Archivi giornalieri: 1 aprile 2013

°° Supermercato COOP: Quando 100 vite valgono metà prezzo °°

In data 29 marzo 2013  sono stata al supermercato COOP di Fucecchio (FI) per ultimare degli acquisti per la Pasqua.
Passando trai reparti, nei pressi di quello dedicato a yogurt e latte vedo un mini banco-frigo con l’indicazione “alimenti in scadenza a metà prezzo alla cassa.
Mi affaccio e noto, tra le buste d’insalata e confezioni di formaggio con scadenza quel giorno stesso, due contenitori di plastica trasparente con all’interno decine e decine di chiocciole insacchettate in una rete verde.

1682_10201090567609449_848006098_n

Sulla confezione si poteva leggere:
” Lumache Rigatelle, pulite e spurgate. Pronte da cucinare. Buono da mangiare subito! 500 g, 3 porzioni” allevate da Euro Helix .
Inorridita, prendo le confezioni e inizio a controllare lo stato degli animali.
All’interno del guscio erano tutti rinsecchiti.
Sono stata 20 minuti a controllarle, fino al punto di lasciare le confezioni nel banco frigo, totalmente dispiaciuta del fatto che credevo fossero morte.
Pubblicando la foto su facebook dello sdegno verso chi le alleva, chi le vende e chi le acquista per mangiarle, una persona mi ha informato che non erano morte bensì “dormienti”.
Non sapevo assolutamente che venissero addormentate per essere vendute vive.
Questa ragazza si è poi precipitata al supermercato per acquistarle e portarle a casa nel tentativo di risvegliarle a contatto con l’acqua.
Il risultato? Questo!

909384_4298417712644_793065718_n

907703_4298434473063_1524387156_n

Le lumache si sono svegliate!
Grazie a questa persona, le povere chiocciole che sarebbero finite in un bidone dell’immondizia perchè “MERCE SCADUTA” sono state invece rimesse in natura, vive!.
Da animali allevati e destinati a morire sono invece diventati ANIMALI LIBERI.
Come è giusto che sia.

Sappiamo esattamente che averle acquistate ha comunque finanziato i loro carnefici (in questo caso Euro Helix e COOP)
ma l’intenzione era esclusivamente di dare loro la libertà.
E se la loro libertà ha fatto intascare 5,90 Euro a questa “gente”, a noi importa poco.
Ciò che ci interessa è il VALORE INESTIMABILE DELLA VITA.

Con questo atto, e leggendo questo articolo, spero che qualcuno apra gli occhi difronte a questi oltraggi al dono della vita.
Le lumache come tutti gli animali presenti su questo Pianeta hanno lo stesso diritto di vivere degli umani.
Solo perchè sono più piccoli non vuol dire che si è superiori a loro!
Non sono cibo. Sono creature che NON ABBIAMO CREATO NOI e che se esistono al mondo NON E’ SICURAMENTE PER SERVIRE L’UOMO.
Mi dispiace per chi ha questa visione distorta degli animali-cibo, ma si deve ricredere e capire che non è così.

Vi invito tutti a riflettere su quanto è importante ciascuno di noi, e sulla sacralità stessa della vita di ciascun essere vivente.
Mettetevi per un istante nei panni di chi muore.
Provate ad immaginare il dolore che invade  quei corpi.
Abbiamo un libero arbitrio, abbiamo una coscienza…e un cervello.
Usiamolo. E’ gratis!.

In occasione di questa liberazione, vi chiedo di prendere parte all’invio di mail di protesta verso Euro Helix e Coop affinchè comprendano che uccidere è sbagliato. Facciamoci sentire!

*********************************************************
(Lettera- Tipo, personalizzabile)

Gentile azienda Euro Helix,
ho tristemente notato in alcuni banchi frigo confezioni di lumache allevate da voi e messe in vendita “spurgate” e dormienti.
Vi invio questa mail per esprimere tutto il mio disgusto al riguardo.
Avete mai immaginato cosa provano le vostre piccole vittime nel finire bollite vive?
Le lumache come tutti gli altri animali, sono esseri viventi e non cibo.
Vi invito a riflettere sul vostro operato, che si basa sul lucro della morte altrui.
Personalmente, non acquisterò mai esseri viventi da cucinare come le vostre chiocchiole, e chiederò ad amici e conoscenti di fare altrettanto.

Distinti saluti,
Nome Cognome Città

Da inviare a :
s.sampo@eurohelix.com
helixelici@tiscali.it

*****************************************************************

(Lettera-Tipo, personalizzabile)

Gentile Ipercoop Firenze,
di recente ho notato con disgusto che nei banchi frigo dei vostri punti vendita (in special modo quello di Fucecchio , Fi) sono comparse in vendita lumache insacchettate vive e dormienti dell’allevamento “EURO HELIX”.
Credo che nessun animale, che è un essere vivente, meriti di diventare cibo.
Soprattutto se si parla di innocenti gettati vivi in acqua bollente o divorati mentre ancora respirano.
Pertanto vi chiedo di rivedere la vostra filosofia di vendita e di ritirare dagli scaffali le lumache.
Inviterò tutti i miei amici e parenti a non comprare questi “prodotti”.
E’ vero che siete una rete di supermercati molto vicini alla tematica del rispetto per gli animali (prodotti non testati,ritiro dal commercio di indumenti con inserti in pelo e pelle ecc), ma si può fare sempre di più.
Come è avvenuto con il patè di anatra, può accadere anche con la vendita di lumache.Togliendo dal commercio il patè, frutto di tanta sofferenza, avrete sicuramente scontentato i consumatori abitudinari. Ma in compenso avete dato un segno di civiltà agendo così.
I clienti che acquistano le lumache  sono una piccola minoranza, addirittura minore dei consumatori di foie gras.
Ergo, vi invito gentilmente a tener presente questa richiesta.
Se deciderete di non vendere più animali dormienti destinati a morire vivi, sicuramente avrete fatto un ulteriore passo avanti nella strada del rispetto della vita animale.

Distinti saluti,
Nome Cognome Città

Da inviare a :
comunica@coopfirenze.it

Grazie a tutti per l’aiuto.
XxX

Pietruccia Ferilli , riguardo all’uccisione delle lumache, ha scritto una storia che pubblichiamo qui di seguito.

baby snails

C’era una volta un Bambino affascinato dalle chiocciole. Viveva in campagna, tra alti alberi di querce, cespugli di ginestre, cipressi, giuggioli, siepi varie soprattutto quelle dalle bacche rosse che si popolano di uccelli e viburni dai fiori bianchi che attirano farfalle e bombi. Ma il Bambino era attratto dalle chiocciole, per lui più interessanti della sabbiera, dell’altalena, dello scivolo, della casetta del bosco. Le chiocciole lo attraevano e la sera rientrava in casa con almeno una decina di loro, non in mano, ma addosso, sulle braccia. Il Bambino appoggiava il palmo della mano a terra e le chiocciole gli salivano sulla pelle. La madre le riportava fuori, sotto qualche cespuglio e il Bambino non era contento…
Una sera, a 5 anni, convinse la madre a tenerle in casa.
Ma dove si mettono le lumache in una casa?.
La madre pensò ad una grande vasca di plastica, aggiunse dell’insalata e della farina, un tappo con l’acqua. Le chiocciole, una ventina, sembravano star bene, mangiavano (la madre era rassicurata dalle loro deiezioni!), il Bambino era contento. Ma le chiocciole non erano nel loro habitat naturale e la madre, dopo una decina di giorni, convinse il bambino a riportarle fuori: le avrebbero sistemate nella casetta del bosco ed egli avrebbe potuto vederle ogni volta che avesse voluto.
Il giorno dopo le chiocciole, nella casetta del bosco, non c’erano più. La madre si finse sorpresa, sapeva che le creature se ne sarebbero andate. Il Bambino pianse. La madre lo consolò.Morale della favola: o chi compra delle chiocciole vive alla Coop per liberarle è rimasto infantile; oppure ha conservato la sensibilità del Bambino delle chiocciole e la capacità di provare empatia verso tutte le creature, anche quelle che strisciano, senza pensare agli orti, all’ecosistema (ma chi lo sistema l’ecosistema, forse i senesi con la caccia alle volpi in tana?!), alla liberazione animale (in fondo, “salvare un solo essere non cambia il mondo, ma certamente cambia il mondo per quell’essere”).
Io la risposta me la sono data… ma ognuno può scegliersi la sua.

macrolibrarsi un circuito per lettori senza limiti

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: