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°° Non è tua madre. Non è il tuo latte °°

La decisione presa dal Ministero delle Politiche Agricole, capitanato dal ministro Maurizio Martina, di promuovere il consumo di latte di origine animale affidando la campagna pubblicitaria a 4 volti noti ( chi più, chi meno ) dello spettacolo ha lasciato perplessi molti.
Vedere Carlo Cracco, Cristina Parodi, Giorgio Calabrese sorridere con in mano un bicchiere colmo del risultato di giorni di sfruttamento di migliaia di femmine di altre specie ha destato indignazione in tante persone, me inclusa.
E’ per questo motivo che ho deciso, pochi giorni dopo il debutto della campagna ministeriale a favore del latte, di organizzare una contro-campagna a favore del consumo di bevande alternative e in difesa degli animali che vengono schiavizzati per business.
Ho chiesto a chi segue la mia pagina di scattarsi una foto con il latte vegetale preferito affinché potessi realizzare un album da diffondere in rete a suon di hashtag
#èloradellattevegetale “, e così è stato.
Centinaia di persone hanno aderito all’iniziativa inviando il proprio scatto via mail o via messaggio sulla mia pagina facebook: ragazzi, ragazze, adulti, coppie, genitori con bimbi e anche donne in dolce attesa.
Riunite in un solo album, le foto sono state condivise oltre 600 volte su facebook.
La notizia dell’iniziativa si è diffusa presto fra gli animalisti nel web.
Stamatina ( 04.06.2016) è stata anche sostenuta e pubblicizzata dagli amici di RadioVeg.it nell’articolo “Cari Media… Ripensateci!“.

Insomma, tutti insieme abbiamo mostrato quante varietà di bevande vegetali per fare colazione ci siano in vendita e quanto si semplice evitare di acquistare prodotti derivati dalla violenza sugli animali.
Sicuramente i nostri volti sorridenti e il nostro esserci schierati dalla parte degli sfruttati presto giungerà fin sotto gli occhi di chi, dello sfruttamento, ne fa un lucro.

Nel frattempo, cosa è giusto dire?
C’è da dire che sono ancora tante le persone che si fidano ciecamente  dei consigli di chi ne dispensa per lavoro.
C’è da dire che la maggioranza delle persone ancora ragiona con l’intestino invece che con la testa o meglio ancora con il cuore.
Sono ancora tanti coloro che si ritrovano a rimanere indifferenti davanti al palese sfruttamento di altri esseri senzienti…
ma le cose stanno cambiando.
Esatto.
Le cose stanno cambiando perchè NOI stiamo cambiando.

Ed è per questo che non credo assolutamente che la campagna “E’ l’ora del latte ” sia stata voluta solo per le quote latte europee o per invogliare i consumatori a preferire il latte fresco.
Credo invece che la pubblicità che presto diventerà un tormento in tv ( un motivo in più per tenerla spenta, n.d.r ) sia dovuta alla realtà dei fatti: il consumo di latte animale sta diminuendo (si parla del -20% ), mentre quello di tipo vegetale è in crescita continua ( circa +25% ) nonostante la vergognosa imposizione dell’iva al 22%.

Questo sta a significare che sempre meno persone bevono latte animale, e che sempre meno animali devono esser detenuti dalle stalle per la produzione di esso.
In poche parole, sta diminuendo l’introito economico degli allevatori e ovviamente gli allevamenti si rimpiccioliscono sempre di più.

Agli uomini che della schiavitù ne fanno un lavoro a nulla servirà  fare i capricci andando a protestare in piazza versando latte per le  strade o portando con sé le vacche per far vedere “quanto stanno bene”.

Siamo gli unici mammiferi al mondo che RUBANO il latte ad altre specie per futili motivi.
Siamo gli unici animali che ingravidano manualmente altri affinchè abbiano una gestazione. Siamo gli unici a far nascere dei cuccioli da divorare o da gettare come fossero rifiuti per sfruttare le loro madri per la produzione di latte.
Tutto questo è un vero e proprio abominio.
Non crediate sia la normalità. Togliamoci dalla testa che il numero di persone che mettono in atto un’azione ne determini la normalità.

La gente beve latte vaccino e nemmeno si chiede perchè lo fa.
Perchè le vacche fanno il latte a prescindere? No. Le ghiandole mammarie si attivano solo in seguito al concepimento del figlio. Le vacchevengono sfruttate solo perchè sono i mammiferi più grandi presenti nella nostra zona.
Perchè gli uomini sono supereroi messi al mondo per salvare le vacche dall’esplosione se non vengono munte? No. Se i loro figli non venissero portati via e macellati queste femmine non avrebbero nessun tipo di problema.
Perchè il latte fa bene? Sì, ma quello di nsotra madre e dunque della nostra specie, durante la fase di allattamento quando siamo neonati.
– Perchè il latte è pieno di calcio? Il calcio si trova anche in fonti vegetali.

Non abbiamo bisogno di tormentare l’esistenza a nessuno.
Non abbiamo nessun diritto di continuare a fare quello che stiamo facendo da secoli, ovvero sfruttare, sfruttare e ancora sfruttare.

Dobbiamo abbandonare questo vivere secondo parassitismo nei confronti delle altre specie che sono ospiti di questo bellissimo pianeta.
Sia la terra che i suoi abitanti non sono di nostra proprietà.

Iniziamo a rispettare chi non abbiamo mai rispettato.
I soldi non valgono più della libertà di qualcuno.

 

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E’ l’ora del latte vegetale!


 

Prova nuovi piatti realizzati con soli ingredienti 100% vegetali seguendo le 150 ricette contenute nel nuovo libro THE CHINA STUDY – Ricette a 5 Stelle a cura di Leanne Campbell e pubblicato in questi giorni da Macro Edizioni.


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°° L’Importanza delle Piante °°

Quando sono diventata vegetariana nel 2002,
quando ho iniziato a rifiutarmi categoricamente di seguire tutti gli altri e di continuare a far uccidere gli animali anche per me,
sono arrivata al punto di provare invidia le piante per la loro natura e in special modo per il loro riuscire ad alimentarsi senza uccidere nessuno.
Per chi ha la sensibilità ampia quanto la superficie di un coriandolo potrà sembrare assurdo o esagerato, ma è quello che ho vissuto sul serio in quel primo periodo di transizione dove in molti mi davano contro.
Realizzare di esser diventata oggetto di curiosità e bersaglio continuo di critiche non è stato semplice.
Perchè una bambina di 12 anni che diventa vegetariana “per gli animali” non si sente spesso al giorno d’oggi, figuriamoci 14 anni fa quando di vegetarismo e veganismo praticamente non se ne parlava mai.

La sofferenza che ho provato è stata talmente tanta da farmi arrivare a chiedermi
< perchè abbiamo un intestino? Perchè dobbiamo alimentarci per forza? Perchè per il senso di fame dobbiamo sacrificare qualcuno? >.
Ho pensato alle piante, delicate ma forti allo stesso tempo ( studi hanno dimostrato che riescono a  ripararsi anche se danneggiate per oltre l’80%, n.d.r ), in grado di auto-prodursi una sostanza di nutrimento con la combinazione di acqua assorbita dalle radici e di luce solare catturata con le foglie. Ho pensato a quanto sarebbe stato bello se pure le persone avessero potuto esistere così, come le piante.
Nessuno ci pensa mai su quanto sia fortunata e sotto certi aspetti addirittura migliore di noi umani la vegetazione, visto che dalla nostra “nascita” non facciamo altro che distruggere qualsiasi cosa ci circondi. Una pianta durante la sua esistenza non grava sul pianeta, noi si.

Poi ho pensato agli animali carnivori, ovvero quella piccola minoranza con il compito innato di tenere sotto controllo il numero di esemplari erbivori, e mi sono risollevata un po: a differenza degli animali, l’uomo ha la possibilità di scegliere, dispone del libero arbitrio che può utilizzare anche per preferire la vita alla morte, come ho fatto io.

Col passare degli anni poi mi sono documentata sempre di più sul regno vegetale e la sua visione per me è totalmente cambiata.
Siamo così abituati alle cose futili che ciò che è importante davvero quasi non lo notiamo, ma io nel mio piccolo sto cercando di modificare questo aspetto.
Quando pensiamo all’impossibilità di vivere l’uomo collega subito la cosa all’assenza dei soldi ( fatti con carta e cotone derivati dalle piante, n.d.r) e invece non si rende conto che è senza alberi che producono ossigeno che noi 7 miliardi di piccoli inquinatori non potremmo sul serio vivere!

Conosciamo il nome dei marchi di moda e dei più subdoli prodotti commerciali e non sapremmo riconoscere alla stessa maniera gli alberi dalle loro foglie.
Questo è preoccupante.

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Di recente mi sto interessando alla sensibilità delle piante. Siamo esseri a tutto tondo e non statici quindi nasce spontanea la volontà di andare avanti nel cammino della conoscenza.
Ci sono studi che hanno dimostrato che i vegetali siano in grado eccome di percepire molte cose, tra le quali le intenzioni di chi si avvicina a loro e anche una sorta di dolore se vengono danneggiati. Sarebbero addirittura in grado di concentrare le energie per far crescere uno dei loro frutti se consapevoli che gli animali nelle vicinanze ne sono attratti.
Non c’è niente da rimanere stupiti nello scoprire quanta intelligenza ci circonda.
Dovremmo piuttosto stupirci di noi stessi quando pecchiamo di non ritenere sufficientemente intelligenti gli organismi che vivono su questo pianeta insieme a noi.

Questa nuova consapevolezza sulle piante sicuramente sta influenzando anche la mia alimentazione.
Sto difatti maturando la volontà di alimentarmi con i soli frutti prodotti dalle piante, in modo da evitare che esse muoiano.
Esattamente come evito la morte agli animali.
Questo pensiero/stile di alimentazione è definito “fruttariano” proprio perchè della pianta si raccoglie per scopi alimentari il frutto che essa spontaneamente produce, ed è sempre più diffuso tra coloro che scelgono di esistere senza ledere l’esistenza altrui.
A differenza di quanto erroneamente si può pensare, per frutto non si intende solo quello dolce: anche gli ortaggi lo sono, pertanto la varietà di alimenti è molto ampia.

In attesa di prossimi miei articoli inerenti al mio nuovo percorso, vi suggerisco la lettura del libro di recente pubblicazione ” Nutrizione Ayurvedica ” ( 272 pagine, Macro Edizioni ) scritto da Swami Joythimayananda, autorità mondiale nel campo dello yoga e dell’Ayurveda.
Per leggere il primo capitolo del libro, cliccate QUI.


°° L’Orologio degli Organi secondo la Medicina Tradizionale Cinese °°

E’ stato pubblicato da Macro Edizioni pochi giorni fa il libro ” L’Orologio degli Organi “, scritto dal dottore di medicina cinese ( MTC ) LI WU, già noto sia come docente dell’Università di San Francisco , sia a Monaco di Baviera per le sue conoscenze in ambito di medicina orientale-occidentale diffuse nel suo studio di naturopatia .

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Come si può intuire dal titolo dell’opera, il libro parla degli organi interni del nostro organismo e del loro “orologio”, ovvero di come tutto funziona in modo armonioso dentro di noi nelle diverse ore della giornata.
Ricollegandosi agli studi della medicina tradizionale cinese Li Wu spiega ai lettori che soprattutto oggigiorno, conducendo una vita frenetica e piena di impegni, i nostri organi possano risentirne molto.
Il nostro ritmo naturale è infatti stato alterato da tutti gli obblighi e i compiti che dobbiamo svolgere e di conseguenza il nostro organismo di è dovuto adattare.
La vita che conduciamo non dipende più dalle ore di luce e di buio ma da quello che dobbiamo fare, e questo porta sicuramente a stanchezza fisica e mentale che se protratta nel tempo può dare origine a disturbi che dobbiamo affrontare e risolvere.

Insonnia, emicrania, disturbi gastrointestinali, perdita di energia e sbalzi di umore tendenti allo stato depressivo sono solo alcune delle conseguenze che scaturiscono dallo stress che può vivere ciascuno di noi.
Anche se capita poi di trovare un momento libero nelle nostre giornate per riposare o distrarci, succede spesso di dover essere comunque raggiungibili o di pensare alle cose da fare che ci aspettano. Così, svanisce l’effetto relax e torniamo ad immergerci nella caotica situazione che viviamo.

Secondo le millenarie conoscenze  terapeutiche della medicina tradizionale cinese  l’essere umano sarebbe inserito nei processi ritmici della natura, nel succedersi delle stagioni, di sole e luna, di giorno e notte.
Analogamente, anche ognuno dei nostri organi è soggetto a fasi di attività e di riposo.

Il recupero del nostro bioritmo naturale, che ci permette di condurre un’esistenza nel benessere, nel pieno della salute e anche all’insegna della felicità è possibile solo riallineando la nostra vita e i bisogni naturali del nostro organismo.

Nel libro ” L’Orologio degli Organi ” vengono proposte più terapie per riportare armonia nell’orologio dei nostri organi e per trovare dunque una soluzione a molti problemi.
L’agopuntura, la fitoterapia cinese, gli esercizi fisici, i consigli sull’alimentazione , i massaggi e la moxibustione sono solo alcune delle soluzioni indicate da Li Wu ai lettori.

Principali argomenti trattati dal libro sono l’introduzione alla medicina tradizionale cinese (MTC), gli orari di massima attività dei nostri dodici organi principali, la prevenzione e cura con rimedi e metodi naturali e infine la tabella riepilogativa con orari e funzioni dei rispettivi organi.

” L’orologio degli Organi ” è in offerta lancio scontato del 15% sul negozio online IlGiardinoDeiLibri.it .

Per leggerne un estratto, cliccate qui .

 


°° Mangiare e Bere Sano in Romagna: Guida alla Scoperta di 500 Attività Biologiche, Vegetariane, Vegane a KM 0 °°

Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: Mangiare e Bere Sano in Romagna

L’alimentazione vegetariana/vegana sta pian piano diffondendosi sempre di più in tutta Italia riportando alla luce piatti 100% vegetali già noti ai nostri nonni, abituati molto più di noi a cibi naturali e magari del proprio orto.
Grazie a motivazioni etiche, salutistiche, religiose oppure ecologiche sempre più persone stanno dunque facendo ritorno alle origini portando in tavola alimenti sani, freschi, biologici e naturali.

Grazie all’aumento della domanda vegetariana e vegana, oltre che crudista, nel mercato oggi si riesce a trovare sempre più offerta analoga.
Difatti i locali che offrono menù speciali, o che addirittura sono specializzati esclusivamente in queste diete , sono sempre più diffusi.
Non solo ristoranti: anche i GAS ( Gruppi di Acquisto Solidale ), negozietti del biologico, supermercati, bar, bed & breakfast, pub ecc ecc sono sempre più “Veg“.
Ce ne sono talmente tanti che.. servirebbe una guida per scoprirli tutti!

Proprio per facilitare l’individuazione di queste attività green la casa editrice Macro Edizioni ha pubblicato questo mese un fantastico libro-guida di questi locali in Emilia Romagna. Il suo titolo è
MANGIARE E BERE SANO IN ROMAGNA ” e conta ben 192 pagine.


Grazie a questa guida è possibile scoprire ben 500 attività vegetariane, vegane, crudiste o biologiche a km 0 dislocate in tutta la regione.
Un libro interessante e utilissimo per chi ama viaggiare e conoscere città italiane senza dover porsi il problema di cercare un luogo dove poter mangiare senza pensieri.

Fosse stato pubblicato l’anno scorso lo avrei sicuramente già nella mia libreria personale, dato che nel Giugno 2015 sono stata al mare proprio a Igea Marina.
Un anno fa ho dovuto cercarmi da sola tutti i locali vegani dove poter pranzare, cenare o fare merenda. Una guida del genere mi avrebbe facilitato decisamente tutto.
Ma adesso esiste, è stata pubblicata e merita davvero di essere acquistata.
Che siate abitanti dell’Emilia Romagna o di altre regioni, ” Mangiare e Bere Sano in Romagna ” può essere d’utilità per tutti. Anche per chi non è vegan ma che vorrebbe comunque provare piatti nuovi! 🙂

La guida parte da San Marino per poi proseguire da Rimini lungo la Via Emilia, fino a Cesena e Forlì, poi Ravenna Faenza e Imola, esplorando prima il comune capoluogo e poi il territorio circostante.

– Il libro tratta 7 città ed è suddiviso così:

Repubblica di San Marino

  •  Mangiare e bere sano in famiglia
  • Ricette romagnole vegan:
    – Tagliatelle casalinghe della nonna Pina
    – Piadina romagnola

Rimini città e comprensorio

  • Alcalinizzare l’organismo: scegliere con cura il cibo per il giusto equilibrio acido-base

Cesena città e comprensorio

  • Gli alimenti che fanno bene: vegetali, integrali, kmO, biologici e di stagione
  • Ricette romagnole vegan:
    – Polpettine ai ceci
    – Ciambella romagnola della nonna

Forlì città e comprensorio

  • Estratti e detox: disintossicarsi in modo sano, naturale e gustoso in un pieno di energia
  • Il succo di rapa
  • Brodo di potassio crudo

Ravenna città e comprensorio

  • Raw Vegan: una scelta consapevole
  • Ricetta vegan di Francesca Più: Spaghetti crudisti al sapore di mare

Faenza città e comprensorio

  • Alimentazione sana per il bambino in gravidanza.
  • Ricette romagnole vegan:
    – Cassoni romagnoli
    – Frittatine veg romagnole

– Le 500 attività indicate sono suddivise in:

  • ristoranti, pizzerie, chioschi di piadina
  • gelaterie, bar, pub e spiagge
  • agriturismi dove puoi mangiare o dormire
  • alberghi e bed & breakfast
  • negozi di alimentari e gruppi d’acquisto
  • mercatini e sagre.

Nella guida inoltre si può trovare:

  • ottime ricette locali rivisitate dai migliori cuochi
  • molte pagine di consigli pratici degli esperti di alimentazione
  • utili indicazioni sui posti più significativi da visitare.

” Mangiare e Bere Sano in Romagna ” contiene ben 1000 immagini.
Il suo costo è di 11,50 euro ma in questo momento è scontato del -15%.
Per approfittare di questa promozione, cliccate sul link seguente.

Mangiare e Bere Sano in Romagna
Scopri 500 Attività Biologiche, Vegetariane e Vegane a Km0
€ 11.5
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