Archivio mensile:aprile 2013

°° Horrority Fair: Quando moda & sensibilità vanno al macello °°

 

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Ogni tanto capita che sulle riviste di moda vengano pubblicati servizi fotografici trash ambientati in luoghi poco glamour e con abiti poco chic che possono aiutare nell’evacuazione delle feci mentre li sfogliamo seduti sul wc..
Ma a volte capita di trovarne alcuni che l’unico sostantivo in grado di definirli chiaramente è la parola Merda.
Come il servizio fotografico del settimanale Vanity Fair, ribattezzato da noi Horrority Fair, che ha visto protagonista una “modella”  coperta da vestiti e accessori del tutto discutibili in una location decisamente orrida: una macelleria!
La ragazza in una foto è intenta a pesare alla bilancia un pezzo di carne (forse di vitello), mentre nell’altra tiene nel pugno un coltello poggiato tra le costole di una gallina morta in stile “adesso-la-apro”.
Mi chiedo con curiosità chi sia la mente di così tanto schifo..
E se la modella in questione sia stata pagata abbastanza per cadere così tanto nel ridicolo.

Il messaggio tra le righe che manda questa merdata di servizio è del tutto specista.
Come spesso accade, ci ritroviamo a vederci spiattellare in faccia immagini che mostrano umani che abusano e ridicolizzano la morte di altri esseri viventi che popolano il Pianeta che ci ospita.
Quale diritto abbiamo al riguardo?
Qualcuno non ha ancora ben compreso che l’uomo è un animale come gli altri che deve portare rispetto alle altre specie.
Tra i minorati della sensibilità spicca dunque lo staff di Vanity Fair.
Che sia una trovata mediatica per attirare attenzioni?
Si sa che i movimenti animalisti, nel bene o nel male, portano publicità..

In questo caso però hanno proprio mandato al macello la loro grazia.

°° RIO MARE: Lezioni di Responsabilità e Spargimenti di Sangue °°

Avete mai sentito un assassino dare lezioni di etica e morale? Sarebbe assurdo..
Eppure questo avviene nel settore alimentare.
Fa strano pensare che aziende che “producono” alimenti ricavati dall’uccisione di milioni di esseri viventi abbiano il coraggio di parlare di “Responsabilità e Sostenibilità”.
Tutto questo avviene per il marchio “RIO MARE” di proprietà di BOLTON ALIMENTARI S.p.A .
L’azienda non solo fa la morale sulle confezioni di carta che racchiudono scatolette d’alluminio con all’interno i resti dei poveri tonni, ma recentemente ha coinvolto anche le scuole e i bambini con Progetti di alimentazione “sana” dove ai bambini viene fatto un vero lavaggio del cervello mediante fumetti sulla giusta scelta dei prodotti da acquistare.

Questo è quanto si può leggere nel loro sito:

I nostri Principi e Impegni

Bolton Alimentari si batte per la sostenibilità delle popolazioni (stock) di tonno nel lungo periodo, per la riduzione della pesca accidentale (bycatch) e per promuovere la tutela e la salute dell’ecosistema marino.
I NOSTRI PRINCIPI
I nostri principi sono ispirati al codice di condotta per la pesca responsabile emesso dalla FAO (orga-nizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura).

  1. Riconosciamo l’importanza nutrizionale, economica, sociale, ambientale e culturale della pesca, tenendo conto degli interessi di tutti coloro che sono coinvolti nel settore;
  2. È necessario raggiungere un equilibrio tra risorse biologiche e sforzo di pesca evitando il sovrasfrut-tamento delle risorse e assicurando il loro naturale rinnovarsi in armonia con l’ecosistema marino;
  3. È necessario privilegiare e sviluppare l’utilizzo di metodi o attrezzature di pesca selettivi che rispettino l’ambiente e consentano una riduzione del bycatch (pesca accidentale), della pesca di tonni immaturi e di altre creature marine;
  4. L’istituzione di sistemi di raccolta dati, la verifica e la tracciabilità della pesca lungo l’intera filiera sono fondamentali per garantire la sostenibilità delle risorse ittiche. Cosi come la disponibilità di informazioni complete basate su studi scientifici accurati;
  5. Le aree marine protette rappresentano un habitat fondamentale per garantire la conservazione, il mantenimento e la salvaguardia della biodiversità e favorire una gestione sostenibile delle risorse naturali;
  6. L’utilizzo delle risorse ittiche deve tener conto in modo prioritario dello stato degli stock e che non vi siano evidenti situazioni di rischio di estinzione o sovrasfruttamento eccessivo;
  7. Riteniamo sia necessario perseguire una politica di diversificazione dell’approvvigionamento tra i diversi oceani, le diverse specie di tonno e i diversi metodi di pesca allo scopo di rispettare la sostenibilità degli stock e bilanciare i punti di forza e debolezza dei diversi metodi di pesca.

IL NOSTRO IMPEGNO
In relazione a questi principi, abbiamo definito una serie di impegni per il periodo 2011 – 2013:

  1. Migliorare la tracciabilità e fermare la pesca illegale (IUU):
    • Bolton Alimentari non acquista da Società che hanno anche una sola imbarcazione nella lista IUU, Illegal, Unreported and Unregulated, dell’Unione Europea
    • non utilizza tonno che è stato trasbordato in mare poiché questo metodo compromette la tracciabilità del prodotto e la conseguente sicurezza alimentare del consumatore.
  2. Sostenere le Riserve Marine:
    • Bolton Alimentari non acquista tonno proveniente da Riserve Marine (nelle quattro riserve marine del Pacifico Centro-Occidentale, come stabilito dall’Accordo di Nauru (PNA), nel 2010) o da aree protette individuate dagli Stati costieri e dalle RFMO (Regional Fisheries Management Organizations)
  3. Migliorare le informazioni sui prodotti:
    • dal 2011 indichiamo sulle confezioni dei nostri prodotti le specie di tonno utilizzate (con il nome scientifico)
    • dal 2012  sarà progressivamente inserito sulle confezioni anche l’oceano di provenienza
    • sul sito Rio Mare è possibile tracciare il percorso del tonno dal mare alla TAVOLA.
  4. Ridurre la pesca accidentale (bycatch):
    • Bolton Alimentari non utilizza tonno pescato con long liner e con il metodo di pesca drift
      è contraria alla pratica dello shark finning e chiede garanzie ai suoi fornitori affinchè assicurino di non praticare questa attività
    • sostiene le ricerche scientifiche e i progetti dell’ISSF volte a migliorare gli stock di tonno, a limitare la pesca accidentale e la cattura di tonni immaturi
    • dal 1992 è impegnata nel programma Dolphin Safe a favore della protezione dei mammiferi marini.
  5. Promuovere e adottare pratiche sostenibili:
    • Bolton Alimentari si attiene alle risoluzioni della ISSF, in quanto cofondatrice e membro attivo
    • Bolton Alimentari, in linea con la strategia della ISSF, è favorevole a limitare la capacità di pesca a un livello proporzionato con la sostenibilità delle risorse marine a lungo termine e il benessere dell’intero ecosistema marino
    • è favorevole alla stesura di un’unica lista mondiale delle imbarcazioni basata sul numero UVI (Unique Vessel Identification) emesso dall’ IMO (International Marine Organization)
    • da giugno 2011 acquista tonno solo da imbarcazioni in possesso di tale numero
    • tramite l’ISSF, incoraggia le RFMO, Regional Fisheries Management Organizations, a operare in maniera efficace
    • promuove la presenza sulle navi di osservatori internazionali indipendenti durante le fasi della pesca per evitare qualunque tipo di irregolarità
    • non usa e non userà specie a rischio come il tonno rosso (Thunnus thynnus)
Ci impegniamo  entro il 2017 a raggiungere il 100% di tonno proveniente da pesca più sostenibile, come naturale evoluzione dell’obiettivo del 45% entro il 2013, reso pubblico ad Aprile 2011.

Dolphin safe

Dolphin Safe è un progetto istituito dal EII (Earth Island Institute) e al quale Bolton Alimentari ha aderito dal 1992, con l’intento di conferire un’attestazione alle aziende del settore che si impegnano ad adottare pratiche di pesca che riducano drasticamente la cattura accidentale di delfini.

Il progetto prevede che un osservatore indipendente segua le operazioni di pesca dalla cattura in mare fino al momento dello sbarco a terra per assicurarsi che il pesce sia  catturato senza aver causato la morte o il ferimento di delfini.

Grazie al Progetto Dolphin Safe, la cattura accidentale dei delfini si è notevolmente ridotta, come conferma il EII (Earth Island Institute) che evidenzia una riduzione del 98% della mortalità dei delfini.

In poche parole Rio Mare si spaccia per azienda che ha a cuore il ripopolamento dei mari e i metodi di cattura dei tonni innocenti da sventrare e vendere in lattina, oltre alla sorte di animali ritenuti più simpatici e dunque meritevoli di vivere come i delfini.
Persone per bene, insomma!
Già..
Peccato che i tonni non appoggino la loro filosofia perbenista.

Dentro quelle scatolette d’alluminio è racchiusa una sofferenza straziante che nemmeno si può immaginare.
Si parla di migliaia di esemplari strappati col la forza dal loro habitat con reti,arpioni e altri strumenti di cattura crudeli.
Si parla di animali che vengono inizialmente lasciati morire in uno dei modi peggiori: per asfissia.
I tonni si dibattono in assenza di ossigeno nelle loro branchie, cercano invano di ribellarsi e liberarsi dalle barche dove sono stati violentemente sbattuti, fino a morire atrocemente per mancanza di ossigeno.
La maggior parte di loro vengono feriti o aperti ancora coscienti.
Gli uomini che di lavoro eseguono l’uccisione di questi animali non si preoccupano neanche della loro agonia silenziosa.
Le loro grida di dolore non si odono, ma ci sono.
Non arrivano alle nostre orecchie, ma dovrebbero arrivare alla nostra coscienza e scuoterla.

Per questo motivo ho pensato di scrivere una mail al marchio RIO MARE.
Capisco che la legge del mercato è questa : Se c’è richiesta, c’è offerta.
Ma che si risparmino le belle parole perchè sono proprio gli ultimi a potersi vantare di rispetto e di responsabilità!
Invito anche voi all’invio di questa mail-tipo con l’intento di esprimere la nostra solidarietà nei confronti di animali massacrati senza pietà.

Gentile azienda Bolton Alimentari S.P.A,
Vi scrivo questo messaggio per esprimere il mio disappunto riguardo alla vostra filosofia di marketing.
Ho letto anche sul vostro sito che ritenete la vostra azienda “responsabile” solo perchè fate attenzione ai metodi di pesca delle specie da voi uccise e perchè evitate di massacrare anche i delfini, che vi stanno più simpatici dei tonni.
Credo che nessun assassino possa permettersi di fare la morale, tanto meno prendersi la prerogativa di entrare nelle scuole italiane per diffondere idee speciste tra le giovani menti dei bambini.
Fargli credere che un’alimentazione che include innocenti uccisi e inscatolati è un’offesa nei confronti di chi muore ogni giorno per mano vostra.
Da amante degli animali, non uccido nessuno di quest’ultimi per scopo alimentare né per altri fini.
Da persona rispettosa del diritto alla vita di tutti gli esseri viventi, non porterò mai a tavola uno dei vostri prodotti.
Inviterò a fare lo stesso ad amici e familiari.
E sicuramente insegnerò giorno per giorno ai miei figli la VERA ETICA: quella che prevede l’apprendere che tutti siamo importanti e che l’uomo non ha diritto di torturare e uccidere altri animali.
Sono dalla parte delle vostre vittime che quotidianamente smettono di vivere per asfissia o dissanguate.
Combatterò affinchè aziende assassine come la vostra vengano massicciamente boicottate fino alla completa chiusura.
E’ arrivato il momento di rivendicare le stragi di innocenti che incrementano le finanze delle vostre casse.
Sì, in qualcosa siete responsabili: nello sterminio di innocenti.

Distinti saluti,
Nome Cognome Città

Da copiare e incollare nel sito : http://www.riomare.it/it/contatti

°° Secondo AperiCena Vegan al Mojazz – San Miniato Basso (PI) °°

Secondo appuntamento Veg in provincia di Pisa con l’Apericena Vegan che si terrà sabato 20 Aprile 2013 al Mojazz di San Miniato!
Dopo il primo “Mojazz Vegan Party” che ha visto la presenza di oltre 60 persone, ecco che questo Pub diventa nuovamente “green” offrendo una cena naturale a tutti gli ospiti.


Menù della serata:
– Buffet di Antipasti Misti
– Buffet di primi piatti
– Patatine fritte & contorni
– Fantasia di Frutta & dolce
– 1 Drink
Costo : 10 Euro.

I dolci a fine pasto sono Cupcakes al cioccolato di 3 gusti diversi  , realizzati da * La Piccola Pasticceria di Marcela * con ingredienti totalmente vegan.
Dalle 23.00 in poi, start disco!
TUTTI IN PISTA A BALLARE!

*** Pagina dell’evento ufficiale su Facebook ***

L’invito è esteso a tutti ^_^
Prenotazione necessaria.
Vi aspettiamo numerosi!
kiss ♥

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