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°° MORIRE PER UNA PELLICCIA: La verità sugli allevamenti di visoni in Italia °°

UN DOCUMENTO SENZA PRECEDENTI MOSTRA GLI ALLEVAMENTI DI VISONI IN ITALIA 

Le organizzazioni essereAnimali e Nemesi Animale hanno documentato le
condizioni degli allevamenti di visoni in Italia per più di un anno e mezzo,
con lo scopo di rendere visibili a chiunque questi luoghi sconosciuti e
nascosti, in cui ogni anno vengono uccisi 170mila individui.

 
Siamo entrati negli allevamenti senza invito, di giorno e di notte, abbiamo
posizionato telecamere nascoste e ottenuto immagini senza precedenti attravero
il lavoro di un attivista infiltrato.
Per la prima volta in Italia abbiamo documentato il tragico momento
dell’uccisione per mezzo di camere a gas e le prime fasi di lavorazione dei
cadaveri.
Il risultato è “Morire per una pelliccia”, un video che ricostruisce l’intero
ciclo vitale dei visoni, dalla nascita alla morte, passando per una vita di
reclusione e sofferenza.

GUARDA IL VIDEO:  http://bit.ly/morireperunapelliccia

GUARDA LE FOTOGRAFIE: http://bit.ly/Y47T6O

GUARDA IL SITO: www.visoniliberi.org

In ogni allevamento la realtà riportata è sempre la stessa: cadaveri, gabbie
piccolissime e affollate, comportamenti stereotipati, infezioni e ferite non
curate.

Come tutti gli animali costretti in un allevamento, tutto quello che i visoni
possono fare è subire quello che viene loro inflitto dagli allevatori, tutto
ciò di cui avranno esperienza è una privazione continua dei loro istinti,
esigenze e necessità. Animali solitari, amanti di lunghe nuotate e capaci di
percorrere chilometri in un solo giorno, sono invece costretti in gabbie di
dimensioni piccolissime e affollate, lontani dall’acqua e dalla libertà.

Si tratta di un documento che non lascia dubbi: la pelliccia è il frutto di
morte e sofferenza e gli allevamenti di visoni devono essere aboliti, al più
presto.

LO SCOPO DELLA NOSTRA INVESTIGAZIONE 

La presentazione del video “Morire per una pelliccia”, accompagnato da
fotografie e un dossier cartaceo, è il primo passo di una campagna di
sensibilizzazione e pressione intrapresa da essereAnimali e Nemesi Animale per
l’abolizione degli allevamenti di visoni.

Il nostro lavoro si inserisce in un contesto europeo che ha visto diverse
investigazioni negli allevamenti di animali da pelliccia pubblicate più o meno
recentemente in Norvegia, Svezia, Finlandia, Danimarca, Polonia e Spagna . In
alcuni paesi queste immagini sono state diffuse dai media nazionali aprendo un
dibattito sul divieto di allevamento di animali da pelliccia.

In Italia esistono attualmente sedici allevamenti di visoni.
Il numero di queste attività è drasticamente calato dagli anni ’90, in cui
circa 125 allevamenti erano segnalati alla Camera di Commercio e la produzione
era arrivata a 400mila animali uccisi ogni anno. Le motivazioni sono da
ritrovarsi in parte nella crisi del settore della pellicceria e in parte nelle
continue campagne di pressione, informazione e sensibilizzazione da parte di
organizzazioni animaliste. Altro fattore determinante sono state le decine di
liberazioni di animali compiute da attivisti animalisti anonimi negli ultimi
anni, che hanno aperto le gabbie di migliaia di visoni e causato ingenti danni
economici agli allevamenti, alcuni dei quali sono stati costretti a chiudere.

– Recentemente il comune di Noceto (Parma) ha posto per la prima volta in
Italia un “divieto di allevamento di animali da pelliccia” nel tentativo di
far chiudere un allevamento sorto nella frazione di Cella;
– il 30 novembre 2012 l’allevamento della famiglia De Poli, a Montirone (Bs),
ha dovuto chiudere i battenti secondo un’ordinanza del sindaco;
– sempre nello stesso periodo il sindaco di Rivarolo del Re (CR), in seguito
ad una grande mobilitazione, ha bocciato un progetto che avrebbe portato alla
costruzione di 28 enormi capanni in cui rinchiudere 40mila visoni.

Tutte queste notizie positive fanno sperare nella possibilità di arginare
definitivamente il tentativo di AIAV (Associazione Italiana Allevatori Visone)
di far ripartire quest’attività.

Si stanno evidentemente gettando le basi per un consenso che porti quanto
prima al divieto totale di allevamento di visoni in Italia.

Ognuno di noi può fare la differenza: dobbiamo lottare per abbattere la
mentalità specista, che vede negli animali lo scalino più basso di una
piramide, al cui vertice si erge padrone indiscusso l’essere umano.
Non acquistare accessori o capi con inserti di pelliccia e rifiutarsi di
consumare i prodotti derivanti dallo sfruttamento animale è il primo passo
necessario e indispensabile in questa direzione.

Per partecipare attivamente alla campagna per l’abolizione degli allevamenti
di visoni, visita il nostro sito:  www.visoniliberi.org

FIRMA ora la petizione online:  www.visoniliberi.org/petizione


essereAnimali – diverse specie un solo pianeta
web: www.essereanimali.org
facebook: www.facebook.com/essereAnimali

mail: info@essereanimali.org
tel: + 39 342 18 94 500

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Informazioni su Carmen Luciano

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Pubblicato il 23 febbraio 2013, in ° altro.. ° con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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