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Archivio mensile:settembre 2014

°° [ Ricetta ] Torta CoconutHeart Cioccolato & Cocco Vegan °°

Vi presento la variante al cocco della torta al cioccolato gianduia con nocciole intere : l’ho chiamata ” CoconutHeart “.

Torta Coconut Heart

Ricetta:

– 150 g di cioccolato fondente
– 150 g di margarina di soya
– 140 g di zucchero di canna integrale bio
– 200 g di farina bio
– 200 ml di latte di soya bio ( ideale è quello al Cocco Alpro )
– cocco in scaglie bio

Per decorare

– un pò di marmellata
– cacao in polvere bio

Preparazione:

Fate sciogliere in un pentolino la margarina, aggiungendo 75 g di zucchero di canna integrale e mescolando fino a quando non si ottiene una crema omogenea.
Nel frattempo fate sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente.
In un contenitore posizionate i restanti 75 g di zucchero.
Una volta diventato liquido il cioccolato, versatene un cucchiaio alla volta sullo zucchero mescolando bene.
Aggiungete il latte ( potete usare anche quello di cocco e riso ALPRO ) e la farina un pò alla volta, alternandoli, continuando a mescolare bene. Aggiungete il cocco in scaglie a piacere ( io ho optato per 5 manciate ).
Dopo aver versato tutti gli ingredienti, unire al composto la cremina di margarina e zucchero preparata in precedenza e continuate a mescolare.
Versate il composto in una tortiera bassa, imburrata e con un velo di farina all’interno.
Fate cuocere in forno a 180° per 45 minuti.

Una volta cotta, fate raffreddare e poi capovolgetela in un piatto adatto per le torte.
Spalmate sulla superficie un pò di marmellata, anche ai lati, e poi spolverateci sopra il cacao biologico fino a ricoprirla tutta.
Potete decorare la torta con un cuore di scaglie di cocco come ho proposto io o come  preferite 😉

Il risultato è una torta morbida e davvero buona! 🙂

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°° [ Ricetta ] Torta morbida vanigliata con marmellata di fragole Vegan °°

Oggi vi propongo una ricetta per realizzare una torta buonissima, morbida e ovviamente cruelty free!
Solo ingredienti naturali, zero sofferenza per gli animali.

torta morbida vanigliata e marmellata di fragole

La torta è composta da un pan di spagna di base ricoperto da marmellata e decorato con granella di zucchero e cioccolato.

Come preparare il pan di spagna:
La ricetta è quella di VeganHome .

  • 175 g di farina bio
  • 70 g di fecola di patate
  • 150 g di margarina di soia (o altra margarina vegetale)
  • 125 g di zucchero
  • 150 ml di latte di soia alla vaniglia
  • 1 bustina di lievito per dolci

    Preparazione

    Sciogliete la margarina a fuoco bassissimo, aggiungete lo zucchero e mescolate molto bene; iniziate a unire la farina mescolata alla fecola e, continuando sempre a girare, il latte a filo e per ultimo il lievito. Quando il composto ottenuto sarà senza grumi e fluido, mettetelo in una tortiera rivestita con carta forno e cuocete a 180° per 25 minuti. Se la torta tende a scurirsi troppo, tiratela fuori dal forno, copritela con un foglio di alluminio e terminate la cottura.

Dopo la cottura fate raffreddare la torta.
Una volta raffreddata posizionatela su un porta-dolce al contrario in modo da avere la parte superiore regolare.
Ricopritela con della marmellata di fragole ( o di altra frutta a piacere ) e decoratela con granella di zucchero o cioccolatini al cioccolato fondente e cocco ( io li ho auto-prodotti ) come nel modello proposto in foto.

In alternativa la si può decorare con la panna spray di soia,
questa in foto è quella preparata per il compleanno di mio fratello 🙂

torta vanigliata morbida

torta vanigliata

Vi piacerà sicuramente 🙂

[ Ricetta ] Maionese vegan senza uova

L’alimentazione vegan  non prevede il consumo di animali
( terrestri, marini )
né dei loro derivati ( latte, uova, miele ) , pertanto sono banditi dalla dieta alcuni tipi di alimenti.
Questo non vuol dire assolutamente rinunciare al gusto !

Oggi vi propongo una ricetta facilissima in chiave vegan di una crema che ha rivoluzionato la cucina francese: la maionese.
Quella classica ha tra gli ingredienti le uova, quella che vi sto per presentare è invece realizzata senza.

Perchè è meglio non usare le uova?
Sebbene le galline le facciano lo stesso ( ovvio, è la loro ovulazione che permette di deporre l’uovo non fecondato o fecondato che sia ),
le condizioni in cui riversano negli allevamenti intensivi per soddisfare i nostri inutili vezzi assolutamente evitabili sono veramente terribili e inaccettabili. Quindi, prepariamo una buonissima maionese fatta senza ingredienti derivarti dallo sfruttamento di questi animali. Quelli che ho usato sono stati acquistati tutti presso uno dei supermercati Coop della zona. Autoprodurre la maionese vuol dire avere una crema fresca e meno costosa rispetto a quelle già pronte.

Ingredienti

prodotti coop

100 ml di latte di soia non dolcificato
2 cucchiaini di succo di limone
2 cucchiaini di senape
2 pizzichi di sale
olio di semi di girasole quanto basta

Inserire nel mixer latte, succo di limone, sale e senape e mixare bene. Inserire un pò alla volta l’olio e poi mixare. Quando la maionese avrà raggiunto la consistenza ideale, versarla in un vasetto vuoto. Se la vedete sempre troppo liquida, aggiungete ancora olio. Una volta preparata si conserva in frigo per una settimana abbondante.

mayonese

E’ veramente buonissima ed è impossibile non riuscire a prepararla 😉
Una volta acquistati gli ingredienti di base si possono realizzare circa 10 vasetti di maionese. Se calcolate che il costo della maionese senza uova è di circa 4 euro, si possono risparmiare ben 36 euro. Se calcolate il costo di vite animali legate alla produzione di maionese fatta con le uova, questa non ha prezzo!

La ricetta è stata presa dalla Guida all’Alimentazione Vegan di AgireOra Edizioni.
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Orsetto

°° Casa Editrice La Coccinella: “La Fattoria” – Lettura Specista e Diseducativa Per Bambini °°

Cosa c’è di più schifoso dello sfruttare gli animali?
Raccontare ai bambini che quello sfruttamento è giusto, normale e a favore del benessere dell’animale sfruttato.

Oggi vi mostro una cosa che mi ha letteralmente INORRIDITO.
Mi è stata segnalata la presenza in vendita di un libro pubblicato dalla casa editrice La Coccinella intitolato ” La Fattoria” ( scritto da Reidet Katja ) contenete  delle vere e proprie nozioni di specismo  che a mio avviso avviano i piccoli d’uomo a vedere negli animali qualcosa da cui trarre profitto e non qualcuno da rispettare.

Vi prego di leggere attentamente quanto pubblicato nel libro.

ravensburger

ravensburger 1 Ravensburger 2 ravensburger 3

<< Ma non preoccuparti, la mucca non sente male, mentre soffre se il latte non viene tolto regolarmente >>.
Che frase disgustosa.
Il bambino o la bambina che leggono questo libro cosa penseranno?
Che l’uomo magnanimamente aiuta la mucca a non soffrire togliendole il latte e, visto che c’è, lo usa per trasformarlo in qualcosa di commestibile per non buttarlo via.
Peccato che non venga spiegato ai bambini la VERITA’ sul perchè quella mucca è li sotto una tettoia e non libera.

Ai bambini non viene detto che la mucca in allevamento viene messa incinta con inseminazione “manuale“. Un addetto inserisce nella sua vagina liquido seminale del maschio per renderla gravida. Non ci credete? Godetevi l’orrendo spettacolo.

Ai bambini non viene detto che la mucca ha le mammelle che “producono” latte perchè , dopo esser stata violentata da una mano maschile, aspetta in grembo suo figlio.
Non viene detto loro nemmeno che quel figlio non berrà mai il latte che gli spetta perchè verrà nutrito artificialmente 3 mesi per poi essere ucciso.
La mucca sente male eccome con i macchinari appesi ai suoi capezzoli per ore intere che la mungono mentre sta in piedi nel capanno.
E’ infatti noto che le mucche soffrono di mastiti e la secrezione di pus è molto frequente.
Ai bambini nessuno dirà mai che quella mucca piangerà la scomparsa del proprio cucciolo e che dopo anni passati ad essere ingravidata, a partorire e a farsi mungere verrà trascinata di peso al macello perchè ormai “improduttiva”.

Se non sapevate tutte queste cose vuol dire che siete stati bambini cresciuti nell’inganno da parte degli adulti.
Anche per me la mucca faceva il latte, la gallina l’uovo e gli animali erano cibo, fino a quando non ho aperto gli occhi scoprendo che erano tutte pesanti prese per il culo per camuffare la malvagità gratuita che il genere dis-umano riversa sugli altri ospiti di questo pianeta.

Vedere nel 2014 la diffusione di questa visione contorta e stereotipata degli animali mi fa una rabbia pazzesca.

L’autrice del libro Reider Katja, da donna, non si vergogna minimamente di far credere ai più piccoli che è normale schiavizzare una femmina di specie diversa?
Che razza di femmina umana è una che non prova compassione per la maternità negata alle altre?
Ma se venisse ingravidata lei a mano? Se venisse lei attaccata a un macchinario che le prosciuga via anche l’ultima goccia di latte?
Se fosse il suo di figlio a finire ucciso a 3 mesi?

Come può una casa editrice come quella de La Coccinella pubblicare queste cose diseducative facendole passare per educative?

Urge con estrema priorità di mettere in chiaro a chi ha ancora la mente offuscata dall’ignoranza che gli animali non sono oggetti.
Smettiamola di propagandare che la loro presenza sulla Terra sia strettamente legata alla nostra necessità e ai nostri inutili bisogni.
Queste persone non possono permettersi lanciare messaggi sbagliati ai bambini per facilitarli a divenire adulti del futuro schiavi del sistema che si erge sullo sfruttamento animale, e pure sul nostro..

Pertanto vi invito a scrivere una mail di protesta alla casa editrice .
Potete fare copia incolla della mia oppure scriverne una di vostro pugno, mantenendo toni educati.
Mail tipo:

” Gentile Casa Editrice La Coccinella,
vi scrivo questo messaggio per esternarvi il mio totale disgusto per il vostro libro per bambini intitolato “La Fattoria” scritto da Reider Katja.
All’interno ho trovato alcune frasi  veramente scandalose come quella che dice << Ma non preoccuparti, la mucca non sente male, mentre soffre se il latte non viene tolto regolarmente >>.
Sappiamo tutti la reale condizione di non-vita alla quale sono obbligate le mucche, sappiamo tutti che la produzione del latte dalle loro mammelle è esclusivamente data dal fatto che sono ingravidate, sappiamo tutti che l’uomo non è il loro benefattore in quanto le sottrarrebbe dal dolore di non essere munte.
Le mucche hanno il latte perchè hanno un figlio da allattare, punto.
Insegnare ai bambini il contrario è assolutamente diseducativo.
Reputo questo articolo a dir poco scandaloso e offensivo nei confronti di animali che vivono reclusi un decimo della vita che potrebbero spendere sul pianeta, sfruttati fino all’ultima goccia e mandati al mattatoio quando non sono più utili.
E’ veramente vergognoso che la crudeltà inferta su questi esseri viventi venga fatta passare per qualcosa di normale a bambini che saranno gli adulti del futuro.
Come potete essere complici di questo pubblicando informazioni errate che possono far nascere nella mente dei bambini stereotipi che andranno a discapito degli animali?

Inviterò tutti i miei conoscenti , amici e parenti a non comprare nessun tipo di articolo da voi  pubblicato e venduto.

Saluti. ”

Da inviare a : trade@coccinella.com .

In alternativa, eccovi altri recapiti:
Indirizzo: via Belfiore 5 – 20145 Milano
Tel. +39 02438116.1
Fax +39 02436923

Vi invito a diffondere questa protesta più possibile e a boicottare questa azienda fino a quando non deciderà di smettere di diseducare i bambini.

Grazie.

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