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°° L’Inferno di Erika : ” Umiliata e derisa dai miei genitori perchè non voglio mangiare carne ” °°

Erika ( nome di fantasia attribuitole per tutelare la sua privacy ) è una giovane ragazza animalista che ha deciso, con molto coraggio, di scrivermi un messaggio per parlarmi della situazione spiacevole che sta vivendo in casa.
Vorrebbe diventare vegetariana ma i suoi genitori glielo vietano. Ha deciso di parlarne con me visto che anch’io sono diventata vegetariana da teenager ( 12 anni ).

Erika da sempre adora gli animali e standogli a cuore ha pensato di smettere di alimentarsi con i loro corpi.

Racconta:
<< Sono cresciuta in una famiglia dove la carne non è mai mancata.
Fin da piccola però non l’ho mai apprezzata.
Ho fatto parecchia fatica a mangiarla, da sempre.
A volte la sputavo perché mi venivano i conati di vomito.
Mia madre, per questo motivo, doveva rincorrermi per somministrarmi delle fialette di ferro.
Col passare del tempo ho dovuto rassegnarmi e mangiarla, però ogni volta cercavo di evitarla dicendo “la mangio a cena” oppure ” l’ho mangiata già ieri”.
Rimanevo mezz’ora col boccone e proprio non riuscivo a mandarlo giù.
Ultimamente mi sono un po’ ribellata a tutto questo perché oltre a trovare disgustoso mangiare cadaveri ( perché quello sono ) sono da sempre appassionata di animali e l’idea di ucciderne anche uno solo per riempirmi lo stomaco mi fa passare la fame.
La mia decisione etica però non è stata ben accettata in famiglia.
Da quando ho cercato di convincere i miei genitori a lasciarmi diventareALMENO vegetarianaloro non ne vogliono proprio sapere..
( se osassi optare per diventare vegana dovrei farmi la spesa da sola, con i miei soldi, ed è difficile per me data la mia età ).
Mi ricattano e dicono che se non mangio quello che loro cucinano ( pesce incluso ) mi privano di qualsiasi cosa, anche di andare al mare che adoro tanto!
Mi stanno dando tutti contro: mia madre, mio padre, mia sorella e persino mio cognato.
Dicono che sono egoista, viziata e che non mi rendo conto che così metto tutti in difficoltà. Cosa posso fare? >>

Dopo aver ricevuto questo messaggio da parte di Erika contenete la sua testimonianza le ho risposto dicendole di essere forte e di cercare di far capire ai genitori che si può essere vegetariani ( o vegani ) alimentandosi bene senza alcun rischio, anche nell’adolescenza.
Le ho consigliato delle ricette da provare a preparare con la sua mamma, per esempio quelle delle cotolette di legumi che oltre ad essere buonissime aiutano anche a far risparmiare tanti soldi.
Di solito un dialogo aperto tra genitori-figli riesce a sciogliere le tensioni e a far superare le incomprensioni.
Purtroppo i miei consigli non sono stati molto utili in questo caso specifico.
Proprio oggi Erika mi ha contattata di nuovo per informarmi del peggioramento della situazione.

<< Le cose non stanno andando troppo bene, anzi sono peggiorate..
Oggi, a pranzo, avrei dovuto mangiare una spinacina (che solitamente ha il ripieno completamente verde, fatto di spinaci) ma mia madre mi ha messo al suo posto una cotoletta ( datale da mia nonna) e mi dice che quella era una spinacina.
Quando ho visto il ripieno di colore marroncino chiaro ho subito capito che si trattava di carne.
Per un altro po mia madre ha continuato a cercare di convincermi del fatto che quella fosse una spinacina.
Invece si trattava palesemente di una cotoletta.
Dopo essermi rifiutata di mangiarla me ne sono andata dalla cucina.
Da li sono cominciati gli insulti.
Mia madre ha detto che il regalo che mi aveva fatto lo darà piuttosto a mia sorella;
Mio padre voleva addirittura prendermi il telefono per romperlo.
Hanno detto che non mi daranno più nulla. Sono arrivati persino a darmi della pazza, dell’estremista.
Ho paura di dovermi arrendere e cercare di andarmene via il prima possibile di casa se voglio iniziare a vivere secondo una mia etica.
Qui in casa non mi è possibile: non sono aperti alle scelte altrui.
Ricorrono a linguaggi scurrili nei miei confronti e cercano di privarmi di qualsiasi cosa.
Cercherò di combattere contro tutta questa ignoranza.
Forse mi servirà per quando dovrò crescere i miei figli.>>

Purtroppo Erika è solo una delle tante persone sensibili che nascono sfortunatamente in famiglie ignoranti dove questo dono della natura chiamato empatia viene deriso ed ostacolato.
Ci sono tantissimi bambini e giovani che vivono delle vere e proprie guerre in famiglia solo perchè non vogliono mangiare animali.
Ragazzi costretti a mangiare esseri viventi che amano incondizionatamente solo perchè qualcuno vuole limitare la loro libertà di azione.
Tutto questo è assolutamente VERGOGNOSO.
E’ vergognoso che un atto d’amore come il diventare vegan venga paradossalmente negato dai genitori , il cui compito dovrebbe essere quello di dare esempi e stimoli positivi, e non retrogradi e negativi.
Questa triste realtà sottolinea il fatto che non tutti siano in grado di aver prole, e che ancora siamo distanti anni luce dal progresso.

Impedire ad un figlio di poter diventare vegetariano o vegan è inaccettabile.
Imporre ad un figlio di mangiare figli di altri animali uccisi è un abominio.

Ma quali vizi? Quali mode? Quali estremismi?

Vivere senza ledere il prossimo E’ LA NORMALITA’. I veri anormali non sono i vegani.
L’anormalità è uccidere invece qualcuno per riempirsi la pancia.
E’ anormale alimentare miliardi di animali con cereali e legumi di coltivazioni su terreni espropriati alle popolazioni meno abbienti del pianeta.
E’ anormale negare quei legumi e quei cereali al milione di umani che muoiono di fame ogni anno per far ingrassare gli animali che finiranno in tavola delle popolazioni “ricche”, dove invece un milione di umani muoiono perchè mangiano troppo.
E’ anormale trasportare queste vittime sacrificali da uno Stato all’altro e massacrarle senza pietà dopo 8, 12, 24 ore di viaggio stipati e ammassati senza cibo né acqua.
E’ anormale che si debba inquinare il pianeta per trasportarli e per smaltirne le TONNELLATE di feci, sangue, urine e ossa.
E’ anormale che si debba mangiare carcasse per poi sentirsi male e curarsi con farmaci contenenti ingredienti animali e sperimentati su altri animali che invece non portiamo in tavola.

Ma chi ci crediamo di essere?
I padroni del mondo?

Mi rivolgo ai genitori di questa ragazza e a quelli di tanti altre giovani vittime della cattiveria, della stupidità e dell’ignoranza umana:
Chi vi credete di essere? Mettere al mondo un figlio è una gioia, ma bisogna sapersi meritare il titolo di “genitore”. I vostri figli non sono vostri schiavi, non devono stare ai vostri ordini e per quanto li abbiate generati voi, una volta nati sono individui a sé stanti con tutti i diritti che meritano di avere.
Dovreste essere FIERI di avere una figlia che si RIFIUTA DI FARE DEL MALE anche alla più piccola delle forme di vita presenti sul Pianeta dove siete OSPITI e non PADRONI.
Dovreste baciare la terra e glorificare eventualmente il vostro Dio per avervi concesso di ricevere così tanta sensibilità in famiglia.
Perchè se un figlio non si permetterà mai di far del male a chi è indifeso, ne varrà anche della vostra salute e integrità quando toccherà a voi essere deboli.
Quante se ne sentono oggigiorno di notizie di figli che picchiano o addirittura uccidono i propri genitori da vecchi?
Secondo voi tutta la cattiveria anche da chi l’hanno imparata? Chi ha contribuito a dare esempi negativi?

Ma poi..
Perchè rovinare la vita di una ragazzina e costringerla ad odiarvi e ad andar via di casa?
Perchè?? Quale beneficio vi comporta?

Dovrebbe esser vista come un’immensa fortuna avere una figlia che ha a cuore la vita degli animali tanto quanto la propria. C’è sempre da imparare da chi rispetta ogni esistenza.

Vi chiedo di farvi un esame di coscienza e di cercare di aprire i vostri orizzonti.
Ad Erika e a tutte le persone di ogni età che come lei sono vittime di questa ingiustizia chiedo di essere forti, forti tanto quanto lo sono gli animali che nel frattempo subiscono ogni tipo di violenza gratuita da parte della nostra vergognosa specie di appartenenza.

Gli animali non sono nostri schiavi,
non sono nostri accessori,
non sono cibo,
semplicemente non sono nostri.

Grazie.


Ancora convinti che i vegani siano estremi?
Documentatevi.

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www.laverabestia.org


Non avete ancora etica ?
Acquisitela.

Se Niente Importa
Perchè mangiamo gli animali?

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Informazioni su Carmen Luciano

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Pubblicato il 13 luglio 2015, in ° altro.. ° con tag , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 7 commenti.

  1. Non ho mai provato stima nei riguardi dei “genitori padroni”. Ad Erika mi sento di dire di portare avanti la sua consapevole scelta, cercando il più possibile di riuscire a confrontarsi con la sua famiglia con diplomazia (falli contenti e fregati). Mangia prima, o dopo i tuoi, dì loro che non hai appetito, pronuncia frasi brevi e soprattutto non discutere con i tuoi e non provare a dialogarci; non capirebbero e ti osteggerebbero ulteriormente.
    La cosa migliore? Fa’ la guerra del silenzio. In certi casi è la sola cosa che resta da fare.
    Auguri ed un abbraccio!

    Grazie, Carmen, per questa testimonianza e per le tue risposte.
    E.

  2. susanna.murari@alice.it

    Carissima, scusami se mi intrometto in questa storia per dir la mia. Ho due figli ormai grandi; la scelta vegana fatta due anni fa è partita da noi genitori convinti di salvaguardare la salute di mia figlia malata quindi l’aspetto etico è un motivo in più molto importante che rafforza la nostra scelta. Anche i miei genitori che hanno 80 anni non hanno compreso completamente ma certo non possono intervenire visto che io ne ho 51. Fare i genitori è difficile, bisogna provare e si sbaglia comunque e spesso, ma alla base deve esserci un rapporto che, dal racconto, mi sembra manchi alla famiglia. Tra le righe leggo un disagio più’ complesso che non riguarda solo il cibo. Occorre rispetto per entrambe le parti e, più’ che dichiarare guerra ad una famiglia, occorrerebbe che qualcuno li aiutasse con del buon senso a recuperare il rapporto se possibile con dei compromessi. L’ignoranza di cui parli riguarda, almeno dalle mie parti, il 90% della popolazione; il cambiamento avverrà ma non sarà così semplice. La ragazza è giovane e non può pensare di andarsene così senza conseguenze, tutti abbiamo pensato qualche volta di scappar di casa (mi succede anche adesso delle volte) ma non si risolvono così problemi. Spero che la famiglia trovi una soluzione e soprattutto serenità. Grazie per il tuo impegno e le tue informazioni, continua a scrivere ed io continuerò a seguirti. Baci.

  3. Purtroppo vivo un’esperienza simile in casa mia, con mia mamma (mio papà è più tollerante) e mi riconosco in molte delle cose scritte da Erika: non dico che siamo arrivati agli insulti gravi o alle minacce, ma anche a me lei ha dato dell’estremista, della pazza, della “buontempona”, dice che complico la vita a tutti con la mia alimentazione (nonostante quando lei decida di fare la carne io mi apra la mia scatoletta di piselli o fagioli), una volta mi ha persino rifilato dei ravioli allo speck, quando li ha sempre comprati ricotta e spinaci!
    Tutti i giorni mi chiede: la vuoi una fettina di prosciutto? E quando le dico di no si innervosisce e dice arrogante che sono ostinata e stupida e che comportandomi così non faccio altro che rovinare il nostro rapporto.
    Mi sono offerta più volte di cucinare io, ma non esiste, per lei la cucina è intoccabile dagli altri membri della famiglia.

    Adesso siamo giunte ad un compromesso; niente carne per me, ma quando fa il pesce purtroppo devo mangiarlo, pena una guerra in famiglia.
    Anche per questo, non vedo l’ora di andarmene di casa (ho l’età per farlo ma non ancora i mezzi), anche perché vorrei essere vegana; lei ovviamente dice che sono pazza e che perderò tutti i capelli perché è un’alimentazione sbilanciata sigh!!

    Tieni duro Erika, sono loro ad essere nel torto! Trova quanti più articoli possibile sull’alimentazione vegana, su quanto faccia bene a noi, all’ambiente e agli animali, e non perdere mai la speranza…

  4. anche mio figlio ha scelto di essere vegano, ( iniziando a 23 anni ora ne ha 28)passando dal vegetariano, ora fruttariano-crudista ma non solo non ho mai pensato di ostacolarlo, addirittura ha coinvolto parte della nostra famiglia, fratelli sorelle e cognati, compresa me. Mi sento dispiaciuta nel leggere la storia di Erika l’unico consiglio che mi sento di dare, ma hai suoi genitori, è di documentarsi sull’alimentazione. Oggi con internet, ma basterebbe entrare in una biblioteca, non ci sono alibi all’ignoranza!! Dal suo racconto credo però che il vero problema sia che oltre che ignoranti questi genitori hanno un’idea tribale del loro ruolo.
    I FIGLI NON SONO UNA NOSTRA PROPRIETA’ ad Erika dico solo “tieni duro è la tua vita non la loro” un abbraccio da una mamma

  5. erika, o come ti chiami, sei una grande e non mollare. Avere a 12 anni questo spirito di iniziativa e ribellione è encomiabile, straordinario e da prendere da esempio. Io ho abbracciato la filosofia veg dopo averla derisa e osteggiata e ahimè, ci sono “arrivato” tardino, a 32 anni. Cmq meglio tardi che mai, mi dico. Non mollare e sii sempre informata, documentati, studia e cresci come stai facendo!!! Un abbraccio virtuale M

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