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°° PAMELA ANDERSON: Non partecipo all’ #IceBucketChallenge perchè sostiene la vivisezione °°

pamela anderson

Nelle ultime settimane nel web sta spopolando una vera e propria moda, ovvero quella di gettarsi dei secchi d’acqua ghiacciata addosso nominando e quindi sfidando altre persone a fare lo stesso.
Ciò che fa più scalpore è che a sfidarsi a colpi di acqua sono persone dello spettacolo e personaggi pubblici.

Per chi non lo sapesse, questa sfida si chiama #ICEBUCKETCHALLENGE ed è stata ideata per raccogliere fondi per la SLA.

Ciascun vip che accetta la sfida infatti è invitato a donare almeno 10 dollari.
Se entro 24 ore le persone sfidate non rispondono pubblicando a loro volta un video, la donazione deve essere di 100 dollari.

L’idea è assolutamente carina e simpatica, e l’idea che vip di continente in continente si sfidino nominandosi è veramente intrattenimento puro.

Purtroppo anche dietro alle cose simpatiche si nascondono verità tragiche.

Se da una parte c’è l’utilità sociale, dall’altra c’è l’assenza di etica.

Donare per la ricerca sulla SLA infatti vuol dire sostenere una ricerca che si basa su esperimenti condotti su animali.

Ciò che più mi ha dato dispiacere è che SOLO pochissimi vip hanno evidenziato la cosa.
Una delle poche persone che si sono rifiutate è stata PAMELA ANDERSON, già nota per essere un’animalista attivista oltre che vegana.

Sul suo profilo facebook Pamela ha infatti scritto in data 20 Agosto 2014

” Mi dispiace –
Non posso partecipare all’Ice Bucket Challenge.
E’ sempre bene portare consapevolezza tra le persone, anche in modi creativi e simpatici.
Nulla da togliere a questo.
Ma mi ha fatto riflettere. Scavando ancora più a fondo.
Ho constatato che il messaggio che vogliamo mandare non è lo stesso, per questo..
Ho pensato che vorrei sfidare la SLA a smettere di sperimentare sugli animali.

Alcuni esperimenti recenti condotti dalla ricerca sulla sclerosi multipla hanno visto topi con il cranio forato, infettati con malattie e forzati a correre su una superficie inclinata fino al loro collassare esausti.
Alle scimmie sono stati iniettati prodotti chimici nel cervello e in seguito sono stati uccisi e sezionati.

Qual è il risultato di questi esperimenti ( oltre a così tanta sofferenza ) ?
Negli ultimi dieci anni solo una dozzina di trattamenti sperimentali per la SLA sono stati usati per gli umani dopo che avevano dimostrato di alleviare le malattie negli animali.
Tutti tranne uno, di questi trattamenti , sono stati un fallimento per gli umani e l’unico che è stato “passato” offre solo benefici marginali per gli umani affetti da SLA.

Questo fallimento totale è tipico della ricerca su animali, perchè oltre al fatto che gli animali provano dolore e soffrono come noi, c’è da dire che i loro organismi spesso reagiscono in maniera completamente diversa dal nostro ai medicinali e alle malattie.
Come afferma il FDA, 92 medicinali su 100 testati su animali non sono adatti nè utili per l’uomo.

Una ricerca condotta grazie a metodi alternativi come il vitro, modelli computerizzati avanzati e studi con volontari umani ( solo per citarne alcuni ) ci hanno dato tutto per migliorare la vita, dai medicinali per l’HIV alla riproduzione di pelle umana per vittime di ustioni.

Cercare una cura per le malattie umane testandole su animali infettati non è solo crudele, è un grave disservizio per le persone che necessitano disperatamente di cure.

Vi prego, aiutate i ricercatori e gli scienziati nella ricerca di cure nel nome del progresso trattando e curando le malattie umane .
Visitate il sito HumaneSeal.org . Supportate la ricerca che non ha mai fatto del male agli animali e che impiega tutto il tempo per trovare cure avanzate, utili ed efficaci per gli umani.”

Sono assolutamente d’accordo con Pamela.
Non siamo contro la ricerca, ma contro alle torture legalizzate e assolutamente inutili.

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Informazioni su Carmen Luciano

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Pubblicato il 23 agosto 2014, in ° altro.. ° con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 7 commenti.

  1. Roberto Contestabile

    Condiviso assolutamente! “Stop Animal Testing! Non siamo contro la ricerca, ma contro alle torture legalizzate e assolutamente inutili.”

  2. Roberto Contestabile

    L’ha ribloggato su Free Animals, Loved & Respectede ha commentato:
    “Stop Animal Testing! Non siamo contro la ricerca, ma contro le torture legalizzate e assolutamente inutili!”

  3. le protesi in silicone invece non sono testate… lei le ha scelte cruelty free

    • Roberto Contestabile

      “le protesi in silicone invece non sono testate… lei le ha scelte cruelty free”. Eleonora Giannetti…che cavolo c’entra! Perchè devi uscire fuori tema? Una persona non può sbagliare e poi rendersi conto dei propri errori?! Tu non hai peccato?!…io sì! Tanti! Ma li ho anche capiti e radicalizzati! Ti consiglio di fare altrettanto, e scusami per la mia irruenza, ma le persone che si coprono di scuse ipocritiche, mi fanno saltare i nervi (niente di personale). 🙂

    • sbarellababyanimals

      Glielo hai chiesto se se le è fatte fare cruelty free?

  4. Che grandissima, misera e bieca manovra pro Vip, ‘sto Ice Bucket Challenge! Non ci vedo nulla di “umanitario” in quest’altra panzana pseudoscientifica. Solo ridicolaggine. Desta una tristezza senza fine…
    Un abbraccio a voi tutti.
    E.

  1. Pingback: °° PAMELA ANDERSON: Non partecipo all’ #IceBucketChallenge perchè sostiene la vivisezione °° | Sclerosi Multipla Planet

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