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Archivio mensile:giugno 2015

°° 26/06/2015 – Andrea Cisternino Ospite della Lav Sezione Fucecchio a Marea Festival °°

Venerdì 26 giugno 2015 durante l’appuntamento annuale di Marea Festival organizzato in questo mese a Fucecchio ( FI ), è stato ospite della sezione LAV del posto il fotoreporter animalista Andrea Cisternino. E io non potevo mancare!

Cisternino è ormai conosciuto sia in Italia che all’estero per il suo impegno nel recupero di cani ed altri animali randagi in Ucraina.
Tutto ha avuto inizio nel 2012, anno in cui l’Ucraina ha ospitato gli Europei di Calcio.
Evento che avrebbe, e che poi ha, portato un’ingente entrata economica per il paese.
La FIGC e la nazione hanno pensato bene di ripulire la città dagli animali randagi per fare spazio ai visitatori provenienti dal resto del mondo che si sarebbero riversati li.
Sono stati uccisi centinaia di migliaia di cani: fucilati, impiccati, avvelenati, bruciati vivi in forni crematori ambulanti messi a disposizione dallo stato.
Sono stati ingaggiati dei Dog Hunters, dapprima russi, poi ucraini, per “debellare” le strade del paese. Esseri dis-umani capaci di uccidere quello che da sempre è il migliore amico dell’uomo infierendo dopo aver conquistato la sua fiducia.

Andrea Cisternino ha assistito a questo abominio legalizzato e ha documentato ogni cosa per tutto il periodo dell’evento sportivo.
La Nazionale Italiana all’epoca non ha speso una parola nei confronti dei cani uccisi anche per il loro arrivo.
Dopo il tragico evento che ha portato la morte per circa 200mila innocenti scodinzolanti, Andrea ha deciso di dedicarsi alla loro salvaguardia costruendo un rifugio dove poter ospitare quelli rimasti in strada.
Nel mese di aprile di quest’anno però il Rifugio Italia, che ospitava oltre 80 cani, è stato dato alle fiamme.
Solo in pochi animali si sono salvati, tutti gli altri sono morti nel rogo nella più totale omertà e inattività di vigili del fuoco, polizia ed altri corpi statali ucraini.
Al momento Andrea vive sotto scorta in quanto sta combattendo una vera e propria mafia locale.

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[ Foto: Andrea Cisternino presentato da Cinzia Billeri – Lav sez. Fucecchio ]

Quanto vi ho appena scritto è stato raccontato e mostrato da Andrea allo stand della Lav di Fucecchio a Marea anche grazie ad un video-documentario di 25 minuti davvero straziante e crudo.
Cisternino ha poi parlato ai presenti del suo libro ” Randagi ” ( andato a ruba ed esaurito ) e delle future iniziative che vorrebbe portare avanti.

E’ stato molto interessante ascoltare le sue parole e conoscerlo di persona.
L’idea che nel luogo dello sfruttamento animale per eccellenza di Fucecchio ( la Buca di Sant’Andrea dove vengono fatti correre i cavalli usati per il Palio e dove non sono mancati negli anni incidenti costati la vita a questi animali ) abbia parlato al microfono un animalista , antispecista, attivista e vegano impegnato su tanti fronti getta una scintilla di speranza.
Tutto questo merito della sezione LAV del posto e delle sue responsabili.

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Attualmente il fotoreporter è impegnato in altri appuntamenti in Italia prima di ritornare in Ucraina.
Per rimanere aggiornati sulle sue attività , seguite la sua pagina facebook ufficiale .

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°° [ LIBRO ] La Bibbia Non Parla di Dio °°

Vi siete mai chiesti se appartenere ad una religione
sia fondamentale oppure no nella vita di una persona?
Io sì, me lo sono domandato tante volte e sono giunta alla conclusione che, se non fosse per l’usanza di introdurre un individuo in un determinato credo in età in cui non può ragionare autonomamente, non tutti ne farebbero parte.
Io per prima, se non fossi stata battezzata a pochi mesi di vita, dubito sarei stata inquadrata come “cristiana”.
Quando si è piccoli è ovvio che non si comprenda a pieno cosa ci accade tutt’intorno.
Alcune cerimonie le viviamo come semplici feste dove riceviamo magari anche tanti regali.
La realtà non è così.

L’idea che nel cristianesimo si introduca giovanissime vite senza che ne siano consenzienti mi da parecchio fastidio.
A differenza del nome, dell’alimentazione e delle cose basilari che devono essere scelte per forza dai genitori per i propri figli poichè essenziali, la religione la trovo quel qualcosa “in più” per la quale si può tranquillamente aspettare. Perchè ciascuno di noi deve essere libero di avvicinarsi mentalmente e sentimentalmente a ciò che ritiene più in linea con ciò che sente.

Anche se sono stata battezzata, anche se ho fatto la comunione e la cresima , mi ritrovo dopo anni a non credere nella Chiesa e a non frequentarla più.
Sebbene non nutra rispetto per questa istituzione per svariati motivi che non tratterò in questo articolo per non dilungarmi troppo, nutro invece moltissimo rispetto per la persona diventata simbolo di questa religione, ovvero di Gesù ( o Jeshua ).
Spogliato di quanto gli è stato attribuito di divino e mistico, quest’uomo realmente esistito ( è storicamente provato ) per me rappresenta una persona con nuove idee che ha impiegato la sua intera esistenza nella diffusione del suo pensiero e dei suoi ideali.
Una “missione” non di poco conto, quella di andare contro corrente ed essere divergenti dagli altri in un contesto storico dove si poteva perdere il diritto di vivere con molta facilità.
A causa della sua influenza sulle persone e per essersi “permesso” di pensarla diversamente dal punto di vista religioso, quest’uomo è stato invitato con la violenza a rinnegare le proprie idee e i propri ideali. Non lo ha fatto ed è morto proteggendo quanto di più caro aveva: i suoi pensieri.
Una persona così non si può non stimarla e apprezzarla. Si può collocare in ogni periodo storico, anche nei giorni nostri, inquadrandolo in un nuovo eroe del XXI° secolo che si oppone alla violenza che continua ad esser diffusa nel genere umano.

Per quanto riguarda i ” testi sacri ” ( come per esempio la Bibbia o i Vangeli ) credo che debbano esser presi molto con le pinzette.
Bisogna sempre ricordarsi che sono stati scritti migliaia di anni fa da esseri umani e mortali come noi. Non bisogna mai dimenticarsi del fatto che sono stati trascritti, ricopiati, tradotti ecc nel tempo anche con la probabilità di variazioni e interpretazioni personali dell’amanuense.
Insomma, mai dare tutto per certo e dubitare sempre.

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Che la Bibbia non sia esattamente quanto ci hanno obbligato a credere lo ha ipotizzato anche Mauro Biglino , autore del libro ” La Bibbia Non Parla di Dio ” ( 348 pagine, Mondadori ) di cui vi parlo oggi .
Un passato da traduttore di opere per le Edizioni San Paolo  ha portato lo scrittore a sviluppare una lettura alternativa dell’Antico Testamento capace di suggerire ipotesi davvero rivoluzionarie.
I suoi saggi già pubblicati hanno venduto oltre 60.000 copie.
Secondo Biglino la Bibbia non parla di Dio, né di alcunché di divino, ma di una storia tutta “fisica” che svela un’ipotesi dirompente sull’origine dell’essere umano sulla Terra.
Grazie alla sua personale visione di questo testo millenario ha suscitato sia interesse che minacce in tutto il mondo.

Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: La Bibbia non parla di Dio

L’opera è stata pubblicata il mese scorso, Maggio 2015, ed è strutturata nel seguente modo:

Introduzione
Avvertenza

I. Facciamo finta che…
II. La contraddizione insanabile
III. Elohim: Dio?
IV. Yahweh, uno dei tanti
V. Altri Elohim
VI. Un’ipotesi assurda?
VII. Paradiso terrestre o laboratorio sperimentale?
VIII. Theoi omerici – Elohim biblici?
IX. Doping biblico?
X. Doping omerico?
XI. Grassi e aromi: cosa dice la scienza?
XII. L’uomo: creato o fabbricato?
XIII. Cosa dice la scienza
XIV. Ulteriori acquisizioni

Conclusione
L’uomo alieno e il monoteismo inventato

Note
Bibliografia
Glossario essenziale dei personaggi omerici citati
Ringraziamenti

Curiosi di scoprire una nuova interpretazione della Bibbia?
Non perdetevi questo libro, in vendita al prezzo speciale di 15,30 Euro ( sconto del -15% ).

La Bibbia non Parla di Dio
Uno studio rivoluzionario sull’Antico Testamento

Voto medio su 3 recensioni: Da non perdere

°° [LIBRO]: Vivere la Natura – Attività di Scoperta e Giochi per Tutte le Età °°

Mi ritengo una persona fortunata perchè
ho avuto la possibilità di vivere , da piccola , a contatto con la natura.
I miei nonni vivono in campagna, la loro casa è circondata dal verde ed è da sempre stata popolata di animali. Aver passato anni a giocare fuori, ad accarezzare gatti, alla scoperta di tutto ciò che mi circondava mi ha permesso di creare un legame forte con la natura.
Ho sempre adorato osservare ogni forma di vita che potevo incontrare in un prato, nell’orto, vicino gli alberi.
Formiche, api, farfalle, lucciole, uccellini.
Quando hai la possibilità di starli a guardare mentre semplicemente sono intenti ad esistere ti rendi conto che il mondo è davvero bello, e che non sarebbe lo stesso senza tutti gli animali e l’intero ecosistema che li ospita.

Sono stata fortunata anche per quanto riguarda gli studi alle scuole elementari.
Le mie insegnanti hanno sempre lasciato i miei compagni e me liberi di giocare nell’immenso giardino che circondava la struttura.
I giorni successivi al taglio dell’erba era uno spasso: giocavamo a costruirci delle casette con il “fieno” intorno agli alberi.
Le nostre pause duravano sempre più delle altre classi e tornare poi sui banchi a scrivere e leggere era meno pesante.
Ci hanno portato ovunque alla scoperta di tutto: nei boschi per imparare come nascono e crescono gli alberi, sull’argine del fiume Arno in compagnia di un biologo per conoscere tutti gli animali che vi vivono,in collina alla ricerca dei fossili..
Questo perchè erano tre donne amanti della natura e della cultura che in modo fantastico hanno trasmesso la loro passione a noi. Susy, Giusy e Grazia ❤

Per i bambini vivere a contatto con la natura è importantissimo.
“Nasciamo dotati di sensibilità e, fin dalla nascita, riceviamo impressioni diverse dagli oggetti che ci circondano […] i nostri primi maestri di filosofia sono i nostri piedi, le nostre mani, i nostri occhi” diceva Jean-Jacques Rousseau, filosofo e pedagogista svizzero del 1700, considerato il padre della pedagogia contemporanea.

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Il contatto con la natura è importante dunque averlo sin dai primi anni di vita e per tutta la vita.
Per chi volesse scoprire la natura per la prima volta o per chi vorrebbe apprendere modi nuovi per continuare ad avere un contatto profondo con essa può essere davvero utile il libro scritto da Joseph Cornell ” Vivere la Natura – Attività di Scoperta e Giochi per Tutte le Età ”
– Ananda Edizioni, 210 pagine.
Questo volume è un manuale prezioso, efficace, divertente da usare, una miniera di giochi nella natura e attività di scoperta e consapevolezza per tutte le età.

Seguendo il metodo del Flow LearningTM ideato dallo stesso autore (  uno dei più stimati educatori ambientali a livello mondiale ) ci offre oltre 50 diverse attività, articolate in quattro fasi, per:

  • risvegliare l’entusiasmo
  • focalizzare l’attenzione
  • immergersi nella natura
  • condividere l’esperienza.

La struttura del libro è la seguente:

Prefazione di Richard Louv

Introduzione di Tamarack Song

1. L’origine di questo libro

Prima parte: il Flow LearningTM

2. Imparare con il cuore
Il Flow Learning

3. L’arte del Flow Learning

4. Quttro passi verso la consapevolezza della natura
Le gioie del Flow Learning

Seconda parte: Attività nella natura
Scegliere il gioco giusto per il momento e luogo

5. Prima fase: Risvegliare l’entusiasmo
Per conoscersi meglio – Nasi – Che animale sei? – Costruiamo un albero – Come funziona la natura? – Gufi e corvi – Il pipistrello e la falena – Predatori e prede – La piramide della vita – Cani da slitta – Il corpo gli animali – Animali indiziati – Staffetta degli animali indiziati – L’arca di Noè – Indovina e corri!

6. Seconda fase: Focalizzare l’attenzione
Vorrei proprio sapere… – Suoni e colori – Il gioco dei suoni – Il gioco dei colori – Io vedo – Vicino o lontano? – La mappa dei suoni – Sentiero mimetico – Animali, Animali! – Micro-esplorazione – I doppioni – L’avaro addormentato – Il guardiano della strada

7. Terza fase: Esperienza diretta
Intervista con la natura – Osserviamo la natura insieme a John Muir – La macchina fotografica – Il richiamo per gli uccelli – L’animale misterioso – Ecco a voi l’albero! – Il passo del bruco – Viaggio al centro della natura – Poesia verticale – Osservando il tramonto – Attività a occhi bendati – Camminando bendati – Si torna a casa – Pista invisibile – Visualizzazioni guidate – Visualizzazione dell’albero

8. Quarta fase: Condividere l’ispirazione
Momenti speciali – Riflessioni sulla natura – Poesia pieghevole – Passeggiata di gruppo silenziosa – La bellezza davanti a me – Ricetta per fare un bosco – Lettera a me stesso – Raccontare per condividere l’ispirazione – Gli uccelli del cielo

Fotografi e artisti

Sharing Nature Risorse Online

Appendici:

A: Elenco dei giochi in ordine alfabetico
B: Scegliere il gioco giusto
C: Disegno dell’animale misterioso
D: “Gli uccelli del cielo”: spartito musicale
E: Indizi sugli animali per i giochi a indovinello

Ringraziamenti

Sull’Autore

Sharing Nature Worldwide


Al momento ” Vivere la Natura ” è in vendita  in promozione , scontato del -15% ( 15 euro anziché 18). Non fatevi sfuggire l’occasione per ampliare la vostra biblioteca personale arricchendola con questa guida preziosa. Potrà suggerirvi attività per passare bellissime giornate.

Vivere la Natura
Attività di scoperta e giochi per tutte le età – Oltre 50 giochi
€ 18

°° Creme Spalmabili alle Nocciole : 10 Alternative Vegan alla Nutella °°

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<< Che mondo sarebbe senza Nutella ?! >> proclamava lo spot pubblicitario firmato Ferrero qualche tempo fa.
Senza offesa per l’azienda, alla domanda avrei risposto che il mondo sarebbe stato bello lo stesso.

Non mangio questo prodotto da anni , ovvero da quando sono diventata vegan.
Non lo acquisto più perchè contiene latte di mucca, e quindi un derivato dello sfruttamento animale, ma anche se non lo contenesse non lo acquisterei lo stesso.

Posso capire che fa impazzire un sacco di persone grazie al suo sapore, ma bisognerebbe imparare a scindere le cose inizialmente buone per le papille gustative da quelle buone anche per il nostro organismo.

La Nutella infatti contiene: Zucchero, olio di palma, nocciole (13%), cacao magro (7,4%), latte scremato in polvere (6,6%), siero di latte in polvere, emulsionanti: lecitine (soia), vanillina.

L’ingrediente principale è lo zucchero.
Non essendone specificata la tipologia, credo proprio sia quello “classico” , ovvero bianco raffinato. Questo tipo di zucchero è quello meno naturale in commercio e, per chi non lo sapesse, può esser sbiancato con carbone derivato dalle ossa degli animali . Non possiamo sapere dunque che tipologia di carbone sia utilizzato per lo zucchero scelto da Ferrero.
Lo zucchero inoltre è stato definito dal dottor Franco Berrino “uno dei cinque veleni“, poiché se assunto in grandi quantità può portare a problemi di salute.
Nei bambini, per esempio, un eccessivo consumo di zuccheri raffinati può portare all’iperattività o disturbi dell’attenzione .

Il secondo ingrediente è l’olio di palma. Recentemente è stata spezzata una freccia a favore della Ferrero da Greenpeace e WWF. Sembrerebbe infatti che l’olio di palma utilizzato dall’azienda provenga da piantagioni certificate e che quindi non avverrebbe ulteriore deforestazione.
Rimane il fatto che, anche se si tutela l’ambiente, questo ingrediente sia ritenuto poco salutare per il nostro organismo. L’olio di palma infatti porterebbe coloro che lo consumano a soffrire di stress ossidativo .
C’è poi da domandarsi come mai in soccorso di Ferrero sia intervenuta l’associazione Greenpeace, già sostenitrice di Riomare (dovrebbe dirla lunga), e WWF, associazione che in passato avrebbe fatto parlare di sé per non aver condannato la decisione altrui di abbattere animali “dannosi”.

Il terzo ed il quarto ingrediente della Nutella sono invece nocciole e cacao magro. Le loro quantità sono davvero basse. Il termine NUT in inglese significa noce, e alluderebbe alle nocciole utilizzate. In questo caso, non essendo esse l’ingrediente principale, sarebbe più corretto chiamare il prodotto ZUCCHERELLA.

Se si parla invece del quinto e sesto ingrediente , ovvero latte scremato in polvere (6,6%), siero di latte in polvere, non si può non parlare dello sfruttamento delle vacche.
Il latte infatti è l’alimento prodotto dalle ghiandole mammarie  di questi esemplari femmina per nutrire i propri piccoli nei primi mesi di vita, permettendogli di sviluppare il proprio organismo nell’attesa della facoltà di alimentarsi in completa autonomia.
Ogni mammifero sviluppa il proprio latte in base alle necessità del piccolo.
Nel latte vaccino è presente una grande quantità di calcio poichè i vitellini, nelle prime settimane di vita, necessitano di raddoppiare il proprio peso sviluppandosi a livello osseo e di rafforzare il proprio scheletro affinchè siano in grado di muoversi agilmente.
Per poter disporre di questo prezioso fluido l’uomo priva della libertà migliaia di femmine costringendole a vivere recluse. Le ingravida artificialmente (avete mai visto come avviene questa violenza? cliccate QUI) e, una volta fatte partorire, porta via da loro il cucciolo nato affinchè non venga “sprecata” nemmeno una goccia di latte.

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L’immagine soprastante raffigura un vitellino con un anello al naso. Questo attrezzo viene inserito all’estremità delle narici dei piccoli per impedirgli di bere il latte della propria mamma. Le sporgenze appuntite invece sono studiate appositamente per ferire le madri: quando un vitellino si avvicina alle mammelle per alimentarsi, involontariamente ferisce chi lo ha messo al mondo. Quest’ultima associa suo figlio al dolore fisico e quindi tenderà ad allontanarsi dal piccolo.
Tutto ciò accade in molti allevamenti. In tanti altri invece i vitellini vengono gettati via appena nati oppure uccisi dopo qualche mese dopo esser stati alimentati artificialmente (senza ferro) per diventare “carne bianca“.
Chissà Ferrero da quale tipo di allevamento di mucche da latte si rifornisce.

E’ assolutamente vergognoso sapere che qualcuno porti avanti la propria azienda sulla sofferenza degli altri, specialmente dei più piccoli.

Per gli ingredienti che contiene, per la vostra salute, per evitare la sofferenza degli animali vi invito dunque a scegliere creme spalmabili alla nocciola alternative.
In commercio ne esistono tantissime con ingredienti molto più sani, senza olio di palma e senza latte.
Una fetta di pane con della crema spalmata sopra è un piacere extra.
E’ un nostro dovere però fare in modo che la nostra merenda non sia un dispiacere per gli altri.

 

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Di seguito sono elencate alcune creme che potrete acquistare online o trovare nei negozi di alimenti biologici magari nella città dove abitate.
Ovviamente i prezzi di questi alimenti non possono essere paragonati a quelli bassissimi di Ferrero, ma se un alimento costa poco bisogna chiedersi anche perchè oltre a domandarsi se valga di più la nostra salute e la vita degli animali.

Crema alla Nocciola

Voto medio su 8 recensioni: Da non perdere

€ 9.35
Crema di Nocciole
100% nocciole

Voto medio su 12 recensioni: Da non perdere

€ 10.98
Crema 100% Nocciole - 200g
Senza glutine – Senza zuccheri aggiunti

Voto medio su 52 recensioni: Da non perdere

€ 8.25
La Golosa Crema di Nocciole e Cacao
Dolcificato con fruttosio – senza latte

Voto medio su 19 recensioni: Da non perdere

€ 5.94
Crema Spalmabile Nocciola e Cacao con Stevia
Senza zucchero, senza lattosio, senza glutine, con estratto di stevia

Voto medio su 4 recensioni: Da non perdere

€ 6.5
Crema Spalmabile alle Nocciole e Cacao Magro
€ 5.92
Golamera - Crema da Spalmare alle Nocciole
Deliziosa crema di cacao con zucchero integrale dal nettare dei fiori di cocco

Voto medio su 15 recensioni: Buono

€ 0
Go Vegan Ciock - Crema Spalmabile
Crema al cacao e nocciole

Voto medio su 9 recensioni: Buono

€ 4.45
Slurp - Crema Cacao - Fondente

Voto medio su 65 recensioni: Da non perdere

€ 3.29
La Cannella
Crema di nocciole e cacao con cannella

Voto medio su 10 recensioni: Da non perdere

€ 5.84

Oppure, potete creare la vostra crema di nocciole vegan fatta in casa seguendo ricette molto semplici 🙂

e… buona merenda !! ❤

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