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Archivi giornalieri: 3 agosto 2017

°°Simona Fais: Insulti Sessisti e Minacce da Onnivori Fascisti°°

Sardegna, Agosto 2017.

Dopo aver scoperto che degli animali “allevati” (ossia schiavizzati) erano morti durante un rogo, Simona Fais, animalista sarda, ha espresso il suo dissenso nei confronti degli allevatori e la sua vicinanza nei confronti di chi ha perso la vita scrivendo un post destinato alla sola lettura da parte dei suoi contatti.

Sinceramente degli allevatori che hanno perso la loro fonte di guadagno/sfruttamento , non mi frega un c*zzo, anzi… discorsi tipo anni di duro lavoro e sacrifici svaniti ecc ecc li trovo altamente ridicoli. Mi spiace solo per chi del mondo animale ha perso la vita, per chi non avendo le ali non poteva scappare, per chi era rinchiuso, legato o in trappola”.

Era questo il post scritto da Simona.
Parole condivisibili da chiunque sappia che il diritto alla vita vale più di un lavoro, e che tenere prigionieri animali e fare di loro qualsiasi cosa si voglia non è un mestiere tollerabile nel 2017.
Parole, però, che non sono state accettate da chi nell’allevamento vede qualcosa di giusto e di rispettoso.
Mosso sicuramente da ira e rabbia, qualcuno fra i contatti ha pensato di fare uno screenshot alle sue parole per renderle pubbliche.
Risultato: insulti e minacce da ogni fronte da parte di chi sostiene la schiavitù animale.

Sono stati tanti gli utenti facebook sardi che non si sono risparmiati di criticare duramente la riflessione della ragazza.
Critiche e parole cariche di disprezzo, odio e violenza.
Insulti sessisti (anche da parte di “donne”) fino al limite della decenza, inviti a cercare la ragazza e addirittura informazioni per rintracciare e risalire alla sua famiglia.

Atteggiamenti incivili e violenti che non si possono assolutamente accettare, che devono essere condannati ma che purtroppo continuano ad esistere in contesti dove gli animali ancora sono ritenuti inferiori o meri oggetti.

Particolarmente pesante il post di Andrea Tinchi che ha pensato di pubblicare anche una foto della ragazza. “Sei solo una pezzente e una gran mign*tta”m e poi l’invito ad esiliarsi dalla madre patria Sardegna.

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Sempre Tinchi informa i suoi amici, nel post pubblico, che si augura “di non trovare mai la sua macchina (perché) se gli va a fuoco gli dispiacerà”.
Minacce da piromane?

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Rincarano la dose Giuliano Anedda e Marco Pes: il primo alludendo a Mussolini, il secondo con offese pesantissime a sfondo sessuale.

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Non contento delle già pesanti parole spese, Tinchi continua invitando chiunque fosse interessato a “rompere il c*lo come si deve e a gratis” alla ragazza.

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Ignazio Chessa, alludendo forse all’alimentazione della ragazza, invita pubblicamente tutti a condividere delle carote sulla  sua bacheca per “ficcarsele tutte su per il c*lo”.

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Poi, informa gli utenti del web che avrebbe fatto del male a Simona fino a farle perdere i denti.

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Un altro post creato per diffamare Simona lo ha creato Marco Pes, che già aveva commentato con parole offensive il post del sopracitato Tinchi.

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Secondo Daniela Stangalino la ragazza andrebbe “eliminata dalla faccia della terra”.
Marco Pes aggiunge che andrebbe infilata nel wc a pressione e le augura che muoia di sete. Per Giuseppe Pirrolu è invece logico che Simona sia “puttana”.

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Il ragazzo ha gettato alla mercé dei suoi contatti le parole di Simona generando ulteriore odio. Odio giunto anche da numerosissime donne che non si sono risparmiate con offese maschiliste e sessiste. Alla faccia della solidarietà femminile.

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Pasqua Maria Carrus esterna tutta la sua educazione dandole della troia e dicendo che può anche prendere fuoco.

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Simona poi perderà tutto e farà “pompini” per guadagnarsi da vivere secondo l’oracolo di Graziella Sanna.

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Minaccia invece di violenza credibile Elvy Salis che afferma che con lo sfruttamento animale i suoi figli ci vivono. Ovviamente, nel suo commento compaiono offese a sfondo sessuale. Gran bella coerenza vista la sua scelta di usare una cornice come immagine del profilo “contro la violenza sulle donne”.

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Questo odio dovrebbe far capire molto su quanto influisca negativamente, dal punto di vista sociale, la falsa convinzione che gli animali siano alla mercé umana.
La forma mentis specista genera anche questo.

Spero vivamente che Simona denunci tutte le persone che l’hanno offesa pesantemente in nome della libertà d’espressione, che non deve mai mancare se si spendono parole a favore di chi viene oppresso e soppresso.

Solidarietà dunque alla signorina Fais e un caloroso invito a vergognarsi per tutti i sessisti, maschilisti, fascisti e specisti che la stanno minacciando.

 

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