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°° A Cena Con L’Onnivoro: Guida su come resistere a una serata di domande °°

Con 12 anni di esperienza alle spalle ( non mangio animali dal 2002) e una sfilza di domande sentite milioni di volte, oggi propongo ai vegani una guida su come rispondere e resistere alle domande di un onnivoro a cena.

Sicuramente le “nuove generazioni veg” che si sono convertite a questo stile di vita di recente, nel sentirsi fare tante domande a volte non sanno come rispondere.

E’ una cosa normalissima. Ci tengo a precisarvi che ci siamo passati tutti, inclusa io, ed è per questo che sto per scrivervi le risposte che negli anni ho formulato per far fronte all’insolente curiosità che il nostro stile di vita desta.
Che sia a cena fuori con gli amici, a tavola con i parenti..
Ricordatevi sempre che il vero “nemico” non è la persona che pone le solite domande, ma chi l’ha ridotta o l’ha fatta nascere in quelle condizioni ( ci vogliono ignoranti, mangiatori di cadaveri, tristi.. macchine umane! Indovinate di chi è la colpa…).
Una persona non ancora vegan vive in uno stato di non scelta, che è paragonabile al dormiveglia: può interagire ma non con lucidità. Pertanto è importante rispondere bene. Non si sa mai che la vostra risposta svegli per sempre la sua coscienza 😉

Ho suddiviso le domande in tre categorie: quelle Intelligenti, quelle Stupide e quelle “IgnorIrritanti”.
Le prime sono domande poste da chi realmente è interessato a sapere come mai tu non mangi carne e pesce per capire un nuovo modo di vedere le cose.
Le seconde, sono domande poste da chi si oppone all’alimentazione vegan e non  ne vuole sapere di conoscere la tua opinione.
Solitamente, il neurone solitario della persona che ti fa la domanda Stupida, si mette le cuffiette e ascolta la musica mentre tu parli.
Le ultime, sono quelle classiche domande irritanti e scartavetranti miste a ignoranza che quando ti giungono all’orecchio la prima reazione è quella di rispondere “ma che cazz… @#*!?$% ????“.
Mentre dentro di te esplode una bomba atomica, ti calmi e torni sereno ricordandoti che sei a cena fuori.

Iniziamo!

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– A Cena Con l’Onnivoro –

Domande intelligenti.

1) Da quanto tempo sei vegano?
Chi ti chiede da quanto tempo non mangi carne e pesce è curioso di sapere da quanto tempo non ti “alimenti correttamente” e visto il tuo vigore fisico vorrebbe sentirsi dire “da qualche settimana” per attribuire la forma fisica a all’alimentazione che ( sigh!) hai abbandonato.
Quando tu fornirai una risposta del tipo “da due anni” lascerai un pò spiazzata la persona che te lo ha chiesto che, come prassi vuole, inizierà a elaborare domande e a portele.
Mentre tu vorresti mangiare il tuo seitan in salsa di noci.

2) Ma non mangi nemmeno i derivati come latte e uova?
Questa domanda è subordinata alla prima ed è sempre un tentativo di trovare un appiglio per smascherare la tua forma fisica e attribuirla alla dieta che prevede, se non carne e pesce, almeno il consumo dei derivati animali.
Quando risponderai “no” solitamente ti sentirai dire ” accidenti”, “ma come fai?” in reazione alla “blasfemia” che hai pronunciato.

3) Ma è stata una scelta tua o già in famiglia lo erano?
Questa domanda è tipica di chi vuole capire come mai ti sei distaccato da delle abitudini se ne avevi altre (salutari, dal suo punto di vista!).
Solitamente chi pone questa domanda vorrebbe sentirsi dire che la tua alimentazione è scaturita dalla tua religione o perchè già in famiglia tua lo sono.
Ricorda che le persone sono molto più mansuete quando vedono che una scelta altrui è subita e non voluta.
Quando invece sentiranno la risposta “ E’ stata una scelta mia, in famiglia non lo è nessuno” avrai una buona probabilità di essere detestato.

4) E cosa mangi?
Classssssico dei classici è la domanda di cosa mangi per vivere.
Basterebbe guardare nel piatto cos’hai per trovare la risposta, ma è molto più interessante per l’onnivoro sentirtelo dire.
“Potrei farti la lista di cosa non mangio, per essere più breve” , puoi rispondereper poi elencargli che mangi frutta, verdura, cereali, legumi, semi ecc ecc ecc.

5) Se non mangi animali e derivati, con cosa integri le proteine e il ferro?
Sappi che per farti una domanda simile, vuol dire che la persona che te l’ha posta non ha la minima idea di cosa voglia dire in verità  “alimentazione” o “sistema digestivo”. Tutto quello che sa, e che le è stato inculcato dalla società che la circonda, è che se mangi carne sei in salute, se non la mangi no.
Pertanto la riposta che devi fornire è fondamentale per lanciare una scintilla di conoscenza.
Rompe le palle dover fare il “discorsone” mentre ti si è ormai raffreddato il seitan in salsa di noci, ma non puoi tirarti in dietro.
“Non integro niente con nessun integratore alimentare.
L’alimentazione vegan non fa mancare nulla poichè nei vegetali sono presenti tutte le sostanze nutritive di cui abbiamo bisogno: dal ferro, al calcio, dalle vitamine ai sali minerali.
L’idea che nel tessuto muscolare ( detto “carne”)  dell’animale si contenuto sempre e comunque tutto questo, è sbagliata.
Se così fosse, essendo anche noi animali, avremmo già tutte le sostanze dentro il nostro organismo e non avremmo bisogno di mangiare.
Verrebbe meno dunque il senso della presenza dell’apparato digerente.
Gli animali allevati, inoltre, sono erbivori. Pertanto tutto ciò che è immagazzinato nel loro organismo è frutto di un’alimentazione vegetale o frugivora.
Se a un maialino non permetti di alimentarsi in maniera corretta, e per esempio lo privi di alimenti vegetali ricchi di ferro, sarà anemico.
Mangiare la carne di un animale anemico non porterà nessun introito di ferro nel tuo organismo.
Questo significa che nella carne non c’è il ferro a priori, ma tutto dipende dai vegetali o dai cereali che lo contengono e dalla quantità di essi che l’animale mangia.
Un animale poi, per tenere attive le funzioni vitali del suo corpo, consuma ciò che ha immagazzinato, esattamente come noi. Per questo, se inizialmente assimila 100 g di proteine, quando mangerai la sua carne ne troverai in quantità nettamente inferiore.
Dato che non siamo carnivori ( i carnivori non hanno la possibilità di digerire i vegetali) possiamo tranquillamente evitare di mangiare gli animali e passare direttamente a ciò che mangiano anche loro in natura.
Ne gioveremmo anche dal punto di vista dei grassi: la carne ne è ricchissima, le verdure no.”
Detto questo, alla persona che ti ha davanti a cena avrai sfatato miti su miti.

6) Ma da sempre ci siamo alimentati con la carne..
Dopo aver risposto alla domanda #5, la numero 6 è una sorta di lamento di chi ha appena visto crollare a pezzi tutte le sue certezze.
Tu rispondi pure così:
“In realtà non ci siamo alimentanti sempre con la carne. Non so a che epoca ti riferisci, ma se parliamo dei decenni passati, ovvero le generazioni dei nostri nonni, di carne ne vedevano ben poca ed era quella di animali allevati in proprio o dal vicino contadino.
Dire che un’azione che si continua a fare è giusta perchè altri l’hanno fatta a loro volta, non è un valido criterio per decidere che qualcosa va bene.
Anzi, solitamente non lo è.”

7) Ma i medici dicono che la carne fa bene!
Il settimo punto è una vera è propria protesta che l’onnivoro intelligente può avanzare dopo che gli hai fatto capire che uccide gli animali senza una motivazione valida. Per questo come appiglio finale, ci sarà l’onnipresente presenza dell’opinione medica.
Tu dai pure il colpo di grazia.
” I medici possono affermare che la carne fa bene, ma non ne consigliano il consumo ogni giorno. Anzi, dicono < mangiatene massimo due volte alla settimana, e unitela a frutta e verdura e attività fisica >. E grazie! 
Che la carne non fa bene lo possiamo vedere anche alzando il naso dal libri e guardando le persone che ci circondano: diabetiche, sempre più propense ad ammalarsi di cancro, obese e in sovrappeso.
L’opinione medica è ovviamente da non prendere come verità assoluta.
Ricordiamoci che sono persone che hanno studiato su testi e in contesti “dalla mentalità onnivora” o su studi condotti da case farmaceutiche con finalità di lucro, e quindi spesso i consigli sono pilotati dal business economico che gira dietro al colosso farmaceutico.
Ci sono medici importanti che sono contrari al consumo della carne e che stanno vivendo vere e proprie guerre dai colleghi che si sentono minacciati.
Perchè minacciati? perchè la vendita di farmaci consente a tanti di avere agevolazioni come viaggi, tablet ecc.

Per fortuna di medici coerenti ce ne sono.
Per esempio il Professor Berrino. Di recente ha dichiarato < la carne acidifica l’organismo agevolando la proliferazione delle cellule tumorali. Noi siamo medici, e vogliamo bene ai nostri pazienti. Ci teniamo che essi tornino da noi..”

Domande stupide:

8) Perchè non mangi animali? Loro sono nati per essere mangiati.
“Scusa, mi potresti far leggere la tavola divina dove hai trovato incisa questa affermazione? Nel frattempo che la cerchi, vorrei ricordarti che se gli animali sono nati per essere mangiati, anche tu sei un animale perchè la specie umana appartiene al Regno Animale. Dunque seresti mangiabile”.

9) Sai che se non mangi tu loro, loro mangerebbero te?
Già me la vedo la scena di una mucca che si mette il bavaglio per iniziare a mangiarsi il mio braccio al forno con le patate.
Ovviamente questa domanda non ha alcun senso, e tu puoi tranquillamente rispondere dicendo che gli animali allevati sono tutti erbivori o frugivori e che SE MAGARI FOSSE COSì, sarebbe bello poter dare in pasto a quegli animali gente che ti sta un pochino sulle palle.
Magari incassa il colpo e sta zitto.

10) Ma tu prima di essere vegano eri onnivoro quindi gli animali li mangiavi.
Questa affermazione con tono d’accusa non l’ho mai capita fino in fondo.
Cosa vorrebbe dire? Che non posso lamentarmi del fatto che è ingiusto uccidere animali perchè in passato uccidevo anch’io?
Se mi lamento è perchè mi son svegliata dal sonno della ragione e vorrei che gli altri facessero altrettanto. Mi pare il minimo.
Potrebbe anche dire che se sono sempre in vita è perchè ho mangiato carne, e che il mio organismo campa di rendita allora.
Ma vai a capirle le menti stupide 😀 .

Domande “IgnorIrritanti”:

11) Ma lo sai che se la mucca non viene munta, soffre?
” Ma lo sai che se non le togli il vitellino che ha partorito ( che viene gettato via come scarto o tenuto in vita 3 mesi per poi essere ucciso) e che vorrebbe allattare, non c’è bisogno che nessuno la munga e quindi non soffre?”.
Potrebbe essere quella la riposta adatta.
Fai anche presente all’onnivoro che le mucche vengono ingravidate artificialmente ( una violenza sessuale ) e spinte a produrre il  quintuplo del latte che farebbero in natura.
Ricordagli che ogni mammifero ha il proprio latte e che quello che più fa bene a lui, umano, è quello di sua madre.
Invitalo a riflettere che se sua madre non lo allatta più da quando aveva un anno, c’è un motivo.

12) Ma lo sai che puoi morire?
” Davvero? Non sapevo che  il genere umano fosse immortale e che avendo fatto questa scelta ormai mi sono auto-condannato alla morte. Spero di non mancarvi tra 80 anni”.
Solitamente una risposta del genere riporta coi piedi per terra chi si crede tanto in salute solo perchè mangia animali.

13) Che senso ha non mangiare le uova se le galline le fanno lo stesso?
“Non mi piace l’idea di farmi il ciclo mestruale fritto in padella o di mescolarlo alla farina per farci dei dolci”. Ricorda pure che l’ovulo non fecondato della gallina passa dallo stesso condotto dove passano le feci, ed è per questo che le “uova” sono quasi sempre macchiate di merda. Sottolinea pure il fatto che la parete cellulare dell’ovulo è molto sensibile e può immagazzinare elementi che entrano in contatto con essa, pertanto in padella ci può finire ciclo mestruale e pure atomi di cacca 😀 .
Dillo tranquillamente e indica dov’è la toilette all’onnivoro in caso debba vomitare.

14) Ma se tu fossi su un’isola deserta, non la mangeresti la carne?
Questa è una delle domande che veramente mi fanno chiudere la vena.
Isola deserta? Ma che stiamo parlando dei viaggi di Gulliver?
Se fossi su un’isola deserta mi godrei la spiaggia, il mare, le noci di cocco, la frutta e la pace, lontana da stronzi che mi fanno domande assurde 😀 .

15) Ma non ti vergogni a rifiutarti di mangiare la carne? Non sai quanto sei fortunato! Ma lo sai che al mondo c’è gente che muore di fame?? E tu sputi nel piatto dove mangi?”

“Si lo so che c’è gente che muore di fame nel mondo. Purtroppo esiste il 20% della popolazione mondiale che consuma l’80% delle risorse presenti sul pianeta, non curandosi minimamente della loro mal distribuzione.
C’è chi muore perchè mangia troppo e chi perchè non può mangiare.
E pensare che se quei 15 kg di cereali e quei 15000 litri di acqua destinati agli animali allevati per produrre 1 solo kg di carne fossero lasciati al consumo umano per esser trasformati in pasta, pizza e altri cibi, non ci sarebbe nessuno a morire prematuramente a pancia vuota.
Sono fortunato a vivere in una delle zone “ricche nel mondo”, perchè nessuna multinazionale mi ha tolto il terreno da coltivare per metterci un allevamento di vacche per realizzare hamburgers di McDonald’s.
Quindi se la gente muore di fame, non è per colpa mia. La mia alimentazione non sostiene economicamente il dislivello sociale e alimentare nel mondo”


16) Ma la carne è buona!!
“Cotto, insaporito con olio d’oliva, con sale, spezie, esaltatori di sapidità, saccarosio e lattosio, pure uno stivale da orto di mio nonno potrebbe risultare buono.”

17) Ma anche le piante soffrono!
Paradossalmente, se dici a un onnivoro che non mangi animali per etica, nell’immediato si trasforma in attivista sostenitore dei diritti di esistere dell’insalata e dei pomodori.
Già me lo vedo andare in piazza a protestare con bandiere e fischietto contro la deportazione delle carote dai campi alla cucina.
Boiate a parte, all’onnivoro non frega un cazzo delle piante. Esatto, te la butta li quella frase per dirti “gne gne anche tu sbagli, non sentirti superiore!”, un po come un bambino che ne spintona un altro e dice “dai allora spingi anche me così siamo pari”.
L’onnivoro non ha a cuore la vita degli animali che urlano, scappano e cercano di difendersi, figurati di una mela che si fa staccare da un albero ( e che è li proprio perchè tu, animale, sei d’utilità alla pianta per staccarne il frutto e portare i semi lontano dall’albero genitore ).
Chiedigli di farti uno schema del sistema nervoso dei vegetali visto che sei interessato anche alla sofferenza vegetale.

Dopo questa risposta,
finisci pure di gustarti il tuo seitan in salsa di noci.


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Informazioni su Carmen Luciano

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Pubblicato il 27 aprile 2014, in °Consigli per chi vuole diventare vegan° con tag , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 16 commenti.

  1. manca la domanda sulle carote che soffrono! X-D

  2. Houston abbiamo un problema: l’uovo matura nell’ovario sotto forma di ovulo, durante questa maturazione si crea il guscio che è pressoché impermeabile e serve appunto a PROTEGGERE ciò che contiene da contaminanti esterni.
    State sereni, se consumate l’uovo senza sgranocchiarvi il guscio non introdurrete “atomi” di cacca nel vostro organismo.
    Attenzione piuttosto a antibiotici e ormoni nella carne e a pesticidi e fungicidi sugli ortaggi.
    Ah… la PARETE cellulare appartiene alle cellule di natura vegetale, la MEMBRANA cellulare (che poi viene coperta appunto dal guscio negli ovipari) è animale. La appena citata membrana è uno strato a permeabilità selettiva, vale a dire che anche solo quella è sufficente a bloccare all’esterno tutto ciò che non è desiderato dalla cellula, eccezion fatta per i virus, che hanno una struttura evolutasi apposta per “bucare” tali difese.
    …il resto dovrei ancora leggerlo…

    Escludere determinati alimenti dalla propria dieta per etica, gusto o religione è pieno diritto, giustificarli con nozioni di biologia raffazzonate ed errate è disinformazione: cortesemente approfondisci i temi che hai toccato e correggi.

    • sbarellababyanimals

      Interessante.
      Come mai allora se scriviamo un numero con un pennarello sul guscio di un uovo possiamo alternarne il contenuto?
      Come mai l’industria delle uova ha adottato tinture ad hoc per numerare le uova?

  3. Aggiungo: le carote, come tutte le altre creature viventi vegetali soffrono ed emettono segnali d’allarme paragonabili (fatte le dovute distinzioni) a quelli di un animale ferito o spaventato. Il fatto che anziché attraverso odori forti e onde sonore questi vengano emessi tramite secrezione ed espulsione nell’atmosfera di sostanze chimiche non avvertibili dai nostri sensi rende questi esseri viventi apparentemente assai più inerti di quanto non siano effettivamente.
    Considerando anche il fatto che un cespo di lattuga ha circa il 40% di DNA in comune con l’Homo sapiens…..

    • sbarellababyanimals

      Mi stai forse dicendo che il tuo organismo si alimenta attraverso fotosintesi clorofilliana?
      🙂
      Siamo ospiti di questo pianeta e la vegetazione ci sostenta dal punto di vista alimentare.

      Comunque molto interessante l’apparente sensibilità degli onnivori nei confronti della sofferenza delle piante che esplode e nasce quando una persona vegan parla e argomenta della sofferenza animale, che va ben oltre le onde sonore e l’espulsione nell’atmosfera di sostanze chimiche.

  4. Sono un onnivoro!
    E’ stato interessante leggere le domande ‘standard’ che hai postato, ed anche le risposte, alcune delle quali mi sono risultate sorprendenti (una certamente, l’assenza di integratori nella alimentazione vega. Non perché pensassi che sia necessaria, ma perché ho letto di vegani che ne fanno regolarmente ricorso).
    I tuoi commenti alle domande standard che hai postato, prima delle risposte consigliate, contengono una serie di pregiudizi sgradevoli sul mondo onnivoro tutto, sgradevoli non solo in quanto pregiudizi. Immagino che siano motivati dai lunghi anni di esperienza, ma leggerli come premesse sistematiche in un decalogo di risposte consigliate non è stato piacevole. Sono infatti una fotografia stereotipata dell’onnivoro, in quanto tale (contro) xenofoba.

    Personalmente ho ridotto quasi a zero il consumo di pesce (adoro il mare e i suoi abitanti) ed evito il consumo quotidiano di alimenti animali nelle sue molteplici forme. Tuttavia non ho il carattere per sposare una causa che impone tanto impegno come quella vegetariana o vegana in un mondo carnivoro più che onnivoro. E in ogni caso sono pigro anche per raccogliere l’infinita serie di informazioni e fonti necessarie ad alimentarsi in sicurezza, ad assecondare il bisogno di piacere del gusto e ad individuare le fonti di approvvigionamento.

    Fermo restando quanto appena detto trovo urgente che il maggior numero di persone possibile riduca in tempi brevi il proprio consumo di carne e pesce, e anche, più in generale, di alimenti derivati da animali. Questo per due motivi: perché la massa di persone onnivore e il mercato alimentare imperante spingono vegetariani e vegani in posizioni estremiste, settarie e para religiose, che risultano controproducenti ad un cambiamento radicale. In secondo luogo perché l’alimentazione disponibile è di tipo industriale, e la “produzione di carni e derivati animali” in filiere industriali è a dir poco aberrante. Una aberrazione della quale noi onnivori ci nutriamo. Se diminuisse sostanzialmente il consumo di alimenti animali e derivati, cambierebbe la filiera produttiva e ne gioverebbero anche gli onnivori.

    Grazie per l’ospitalità,
    Francesco

    • sbarellababyanimals

      Ciao,
      Credimi tante persone hanno trovato irritanti le mie parole in un primo momento.
      Poi col passare degli anni hanno compreso esattamente ciò che intendevo.

      Credo che il tuo processo di veganizzazione sia agli albori, ma è già iniziato.
      Hai già preso coscienza e se ti senti un pò offeso è la tua coscienza che ti spinge a tale mood.

      Buon proseguimento 🙂

  5. Non ho parlato di offese, solo di modi, di sguardi su l’Altro controproducenti.
    Non mi ritengo facente parte di un partito. Eviterei i muri, se mi fosse possibile.

    • sbarellababyanimals

      Chiunque nella Storia ha cambiato le regole errate della società veniva visto come qualcuno che teneva su un muro.
      La neutralità favorisce sempre gli oppressori.

  6. onestamente benchè non sia estremista ho letto con assoluto divertimento le risposte perchè alcune domande mi sono sembrate assurde e carenti di sensibilità….non sono nè vegetariana nè vegana in quanto i miei gusti personali non mi permettono di esserlo, ma rispetto profondamente chi crede in un modo di vivere assolutamente rispettabile. Certo alcune cose andrebbero valutate…ma nel complesso mi trovo abbastanza d’accordo pur rimanendo onnivora…almeno per ora

  7. Ciao, domande interessanti. Segnalo anche un progetto che sto portando avanti, http://guida.veganopercaso.it, che raccoglie le domande più comuni e le relative risposte con un’interfaccia che la rende abbastanza pratica da consultare.

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