persone che credono di non poter diventare vegan a causa di problemi di salute o per caratteristiche congenite o acquisite con la crescita.
    Cito tre esempi: anemici, celiaci, diabetici.
    Mi è capitato davvero spesso di sentir dire ” non posso diventare vegan perchè sono anemico/a “, come se il ferro fosse contenuto solo nella carne e quindi l’alimentazione vegan non fosse compatibile con tale carenza.
    Ho sentito dire anche ” sono già celiaca, se poi divento vegan cosa mangio? ” come se una dieta a base di vegetali fosse limitata e limitante per chi non può mangiare cibi contenenti il glutine.
    Questi sono stereotipi e pregiudizi da superare perchè non hanno fondamento.

    Per quanto riguarda il ferro, detto da me dopo 13 anni di vita da vegetariana/vegana passati senza prendere mai un integratore, si trova tranquillamente in tanti vegetali.
    Per quanto riguarda il glutine: veganismo non vuol dire solo seitan!
    Ci sono infinite varietà di piatti che si possono preparare in versione gluten free.

    Il mio consiglio in questo caso è di abbandonare la paura decidendo di rivolgersi ad una figura professionale esperta di alimentazione vegan per studiare insieme un menù ad hoc in base alle proprie necessità.
    I più noti tra le persone vegan sono sicuramente Leonardo Pinelli, Vasco Merciadri, Michela De Petris, Luciana Baroni e Franco Berrino, ma potrete sicuramente trovare supporto medico vegan anche da altri professionisti meno noti.

  • IMPEGNI

    Anche gli impegni e una vita fatta di cose da fare una dietro l’altra possono spingere a pensare che l’alimentazione vegan non sia facile da portare avanti. Questo soprattutto per chi non ha modo di mangiare a casa e deve fermarsi al bar o nel primo take away aperto che trova.
    L’idea di non avere nulla da scegliere nel menù dunque può portare a pensare che un business man o una business woman non possa avvicinarsi all’alimentazione vegana : sbagliato !! 🙂
    Ormai quasi tutti i locali di ristorazione hanno un menù vegan o comunque numerose portate 100% vegetali. Inoltre, i bar, ristoranti e take away vegan sono sempre più numerosi in tutta Italia. Basterà fare una lista di quelli presenti nelle vicinanze del luogo di lavoro e il gioco è fatto.

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    Alcuni stuzzichini vegan di Universo Vegano

  • RELAZIONI INTERPERSONALI

    Ci sono persone che sentono di non poter riuscire a diventare vegan perchè credono che   ” diventerebbero un peso in famiglia o per il partner “.
    Io al contrario credo che avere a cuore l’esistenza degli animali, la propria salute e quella del pianeta non sia un peso per nessun essere umano dotato di raziocinio e della giusta intelligenza. Se va a crearsi un’atmosfera simile per una decisione etica presa è perchè sicuramente ci sono altri problemi di base.
    Ciò che consiglio sempre è di pensare con la propria testa e di cercare in tutti i modi di portare avanti qualcosa in cui crediamo a prescindere dagli altri.
    Ciascuno di noi è un individuo a sé stante che deve per prima cosa essere in grado di avere una certa autonomia nel pensare.
    Soprattutto in coppia, se il diventare vegan di uno comporta l’allontanamento dell’altro molto probabilmente non c’è abbastanza amore e rispetto tra i due.
    In famiglia invece tutto cambia: un genitore può anche non essere d’accordo con noi ma questo non deve sicuramente limitarci. Basterà organizzarsi con la preparazione di pranzo e cena alternativi senza togliere niente a nessuno.

  • LIMITAZIONI DEL PIACERE CULINARIO

    C’è chi non crede di poter diventare vegan perchè ama troppo mangiare e sente di non poter trovare più niente di appagante per le papille gustative.
    Naaaah !!!
    Questo si che è un pregiudizio da sfatare subito!!
    Con sole materie prime vegetali si possono preparare dei piatti e dei dolci davvero buonissimi !
    Il mio consiglio è sicuramente quello di provare qualche ricetta a casa ( online si trovano anche ricettari scaricabili gratuitamente ) oppure di provare direttamente le specialità delle tante pasticcerie vegan aperte in Italia.

    universo vegano

    Dolci vegan acquistati presso Universo Vegano a Firenze 🙂 

Diventare vegan, vi assicuro, non è per niente difficile e non comporta chissà quali sacrifici.
E’ importante abbandonare paura e pregiudizi e puntare di più a provare in prima persona questa scelta di vita nel migliore dei modi possibili.
Spero che questi miei semplici consigli possano in qualche modo aiutare chi ancora  indeciso se intraprendere questa strada oppure no.
E a proposito di paura..
Idee e spunti su come riuscire a superarla ( non solo per l’alimentazione vegan, ma anche in altre situazioni ) si possono trovare nel libro Vincere la Paura – Manuale pratico per cavarsela in situazioni impossibili ( 174 pagine, Anima Edizioni ) scritto da Monia Zanon e Nicoletta Todesco.

Concludo con una citazione che mi piace parecchio:

<< L’unica paura che devi avere, è la paura di avere paura >>.

°° E’ Giusto Smettere di Essere Vegan per Amore se il Partner è Onnivoro ?

Nella società odierna ci sono tantissime belle personalità vegan che hanno avuto la fortuna ( o è destino? 😉 ) di incontrare un partner con gli stessi ideali  formando insieme una coppia unita sia dall’amore reciproco che da quello per gli animali.

Molte di queste coppie sono un esempio positivo per tutti, dal momento che si ergono su solide componenti fondamentali quali sono il rispetto, la fiducia, l’empatia e la libertà.

Purtroppo però , cosa dovuta al fatto che i vegani sono in numero minore rispetto a chi non lo è, non tutti riescono a trovare facilmente un compagno o una compagna che abbia lo stesso modo di vedere il mondo e lo stesso modo etico di trattare i suoi abitanti.

Non è un evento raro infatti imbattersi in coppie dove solo uno dei due è vegan mentre l’altro/a segue tutt’altro stile alimentare.
C’è chi dice di trovarsi bene lo stesso e che l’importante è il rispetto reciproco. C’è chi dice che l’amore vince su tutto.

Nel migliore dei casi l’amore per gli animali di uno riesce a smuovere l’altro dandogli il giusto input
necessario al cambiamento
.
Capita frequentemente  l’abbandono graduale dell’alimentazione onnivora stando a contatto appunto con chi non mangia carne, pesce e derivati animali.
Solitamente sono più le donne a far “convertire” gli uomini, che non viceversa.

Nel peggiore dei casi però capita anche che l’elemento vegan della coppia inizi a vacillare a causa delle troppe differenze personali e delle tensioni che possono andare a crearsi sopratutto a tavola.
E qui purtroppo sono ancora le donne ad avere il primato.

Addirittura, c’è chi per “amore” mette da parte gli ideali in cui ha creduto per anni per tornare su un cammino lasciato tempo a dietro: quello dello scarso rispetto per gli animali.

Ma è giusto smettere di essere vegan in nome dei sentimenti che proviamo, se il nostro partner è onnivoro?


La risposta è.. NO.

No che non è giusto.
Se l’assenza di volontà di andare avanti su questo cammino nasce da dubbi personali o dalla poca convinzione che si ha,
è un conto.
Resta una cosa spiacevole e triste ( e per me incomprensibile ), ma può accadere.
Porre invece fine ad una decisione presa autonomamente che portava benefici agli animali e al nostro organismo solo per sentirsi più vicini ad una persona a cui non va bene è inaccettabile.

Inaccettabile perchè chi ci ama ci accetta così come siamo;
Perchè essere vegan non è un difetto, o un aspetto di sé da migliorare ma una qualità (anche) da condividere e non da ostacolare;
Perchè il nostro percorso evolutivo mentale e spirituale non deve essere alterato o interrotto da agenti esterni, anche se si trattasse della persona che più amiamo al mondo.

Personalmente, trovo assurdo e impensabile l’idea di mettere da parte l’amore per tutti gli animali per preferire quella nei confronti di una persona sola.

Come si può?
E’ come se qualcuno ci chiedesse di smettere di amare i nostri genitori, i nostri fratelli.
E’ come se ci venisse chiesto di far morire una parte di noi per far prevalere una volontà altrui assolutamente ingiustificata.
Può mai una richiesta simile derivare da una persona che ci ama?
Forse qui non si parla di amore..

Decidere di tornare ad un vecchio stile alimentare non solo è una decisione che lede agli animali ( che torneranno vittime sacrificali dei nostri pasti ) e all’ambiente, ma lede anche direttamente chi la prende.
Amare troppo qualcuno dimenticandosi dell’amore universale per la Natura e per noi stessi è un grave danno che facciamo alla nostra persona.

Dovremmo ricordarci sempre che dobbiamo amarci e rispettarci più di quanto possano fare gli altri che ci circondano, e che piuttosto che stare con chi ci ostacola dovremmo spendere il nostro prezioso tempo per stare a contatto con chi invece ci apprezza e ci sostiene.

Se pensate che stare insieme ad una persona “onnivora” che vi chiede di prepararvi una fiorentina sia una strana e ironica coincidenza della vita , iniziate a pensare piuttosto che ciò possa essere un segnale ben preciso.

Spesso le relazioni “sbagliate” ci aprono gli orizzonti e ci permettono di imparare a capire cosa realmente NON vogliamo nella nostra vita.

Perchè non sempre ciò che vogliamo è ciò di cui abbiamo bisogno.

Come spiega Gian Marco Bragadin, autore del libro ” I Segni e le Coincidenze dell’Amore “ ( edito da Sperling & Kupfer )
«L’Universo ci porta in continuazione messaggi che dobbiamo imparare a comprendere. È come se avessimo vicino un suggeritore che ci consiglia che cosa fare di fronte a ogni situazione che viviamo. Ecco perché è entusiasmante imparare a leggere i segni e le coincidenze, trovare le chiavi che ci svelano il loro significato nascosto, compiere il viaggio sicuri di arrivare dove vogliamo. Un viaggio alla scoperta di noi stessi, attraverso gli amori della nostra vita.»

Che l’Universo allora vi consigli sempre che l’amore per gli animali meriti vita eterna. ❤


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