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°°[Review] Pizze Vegan @ Pizzeria da Lioniello ~ Caserta°°

Sabato 3 Novembre 2018 i ragazzi del gruppo attivista Vegan Project Napoli mi hanno fatto scoprire un locale che non conoscevo, dove mangiare dell’ottima pizza.

Si tratta della Pizzeria da Lioniello (via Murelle 1, Succivo ~ Caserta), che oltre ad essere davvero un nell’ambiente dal punto di vista estetico ha anche molte opzioni vegane fra le pizze.

Nel menu infatti compaiono diverse pizze interamente vegetali: dalla margherita con formaggio di riso a quelle con funghi, wurstel e ortaggi.

I prezzi vanno dai 5 ai 9 euro.

Abbiamo scelto tutte le versionu eccetto la margherita: mondiale (con melanzane e salsiccia di soia), zuccona (con crema di zucca, melanzane arrostite, formaggio fumé e salsiccia di soia), indiavolata (piccante) e futura (crema di noci, funghi e salsiccia di soia).

Le pizze sono arrivate dopo poco tempo di attesa, e di un bellissimo aspetto: bordi alti, morbidi e tanto condimento.

Tutte davvero buone. Quella che ho scelto e che ho preferito in assoluto è stata la pizza Futura: il connubio fra noci e funghi era perfetto.

Se passate da Caserta vi consiglio di provare questo ristorante 🙂

Ringrazio Roberto, Rosina, Fabiana e Luana di Vegan Project Napoli per questo pranzo insieme ♡

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°°[Review] Dolci Vegan @ Il Dolce Sapore ~ Caserta°°

Il Dolce Sapore, pasticceria artigianale situata in via J. F. Kennedy 112 ad Aversa (Caserta) è una delle poche realtà vegan friendly della Campania.

Dopo averne sentito parlare molto bene, sabato 3 Novembre 2018 ho avuto il piacere di farvi visita insieme a Fabiana, Luana, Roberto e Rosina del gruppo attivista Vegan Project Napoli.

L’acquolina in bocca viene già guardando l’insegna che si affaccia sulla strada, a pochi passi da un parcheggio dove si può lasciare l’auto.

Entrata nel locale sono rimasta davvero colpita dalla quantità e dalla varietà di dolci vegani offerti dalla pasticceria. Vetrine piene di dolci freschi, torte, biscotti, croissant, sfoglie, ciambelle e torroni.

Un’apoteosi di granelle, panna vegetale e frutta.

Il titolare, una persona molto gentile e disponibile, ci ha indicato le caratteristiche di ogni singolo dolce di sua produzione.

“Presto arriveranno dei confetti colorati di cioccolato stile Smarties che ho ordinato dall’Olanda, così ci sarà la versione vegan di questi biscotti qui” ci ha spiegato indicando in vetrina dei cestini di pasta frolla con crema al cioccolato e pioggia di confetti.

“Siamo una delle poche attività in Campania con pasticceria di produzione propria vegan. Poco tempo fa abbiamo realizzato una torta per un matromonio vegan. Sono rimasti davvero contenti gli sposi e ci hanno dedicato un articolo di giornale” ci ha raccontato il titolare.

Ed anche noi, come gli altri clienti, siamo rimasti soddisfatti dei dolci.

Le nostre scelte sono ricadute su un dolce alle fragoline di bosco, uno al cocco, una “fetta al latte” versione vegan, biscotti e una ciambella, che ci sono arrivati al tavolino nella parte esterna del locale.

Tutto buonissimo.

I dolci di Il Dolce Pensiero sono davvero realizzati con professionalità e tanta passione, ecco perché se passate da Caserta il mio consiglio è quello di fermarvi per una colazione o una golosa merenda 100% vegetale.

~

Il Dolce Sapore

Via J.F Kennedy 112

Aversa (Ce)

Tel. 3392043410

www.polaccavegana.it

°°29.09.2018 – Fine dello Specismo – Roma°°

Sabato 29 Settembre 2018 a Roma si è tenuta la manifestazione
Fine dello Specismo – End of Speciesism” in Piazza San Silvestro.

Decine di attivisti provenienti da tutta Italia hanno fatto parte ad una scenografia estesa su tutta la piazza. Melodie e monologhi hanno preso vita al microfono mentre i cartelli disposti a conchiglia mostravano ai passanti tutte le forme di sottomissione, subordinazione e sfruttamento animale.

Animali allevati per diventare cibo, per produrre vestiario, per fornire materia viva sulla quale sperimentare farmaci e prodotti ad uso umano. Animali sfruttati per la loro forza da traino, usati come macchinari viventi di produzione uova, latte. Animali mercificati e costretti ad esibirsi in spettacoli per intrattenere umani annoiati.

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Particolarmente toccanti le parole di Barbara Mugnai, fra le organizzatrici dell’evento, nel suo soliloquio in cui si è immedesimata in una vacca da latte costretta a vedere i propri figli portati via e consapevole della propria condizione.

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Sullo sfondo, una fila estesa di manifestanti ha sorretto immagini di animali con un cuore simbolico al centro della figura. Perché ogni specie ne ha uno, che non dovrebbe mai smettere di battere per decisione violenta altrui.

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Con gli attivisti di Vegan Project Napoli

La manifestazione è durata alcune ore e si è conclusa fra applausi e inni alla libertà universale, senza distinzione di specie.

End of Speciesism – Fine dello Specismo verrà riproposto in altre città d’Italia.
Per rimanere aggiornati sui futuri eventi, consultate la pagina facebook dedicata.

°°[Napoli] Vegan Project – Attivismo per i Diritti Animali°°

In una delle regioni d’Italia leader per la produzione di alimenti di derivazione animale, quale è la Campania,  rincuora sapere che ci siano realtà etiche nate per informare le persone, sensibilizzandole sul tema dei diritti animali e sulla scelta di vita cruelty free.

In questo nuovo articolo ho il piacere di parlarvi di Vegan Project Napoli, gruppo di attivisti impegnato nel promuovere il rispetto per tutte le specie.

Ho avuto modo di parlare con Fabiana, che insieme a Dario ed Emilia ha fondato il gruppo sopracitato.

vegan project napoli

– Come è nato questo gruppo? E quali finalità si prefigge?
Vegan Project Napoli è nato nel settembre 2017 dalla volontà di tre attivisti vegani di continuare attività animaliste a seguito dello scioglimento di un altro gruppo. Col passare dei mesi si sono aggiunte altre persone a noi. Siamo dalle 6 alle 10 persone molto motivate. Scendiamo in strada nel cuore di Napoli a mostrare cosa si nasconde dietro l’industria alimentare, o della moda che coinvolge gli animali.
La nostra postazione solitamente è Via Toledo. Mettiamo in pratica almeno uno, talvolta due, presidi informativi al mese con l’ausilio di computers e cuffie. Mostriamo ai passanti scene e video di realtà che non vengono sufficientemente rese pubbliche, dalla sofferenza negli allevamenti al trattamento degli animali uccisi per le pellicce.

– Come reagiscono le persone che si avvicinano a voi?
La curiosità le fa avvicinare. Vedendoci in gruppo intenti a sorreggere un computer si avvicinano per guardare. Noi diamo la possibilità di sentire, non solo di vedere, cosa significa per gli animali essere allevati o uccisi. I suoni udibili mediante le cuffie sono devastanti. Spesso chi le indossa riesce a tenerle al massimo quindici secondi.
Anche se qualcuno magari si allontana e ridacchia sono tante le persone che invece si fermano a riflettere. Per noi l’importante è lasciare anche solo in una persona il seme del cambiamento.

– Qual è stato uno dei vostri ultimi appuntamenti con l’informazione?
Sicuramente quello in cui abbiamo mostrato le atrocità della produzione delle pellicce. Oltre al supporto di pc e cuffie mi sono vestita da animale da pelliccia in gabbia per rendere meglio l’idea. Le persone si sono sentite toccate da quella scena. In molte si sono avvicinate a vedere i video, che ovviamente non trattavano solo di pellicce ma anche di pelli, piume e lana. Difendiamo i diritti di tutti gli animali e informiamo i passanti della crudeltà che si cela dietro qualsiasi indumento realizzato con parti animali. C’è chi ancora pensa che la lana sia innocua.

– Come organizzate i vostri eventi?
Al momento non abbiamo una sede fissa e ci organizziamo attraverso i contatti social. Ma speriamo presto di poter avere un luogo d’incontro.

– Quali sono i vostri futuri impegni per la causa animalista?
visto l’avvicinarsi della Pasqua, che con sé porta dolore e morte per gli agnellini, metteremo in scena l’uccisione simbolica di uno di essi. Ci sarà un attivista che si calerà nei panni dell’animale e uno in quelli di chi uccide. Questo per sensibilizzare le persone.

– Cosa significa fare attivismo in Campania paragonato a quello di altre regioni italiane?
Da ciò che vediamo dai social in altre regioni ci sono molte più persone coinvolte e forse viene fatto di più per gli animali. In Campania non è semplice, ma a che se siamo pochi ci siamo e abbiamo tanta voglia di sensibilizzare le persone.

Come diventerà Vegan Project Napoli in futuro?
Speriamo di passare da un semplice gruppo ad una vera associazione, perché anche per le autorizzazioni le associazioni hanno più voce in capitolo. Vorremmo veder crescere questo gruppo, e difatti stiamo cercando nuovi attivisti che abbiano fatto propria la scelta di vita vegan. Siamo aperti anche alle persone vegetariane in fase di transizione verso l’alimentazione 100% vegetale. Abbiamo in mente di fare tantissime cose nella nostra regione, il tutto nel modo più sensibile possibile per avvicinare le persone. C’è tanto bisogno di informarle.

Ringrazio Fabiana per l’intervista, lei e tutti gli altri attivisti di  per il loro impegno e vi informo che per diventare attivista di Vegan Project Napoli, è possibile contattare il gruppo scrivendo compilando il contact form qui di seguito. Sarà necessario indicare nome, email e breve introduzione di sé.

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